Archivio Mensile: dicembre 2011

Ricordare è utile

Noi invece vogliamo essere manager della spesa pubblica, creare opportunità per la città senza mai mettere le mani nelle tasche dei nostri cittadini. [...] I numeri ci hanno dato ragione e i conti tornano alla grande. Facciamoli insieme. Affittare la pista per un inverno dal privato costerebbe 26.000€, comprarla 61.000€. Stimando la vita media della pista in 10 anni abbiamo scelto di ammortizzare la spesa in dieci anni per un costo di 6.100 € l’anno. [...]  A fronte di 6.100 € l’anno di spese abbiamo un incasso oltre il doppio. Cifra sicuramente capace di coprire tutte le spese di gestione. Noi abbiamo creato felicità e rallegrato il natale [...] Qui mi sembra che l’unica cosa cara siano i bilanci di lacrime, sangue e tante inutili tasse che loro avrebbero confezionato se fossero al governo. Per fortuna per la città e per le nostre tasche a far di conto ci siamo noi.”

Questa dichiarazione, da noi riportata il 17 febbraio 2010, era tratta dalle news del comune di Mogliano e proveniente dalla viva voce del manageriale quanto giulivo (allora) sindaco dott. Giovanni Azzolini.

Facendo un po’ di conti, affittare la pista per l’unico anno che è stata usata sarebbe costato 26.000 euro circa (ammesso che non se ne potesse proprio fare a meno!), acquistarla dal privato è costato a detta del sindaco 61.00 euri a S.P.L. che però poco dopo è stata messa in liquidazione. L’unico bene salvato è stata la pista, facendola acquistare a Mo.Se. si dice per 50.000 euri. Duque in totale 111.000 euri dei cittadini pagati da due aziende comunali messe in ginocchio dai gioisosi manager della spesa pubblica.

Quest’anno – apprendiamo da Il Gazzettino – “L’amministrazione comunale di Mogliano ha deciso di lasciare nei magazzini la pista di ghiaccio [...] Costava troppo allestire l’impianto e pagare i costi energetici per creare la pista ghiacciata artificiale“. Magazzini nei quali (almeno così ci risulta) la pista e  le attrezzature per il suo congelamento, si stanno rapidamente deteriorando insieme ai pattini. Quindi probabilmente l’anno prossimo sarà da buttare.

Non c’è che dire: i gioiosi nonché manageriali sono riusciti a mangiarsi circa 111mila euri per trovarsi con un bel cumulo di spazzatura difficile da smaltire e ben due società in ginocchio! Ma certo noi musoni statalisti certe finezze delle mosse di mercato non siamo proprio in grado di apprezzarle: ci manca lo spirito!

Manco a farlo apposta, stessa pagina del Gazzettino (che però si guarda bene dal ricordare quanto sia costata la pista!) altro articolo: si parla di “Rilancio de Gris in tre mosse“. Perbacco: mi fiondo ad approfondire!

Pagamento degli stipendi arretrati ai 120 dipendenti (ci vuole fantasia per considerarla una mossa strategica ma: e uno…), avvio del piano di graduale liquidazione dei debiti con le ditte fornitrici di beni e servizi (anche qui: non che ci fosse prorpio una marea di alternative! Comunque: e due…), attuazione del programma regionale di risanamento economico (ovvero: fuffa e vendita ai privati? Ma diamoglielo: e tre…) e di riqualificazione dei servizi del Gris (Come se si vende?! Ma… Ops: e quattro!)”. Ora: se fanno i conti delle mosse come dei bilanci la cosa è preoccupante….

Ma al peggio non c’è mai fine: “A questo punto l’assessore regionale ai servizi sociali, Remo Sernagiotto, dovrà decidere se nominare pro tempore un altro commissario (si fa in nome del sindaco Giovanni Azzolini) o se invece optare per l’insediamento del nuovo Cda, come vorrebbe il Comitato in difesa dell’Ipab Gris“.

Due cose ci lascierebbero stupiti se non avessimo già ampiamente anticipato questa decisione:

1) Considerate i pregressi successi del sindaco dott. Giovanni Azzolini: SPL in liquidazione coatta; Molius svalutata ormai del 60% ed in odore di liquidazione o comunque in svendita; Mo.Se. tarpata di tutti i servizi remunerativi e destinata alla svendita dei punti cottura; l’appalto per i parcheggi saltato per errori sul calcolo dei bonus; la farmacia comunale alla seconda asta al ribasso (-30%); il Centro Giovani, pagato con fondi UE, ridotto ad un rudere; il Comune privato delle risorse umane necessarie per la lotta all’evasione fiscale; i servizi scolastici ormai alla frutta; il Nido Comunale al miglior offerente… Un curriculum con i fiocchi!

