Archivi del mese: febbraio 2010

Domenica ecologica!!!!

Il prode difensore dei nostri bronchiPer contribuire alla riduzione delle micidiali polveri sottili che avvelenano le persone e colpiscono in particolare i bambini (più esposti sia perchè respirano più vicino a terra che per la fase di sviluppo) il nostro ludico primo cittadino, Giovanni Azzolini, ha deciso di bandire ogni incertezza e procedere con misure draconiane: anche Mogliano parteciperà alla domenica ecologica che vede il blocco del traffico nella maggior parte dei comuni della pianura Padana!.

Ricordatevi dunque voi cittadini inquinatori che con i vostri potenti SUV attentate ai bronchi dei nostri fanciulli: l’Amministrazione Comunale si erge, petto in fuori, a difesa dell’aria che respiriamo impedendo ad ogni costo la circolazione dei veicoli a motore in “Piazza Caduti e Via don Bosco, dall’intersezione  con Via degli Alpini all’intersezione con via Zara”!

No dico: avete presente?! Si tratta di ben 25 o 30 metri tondi tondi di area pedonale nella zona meno trafficata di Mogliano!

Bhe, insomma “pedonale” è termine un po’ forte, infatti il sito del comune ci rassicura: “prevendo nel contempo apposite deroghe” non sia mai!

Annunci

Suggerimenti

Difesa del crocifisso nelle aule scolastiche

Misure di protezione della presenza del crocefisso nelle aule scolastiche

Convocazione del Consiglio Comunale dell’11 marzo 2010 del Comune di Mogliano Veneto; ultimo punto all’ordine del giorno:

Ordine del Giorno presentato dal Consigliere Celebrin Ottorino avente ad oggetto:
“Iniziative a difesa del crocefisso”.

Vediamo di contribuire con alcuni suggerimenti:

Difesa mobile

Attività alternative

Attività alternative per gli studenti che non si avvalgono dell’ora di religione


L’impegno paga

Possiamo annunciare che la Federazione della Sinistra ha raggiunto l’obiettivo della raccolta firme per la pressentazione della lista alle elezioni regionali!

Mogliano ha dato il suo bel contributo con oltre 150 firme: considerati i tempi ristretti e la carenza di mezzi (ma non certo di impegno!) possiamo dire che si è trattato di un ottimo risultato.

A queste vanno aggiunte le firme (una sessantina finora) sulla petizione in appoggio alla presentazione della delibera per bloccare la privatizzazione dei servizi idrici ed oltre settanta sulla legge regionale di iniziativa popolare “Prima il lavoro“.

Insomma: un risultato di cui andiamo fieri per il lavoro che abbiamo fatto e per il quale dobbiamo ringraziare la presenza e la disponibilità di tanti compagni; ma anche di cittadini, che a volte, pur non riconoscendosi nella nostra linea politica, hanno voluto comunque premiare e sostenere gli sforzi profusi in questo periodo per la lotta contro gli inceneritori e più in generale per l’ambiente.

Naturalmente questo è solo il primo passo: il risultato più importante sarà confermare o meglio ancora rafforzare, la presenza della sinistra nel Consiglio Regonale!

Ecco la lista per cui moltissimi hanno firmato:

  1. Nicola Atalmi
  2. Marcella Corò
  3. Pietrangelo Pettenò
  4. Giulia Pavan
  5. Said Chaibi
  6. Lidia Scarpa
  7. Claudio Costa
  8. Danilo Zanetti

Tutti nomi da ricordare nel prossimo periodo e sui quali fare affidamento per continuare le nostre battaglie.


Promozione dell’agro alimentare italiano nel mondo

Il Ministro Zaia brinda: ai finanziamenti europei per la campagna elettorale?Non ce ne sarebbe bisogno, direte voi, ed avreste ragione! Chi non conosce ad esempio il Parmigiano? Forse in qualche foresta amazzonica… Il radicchio di Treviso arriva in aereo a New York dove lo pagano cifre da capogiro. Il Brunello di Montalcino è quotato in borsa.  Giusto per fare degli esempi: in realtà i prodotti italiani noti nel mondo sono un’infinità.

