Archivi del mese: dicembre 2009

Azzolini al personale: fidatevi del vostro sindaco e non dei vostri sindacalisti

Pare proprio una dichiarazione studiata per limare le asperità e ricondurre i rapporti interni al municipio ad un clima più sereno.
Più o meno la stessa politica che sta facendo Brunetta nella Pubblica Amministrazione!

Ah: buon 2010 a tutti


Trasloco del Distretto socio sanitario al Gris

Considerato l’ottimo servizio di trasporto pubblico di Mogliano Veneto ci pare che questa scelta risulti ideale soprattutto per le persone anziane che si presume siano i principali fruitori dei servizi del distretto.

Probabilmente i prossimi interventi del sindaco Azzolini in materia si congratuleranno con l’Amministrazione Comunale per aver incrementato il giro d’affari del servizio Taxi di Mogliano!


Troppo leghista ma non abbastanza…

Ovvero: più realista del re!

Non sono arrivati i finanziamenti a pioggia promessi ai Moglianesi dall’allora candidato sindaco Azzolini: pareva dovessero arricchirci tutti finanziando infrastrutture, progetti, iniziative… Ed invece su due milioni e mezzo di euri di finanziamenti per i comuni della Marca Trevigiana Mogliano non vede nemmeno le briciole.

L’incontro “top secret” a Milano ad ottobre tra Azzolini ed i vertici della Lega ha avuto come risultato un’emerita pernacchia… Almeno per Mogliano: chissà se per Azzolini c’è stata qualche promessa in più?! Forse si visto che la sua risposta è stata più o meno “non ce li meritiamo”! Mossa uno: rientrare nel patto di stabilità, a costo di svendere quanto di pubblico rimane e poi “con Muraro e Zaia verrà a crearsi un potente asse Provincia – Regione e porteremo a casa un sacco di soldi“….

Noi o lui?


Delinquente a chi?

Riportiamo con interesse ed attenzione un post dal sito “Babelblog – intrecci e migrazioni a cura di Cinzia Gubbini” ospitato tra ai blog de Il Manifesto: leggetelo, è molto interessante e soprattutto educativo. E’ stato pubblicato lo scorso ottobre, ma non è certo datato! Le sottolineature sono nostre.

Prendi una persona e rendila un delinquente. O meglio, per non usare toni cruenti, una persona che delinque. E’ quello che accade quotidianamente in Italia. L’ennesima ricerca sul tema “immigrazione-criminalità” (non sono mai abbastanza, per la verità) ribadisce un concetto che fatica a penetrare nel dibattito pubblico: il più alto tasso di criminalità rispetto agli italiani non si riscontra tra gli immigrati in generale, ma tra gli immigrati irregolari che incidono per l’80% sul totale delle denunce. E non solo: tra questi le denunce relativa alla clandestinità – cioè al fatto stesso di stare in Italia senza un permesso di soggiorno – pesano per un quarto. La ricerca è stata presentata ieri a Roma ed è stata realizzata dalla Caritas Migrantes in collaborazione con Redattore sociale. Va detto che una differenza tra italiani e stranieri esiste: se il tasso di criminalità tra gli italiani è pari allo 0,65%, quello tra gli stranieri oscilla tra l’1,23% e l’1,40%. Ma osserviamo i dati con più attenzione. La differenza tra italiani e stranieri, scrive la Caritas, si concentra tra ventenni e trentenni una fascia di età in cui è più frequente che gli immigrati inizino la loro vicenda migratoria. Dai 40 anni in poi – prosegue la Caritas – quando l’inserimento si è consolidato il tasso di delinquenza è minore che tra gli italiani. Non solo: gli italiani sono notoriamente in media più anziani degli immigrati. Dunque, se tra gli italiani i giovani tra i 18 e i 44 anni fossero il 92,5% del totale ecco che anche la popolazione italiana arriverebbe a un tasso di criminalità dell’1,02%. Ma ciò che qui interessa osservare è come la ricerca della Caritas evidenzi in modo inequivocabile che un regolare permesso di soggiorno e la possibilità di consolidare un percorso di integrazione (per il quale in media i migranti devono aspettare i 40 anni…) sono il più sicuro antidoto contro derive criminogene. Ancora: i reati in cui le denunce contro gli immigrati superano quelle contro gli italiani riguardano alcuni crimini molto gravi (incidono per l’81,7% nelle denunce su tratta e commercio di schiavi) ma molto meno degli italiani in alcune fattispecie di reato che – nel senso comune – invece caratterizzano l’immigrato. Qualche esempio: incidono solo per il 39,5% nelle denunce di furto, per il 37% nelle denunce per rissa, per il 34% nelle denunce inerenti gli stupefacenti. Per percentuali irrisorie, invece, su altri tipi di reati quali le rapine in banca (3%) o l’associazione per delinquere (10%). Qui non si vuole sostenere che i migranti siano tutti buoni o addirittura migliori degli italiani (d’altronde non si vede perché dovrebbe essere così). Ma che chi lascia il proprio paese per costruirsi una vita altrove – condizione piuttosto diffusa nella nostra epoca – subisce una vera e propria criminalizzazione. Un recente sondaggio dell’Ipsos rilevava che per sei italiani su dieci l’immigrazione porta delinquenza. Qualcuno dovrebbe condurre una ricerca dettagliata su quanti voti questa bugia porta ai partiti che la sostengono.