2) Da quando s’è insediato, il ludico manager nonché sig. sindaco dott. Giovanni Azzolini non fa che sbraitare sulla necessità di rimuovere i commissari dell’Istituto Gris (invero non esattamente risolutivi!) e rimettere al suo posto il CdA: cosa farà adesso? Accetterà obtorto collo la nomina a Commissario pro tempore (ubi maior minor cessat) oppure, alla luce della sua ben nota coerenza e fermezza di principi (superata solo da quella di alcune bandiere al vento) deciderà per la Grande Rinuncia contestando la scelta di non tornare ad un Consiglio di Amministrazione?!

Ai posteri (ed agli elettori) la memoria di ciò e l’ardua sentenza, per parte nostra un’idea ce l’abbiamo, ma non la sveliamo qui: depositiamo una lettera sigillata con ceralacca presso un notaio, da aprirsi ad eventi conclusi…


AAAAA Offresi

In Centro Mogliano ampia zona edificabile, con accessi su tre strade a comoda percorribilità, già dotata preventivamente di permessi di edificazione estremamente elastici malgrado dovrebbe essere sottoposta al controllo delle Belle Arti. Nessun vincolo fatta salva la predisposizione di un paio di piste ciclabili e qualche alberello.

Con modica cifra aggiuntiva è possibile incamerare anche Centro Sociale, di pregio in quanto unico spazio pubblico dell’intero comune con possibilità di sfruttarne per qualsiasi necessità la cubatura aggiuntiva.

Comune di Mogliano, attualmente in ristrettezze economiche causa gestione da buon padre di famiglia della Amministrazione Comunal-Padana, cede al miglior offerente.

Prezzo ampiamente trattabile e pagabile in comode rate, con la possibilità di usufruire di finanziamenti già erogati

Per informazioni chiamare la segreteria del Sindaco: 041 59 30 278


Questo il testo della delibera portata questa sera in Consiglio Comunale al punto 2 dell’Ordine del Giorno: Determinazioni in merito alla partecipazione nella Società Molius s.p.a.


Tra le tante critiche al passato…

che il Terzo Polo non manca di esternare a destra e a manca: spesso a ragione per carità! Non sarebbe male che ogni tanto si guardasse un pochino anche allo specchio e chiedesse al governo dei tecnici di metterci una pezza.

Una delle peggiori porta il nome di uno dei tre esponenti del Terzo Polo: Fini.

Si tratta della Bossi – Fini: la legge che ha relegato ogni immigrato in posizione ricattabile e dunque potenzialmente di schiavitù dovendo subire qualsiasi nefandezza per non perdere il permesso di soggiorno che lo relegherebbe alla condizione del criminale, non per azioni compiute, ma per come e di dove è.

Tutti qui a sbracciarsi sul razzismo (vero) della Lega Nord, tendiamo a dimenticarci che chi oggi si atteggia a civile non ha avuto remore a firmare, con le motivazioni più retrive che si possono pensare, una delle leggi peggiori del pur pessimo orpello ereditato dai vari governi Berlusconi.

Tutti qui a dire che le parole possono essere pietre: alimentare un razzismo che puà sfociare, che E’ SFOCIATO, in attacchi contro le persone.

Un fascista scatenato con la pistola contro i senegalesi a Firenze è un evento mostruoso, che però può ancora essere relegato nella categoria della follia: non sto avvallando questa ipotesi, sto solo dicendo che può essere usata con una certa credibilità.

Centinaia di messaggi che su Facebook inneggiano alla sua impresa molto meno: non si tratta di follia se non nella misura in cui fascismo e razzismo sono follia. Una follia che ci ha già portato sull’orlo dell’abisso della disumanità solo 70 anni fa e che non è stata sconfitta: potrebbe tornare in qualsiasi momento se abbassassimo la guardia.

Ed ancor più grave, non per il chi ma per il come, è l’attacco al campo nomadi seguto alla denuncia del presunto (falso) stupro. Rinascono i pogrom, le notti dei lunghi coltelli: l’istinto bestiale del fascismo che sfoga sui più deboli la rabbia e la frustrazione del popolo vessato.