Alla Comunità Europea è stato comunque richiesto un finanziamento per la loro promozione, e non saremo certo noi a contestarlo: per ogni prodotto noto nel mondo ce ne sono almeno altri dieci che meriterebbero di esserlo! Dunque ben vangano questi soldi e ben venga la promozione… Ma: quale promozione?

Bene, la prima tranche giunta dalla CE a luglio, pari a circa 450mila euri, è stata spesa per produrre, stampare e distribuire casa per casa gratuitamente ai cittadini veneti un inserto speciale della rinomata rivista “Il Welfare” (bimestrale promozionale edito da Federsanità) dedicato all’alimentazione all’italiana.

E cosa centra tutto ciò con la promozione dell’agro alimentare italiano?! Vi chiederete voi basiti (quanto noi del resto). Centra: infatti questo inserto speciale contiene in buona parte (11 pagine addirittura) una lunga intervista corredata di fotografie ufficiali, del nostro integerrimo Ministro dell’Agricoltura. “Aaaahhh ecco: promozione dell’agro alimentare, come si doveva fare!” è il commento unanime.

Già: solo che la promozione andava fatta “nel mondo” non “nel Veneto” e solo che l’integerrimo ministro, nonchè nostro conterraneo, è pure candidato alla carica di Presidente della Regione Veneto, carica per la quale sta partendo la campagna elettorale. Forse avrà pensato che, con tutti i turisti che vengono in Veneto, era l’occasione migliore per far distribuire urbi et orbi la promozione agro alimentare risparmiando un bel po’ sulle spese postali!

Forse….


NIMBY

Il paladino del “NO inceneritori” (con postilla di “per rifiuti speciali industriali” quasi a preparare la via per quelli “per rifiuti normali civili”) Giovanni Azzolini, è schierato in maniera coerente, ferma ed irremovibile contro gli inceneritori… a casa sua!

Dopo aver incentrato campagna elettorale e uniche reali attività (oltre al lancio del razzista Gentilini) sul no all’inceneritore (ops: stavamo per dimenticare distribuzione di poltrone, svendita di beni pubblici e acquisto della pista di pattinaggio!), ha dichiarato, poco tempo fa (purtroppo siamo in ritardo sul commento e ci percuotiamo il petto in proposito), sul TG3 Regionale intervistato dal vivo (tanto perchè poi non si dica che è la stampa a falsare le posizioni!), che non è contrario agli inceneritori in se stessi, ma non si possono fare a Mogliano in quanto “zona a vocazione turistica“!

Raccolto il messaggio ci chiediamo:

1) Visto il “sottotitolo” del logo scelto, se gli inceneritori invece che per rifiuti speciali industriali sono per la “merda comune” vanno bene?

2) Se queste sono le posizioni del nostro primo cittadino: perchè il comune di Spinea dovrebbe fare fronte comune e non piuttosto dire “da noi no: fateli a Mogliano che è meno turistico di Spinea!”

3) Dove l’ha vista, il nostro lungimirante primo cittadino, la “vocazione turistica” del territorio di Mogliano?!

Ci chiediamo dunque – e ci si scusi per l’eventuale cinismo, ma come diceva Andreotti “a pensar male si fa peccato… Ma si sbaglia raramente!” – se queste posizioni non siano prodromi di un bel voltafaccia preparato facendo affidamento sul fatto che la Lega avrà il controllo della Regione Veneto e dovrà abbandonare il “partito di lotta” per rimanere solo “di governo”.

Si potrebbe cominciare con Nimby – Not In My BackYard = Non nel mio cortile: da sempre specialità leghista del resto! – proponendo di spostarli chissà dove, per poi fare i conti con i costi di trasporto ed a quel punto acconsentendo ad un avvicinamento (magari in un comune limitrofo dove non governi la lega!) e poi chiudere il cerchio accettando i rifiuti “normali” ma non quelli “speciali ed industriali”…  Tanto poi ci sarà sempre il tempo di rivedere le autorizzazioni una volta sopite le proteste!

