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LIBERI DI SCEGLIERE

NO ALLA LEGGE CONTRO IL TESTAMENTO BIOLOGICO

Venerdì 4 novembre 2011 ore 20.30
C.Civico Via Terraglio, 43 – Mestre (Ve)
Località Favorita (stabile Poste)

INTERVENGONO

MARIO DALLA TOR
Vicepresidente Provincia Venezia PDL

LAURA PUPPATO
Presidente Gruppo Consigliare PD Regione Veneto

MICHELE BOTTA
Avvocato dello Stato

CRISTIANO SAMUELI
Presidente Associazione Italiana per le Decisioni di Fine Vita

DELIA MURER
Deputata PD

Modera
FRANCO FOIS
Comitato Art.32 “sulla mia vita decido io”

COMI T A T O A R T . 3 2 “ S U L L A M I A V I T A D E C I D O I O ”
GIANNA MASIERI e-mail: giannrema@gmail.com
SANDRO MACCATROZZO e-mail: maccatrozzo3@alice.it
Pagina Facebook: fermiamo la legge contro il testamento biologico


Nostalgia del nemico…

Ovvero: come potremo fare ora senza Osama Bin Laden?!

Mentre tutto il resto del mondo si affanna a cercare di smorzare gli animi, per poter giungere a considerare chiusa la partita con Al Quaeda malgrado i prevedibili strascichi e colpi di coda, qui in Italia ci troviamo con il problema opposto.

Barak Obama ci tiene a precisare e sottolineare più volte, anche annunciando la morte del nemico per antonomasia, che gli Stati Uniti non faranno mai una guerra all’Islam, che hanno il massimo rispetto per quella come per le altre religioni e che la loro azione era tesa a sradicare i movimenti terroristi e non a combattere una guerra di civiltà.

Che ci siano riusciti o meno (a non combatterla e non farla combattere) è argomento discusso e dibattuto e forse solo la storia potrà dirimere le diverse visioni, ma certamente hanno messo il massimo impegni – in particolare il nuovo presidente, per far passare questo messaggio: non c’è divisione tra Islam e resto del mondo, nessuno scontro tra visioni diverse della storia, nessuna pretesa di supremazia, nessuna accusa generalizzata.

In Italia, che pur in genere si dimostra piuttosto prona alle scelte americane, abbiamo un problema opposto: una parte tutt’altro che secondaria della compagine di governo, fonda proprio sullo scontro di civiltà e sull’islamofobia il suo credo di base; ha individuato in queste categorie i distinguo necessari a porre il confine tra il “noi” ed il “gli altri“  essenziale per chiunque abbia la necessità di compattare la sua base di riferimento.
Non ne fa mistero e non ne prova vergogna: è apertamente razzista ed anti islamica al punto da provocare  pubblicamente i fedeli di quella religione con atti che è difficile non definire incivili ed indegni.

Purtroppo lo sappiamo e, ad oggi, malgrado le reazioni indignate, nulla si è riusciti a fare per arginare una deriva pericolosa quanto vergognosa: l’unica soluzione (se così si può definire) è quella di sminuire questi atti relegandoli nella categoria del folklore ignorante.

Ma evidentemente l’argine che si pensava di poter mantenere attorno all’inciviltà della Lega Nord non basta più. Almeno questo è quello che sono costretto a pensare leggendo su Televideo le dichiarazioni del Ministro degli Esteri Frattini in televisione: “Mi preoccupa una cosa: che Al Qaeda metterà nel mirino le comunità cristiane” e ancora “bisogna porre grandissima attenzione alle minoranze cristiane” e non contento “i cristiani d’oriente sono un possibile obiettivo su cui i governi internazionali dovranno chiedere una protezione rafforzata“.