I tempi che ci attendono preannunciano ulteriori vessazioni, ulteriori rabbie ed ulteriori frustrazioni. La Lega Nord soffia su queste scintille per attizzare le fiamme, lo scatenamento dei peggiori istinti.

Sarà bene che si tenga presente tutto ciò. Sarà bene che chi in questi giorni ha ammonito – a ragione – che le parole possono essere pietre, trovi parole ed atti per depotenziare queste pietre.

Uno dei primi sarebbe riconoscere le proprie colpe ed abolire l’infame Bossi – Fini per restituire a chi è venuto in Italia alla ricerca di un posto dove potersi costruire, con il lavoro, un futuro migliore, la sua dignità di essere umano e di lavoratore.


Coerenza

Altra cosa di importanza assoluta sono i cittadini, i loro disagi, le loro lamentele, ma anche i loro consigli e le loro idee. E’ molto importante avere un rapporto con chi quotidianamente vive la città

Sarà per questo motivo che il presidente del Consiglio Comunale, Ottorino Celebrin, ha ignorato la richiesta di portare in discussione del consiglio le richieste sottoscritte da mille cittadini moglianesi (ciascuna) in merito a modifiche dei regolamenti e dei finanziamenti per le politiche scolastiche?

Eh già, perchè il consiglio è riunito per martedì 20 dicembre e la richiesta dei cittadini è stata protocollata lunedì 12 dicembre ed i termini perentori previsti dallo Statuto Comunale scadono il 24 dicembre.

Insomma: rispetto delle regole, condotta super partes ed ascolto dei cittadini!

Dimenticavo di dire che il virgolettato in apertura è una citazione letterale dell’intervento che Ottorino Celebrin fa sull’ultimo numero di MO.VE. a proposito della sua presidenza. Intervento dove, tra l’altro, super partes è scritto, sebbene con ortografia errata, tutto in caratteri maiuscoli.

Quanto all’ortografia errata ci sarebbe da ridere: SUPERPARTES, in un’unica parola, viene portato a capo dividendolo in SUPERPAR e TES. Ma al di là degli strafalcioni, sempre imputabili al redattore, quello che colpisce di più è la coerenza: quella si degna di una grassa risata!


Certo che Vergani c’ha un tempismo…

Ho visto finalmente (???) il numero di novembre di MO.VE. ridicola pubblicità del sindaco e della maggioranza leghista pagata con i nostri soldi, che il comune si ostina a spedire a casa di molti moglianesi: a me no, forse perchè hanno letto i miei precedenti commenti? Forse perchè sono l’unico che lo legge davvero invece di cestinarlo direttamente?!

Comunque sia il tempismo del fogliaccio patinato è fenomenale: la volta scorsa parlava di “Casa sulla roccia” mentre la giunta si apprestava a votare un bilancio di lacrime e sangue; questa volta si apre con un editoriale che porta come titolo “L’Istituto Costante Gris e la sua casa di riposo non possono essere venduti, appartengono alla città di Mogliano“.

Non pago della scarna sintesi (?!?) del titolo il Vergani che lo firma chiude con la frase “La vendita quindi della Casa di Riposo è un’azione irresponsabile ed illegale e credo che l’intera cittadinanza moglianese condivida questo mio punto di vista“.

Quel che sarebbe buffo è che per una volta il Vergani, sebbene tra lapsus calami e svarioni di copia/incolla, avrebbe pure ragione: e la fiaccolata di questa sera, popolare e popolata, ne è la dimostrazione lampante!

Peccato che nel frattempo il sindaco abbia cambiato idea ed inneggi aalla vendita come soluzione di tutti i mali forse per prepararsi ad accettare l’incarico – ventilato sebbene non ancora ufficiale - di curarla (la vendita). Mi sa che il Vergani scrive gli editoriali con un paio di mesi di anticipo sull’uscita e si dimentica poi di riallinearli all’impavida coerenza del sindaco dott. Giovanni Azzolini (sia detto con tutto il sarcasmo che la cosa merita!).

Spiace poi non aver notato il Vergani, così maschio nel difendere il patrimonio comune, partecipare questa sera in piazza alla manifestazione di coloro che a questo patrimonio tengono veramente.

