Forse vi sarete chiesti perchè questo blog, voce ufficiale del Circolo dei Comunisti di Mogliano, non abbia preso una chiara posizione in merito alla elezioni provinciali che si stanno svolgendo e, soprattutto, non abbia dato indicazioni di voto. Non intendiamo rompere questo silenzio: ma riteniamo sia giunto il momento di chiarirlo.
Abbiamo deciso di non partecipare al gioco al massacro che vede, nelle liste elettorali per la Provincia di Treviso, ben 4 diverse liste di sinistra che presentano 3 diversi candidati alla presidenza. Quando questa situazione è divenuta ufficiale il Circolo ha assunto una posizione critica molto forte e molto chiara, che è stata inviata alle segreterie regionali, nella quale – riassumo – contestavamo l’incapacità dei responsabili di raggiungere una posizione unitaria che avrebbe potuto consentire una presenza istituzionale della sinistra nel prossimo consiglio provinciale.
Il tutto in una provincia dove una Lega Nord becera ed incivile rischia di fare man bassa tra avversari ed alleati imponendo un monopolio politico e clientelare (stavo per aggiungere culturale, ma visti i livelli non penso sia il caso!). Se credete che io stia esagerando provate a guardarvi il libello elettorale che hanno recapitato a casa di tutti gli elettori: lo slogan è “abbiamo portato a casa il federalismo e bloccato l’immigrazione clandestina“. Interpretato poi in varie chiavi all’interno: una più volgare e bugiarda dell’altra. Da Maroni che spara un “abbiamo fermato da soli gli sbarchi” riferendosi a Lampedusa ed alla vergognosa politica della creazione di emergenze e dei respingimenti dei richiedenti asilo; a Calderoli che annuncia l’era del “vedo-pago-voto” per spiegare quella roba che hanno chiamato “federalismo fiscale” e che significa solo che Tremonti continua a tagliare i contributi ai comuni che però tasserano ulteriormente i cittadini, ovviamente quelli che già pagano che gli altri… Aggiungono pure un “più soldi per i nostri comuni” che sappiamo tartassati dal governo dove questi signori praticamente comandano e strangolati da un patto di stabilità che non permette di spendere nemmeno i soldi dove ci sono!
Oppure un “ritorniamo padroni a casa nostra” per tradurre quel “federalismo demaniale” che ha affidato ai comuni il compito di privatizzare i beni pubblici che lo stato non era in grado di vendere. Ricordatevi: il 70% dei proventi di queste privatizzazioni (ammesso che riescano a farle) andranno comunque allo stato. Ecco cosa traducono con “padroni a casa nostra”!
Ecco: scusate se ci siamo dilungati, ma crediamo che questa politica bugiarda, egoista, becera, campanilista, a caccia di poltrone e posti chiave, clientelare perfino a livello istituzionale, sempre schierata con il forte contro il debole, che sfrutta i timori delle persone, l’incertezza economica, il disastro della crisi per indirizzarli verso un falso nemico allo scopo di compattare le truppe; tutto ciò sia il primo e vero nemico da battere.
A fronte di ciò ci troviamo di fronte a quattro diverse liste della sinistra: due schierate con l’alleanza di centro-sinistra e due con ciascuna un proprio candidato. Veti su simboli comuni o meno, attacchi personali tra dirigenti che, forse hanno pure le loro ragioni, ma evidentemente hanno perso il senso della misura ed il polso della base.
Il Circolo dei Comunisti di Mogliano ha fatto politica e campagna elettorale: ciascuno di noi ha firmato e fatto firmare liste, supportato un candidato, aiutato la sua visibilità o contribuito a consolidare o formare le sue posizioni. Ma lo abbiamo fatto senza prendere una posizione ufficiale perchè esternare una scelta avrebbe significato partecipare alle divisioni.
La nostra scelta è per l’unità della sinistra e su questa scelta, su questo obiettivo, non abbiamo mai smesso di lavorare e riprenderemo con ancora maggior vigore passate queste elezioni. Crediamo che lunedì si faranno le somme e martedì si dovrà iniziare a fare i conti: ciascuno dovrà assumersi oneri ed onori della scelta fatta. Chi avrà fatto una scelta vincente (se ci sarà) avrà diritto al massimo sostegno, chi avrà fatto una scelta sbagliata, ovvero perdente per l’intera sinistra, dovrà trarne le debite conseguenze ed assumersene le relative responsabilità.
Oggi ci auguriamo di poter sostenere chi avrà avuto ragione, da martedì saremo in prima linea a chiedere conto a chi avrà avuto torto.
Oggi intanto andiamo a votare: ciascuno il suo candidato; non vi indichiamo quale sia, a nostro parere, il candidato da votare qui a Mogliano, ma vi ricordiamo che votare è, al momento, l’unico strumento per arginare la deriva descritta sopra.
Vi ricordiamo anche che a Mogliano abbiano un ulteriore motivo per darci da fare: Muraro è il vero padrone in comune dove ormai Azzolini è solo un portavoce dei poteri forti della Lega Nord in balia di scelte fatte altrove. Dunque al di là di quale sarà il risultato di Muraro nella privincia, è particolarmente importante che sia arginato a Mogliano: la divisione definitiva dei poteri ed il prossimo futuro del nostro comune saranno decisi anche dai rapporti di forza che emergeranno nei seggi lopcali durante queste elezioni.
Dunque se per caso foste tentati di starvene a casa, magari delusi o schifati per le divisioni quanto lo siamo noi, ricordatevelo e fate un altro sforzo.
Da martedì ci sarà modo di riparlarne.
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