In tre frasi tutta la nostalgia del nemico che lo spinge – e questo è il massimo per il presunto capo della diplomazia nazionale! – a debordare in una serie di messaggi a dir poco demenziali:

  • si dice che l’Islam radicale ce l’avrebbe con i cristiani: che hanno convissuto per molti secoli prima che qualche furbo iniziasse a dividere i buoni dai cattivi su base religiosa prima di sganciare le bombe e che non sentono nessun bisogno di essere individuati come nemici
  • Si sottolinea che sono minoranze ma indicando che necessitano di maggior attenzione, con ciò segnalando con chi prendersela nel caso che queste attenzioni andassero (o sembrassero andare) a discapito di altri
  • si chiede a governi che spesso non brillano per rispetto dei diritti ed amore sfegatato da parte dei propri popoli (si pensi alle rivolte in corso in moltissimi paesi del nord Africa e del Medio Oriente!) di garantire una protezione rafforzata a queste comunità con il risultato di staccarle dalla popolazione che cerca di cambiare il regime che subisce da decenni
  • si pretende di farne parte di un fronte alla ricerca dello scontro sulla base delle loro scelte religiose, con ciò costringendoli o a divenire automaticamente alleati di coloro contro i quali alcuni movimenti islamici combattono (anche in forma politica: non necessariamente con le armi del terrorismo!) oppure a prendere le distanze

Non c’è che dire: un vero capolavoro diplomatico! Sentivamo decisamente il bisogno che queste menti geniali si mettessero al servizio della causa della civiltà per far argine alla barbarie che avanza, non ci bastavano i raffinati intellettuali alla Borghezio!


Non c’è più religione!

Scarica la lettera e la cartoline sulla campagna per l'ora alternativa (nuova finestra PDF 126 kb)Già da un po’ di tempo avevamo dato la vergognosa notizia dello sperpero di danaro pubblico per il regalo della bibbia a tutti gli studenti veneti con finalità che definire integraliste è ottimistico.

Siamo dunque ben lieti dell’iniziativa dell’Unione Atei e Agnostici Razionalisti (UAAR) che diffondiamo con estremo piacere insieme a quella, della stessa Unione) per la promozione delle attività alternative all’ora di religione cattolica apostolica romana tanto cara alla nostra amministrazione regionale (e non solo!).

La regione Veneto ha inviato una lettera a tutti i dirigenti scolastici delle scuole primarie per chiedere loro di aderire ad un’iniziativa che ci ha lasciato senza fiato: verrà donata una bibbia per ogni piccolo studente.
Noi, lo sapete, non abbiamo nulla contro i libri: noi non li bruciamo! Ma in questo caso l’invito della Regione Veneto è rivolto non per contestualizzare il contenuto, secondo noi anche violento e mitologico, dell’opera in questione, ma per stimolare il prosieguo dello “stesso cammino”, religioso, invitando gli insegnanti e gli studenti a riflettere, magari “attorno ad un presepe”, per arginare la “deriva laicista, spesso ancorata ai dettami del relativismo e del nichilismo” ! (Le parole tra le virgolette sono dell’Assessora Donazzan)
L’UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, non può che rifiutare questo atteggiamento promosso da un’istituzione pubblica con l’uso di denaro pubblico che poteva essere speso in modo più necessario.
Un atto che per noi ha tutte le caratteristiche di deferenza ad una confessione religiosa che, ricordiamo, attraverso la legge del concordato e non solo, dispone già di ingenti risorse anche per l’insegnamento della religione nelle stesse scuole pubbliche.
Per questi motivi anche noi abbiamo inviato una lettera, che trovate allegata, a tutti i dirigenti scolastici delle scuole primarie della provincia di Venezia perché riflettano sull’accaduto, nell’intento che rifiutino l’offerta.
La buona notizia è che…..
Cari genitori soci e simpatizzanti UAAR, ci siete anche voi come cittadini utenti delle scuole e a voi chiediamo di far girare questa mail …..di scatenarvi, …. scateniamoci …. con altri genitori e vostri amici, in modo che la critica possa circolare più ampiamente possibile. Diffondete, se volete, la protesta a scuola.
Grazie. Liberi di non credere.
Circolo UAAR di Venezia
Cathiatea
per inf. 3272296505 venezia@uaar.it

Potete scaricare qui la lettera inviata ai dirigenti scolastici.