Tornando a MO.VE., se per caso non l’avete ancora gettato, fateci un giretto perchè capitata raramente  (a me non succedeva dai tempi dei falsi scoop del Male, quelli tipo “Tognazzi è il grande vecchio delle brigate rosse!”) di leggere spacconate e cialtronaggini di tal fatta.

Si va da Celebrin (presidente sub partes del consiglio comunale) che si incensa al motto di “Lavorare assieme nel rispetto reciproco nell’interesse della città” con a fronte Zardetto – capogruppo padano – che chiude il suo intervento con “Da oggi in poi l’opposizione in Consiglio Comunale dovrà essere solo costruttiva e chiara negli interessi dei cittadini, se si dovesse limitare, come sino ad ora, a chiacchiere perditempo sarà emarginata e zittita“. Siamo tutti qui che pendiamo dalle sue labbra, ovvero dal suo calamaio: in quale modo intende zittire l’opposizione? Intende usare il bastone oppure la carota? Quali sono i suoi criteri di chiarezza? Gli stessi della politica azzoliniana sul Gris oppure quelli di Boarina sul PAT? E per gli interessi dei cittadini ha intenzione di farcene una lista lui bell’e pronta oppure ritiene che l’opposizione possa valutare autonomamente quali valorizzare?

Altro giro altra corsa. Giri pagina ed il prode City Manager magnifica i risultati raggiunti finora. Ha chiuso gli accordi sindacali (pendenti dal 2008, ovvero praticamente dall’insediamento di Azzolini: mica male!) risparmiando un fracasso di soldi di personale. Non dice che significa meno gente che lavora e che non c’è il personale per fare la lotta all’evasione fiscale (parola di Boarina in Consiglio Comunale eh: mica me lo sogno!), ma mica ci si può ricordare di tutto! Poi cosa… Ah: hanno introdotto la pausa mensa: GREAT!!! E poi hanno chiuso “contratti di locazione passiva [...] spostando numerosi edifici comunali in immobili di proprietà“… di SPL: che essendo ora in liquidazione dovrà cederli o al comune che non c’ha i soldi o a privati o banche che chiederanno nuovi e più salati affitti per rifarsi del credito!
Chiude citando la revisione dei contratti con Mo.Se. e dimenticando (di nuovo!) di dire che questo condanna Mo.Se. che per l’84,5% sarebbe proprietà del comune. Insomma: tagliarsi i maroni per far dispetto alla moglie.

Ma il vero picco dell’umorismo si tocca nella pagina dedicata all’assessorato alle politiche sociali e giovanili. Lucia Tronchin, isola PDLlina nel mare verde della giunta padana, riesce a scrivere una scarna paginetta ripetendo solo 5 volteil potenziamento della collaborazione con gli Enti territoriali ed il privato sociale” più altre 3 volte con parole diverse. Inoltre ripete due volte (di seguito: una riga sotto l’altra!) il punto “Iniziative a favore delle famiglie e dei singoli“, ma la seconda volta togliendo “dei“.
Come non bastasse appare piuttosto chiaro che le ripetizioni non dipendono dalla necessità di rafforzare il concetto, visto che di concetti non ce n’è! Quanto piuttosto dal fatto che deve aver letto la frase in una qualche rivista e le suonava tanto bella ed efficace che ha pensato di infarcirne la sua paginetta di fuffa. Del resto se non ripete che altro può dire visto che quanto a fare non è che abbia proprio brillato?!

Ok, chiudo qui. Anche la prossima volta mi sa che a me MO.VE. a casa non arriverà. Qualcuno me lo tenga da parte per cortesia…


Giovedì 15 dicembre: una fiaccolata per il Gris

Le forze politiche di centro sinistra di Mogliano Veneto, Partito Democratico – Italia dei Valori – Mogliano Democratica – Sinistra Ecologia Libertà e Federazione della Sinistra, lanciano l’iniziativa “UNA FIACCOLATA PER IL GRIS” che si terrà il 15  dicembre prossimo a partire dalle ore 18 dal Gris con corteo e punto di arrivo con raduno in piazza dei Caduti verso le ore 19

Con questa iniziativa si vuole porre all’attenzione dell’opinione pubblica la grave situazione dell’Istituto Gris e l’urgenza di aprire un tavolo di concertazione tra le varie istituzioni Regione, Provincia, Comune, comitato e associazioni famiglie, sindacati per trovare immediatamente soluzioni concretamente attuabili.

