Leggo su OggiTreviso che l’assessore regionale Daniele Stival annuncia l’avvio delle procedure per la creazione del nuovo centro logistico della Protezione Civile a Bonisiolo nell’area utilizzata a suo tempo per dare alloggio ai lavoratori delle aziende coinvolte nei lavori del passante. Ricordo che tempo fa Azzolini aveva magnificato questa scelta del territorio moglianese: probabilmente qualche ritorno per sé l’avrà…
Comunque fino a qui la notizia non avrebbe nulla di particolare: che la Protezione Civile abbia bisogno di un Centro Logistico e di coordinamento è fuori di dubbio, che l’assessore della Lega Nord decida per un comune amministrato dalla Lega Nord non stupisce; al più si potrebbe obiettare che la dislocazione territoriale non è centrale nel Veneto come ci si aspetterebbe, ma in compenso la mobilità risulta garantita dalla prossimità del passante; e dunque…
Poi però leggo alcuni paragrafi che mi suonano - come dire…: sbagliati! Una arrampicata sugli specchi:
“La struttura sorgerà [...] nell’area che ha ospitato il campo base dei lavori per il Passante di Mestre, di proprietà di Veneto Agricoltura [...] Un progetto preliminare di massima è già stato redatto da Veneto Agricoltura, che ora è stata incaricata dalla Giunta veneta di completare tale progettazione in accordo con l’unità di progetto Protezione Civile per poi procedere all’avvio della realizzazione. “Una svolta nel senso dell’efficienza e dell’ottimizzazione della spesa – sottolinea Stival – perché la riunificazione in un’unica sede dei diversi centri operativi e uffici comporterà un aumento delle capacità operative, abbinato ad una riorganizzazione importante e ad un risparmio di risorse”.
In questo senso va anche la decisione di attivare il nuovo servizio integrato “Sala Operativa Multirischio Co.r.em e Aib-Cor”, affidato al dr Piero Vio. “La scelta di Vio – sottolinea Stival – è stata dettata dall’esigenza di dotare la struttura di protezione civile anche di un dirigente esperto in materia di salvaguardia della salute. L’inserimento di una professionalità sanitaria – aggiunge Stival – non solo allinea la struttura veneta a quella nazionale, dove tale figura è da tempo presente, ma consentirà anche un approccio multidisciplinare alla gestione delle emergenze, nell’ambito delle quali vengono analizzate e sviluppate anche le necessarie strategie in ordine alle azioni di tutela e assistenza ai cittadini e alla tutela del settore agroalimentare , comparto strategico sia per l’economia che per la salute dei consumatori”.
Se uno legge rapidamente probabilmente sorvola sulla maggior parte di queste cose, ma quando inizia a suonare strano si finisce per cercare di capire meglio.: ad esempio cosa centra la progettazione affidata a Veneto Agricoltura? Vediamo un po’….
“E’ l’azienda della Regione Veneto che “promuove e realizza interventi per l’ammodernamento delle strutture agricole, per la protezione del suolo agroforestale e per la migliore utilizzazione della superficie agraria, per lo sviluppo dell’acquacoltura e della pesca, con particolare riferimento alle attività di ricerca e sperimentazione nei settori agricolo, forestale ed agroalimentare e di sostegno al mercato. Legge Regionale n. 3597 – art.2″. Insomma: non ci trobviamo nulla che riguardi la Protezione Civile, la progettazione di centri logistici, il coordinamento operativo e così via. Dunque perchè affidare a questo ente l’incarico di progettazione: solo in quanto titolare dell’area?!
Un’altra cosa, visto che la riorganizzazione porterà “ad un risparmio di risorse“: a quanto ammonterà questo risparmio e quanto pagherà la Protezione Civile al titolare dell’area, del progetto e (immaginiamo) delle strutture definitive? Ovvero quanto renderà a Veneto Agricoltura che immaginiamo sia legata all’assessorato all’agricoltura retto (guarda caso) da un altro leghista?
Proseguo cercando di capire cosa siano quelle due strane sigle: Co.r.em e Aib-Cor. Trovo che Co.re.em sta per Coordinamento Regionale in Emergenza, che la sala operativa in questione dovrebbe integrare con Aib-Cor . Per chi non lo sapesse Aib sta per AntiIncendi Boschivi struttura che ospita al suo interno il C.O.R. (Centro Operativo Regionale). Ok: in altre parole ci stanno dicendo che verranno concetrati a Bonisiolo tutti i centri di coordinamento della Protezione Civile regionali ed il servizio anti incendi boschivi compreso il suo Centro Operativo Regionale. Magari potevano spiegarlo con meno sigle? Però con un po’ di fatica ci siamo arrivati!
Ma tutto questo coordinare i coordinamenti da chi sarà gestito? E perchè sottolineare la necessita anche delle competenze di tutela della salute? Cerco chi sia Piero Vio e scopro che si tratta di persona di grande esperienza, che dopo aver operato per 12 anni come libero professionista diviene (per concorso come specifica il suo curriculum) funzionario della Regione Veneto dove prosegue la sua carriera con crescenti responsabilità (anche a livello di organismi nazionali) fino ad oggi. Nulla da dire sulla qualità delle esperienze e responsabilità, però “In quanto responsabile del Servizio Igiene degli Alimenti, Nutrizione e Acque della Regione del Veneto coordina i Servizi territoriali (SIAN e Serivi Veterinari AzULSS del Veneto) competenti in materia di igiene degli alimenti, della nutrizione e delle acque)“.
Io mica contesto la necessità di integrare competenze sanitarie all’ambito della Protezione Civile – ci mancherebbe! – ma pensavo si riferisse alla salute delle persone: cosa centra un veterinario per quanto titolatissimo?! Poi non capisco perchè si debba integrare nella Protezione Civile anche la “tutela del settore agroalimentare“, non sarebbe piuttosto competenza di altri settori e magari di Veneto Agricoltura?!
Infine non mi è ben chiaro: ammesso (e non concesso) che tutte queste attività siano effettivamente da integrare nella Protezione Civile e che un esperto di veterinaria e zooprofilassi sia la persona più indicata per farlo, perchè affidargli la responsabilità del “nuovo servizio integrato “Sala Operativa Multirischio Co.r.em e Aib-Cor”“? Non dovrebbe piuttosto trattarsi di un esperto di emergenze, coordinamento, logistica e simili?!
Non è che, con la scusa della Protezione Civile e delle emergenze si sia trovato piuttosto un comodo canale per spendere soldi ed attribuire nomine senza tanti controlli e perdite di tempo? Veneto Agricoltura, esperti in zooprofilassi, tutela del settore agroalimentare…. Per cui controllo un attimo le competenze dell’assessore Daniele Stival:
- Identità Veneta
- Protezione civile
- Caccia
- Flussi migratori
- Semplificazione amministrativa
- Devoluzione ai Comuni e alle Province
- Antincendio boschivo
Ecco: ci ritrovo la stessa coerenza di cui sopra! Noto che viene presentato come “Assessore Politiche dell’Identità Veneta, Protezione Civile, Caccia” (notare l’ordine!) e mi domando se per caso la “tutela del settore agroalimentare” non rientri negli interessi della identità veneta piuttosto che in quelli della Protezione Civile?
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