Il libro, la spesa, le procedure ed il senso

Ormai è ufficiale: il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha annunciato che l’amministrazione distribuirà gratuitamente a tutti gli alunni delle scuole primarie del Veneto una copia della bibbia. Questo pare sia indipendente dal fatto che si avvalgano o meno dell’ora di religione cattolica apostolica romana.

Riteniamo che un provvedimento di tal fatta sia demenziale, antidemocratico, contrario ai principi costituzionali ed a qualsiasi principio etico e morale. Pretendere di imporre un’idea religiosa, con la quale tra l’altro il partito del presidente non riesce a spartire nemmeno i fondamenti di carità e rispetto, attraverso l’imposizione di un testo sacro – per giunta in una versione discutibile e discussa da molti altri credi anche cristiani! – ha come unico risultato l’irrigidimento delle posizioni contrarie e lo sperpero di danaro pubblico.

Chiediamo che tutti coloro che in Consiglio Regionale si riconoscono nei principi della democrazia e della laicità dello stato – al di là delle sigle di appartenenza – si adoperino per fermare la minacciata distribuzione.

Chiediamo inoltre di sapere a quanto ammonti la spesa prevista per questa non richiesta distribuzione e da quale capitolo di spesa sara sottratta la cifra necessaria. Nel caso in cui tali fondi siano stanziati dalle spese previste per l’istruzione chiediamo che sia fatta luce su quali tra le innumerevoli necessità della scuola pubblica (e privata!) sarebbero eventualmente sacrificate alle smanie integraliste della Lega Nord e dei suoi accoliti.

Chiediamo di sapere dove e da chi sarebbero eventualmente acquistati questi libri, se sia stata indetta una regolare gara, che garanzia sia stata richiesta sulla qualità materiale e di contenuti dei testi prescelti. Se sia stato valutato l’impatto di questi testi sui bambini a cui si pretende di imporli; se il modo di porgerne i contenuti sia adatto all’età della fascia di pubblico che si intende colpire e da chi sia stata eventualmente effettuata questa valutazione.

Crediamo che, indipendentemente dalla propria fede religiosa, tutti i genitori dovrebbero rifiutare questa donazione fatta con i soldi degli altri rispedendo il testo al mittente.

Anzi: riteniamo che proprio i cattolici che si ritengono effettivamente tali, dovrebbero per primi indignarsi di fronte a questo arrogante tentativo di imporre la loro fede a chi non l’abbia scelta in modo spontaneo.

Non solo ma crediamo che proprio i cattolici, che in questo periodo lamentano il previsto taglio ai sussidi alle scuole paritarie, dovrebbero per primi incazzarsi all’idea che mentre si toglie loro il finanziamento per la formazione orientata religiosamente, si pretenda di sperperare danaro per tentare di imporne l’idea in maniera  demagogica e patetica quanto ignorante.

Crediamo che rifiutare questa manovra sia segno di civiltà, tolleranza, rispetto di tutti i credi e tutte le fedi, vero segnale di amore per il prossimo e ricerca di dialogo


Derive e approdi

Sul sindaco filosofo Massimo Cacciari si possono avere molte opinioni, nessuno però può dire che non abbia le idee chiare e la capacità di spiegarle in maniera precisa e trasparente. Oggi il Manifesto pubblica un’intervista, firmata da Daniela Preziosi, dalla quale ricaviamo alcuni passaggi che ci sembrano esemplari.

Domanda: al corteo di sabato (la manifestazione della FIOM a Roma N.d.R.) il PD non aderiva, alcuni dirigenti c’erano.