Di fronte alla colpevole inerzia di tutte le Amministrazioni coinvolte, ormai allineate sulla strategia della svendita del patrimonio pubblico, e pronte ad erogare solo parole di fronte al dramma dei lavoratori senza stipendio da mesi (i dipendenti dell’Istituto Gris) o a rischio licenziamento (i dipendenti di Mo.Se. che operano al Gris), vogliamo ridare voce ai cittadini consapevoli della necessità di difendere una secolare istituzione che ha portato a Mogliano grande lustro, ma anche considerevoli vantaggi dal punto di vista sia economico che occupazionale

L’iniziativa “UNA FIACCOLATA PER IL GRIS” è per il NO alla (s)vendita del patrimonio del GRIS, a sostegno dei lavoratori e delle famiglie degli ospiti, per il SI ad un rilancio dell’Istituto e dell’area come Cittadella della Salute

Le forze politiche di centro sinistra invitano a partecipare il Comitato di salvaguardia del patrimonio del Gris, le due associazioni delle famiglie, i lavoratori, i sindacati e tutti i cittadini.  

Il programma prevede il concentramento alle 17.30 davanti all’ingresso principale dell’Istituto Gris da cui si partirà inforno alle 18.00 lungo via Torni, via Olme e via Zermanesa per un secondo concentramento al parcheggio di fronte al cimitero dal quale si raggiungerà, verso le 19.00, piazza Caduti.

In piazza vi saranno alcuni interventi delle forze politiche e sociali che partecipano ed un punto di ristoro


Ma non voleva riaprire le case chiuse?!

Questa volta traggo la notizia da OggiTreviso: “Dopo la cinese pizzicata l’altro giorno nel quartiere SIF nel proprio appartamento a luci rosse, continua l’azione delle forze dell’ordine.”

Il fenomeno è particolarmente sviluppato perché evita ai clienti di essere pizzicati lungo il Terraglio” e ancora “Il sindaco Giovanni Azzolini sottolinea come i controlli saranno a tappeto anche se l’attuale legge permette questo tipo di attività in casa“.

Ma come: sbraita da quando l’hanno eletto (ma moltissimi se ne sono pentiti!) che bisogna liberare la pubblica via dalla prostituzione e suggerisce, insieme al suo mentore Gentilini, la riapertura delle case chiuse, a loro dire una soluzione civile.

Ed allora, se la legge non vieta queste attività e vanno nella direzione tanto auspicata dal sindaco si può sapere perchè sguinzagliare l’intelligence locale per colpire la prostituzione casalinga? Non avrebbe più senso, piuttosto che spendere i miseri fondi pubblici alla caccia di peccaminose abitazioni, cercare di tassarne i proventi e rivolgere il proprio attivismo su questioni più serie?!

Il problema è che molto spesso a esercitare sono giovani irregolari: da qui la volontà di azzerare il fenomeno da parte dell’Amministrazione comunale“.

Ah: ecco


Lega di lotta e di radicchio

Questa mattina ho assistito alla sfilata leghista in piazza di fronte alle sparute file dei visitatori della altrettanto sparuta Sagra del Radicchio, per l’occasione (dopo aver fatto chiudere la Pro Loco) fatta organizzare a  Terre Venete, ”associazione apartitica” (art. 2 del suo statuto), fondata a maggio di quest’anno giusto in tempo per raccogliere i finanziamenti (si dice piuttosto lauti!) erogati dalla Provincia di Treviso.

Abbiamo sentito prima il vice sindaco Boarina presentato come Assessore all’Identità e Tradizioni Locali - forse perchè la delega al bilancio attualmente non comporta una grande popolarità?! – quindi il presidente Muraro anch’egli salvatore del radicchio patrio.

Abbiamo appreso che i problemi dell’Istituto Gris e dei produttori locali di radicchio derivano fondamentalmente dalle amministrazioni di centrosinistra, preferibilmente (ma non esclusivamente) del centro sud. Poi dipendono dal governo Monti che dà soldi alle banche anzichè al Gris ed al radicchio.
Infine ha voluto prendere le distanze dall’assessore regionale Sernagiotto precisando che la scelta purtroppo spetta a lui ed è assolutamente diversa da quelle auspicate da comune e provincia. Non pareva veramente che Azzolini si ribellasse alla nomina a commissario del Gris responsabile per la privatizzazione che ormai da diversi giorni aleggia.
Lo stesso Azzolini che, intanto, in seconda fila, accusava chi esponeva la locandina della fiaccolata per il Gris che si terrà giovedì 15 dalle 18.00, di “fare politica anche oggi” con sguardo di commiserazione mista a rimprovero.

