Archivi del mese: novembre 2009

Dieci domande “de noantri”

Riceviamo, sottoscriviamo e diamo più che volentieri la massima risonanza che sta nelle nostre possibilità!

L’08 ottobre 2009 il sindaco Giovanni Azzolini scrisse un comunicato in cui dichiarava che SPL era in liquidazione, perché “È la fine di una società che è diventata un peso per l’Amministrazione comunale: è assurdo che una società che non fa “nulla” abbia un Direttore Generale che costa oltre 100.000 euro l’anno, un CDA di tre membri ma un solo dipendente. È un inutile spreco! Abbiamo deciso di procedere alla messa in liquidazione“. Nei prossimi giorni – si leggeva nel comunicato – saranno rese note le modalità e le forme della messa in liquidazione con l’eventuale nomina di un liquidatore” (vedi QUI)

 Vanno diffuse in Città 10 semplici domandine all’Amministrazione destro-leghista.

1) Perché il Sindaco ha pubblicamente comunicato, in svariate occasioni, l’intenzione di dismettere la società SPL, descrivendola come una scatola vuota piena di debiti?

2) È vero che dipendenti di SPL sono stati licenziati per giusta causa, adducendo come motivazione l’imminente dismissione della società? Se la risposta è sì :

  • quali sono i loro nomi e quali le mansioni svolte da questi dipendenti licenziati?
  • poiché, in caso di mancata riassunzione, i dipendenti avranno titolo per intentare causa a SPL e chiedere un risarcimento (non essendovi “giusta causa” per il loro licenziamento), chi sarà individuato come responsabile di questo danno alle casse di SPL e di conseguenze alle casse del Comune?

Premesso che SPL un tempo deteneva la proprietà di SPIM (venduta dalla prima Amministrazione Azzolini) e la proprietà di Mogliano Ambiente (venduta durante il periodo di Commissariamento) mentre oggi SPL possiede solo la Farmacia Comunale di Marocco:

3) perchè il 10 novembre 2009 la Giunta sottoponeva alla Ia Comm.ne Consiliare la necessità della vendita della Farmacia Comunale, con argomentate motivazioni riportate dall’assessore al Bilancio, nonché Vicesindaco, Boarina e poi, nella seduta del Consiglio Comunale del 12/11/09 il punto è stato ritirato?

4) Perchè le quote di SPL detenute da SLIA Technologies srl. sono state vendute a Gavioli SpA in data 17/11/09 senza che il Comune esercitasse il diritto di prelazione?

5) Perchè la Giunta non ha portato in Consiglio la decisione di rinunciare al diritto di prelazione?

6) Perchè il 18/11/09 (solo un giorno dopo che SLIA aveva venduto le quote a Gavioli Spa) è stato convocato il Consiglio Comunale del 23/11/09 per deliberare l’acquisizione delle stesse quote?

Dando per scontato che Gavioli Spa abbia venduto le quote ad un prezzo superiore a quello pagato per acquistarle, chi sarà individuato come responsabile del danno erariale causato al Comune di Mogliano Veneto?

7) Perchè in data 19/11/09, dopo due giorni che SLIA aveva venduto le quote a Gavioli Spa, e dopo un giorno dalla convocazione del Consiglio Comunale, la Giunta nominava il nuovo Consiglio di Amministrazione di SPL?

Visto che nel bando di designazione dei membri SPL, pubblicato dal Comune in agosto in periodo vacanziero e con scarsa pubblicizzazione, si evidenziava che “gli interessati, potranno presentare motivata istanza con allegato curriculum vitae, nel quale dovranno essere indicati oltre ai dati anagrafici, il titolo di studio e le esperienze professionali, evidenziando in particolare quelle acquisite in profili direzionali,di coordinamento o di ruoli di controllo all’interno di società, aziende o enti.  Al fine di garantire che i designati siano in possesso di qualificata esperienza e competenza professionale, nella domanda i candidati dovranno specificare altresì di possedere adeguate cognizioni in materia di diritto societario e commerciale, di gestione aziendale e di servizi pubblici locali, indicando e documentando ogni utile elemento al riguardo.”: quali titoli professionali posseggono i signori Ugo Rossi e Francesco Mattiazzo, nuovi Consiglieri di Amministrazione di SPL, oltre ad essere rispettivamente il coordinatore della Lista Giovani di Azzolini e un militante della Lega Nord? Quali sono le caratteristiche qualificanti del sign. Andrea Bortolato oltre alla consolidata amicizia personale con il sindaco, che lo individuano come la persona più indicata per essere Presidente di SPL? Ricordiamo che Andrea Bortolato è già stato Presidente di SPIM (nominato dal Sindaco Azzolini in occasione del primo mandato) e che SPIM –poi ceduta senza gara a Veritas dopo un duro confronto in Consiglio Comunale– si occupava della distribuzione di Gas e Acqua.