Risposta: il PD nasce su posizioni liberal. Può piacere o no, ma è evidente, oggettivo, lo dice il suo nome. Alla nascita cessa di definirsi di sinistra. Può comprendere le ragioni di una protesta sindacale di questo tipo, ma il suo discorso non può essere quello della FIOM. E’ una contraddizione in termini.

Domanda: Il PD non aderisce alla piattaforma FIOM. Ma lei definirebbe “liberal” Bersani?

Risposta: No, questo è il problema. Ma perchè hai fondato un Partito Democratico e poi continui a fare i democratici di sinistra? Ormai viene meno la ragione per la quale si è fondato il PD.

Che il PD non fosse più da tempo un partito di sinistra è una cosa che noi diciamo da sempre, pare che un po’ alla volta se ne stiano accorgendo in molti e che, questi molti, si dividano tra coloro che vorrebbero recuperare un’anima di sinistra che sfugge tra le dita e coloro che, invece, veleggiano verso altri lidi spaventati proprio dal rischio di questo recupero.

Non facciamo certo una scoperta sconvolgente: la recente nascita di Verso Nord con le successive defezioni in questa direzione di personaggi più o meno illustri (da ultimo il consigliere regionale Bottacin) ne è un segnale evidentissimo.

Pare che gli unici che non se ne sono ancora accorti siano quegli elettori e quei dirigenti che, vuoi per storia personale, vuoi per incapacità di analizzare gli sviluppi, vuoi per semplice affetto tradizionale, insistono nel tentativo di far apparire di sinistra qualcosa che non ne ha più alcuna parvenza.

Nuove forze stanno nascendo a sinistra e nuovi motivi di aggregazione e riunificazione si presentano ogni giorno, malgrado resistenze di vario genere. Forse è giunta l’ora di cambiare il punto di vista, rinnovare le parole come dice Vendola (anche se non spesso riusciamo a condividere il senso in cui lo dice) e pensare ad un nuovo modo di rappresentare la sinistra e di scendere in campo.

La manifestazione della FIOM ha certamente rappresentato un evento storico da questo punto di vista: riunendo le ragioni operaie a quelle di una larga parte degli intellettuali (dai ricercatori agli studenti fino a personaggi di notevole calibro), della scuola, degli ambientalisti e dei precari tra i quali forte è la presenza (e la disperazione) del “popolo delle partite IVA” che, mai come ora, riscopre il suo destino come strettamente legato a quello della classe operaia.

Forse è il momento di abbandonare gli aneliti neocentristi al loro destino e di schierare una sinistra unita, degna di questo nome e della causa che le è naturale.

Mantenere unito ad ogni costo un PD che ha ormai perso la bussola, insieme alla sua ragion d’essere, può significare, come prevede Cacciari, vederlo accodarsi a breve al traino di UDC ed altri centri, magari sotto la bandiera di Montezemolo, ad elemosinare un posticino al caldo o in tribuna. Se questo è il destino che vadano pure: ma la sinistra che ancora esiste al suo interno (e siamo certi che ne esista!) si svegli e prenda un’iniziativa dirompente, prima di farsi trascinare in questo baratro.


Riccardo Missiato: chi è costui?!

Il sindaco di Spresiano:  come si diceva una volta “ridente paesino sulle sponde del Piave”, ma c’è poco da ridere!

Lanciando la sua campagna “Estate sicura” (è proprio una fissa ‘sta sicurezza: mai sia quella del posto di lavoro però!) ha inserito una postilla dedicata agli omosessuali – maschi ovviamente, che si sa che le donne fanno tutto un altro effetto… - dichiarando che “Sono delle persone ammalate, persone che devono essere comprese e posso comprenderle. Però non possono offendere andando ad occupare un territorio dove ci sono persone che non sono della loro stessa tendenza. Devono farsi curare, se sono curabili, altrimenti devono stare dentro le loro mura, perchè non possono invadere la libertà altrui“.