Pare ci fossimo persi un pezzo per strada…

Eh si: anche i locali della nuova sede dei Vigili Urbani, “che occupano una superficie di circa 300 mq distribuiti su due piani, sono già attrezzati, dotati di vetri antiproiettili, comparti per le armi, spogliatoi” (vedi annuncio di Azzolini sul sito del Comune), per un costo complessivo di 477.500 euri, pare appartengano alla SPL definita  “la nostra patrimoniale“.

In compenso, a fronte di tale costo, il sindaco vanta il fatto di aver risparmiato l’IVA “grazie al suo regime fiscale” [dell’SPL – N.d.R] e di aver trasformato in “investimento di capitale” con l’acquisto, quello che finora era stato un costo a fondo perduto per l’affitto.

Capiamo la smania del sindaco di far apparire “investimento” ciò che in realtà è spesa, mica può far notare che con il costo della nuova sede ci pagava 12 anni di “affitto a fondo perduto”! Altrimenti il cittadino allettato dalla “prima mossa per rendere più sicuro il quartiere considerato maggiormente a rischio” (per Bacco: con tutti gli stranieri che girano!), si sarebbe fatto due conti e chissà cosa avrebbe pensato?!

Intanto la “nostra patrimoniale” – sui cui potete sapere qualcosa di più qui, nella prima puntata e qualcosaltro qui nella seconda puntatacontinua ad indebitarsi per ridurre la spesa corrente ed aumentare gli investimenti di capitale che faranno di ciascun moglianese un potenziale paperone!

Qualche domanda da profani: tutti questi capitali che si investono chi li tira fuori? Noi non siamo investitori abituali, ma semplici cittadini piuttosto ignoranti in materia, per cui pensiamo ci sia dietro qualche banca che anticipa i soldi a fronte di una rateazione del debito e  degli interessi…

Vero è che i tassi di interesse al momento sono estremamente convenienti (grazie alla crisi), ma questo debito è stato fatto a tasso fisso o variabile? Ci auguriamo tasso fisso perchè altrimenti chi sosterrà le spese quando i tassi si alzeranno? Che si alzino è assolutamente certo…

E poi quando il Brolo, Villa Antonini, il Centro Giovani, i nuovi locali dei Vigili Urbani (ops: Polizia Locale, chiedo venia!) richiederanno manutenzioni se le accollerà il Comune o la “nostra patrimoniale” avrà nel frattempo fatto fruttare i suoi “investimenti di capitali” e disporrà dei fondi necessari?

Brutta cosa eh essere ignoranti: noi non riusciamo a capirci nulla di queste complesse manovre finanziarie!


Scuola laica e multietnica

“Quest’anno, nell’ottica di sostenere la tradizione del presepe nelle scuole del territorio, quale simbolo della nostra storia e della nostra cultura, di legami solidi e di educazione allo stare insieme in quel clima di festa e gioia che è proprio del Natale, l’Amministrazione Comunale di Mogliano Veneto ha promosso un concorso per le scuole dell’infanzia e primarie, private o parificate, denominato “Il Natale con il Presepe”. Grande seguito ha avuto il progetto con l’adesione di ben 16 istituti (News dal sito del Comune di Mogliano)

Che belle le antiche tradizioni eh?! Peccato che non si tratti di storia e cultura di popolo, ma di usanze religiose legate ad una specifica dottrina di fede!

In una scuola laica e multietnica, dove vi sono bambini che non professano alcuna religione e bambini che hanno diverse culture e religioni si sarebbe tranquillamente potuto fare un analogo concorso per il miglior albero senza costringere gli insegnanti a salti mortali per evitare al massimo le simbologie religiose (mica semplice in un presepe!). Peccato che il concorso in questione sia stato pensato come vera e propria provocazione in reazione alla sentenza della Corte Europea che ha sancito l’illegittimità dell’esposizione del crocifisso nelle aule.

Si potrebbe obiettare che visto che la risposta e la partecipazione delle scuole è stata unanime evidentemente il problema non s’è posto. Invece no: si è posto eccome!

Quello su cui l’assessore glissa diplomaticamente è informare del fatto che i premi proposti consistevano in materiale di uso corrente nelle scuole, materiale che l’attuale condizione di abbandono della Scuola Pubblica ha reso preziosissimo! Ecco dunque che gli insegnanti, pur combattuti sul rischio di emarginare gli alunni che non si avvalgono dell’ “Ora di Indottrinamento Dogmatico Secondo i Dettami del Cattolicesimo Romano” (non la si definisca in altro modo per cortesia!) hanno ceduto alla tentazione di provare ad ottenere questi materiali cercando di evitare i simboli religiosi!