Poi, questa sera, sento in TV il governatore Zaia inveire contro i tagli alle pensioni ed i parlamentari che non vogliono rinunciare ai loro privilegi. Non posso che immaginare che in precedenza il governatore elargisse il lauto stipendio di ministro dell’agricoltura per aiutare i produttori di radicchio (et altro: ricordo le sue foto in campagna elettorale in vigne con calici di vino…) e gli istituti di beneficienza.
Immagino inoltre che attualmente il governatore non porti a casa mensilmente meno dell’emolumento di un consigliere regionale: non lauto magari quanto quello di un parlamentare ma nemmeno molto distante.

Dimentica Zaia che il primo scalone dell’età pensionabile era stato voluto da Maroni e poi moderato dal governo Prodi? Dimentica che lui e/o i suoi colleghi padani hanno fatto parte attivamente dei governi Berlusconi  che ci hanno lasciato non solo con un aumento esponenziale del rapporto deficit/PIL, ma anche con regalie miliardarie verso gli evasori fiscali (scudo fiscale), le classi più agiate (eliminazione dell’ICI anche per le abitazioni di lusso) e le aziende del presidente (regalo delle frequenza televisive a Mediaset) contribuendo non poco ad infilarci nella situazione che è stata usata come giustificazione delle attuali manovre sanguinose.

In compenso i costi della politica sono sempre quelli degli altri: sistemare i propri Trota in regione non è nepotismo! Risulta che mercoledì a Treviso si terrà una riunione straordinaria di tutte le province venete, organizzata dalla Lega per contestare l’auspicato provvedimento del nuovo governo che vorrebbe farne organismi rappresentativi delle consociazioni dei comuni dotati di pochi membri nominati e privati degli abbondanti stipendi attuali.
Non ho notato che su questi possibili risparmi sui costi della politica Muraro questa mattina abbia colto l’occasione per pronunciarsi, ne che siano stati considerati da altri.


Le belle figure

Da un po’ di tempo a questa parte la giunta Azzolini ha lanciato in pompa magna due iniziative realizzate con un’azienda privata ed il patrocinio – nientepopodimenoche – della provincia di Treviso (leggi Muraro).

Si tratterebbe di due favolosi portali web che hanno come obiettivo rispettivamente: di favorire l’incontro tra le imprese del territorio ed il loro mercato (MoglianoImpresa) e di rappresentare “il portale di informazione turistica di Mogliano Veneto e dintorni” (MoglianoTurismo).

Entrambi appaiono in primissimo piano tra i link “In evidenza” del sito del Comune, godono del patrocinio dell’amministrazione (non sappiamo se anche di finanziamenti, ma certo di copertura mediatica si!) e sono prodotti dalla stessa azienda che evidentemente dispone dei mezzi per fare breccia nel cuore dell’amministrazione locale leghista e del suo patron (altrettanto leghista) che occupa lo scranno più alto in provincia. Non riportiamo qui i link per non offrire pubblicità gratuita ma fate presto a trovarli se volete verificare ciò che stiamo scrivendo.

Sono stati lanciati in pompa magna – si diceva – a breve distanza di tempo uno dall’altro, con tanto di convegni a cui partecipavano amministratori vari e con conferenze stampa indette nella sede comunale per garantire sufficiente attenzione.

Ci siamo capitati quasi per caso e c’è venuta la tentazione di sbirciarne i contenuti….

MoglianoImpresa è poco più di un blog (come quello che state leggendo per capirci…. tecnicamente parlando: chiaro!) il cui ultimo aggiornamento in homepage fa riferimento ad un evento previsto per 3 weekend “da fine settembre a fine novembre”. Si tratta di un progetto di “animazione enogastronomica” (non ci pareva che in particolare la parte Eno necessitasse di ulteriore animazione qui a Mogliano….) pubblicato evidentemente a settembre. La news in evidenza invece porta la data dell’11 maggio 2011. Fate un po’ voi i conti.