Del resto non dimentichiamo che ciò che la lega contesta qui vota a Roma: dagli inceneritori alle centrali nucleari! Non ci risultano ferme proteste in Consiglio dei Ministri da parte del Ministro Zaia; non si capisce quale sia dunque la coerenza del Candidato Governatore Zaia, se non i bla bla pre-elettorali che saranno rapidamente cestinati una volta ottenuti i voti: o forse intende far cadere il governo se arriverà ad essere governatore del Veneto?!

Diffidiamo dunque dell’apparente sfegatata opposizione del sindaco Azzolini e soprattutto, se possiamo permetterci un consiglio, ne diffidi il Comitato NO Inceneritori. Un antico modo di dire prega che “dagli amici mi guardi dio, che dai nemici mi guardo io”. Non è che pretendiamo di essere dio (del resto siamo piuttosto atei!), ma probabilmente è bene guardarsi attentamente le spalle da certi amici che affilano le lingue di fronte alle telecamere!


Firmiamo!

Il Circolo dei Comunisti è impegnato in questi giorni in uno sforzo straordinario: stiamo raccogliendo le firme per la presentazione della lista della Federazione della Sinistra per le prossime elezioni regionali.

Le firme da raccogliere in provincia di Treviso sono poco meno di 2mila e Mogliano è chiamata a contribuire al massimo delle sue possibilità anche e soprattutto per sostenere la candidatura di Mercella Corò che nella lista occupa la seconda posizione.

Marcella – cittadina moglianese – è stata ed è tuttora l’anima ed il motore del Comitato di cittadini che si oppone alla costruzione degli inceneritori. A differenza delle posizioni di comodo (ad esempio quella dell’attuale amministrazione comunale),  Marcella non lotta per spostare altrove il problema, ma per una politica dei rifiuti e dell’ambiente che elimini la necessità di inceneritori agendo su un piano strategico. Marcella Corò è attiva anche nei comitati che si occupano del passante autostradale: il mitico serpentone che, per risolvere i problemi del traffico in tangenziale, sta scaricando sulle popolazioni di una vasta area un enorme danno ambientale fatto di polveri sottili, gas di serra ed inquinamento sonoro.

Per questo, oltre che naturalmente per le sue indubbie capacità, la sua energia ed il suo impegno, il Circolo di Mogliano ha chiesto ed ottenuto la candidatura di Marcella Corò. Per questo il Circolo sta profondendo uno sforzo straordinario nella raccolta di firme per permettere la presentazione della lista.

Naturalmente abbiamo bisogno del contributo di tutti: noi possiamo raccogliere ma voi dovete firmare!

Potete segnalarci la vostra disponibilità inviando una mail a

 comunistimogliano@googlegroups.com oppure a comunisti.mogliano@virgilio.it 

o telefonare al numero 368 7424671 verremo a trovarvi con i moduli.

Inoltre domenica 21 febbraio saremo in Piazza Caduti con il nostro gazebo e lunedì 22 ai margini del mercato: vi aspettiamo numerosi! Mi raccomando: accertatevi di avere con voi un documento di identità valido, indispensabile per l’autenticazione della firma


Manager gioiosi e musoni statalisti

“Noi invece vogliamo essere manager della spesa pubblica, creare opportunità per la città senza mai mettere le mani nelle tasche dei nostri cittadini. […] I numeri ci hanno dato ragione e i conti tornano alla grande. Facciamoli insieme. Affittare la pista per un inverno dal privato costerebbe 26.000€, comprarla 61.000€. Stimando la vita media della pista in 10 anni abbiamo scelto di ammortizzare la spesa in dieci anni per un costo di 6.100 € l’anno. […]  A fronte di 6.100 € l’anno di spese abbiamo un incasso oltre il doppio. Cifra sicuramente capace di coprire tutte le spese di gestione. Noi abbiamo creato felicità e rallegrato il natale […] Qui mi sembra che l’unica cosa cara siano i bilanci di lacrime, sangue e tante inutili tasse che loro avrebbero confezionato se fossero al governo. Per fortuna per la città e per le nostre tasche a far di conto ci siamo noi.” (riportato dalle news del sito del Comune di Mogliano).