Alla giunta che dire?! Una semplice cosa: se si promuove un’iniziativa per la scuola, soprattutto in questi periodi di magra, sarebbe bene pensare all’Istituzione Scuola ed all’insieme dei sui alunni e non ad una parte (minoritaria o maggioritaria che sia) caratterizzata da uno specifico orientamento.

A quando un bel concorso su disegni e temi sull’argomento “la lotta per l’indipendenza dal tallone romano dell’orgoglioso popolo padano“?!


Saldi di fine stagione

Dopo le voci di corridoio girate a lungo, la giunta scopre le carte: in vendita villa Antonini-Longobardi (avete presente il parco di fronte al cimitero?), il Centro Brolo (Mogliano città d’arte….) e la Biblioteca dei bambini. Poi all’ultimo secondo si aggiunge anche il Centro Giovani: la costruzione nel Parco Primavera (dietro le piscine di via Barbiero) la cui gestione da tempo era sospesa tra associazioni giovanili, comune, pseudo o reali cooperative acc.

Obiettivo fare cassa, ma a chi vende il Comune di Mogliano? Alla SPL (ricordate? Ne parliamo in questo articolo). Ora la SPL è una Società per Azioni che solo questa estate sembrava dovesse essere liquidata, salvo che ad agosto ha visto il proprio Consiglio di Amministrazione rimpianguato – dopo uno strano concorso agostano andato ovviamente quasi deserto – da uomini fidati della Lega e di Azzolini, che non si sa bene nemmeno se abbiano i titoli richiesti dal concorso!

Bene: questa SPL avrà a breve il controllo dei “gioielli pubblici” del comune sborsando (indebitandosi visto che i fondi mancano!) tra 1,5 e 2 milioni di euri, fondi che dovrebbero permettere al comune di rientrare nei limiti (o abbastanza vicino da chiamare il “bandius”!) del fondo di stabilità.

Noi non siamo contabili, ma ci chiediamo a chi giovi questa manovra in primis ed “in secundis” che fine faranno questi stabili?!.

Il Centro Giovani è (era?) spazio dedicato alle associazioni giovanili e sala prove di gruppi musicali. Inoltre era utilizzato per eventi pubblici: ad esempio la serata dedicata al quarantennale del primo allunaggio realizzata dal Circolo Galilei della SOMS, oppure un evento dedicato ai cittadini stranieri dal Distretto Soaciale COOP di Mogliano. Una bella sala conferenze, salette, computer regalati dai Soci della Coop con le iniziative sociali per il territorio. Che fine farà tutto questo? Quali spazi di aggregazione (oltre ai bar) resteranno ai giovani di Mogliano?!

Villa Antonini-Longobardi è un parco aperto a tutti: una splendida passeggiata a due passi dal centro di Mogliano frequentata da chi cerca un po’ di pace e di fresco in estate e dai bambini del cicondario. Inoltre l’ex casa del custode è sede della SOMS e punto di riferimento per associazioni tanto lodate dalla giunta quando si sobbarcano gratuitamente l’impegno di supplire alla totale assenza di attività culturali ufficiali (programma della giunta? Il palio dei quartieri, i mercatini dell’artigianato ed il concorso del presepe nelle scuole, alla faccia dello stato laico!).

Il Brolo… be’: serve dire altro che “Mogliano città d’arte” citato in ogni cartello di delimitazione del territorio comunale in tutte le strade d’accesso?!

Sulla Biblioteca dei bambini sorvoliamo per vergogna: che dire di chi svende il futuro ed il presente dei nostri bambini?!

Bene: attendiamo di capire il senso di questa manovra, il meccanismo contabile che ci sta sotto, la destinazione effettiva degli immobili ceduti, il ruolo giocato dai consiglieri di amministrazione incaricati con procedure quantomeno dubbie.

Vogliamo anche sapere quale debito si accollerà SPL per acquistare dal Comune questi immobili e con chi (chi offre il credito sarà chi ci guadagna realmente!); se la procedura di aggiudicazione sia legale (non dovrebbe esserci una gara pubblica?!), chi e come pagherà questo debito (ammesso che resti qualche dubbio)

Infine ci chiediamo: dopo le aree verdi ed i gioielli di famiglia cos’altro si venderà la nuova giunta? Se fosse per noi suggeriremmo le chiese ed i capitelli: si sa che l’arte sacra ha sempre un certo mercato….

PS: come mai tra chiavi ai vigili (serviva proprio?!), pattinaggio sul ghiaccio ed auguri di buone feste tra le news del comune non trovano posto ne queste notizie ne i mea culpa del sindaco su come è stata affrontata l’emergenza neve?!


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