Quanto a MoglianoTurismo, oltre alle condizioni metereologiche (speriamo almeno quelle aggiornate!), riporta tra gli eventi di oggi “Natale a Mogliano” (in realtà dal 1/12 al 31/01 tanto per avere due mesi in cui poter trovare un evento di “oggi”!) dove è presentato un fantomatico “tradizionale Mercatino di Natale” di cui si è vista sporadica traccia solo un paio di weekend fa.

Andiamo a vedere tra i Concerti, sempre nella categoria eventi, e troviamo due concerti entrambi a Treviso ed entrambi terminati! Non c’è invece traccia del concerto del violoncellista Sollima – evento musicale almeno dell’anno! In programma il 9 dicembre – organizzato da SOMS ed Amici della Musica. Ops: strano che sia sfuggito considerato che ha “la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura” e la presentazione anche sul sito del comune!

In compenso alla voce Eventi Culturali troviamo sempre lo stesso mercatino di Natale di cui sopra con l’aggiunta della ”Mostra Mercato del Radicchio Rosso“: certamente due eventi di notevole caratura, mentre si può tranquillamente sorvolare sulla rassegna di divulgazione scientifica “Fisica Dixit” organizzata dal Circolo Galilei e che porta tra le 2 e le 300 persone ogni venerdì sera… Ma mica ci si può perdere dietro alla cultura barbosa quando c’è un bel risotto di radicchio da assaggiare no?!

A proposito: pare che la mostra del radicchio abbia ottenuto lauti finanziamenti dalla Provincia di Treviso (sempre lei… anzi: sempre lui!) andati all’associazione che la gestisce quest’anno, che può vantare una data di fondazione storica: maggio 2011 (giusto in tempo per prendere i finanziamenti in pratica). Dove si dice l’importanza dell’esperienza: qualcuno dice che abbia ottenuto un finanziamento dalla provincia intorno ai 10mila euri… cercheremo di verificare.

Ma torniamo a bomba. Se avete qualche minuto da buttare via fate un giro sulla “Ricerca un’azienda” di MoglianoImpresa: hanno copiato i dati dall’elenco telefonico oppure dalle Pagine Gialle? Non si sa, ma vi garantisco che, a parte il frontale dedicato agli sponsor, potete trovare le aziende in ordine alfabetico! Potenza della tecnologia…

Bon: il sito del comune è già poco efficiente, quando poi ci esterna il sindaco dott. Giovanni Azzolini diviene spesso ridicolo, ma almeno potrebbe mantenere una parvenza di dignità togliendo certi link ai quali da invece tale importanza….


Il fiore c’è, ma l’occhiello è slabbrato

Ieri abbiamo assistito ad un incontro che, se non segnasse in maniera negativa il destino di lavoratrici/tori, genitori e bambini, avrebbe dell’esilarante. Purtroppo non c’è nulla da ridere: stanno picchiando sempre più duro sui cittadini, lo fanno senza nessun riguardo e nessun pudore, ma soprattutto lo fanno senza essere in grado di accampare uno straccio di giustificazione che possa reggere!

Stiamo parlando del Lilliput: l’unico nido comunale di Mogliano, attualmente gestito da Mo.Se., per il quale il Consiglio Comunale di yes men verde padano ha decretato la messa all’asta, con la giustificazione dei costi eccessivi.
Un asilo – è bene ricordarlo! – definito dallo stesso assessore severoni “il fiore all’occhiello” dei servizi comunali, non più tardi di ottobre e poi messo in chiusura senza che vi sia stato il modo di parlarne prima (nemmeno per un preavviso legato anche solo alla buona educazione!) con i lavoratori e gli utenti.

Un’assemblea ieri sera, imposta dagli utenti, a cui hanno partecipato l’assessore Severoni, il presidente di Mo.Se. Elio Michielan, il direttore di Mo.Se. Cadamuro e la dirigente comunale Corbanese. Insomma: in teoria un politico (Severoni) e tre “spalle tecniche” per non farlo sentire solo; in pratica un politico mancato (Michielan), due tecnici ed un povero Severoni sballottato tra il non voler dire, il non sapere ed il far finta di non capire.

Abbiamo sentito accampare motivazioni smontabili da un bambino delle elementari, del tipo che non si tratta di una chiusura, ma del “affidamento a privati a cui sarà imposto (SIC!) di garantire i livelli occupazionali, contrattuali e di qualità” ma che potranno ridurre i costi grazie “alle economie di scala“.