Dopo un’apparente parziale retromarcia in seguito alle prime polemiche, pare che abbia raccolto il plauso di  “Amministratori e cittadini” (tra cui forse anche quello del PD locale che appoggia la sua giunta?) ed abbia insistito dicendo che la zona sarà transennata e controllata perchè “Questa non è la prostituzione femminile, questa è maschile e non può passare inosservata“!

OK: anche lui ha avuto il suo attimo di gloria, e adesso?

Innanzitutto ci uniamo alle associazioni GLBT e ad alcuni rappresentanti del PD che hanno chiesto al PD locale di togliere la fiducia al sindaco: ci pare il minimo!

In secondo luogo auguriamo ai figli di questo personaggio (e dei molti altri che la pensano come lui!) di non essere omosessuali: non per la scelta sessuale in sé ovviamente, ma perchè trovarsi con un padre così… Poverini!

In terzo luogo ci chiediamo come sia possibile che nel 2010 (a diversi secoli di distanza dai roghi dell’Inquisizione) ci siano ancora persone che pensano che l’omosessualità sia una malattia, oppure che sia offensiva per chi omosessuale non è, e dunque da nascondere.

Ma soprattutto ci domandiamo dove sia finito quel minimo senso del pudore e del buongusto che spingeva, una volta, a lavare in casa i panni sporchi ed evitare lo scandalo: pensare cose imbecilli è un conto, ma sbandierarle anche ai quattro venti fino a farle finire sui giornali significa mancare totalmente del senso del ridicolo!

Per citarlo, nelle uniche parole sensate, certe persone potrebbero restarsene “dentro le loro mura, perchè non possono invadere la libertà altrui“. E magari pure zitte piuttosto di dire boiate, tra l’altro anche pericolose visto che fomentano razzismo ed intolleranza!


Controtendenza

Parlavamo della disastrata Scuola Pubblica giusto un post fa, per darvi conto delle misure adottate a Mogliano, e ci lamentavamo del fatto che stanno depauperando questa preziosa istituzione divenuta ormai quasi solo bersaglio di tagli indiscriminati. Bene: siamo costretti a rettificare, e lo facciamo entro le famigerate 48 ore previste dalla “Legge Bavaglio” per i blog, equiparati da questo punto di vista a testate giornalistiche. Come vedete, ligi al dovere, ci allineiamo alla legge prima ancora che sia approvata!

E’ infatti appena uscito l’annuale dossier del Ministero dell’Istruzione (Pubblica ormai non più): un voluminoso malloppo di ben 342 pagine dal titolo “La scuola statale  -  sintesi dei dati, anno scolastico 2009/2010“. Riporta tutti i dati dell’anno scolastico appena terminato.

Da questi dati si evince che i tagli ci sono stati: citiamo un illuminante passo di Salvo Intravaia che ci è appena pervenuto:

“Nel triennio 2009/2012 spariranno 133 mila cattedre per un totale di 8 miliardi di euro. Ma non solo: l’incremento degli alunni disabili (da 175.778 a 181.177 unità) è stato fronteggiato con un taglio netto di oltre 300 cattedre di sostegno. Quasi 37 mila alunni in più sono stati stipati in 4 mila classi in meno. E sono diminuiti persino i plessi scolastici: 92 in meno. È toccato al personale della scuola pagare il prezzo più alto al risanamento dei conti pubblici. In un solo anno gli insegnanti di ruolo sono calati del 4%, senza nessun recupero da parte dei precari che hanno dovuto salutare quasi 14 mila incarichi con relativo stipendio. Per non parlare del personale di segreteria, dei bidelli e dei tecnici di laboratorio: meno 6% in 12 mesi”

Dunque avevamo detto il vero prima, ed allora perchè rettificare?! Per il semplice motivo che, pur senza dirlo esplicitamente, lasciavamo intendere che sulla Scuola Pubblica hanno gravato solo tagli ed invece si tratta di una assoluta falsità: ci sono dati in contro tendenza che dimostrano aumenti nell’investimento dello Stato in questo settore! Per cui ci scusiamo e procediamo immediatamente a completare il quadro per darvi un’informazione completa ed equilibrata!