Nel bando erano elencate come condizioni ostative all’incarico:

  • Ricoprire incarichi di segretario o tesoriere regionale, provinciale o cittadino di un partito o movimento politico;
  • Ricoprire altri incarichi, anche di consulenza, all’interno dell’Amministrazione Comunale o di altre società dalla stessa partecipate.

Il Sig. Ugo Rossi appare in pubblico e sulla stampa come “coordinatore della Lista Giovani” ricoprendo, di fatto, le funzioni di segretario di un movimento politico cittadino.  

8 ) Per quali motivi questo ruolo non rappresenta una condizione ostativa?

9 ) È vero che il nuovo Consiglio di Amministrazione di SPL sta valutando l’opportunità di alzare gli importi dei compensi del Presidente e dei Consiglieri? Quali strumenti ha il Consiglio Comunale per tenere sotto controllo scelte del genere? Quali strumenti di controllo avrà il Consiglio Comunale sull’operato di SPL?

10) Perché, infine, il Consiglio Comunale è stato convocato per il 2 dicembre 2009 per modificare lo Statuto di SPL?             

MA SPL NON DOVEVA ESSERE LIQUIDATA ?????IN COSA SI VUOLE TRASFORMARLA?!


Ma quale crisi?! Ma quale laicità?!

La Regione Veneto stanzia 2 milioni di euro l’anno per integrare in organico in posizione elevata (equiparati a infermieri professionali) 83 preti per circa 1.500 euro mensili ciascuno. Intanto non rinnova il contratto ai precari!

Cerco su Google e sul sito della “Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia” trovo  tra le “opere di misericordia corporale” al titolo “Curare gli infermi”  la seguente raccomandazione:

“Questa opera di misericordia deve essere ripensata, rivissuta ed anche rivalutata come cultura, come costume, come segno di civiltà e di rispetto della vita. Bisogna porre fine alla consuetudine di scaricare all’ospedale l’ammalato abbandonandolo con i suoi problemi, con i suoi dubbi e le sue incertezze; l’ammalato, ovunque si trovi, bisogna visitarlo, bisogna stargli vicino, bisogna dargli conforto e riconoscergli una priorità di affetti.”

Bisogno, bisogno, bisogna; ed anche “opere di misericordia corporali” a me – ateo miscredente – suona proprio come un dovere del cattolico in generale ed ancor più del prete! Ma allora questo fatto di far pagare la misericordia corporale ai contribuenti come lo mettiamo?! E perchè poi a tutti i contribuenti, compresi i senza dio come il sottoscritto o i credenti in altre religioni?

A quando gli Imam, i Rabbini, ecc. ecc. ?!

A quando uno stato ed un’amministrazione laici che consentano a chiunque di usare ed abusare dei propri simboli e delle proprie credenze religiose senza però avere il diritto di imporle urbi et orbi?!

A proposito: che fine ha fatto la sentenza che impone allo stato italiano di eliminare i simboli religiosi dalle classi delle scuole pubbliche?!


La Lega e l’arte dei piccoli passi

Ritirata in mattinata la proposta di legge razziale per limitare a sei mesi gli ammortizzatori sociali per i cittadini stranieri che lavorano in Italia in aziende in difficoltà.

Ancora una volta si potrà dire che si è trattato di una “fuga in avanti” di qualche peones poco ragionevole. Ma intanto il segnale è stato dato e quanti, in giro nei bar, staranno dicendo “si ma se non ghe xe i schei par noialtri….”?! Intanto insomma passa il messaggio e la prossima volta si potrà attuare una misura, magari un po’ più blanda o meno sguaiatamente razzista, che si muoverà però in questa direzione.

A piccoli passi la Lega – e con lei questa maggioranza – ci sta portando sempre più vicini al baratro fascista: cose indicibili fino a pochi anni fa sono divenute senso comune.

Non credete che sia giunta l’ora di reagire veramente, smattendo di considerare queste cose come azioni irragionevoli di qualche esagitato, riportato poi all’ordine dai suoi capi, ormai ammessi nel circolo dei democratici?!


“Partorirai con dolore” Genesi 3, 16

Non partorirai con dolore” Commissione Sanità del Senato 27.11.09.

 L’ennesimo atto di violenza legalizzata è stato perpetrato dalla politica ai danni delle donne, proprio il giorno dopo il 26 novembre “Giornata Nazionale contro la violenza sulle donne”.

“Partorirai con dolore” e “Non partorirai con dolore”.

Sono queste le prime parole che mi sono venute in mente quando ho saputo dello stop dato il 27 novembre dalla Commissione Sanità del Senato alla commercializzazione della pillola abortiva RU486.

Non è più sufficiente che negli ospedali si continui a privilegiare il parto tradizionale e non tecniche alternative più naturali e meno dolorose (il parto sedute, il parto in acqua), non è sufficiente rendere la procreazione assistita un cammino sempre più travagliato, rischioso e privilegiato (in caso di procedura svolta oltre confine).