Ora: se un nido comunale passa ai privati, a casa mia significa che il nido non è più comunale e dunque che chiude il nido comunale ed apre un nido privato. Che poi tra la chiusura e l’apertura non vi sia soluzione di continuità, e che il privato debba assumere il personale lasciato da Mo.Se. sono obblighi di legge, ma non mi si dica che non cambia nulla!

Secondo: le motivazioni. Severoni dice che il Lilliput costa circa 500mila euro/anno per l’85% determinati dal costo del personale e dunque per il 15% da altro. Se il privato che subentra deve per contratto garantire i livelli occupazionali e contrattuali, il costo del personale rimarrebbe lo stesso. Per garantire i livelli qualitativo potrà forse fare qualche economia di scala sul rimanente 15% ma non certo abbatterlo in maniera drastica! Supponiamo che queste economie possano essere del 10%? E’ già moltissimo, ma concediamolo. Si tratta del 10% calcolato sul 15% ovvero su 75mila euro/anno e dunque circa 7.500 euro/anno: il costo di due aiuole di fiori, come candidamente ammesso dall’assessore Boarina nell’ultima assemblea pubblica con i genitori!

Sempre lui (il povero Severoni), dice che, visto che l’85% dei costi è legato al personale, l’unica strada per tenerlo aperto sarebbe stata quella di tagliare questo capitolo: non se la sono sentita ed hanno preferito passare la mano al privato. Tradotto dal “faccio finta di non capire” all’italiano corrente significa che, per non fare la parte di quelli che licenziano, svendono a terzi e lasciano che a licenziare siano loro! Vedremo tra qualche mese il mantenimento dei livelli occupazionali e di qualità!

Ma l’apice della demenzialità spudorata l’ha raggiunto il presidente Michielan (di cui abbiamo già chiesto le dimissioni in tempi non sospetti!) quando, davanti a decine di genitori ed educatori esterrefatti, si è lanciato in una difesa d’ufficio del privato (i concorrenti della Mo.Se. di cui lui è presidente!), per altro non richiesta, sia nel caso del nido che in quello della ristorazione scolastica!
E’ arrivato al punto di dire che il privato che a Preganziol ha vinto la gara con un’offerta di 3,70 euro/pasto “può permettersi di rimetterci 50 centesimi visto che eroga un milione di pasti/anno“.

Non si capisce se non ha chiare le dinamiche del mercato (nel qual caso meglio che torni a fare solo il consigliere di sezione della Lega nord!), oppure le capisca e stia intrallazzando per interessi politici (nel qual caso sarebbe meglio che si dimettesse anche da consigliere di sezione della Lega nord!): è chiaro che se il privato ci sta rimettendo significa che fa dumping quest’anno (prezzi sottocosto per aggiudicarsi un mercato ricco) ma che una volta consolidata la sua posizione potrà permettersi non solo di adeguare i prezzi ai costi, ma anche di recuperare quanto concesso in precedenza!
Cosa significa per questo privato consolidare la posizione? Ovvio: mettere le mani sul centro cottura di Mo.Se. – centrale nell’area – per evitare di dover produrre i pasti fuori e portarli in zona. Ottenuto ciò chi mai potrà scalzarlo da una posizione dominante anche se riportasse il prezzo a livello medio di mercato?! Ricordiamo che la seconda offerta a Preganziol era di 4,30 euro/pasto e certamente anche quel concorrente aveva fatto il possibile per abbattere i costi ed aggiudicarsi la gara!

Genitori inferociti, lavoratrici/tori inferocite/i, ennesima pessima figura per l’Amministrazioen Comunale, conferma del ruolo di banditore d’asta del quale è stato incaricato Michielan, totale spiazzamento del direttore Cadamuro e della dirigente Corbanese difensori obbligati per dovere d’ufficio.
Ma alla fine un nulla di fatto: l’ennesima svendita del patrimonio publico da parte di questa Amministrazione che continua ad imputare i problemi di Mogliano alla crisi internazionale facendo finta di non sapere che la causa prima sta nella riduzione dei trasferimenti statali legata al mancato rispetto del patto di stabilità nello scorso anno: effetto di spese assurde e facilone (City Manager, piste di pattinaggio, aiuole fiorite, concerti e festini, portavoce e giornali di propaganda,  e chi più ne ha più ne metta) e previsioni di entrate sballate (quote Molius, vendita aree verdi, ecc.), tutte comunque legate alla loro comprovata incapacità di governare


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