Gli insegnanti di Religione Cattolica Apostolica Romana (con tanto di “idoneità rilasciata dall’ordinario diocesano”), hanno infatti raggiunto la cifra record di 26.326 unità nell’anno scolastico 2009/10: quasi 14 mila prof di ruolo, in leggera flessione rispetto a 12 mesi fa, abbondantemente compensati dai precari che risultano essere 12.446.

Ora forse il disegno strategico si fa più chiaro: non abolire la Scuola Pubblica, ma trasformarla in Scuola Confessionale sostituendo un po’ alla volta i docenti scelti tramite concorso con quelli scelti direttamente dalla Curia.

Furbi eh?!


Malafede

Se io fossi cattolico (e non lo sono) invece di nascondere le atrocità di coloro che hanno approfittato dei deboli e degli innocenti penso che mi ergerei a difesa del tempio, scaccandone i mercanti come raccontano i vangeli.

Se io fossi cattolico (e non sono nemmeno cristiano) accoglierei la polizia belga che, su mandato della magistratura, chiede di sapere quali documentazioni esistano in merito a casi di pedofilia ormai pienamente accertati ed agli insabbiamenti portati avanti per decenni dalle gerarchie ecclesiastiche; aprirei loro le porte e chiederei che mi aiutassero a fare pulizia tra i falsi credenti che si nascondono dietro a tonache e mitre per fare i loro porci comodi.

Se io fossi cattolico (e non sono proprio credente!) riterrei che il rispetto della religione degli altri è tanto prezioso quanto quello della mia e dunque eviterei di imporre a chi crede in un dio diverso, o magari solo a diversi segni, di dover subire la presenza costante di un uomo martirizzato sulla croce perfino nelle aule dove vivono la loro giornata bambini di pochi anni.

Se io fossi cattolico (ed io considero la religione uno degli oppi del popolo) diffiderei di chi si erge a paladino della religione di giorno facendo il puttaniere la notte.

Ma io non sono cattolico, non sono cristiano, non sono credente e ritengo che la religione sia un modo come un altro per controllare le persone che la subiscono, anzi: uno dei più raffinati mai inventati. Dunque mi auguro che la polizia e la magistratura del Belgio svolgano a fondo il loro lavoro; che preti e gerarchie ecclesiastiche che hanno approfittato di generazioni di bambini o coperto questi crimini, possano pagare senza la copertura dello Stato Vaticano. Mi auguro che la Corte Europea condanni l’Italia per l’ostensione continua del crocifisso nei luoghi pubblici.

E da non cattolico e non credente, rispetto molti preti infinitamente di più degli assessori che fanno mozioni “per la difesa del crocifisso” e per quei pluri divorziati di giorno – e puttanieri la notte – che inneggiano alle sacre leggi (per gli altri) ed alla protezione del decoro.

Forse a mia è… malafede!


Modica quantità

Tra le pieghe del famigerato decreto definito Legge Bavaglio, così democratico e liberale da aver spinto l’OSCE a chiedere al governo italiano di modificarlo radicalmente oppure ritirarlo visto che non è in linea con gli standard di democrazia e libertà di informazione (!!!), si nasconde una primizia: la riscoperta del concetto di “Modica quantità“.

Una volta si applicava alle sostanze stupefacenti, fino a che la legge Fini – Giovanardi non ha stabilito che un giovane che si fa una canna è altrettanto pericoloso di un mafioso. Adesso invece l’hanno riscoperta… per la violenza sessuale. Si: avete letto bene ed io non ho sbagliato a scrivere!