Da ieri è stata legittimata un’ulteriore opportunità di controllo sul corpo della donna da parte di poteri tradizionalmente maschili (opportunità giustificata dalla tutela della salute, dalla difesa della maternità, dalla prevenzione dell’aborto, quasi la donna non fosse un individuo capace autonomamente di intendere, volere e decidere per sè. Peccato che tali giustificazioni provengano dagli stessi poteri che boicottano anche tutta l’informazione e cultura contraccettiva)!

Da ieri è stata vietata anche l’unica soluzione che può permettere alla donne di scegliere di rinunciare alla gravidanza con dignità, nel rispetto della propria privacy, senza doversi esporre al giudizio di obiettori di coscienza privatamente abortisti, di movimenti per la vita che presidiano consultori e ospedali o di privati cittadini che, citando De Andrè “danno buoni consigli se non possono più dare cattivo esempio”. 

Perché l’aborto non è una conquista, ma un dramma e una sconfitta e solo grazie ad una legge minacciata continuamente da più parti siamo riusciti (in parte) a toglierlo dalla clandestinità e ad avere strumenti per vincerlo!

Ma attenzione: la situazione in cui ci troviamo, il venir meno ad un patto di solidarietà e civile convivenza con le donne di questo paese, non è imputabile solo allo spazio che le istituzioni cattoliche più retrive si sono prese nel nostro Parlamento, nella nostra classe politica, ma anche a chi ha lasciato che tali spazi venissero presi. O addirittura li ha offerti in cambio di voti, di stabilità di governi, di equilibri nelle giunte.

Per questo motivo è importante che tutte le donne del nostro paese si impegnino in prima persona nei comitati, nelle associazioni, nel mondo del lavoro, della scuola, nelle varie realtà sociali e civili per costruire un consenso significativo intorno a un modello di società onnicomprensivo, non maschilista, alternativo a quello attuale, ormai fallito.

 Link: http://www.udinazionale.org/Documentiqdn.htm


NASCE IL CIRCOLO DEL LAVORO DELL´INPS

DELLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA DI VENEZIA

[…]

Come persone di sinistra siamo convinti che il luogo della nostra militanza e della nostra azione politica è prima di tutto il luogo del lavoro. Da lì deve partire il tentativo di costruire una sinistra unita e forte nel nostro paese.

Le condizioni dei lavoratori negli ultimi anni sono pesantemente peggiorate e l´attuale crisi economica globale le ha drammaticamente aggravate. Stiamo pagando duramente gli effetti di questo processo con la precarietà del lavoro, la riduzione costante del reddito reale, la sottrazione crescente dei benefici dello stato sociale, la perdita di dignità e di diritti.

[…]

Ecco cos´è il libero mercato anche nei servizi pubblici: chi può se lo paga, chi non ce la fa può anche crepare.

Anche alcune forze del centro sinistra hanno pesanti responsabilità, con le riforme pensionistiche a suo tempo varate. Ora è necessaria una profonda riflessione ed un ripensamento che recuperi gli errori commessi e ridia diritti e dignità
ai lavoratori.

[…]

Il Circolo del Lavoro dell´INPS della Federazione della Sinistra di Venezia sarà impegnato a dare il proprio contributo per portare avanti queste battaglie.

 Venezia, 24 novembre 2009


Cosa nostra o cosa loro?

Firmiamo l'appello di Libera!
Firmiamo l’appello di Libera!

Avete mai pensato di comprarvi a buon prezzo una bella villa blindata e sorvegliata da telecamere immersa nella natura in una strada popolata dall’intero Clan dei Casalesi?

Oppure che ne direste di una tenuta agricola dove zappando magari emergono le ossa di qualche vittima della lupara bianca?

Non la comprereste mai vero?! Bene: con la nuova proposta del nostro impareggiabile governo i beni confiscati alla mafia saranno messi all’asta. Secondo voi chi se li comprerà?

Diciamo no a questa legge assurda: i beni confiscati devono rimanere pubblici ed adibiti a scopi sociali!

Firmiamo l’appello di LIBERA !


CHE HA FATTO IL GOVERNO PER LA SICUREZZA NELLE SCUOLE?!

FERRERO – PRC: PROPONIAMO UN PIANO PER LA MESSA IN SICUREZZA E PER L’AUTONOMIA ENERGETICA CHE PUO’ DARE CENTIANAIA DI MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO.

Gli studenti hanno giustamente manifestato stamani per ricordare il ragazzo morto in provincia di Torino un anno fa. La domanda è: che cosa ha fatto il governo in questo anno? La risposta è: nulla, perché una volta passata la notizia il governo non si occupa dei problemi del paese.

La nostra proposta è di fare un piano nazionale per la messa in sicurezza di tutte la scuole e gli edifici pubblici e per rendere autonomi energeticamente gli stessi. In questo modo si aumenterebbe la sicurezza, si produrrebbe un gigantesco risparmio energetico, un grande sviluppo dell’energia solare e centinaia di migliaia di posti di lavoro nelle manutenzioni e nella produzione di pannelli solari.

Ufficio stampa Prc-SE


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