Il senatore Bricolo (Lega Nord Padania) – colui che proponeva il “carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico”; il senatore  Berselli (Pdl) –  è colui che ha dichiarato “di essere stato iniziato al sesso da una prostituta”; il senatore Mazzatorta (Lega Nord Padania) che ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari ”emendamenti per impedire i matrimoni misti”; ed il senatore Divina (Lega Nord Padania) si sono accompagnati ai più famosi senatori Maurizio Gasparri (Pdl) e Gaetano Quagliariello (Pdl), per proporre un emendamento marginale….

L’emendamento 1.707, esclude l’arresto per chi sia accusato di  “Violenza sessuale di lieve entità” nei confronti di minori.

Insomma: la modica quantità, uno stupro piccolo piccolo… Ma come mai tutta questa attenzione a salvaguardare la libertà dei “pedofili minori” mentre si minaccia di carcere chi registra una conversazione senza l’esplicita autorizzazione del suo ricattatore?! Che possa dipendere dal fatto che questo reato è molto “a la page” negli ambienti ecclesiastici?


Un’altra grande vittoria della società “civile”!

I finanziamenti alle scuole private parrocchiali di Campocroce e Zerman, inizialmente tagliati a “soli” 8mila euro l’anno, sono stati ripristinati dall’Amministrazione con una recente revisione di bilancio.

Il PD di Mogliano aveva fatto la voce grossa per più di una settimana arrivando all’improntitudine di volantinare in favore dei finanziamenti alle scuole cattoliche addirittura di fronte alle disastrate scuole elementari pubbliche moglianesi!

Il sindaco poi era insorto: ma come noi tagliare i fondi alla scuola cattolica?! Ma se abbiamo anche preso le misure in difesa del crocifisso! Tutta colpa della lettura poco manageriale dei nostri bilanci, si era giustificato. Per un ripasso della vicenda date uno sguardo QUI.

Bene: dopo il gioco di sponda della convenzione sull’area ex – Macevi, ecco un altro grande risultato: con la revisione di bilancio (tra l’altro votata nello stesso Consiglio Comunale!) il finanziamento comunale alle scuole private cattoliche di Zerman e Campocroce non è stato ripristinato alla già più che considerevole cifra di 26mila euri come alcuni anni fa, ma addirittura portato a 40mila euri! E poi ci dicono della crisi e della necessità di fare sacrifici….

Ricordiamo che le strutture cattoliche già godono, direttamente o indirettamente, di un regime di vantaggi invidiabile: dall’8 per mille proporzionale al numero dei firmatari ed una bella fetta di quello che va allo Stato (per cui se ne beccano una bella fetta anche del mio: vedete QUI1 e QUI2), all’esenzione dall’ICI ed altre sciocchezzuole simili per varie imposte e tasse. Ovviamente poi contributi nazionali, regionali e provinciali e così via. Anche le rette sono almeno in parte scalabili fiscalmente.

Malgrado ciò, e malgrado le scuole pubbliche moglianesi si troveranno il prossimo anno a tagliare uno dei tre rientri settimanali per mancanza di risorse e comunque a dover chiedere il contributo dei genitori per la mera sopravvivenza; malgrado ciò il comune di Mogliano trova il modo di raddoppiare il contributo a due scuole private cattoliche che contano complessivamente nemmeno 150 alunni di cui molti portati in pulmino (privato) da Mogliano e dal circondario!

Mi fanno notare che con la stessa variazione di bilancio ne sono stati trovati anche per le 9 scuole elementari pubbliche che contano circa 900 alunni. Quanti soldi? Ma 40mila anche qui: per far vedere che non si fanno differenze!

Come dire che, in questi tempi di magra, il comune trova il modo di distribuire in maniera totalmente indiscriminata (dando i soldi alle scuole non fa nessuna differenza tra chi ha bisogno e chi ne ha d’avanzo!) quasi 300 euri ad allievo delle scuole private parrocchiali e poco più di 40 euro ad allievo delle scuole pubbliche.

Eh si: un’altra grande vittoria: non c’è che dire! Che poi si possa considerare “civile” è un altro paio di maniche…


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