Ricordate che avevamo già fatto menzione di voci in proposito? Ne parlavamo QUI il 30 gennaio scorso.  Ma noi facciamo certamente parte della trista opposizione che medita bilanci di lacrime e sangue, diversamente da questa gioiosa maggioranza il cui assessore al bilancio afferma che non c’è trippa per gatti! (sui giornali di oggi: non sono dicerie).

Il nostro ludico sindaco, nella sua gioiosa estasi natalizia, pare dimenticare alcuni fatti; certo secondari rispetto alla gioia dei bambini che scivolano festosi come su un laghetto dolomitico in pieno inverno! Vediamo di riassumerli per consentire una valutazione leggermente più oggettiva?

1) Vorremmo sapere – solo per sicurezza per carità! – se l’acquisto sia stato fatto ad inizio stagione oppure dopo aver pagato la parcella del privato. Giusto per capire se si sia già iniziato l’ammortamento o piuttosto si debbano prima pianare i costi già sostenuti.

2) Noi trista opposizione inoltre, facciamo i conti con il mercato: se il privato pretende i suoi 26mila euri valutiamo che sostenga costi variabili tra il 40 ed il 50% accontentandosi di un pari guadagno. Quindi diciamo che il mese di pista potrebbe essere valutato per circa 10mila euri di costi, comprensivi certo anche dell’ammortamento dell’impianto

3) Tutti (Berlusconi escluso) sappiamo che quello attuale è un periodo di recessione, nel quale i costi energetici sono particolarmente contenuti. Bene: è possibile sapere dal gioioso sindaco a quanto sono ammontate le spese di energia elettrica ed acqua per il funzionamento di questa pista? Cosa accadrà quando, superata la crisi, questi costi inizieranno a lievitare come la pasta di pane nella madia?!

4) Tenere attiva la pista significherà avere almeno una persona al botteghino ad incassare l’euro, ben misera mercé in cambio del sorriso di un bambino, e distribuire i pattini: ci penserà il nostro sportivo primo cittadino oppure conterà sull’opera volontaria di qualcuna delle associazioni moglianesi per la cui esistenza pare non vi sia il becco di un quattrino per contribuire? Oppure pagheremo qualcuno? Almeno si potrà dire di aver incrementato l’occupazione….

5) Pattini ed impianti si usurano: si è informato l’esimio schettinatore glaciale sul costo medio di manutenzione annuale?

6) Sempre in tema di crisi (ah: questa opposizione musona e pessimista!), attualmente i mutui hanno un prezzo record: il tasso di interesse è così basso che manca solo che te lo paghi la banca! Ma le crisi – si spera! – terminano, ed i tassi riprendono a salire. Un 3% (ma forse stiamo peccando in ottimismo) di tasso annuo su 7milioni di debito attuale della SPL, costerebbe alle casse del comune (cioè alla cittadinanza) 210 mila euri l’anno. Ma quando (non se: quando!) questo tasso inizierà a salire sarà abbastanza naturale raggiungere una cifra circa doppia…  Ben che vada. A cui naturalmente andrà aggiunta la rata di ammortamento del capitale. Cifra che naturalmente dovrà pagare SPL, che però è proprietà indivisa del Comune di Mogliano: e dunque?! Diciamo che SPL arriverà a dover pagare poco meno di un milione annuo? Non sono un ragioniere, ed i miei conti certamente non saranno precisi, ma se anche mi sbagliassi al punto di poter ridurre questa cifra a due terzi: chi e come li tirerà fuori?

Viene da pensare che, dopo le sceriffate di Gentilini, il sindaco Azzolini si sia dato alla lettura di Keynes e da questa abbia tratto ispirazione: in periodo recessivo la spesa pubblica deve aumentare per mettere in circolazione danaro al fine di smuovere l’economia. Solo che deve averne letto la versione a fumetti, o il Bignami per l’esame di ragioneria: la spesa pubblica, anche in debito, può essere un notevole volano… Ma si intende spesa per investimenti, non per i capricci dei bamboccioni che tirano tardi lumando le pupe (per dirla con Snoopy: visto che non siamo così musoni all’opposizione?!) sorseggiando una coppa di vino caldo mollemente appoggiati alla balaustra della pista (visto eh: non sto scrivendo de relato!).

Quei 61mila euri (ammesso e non concesso di sorvolare su tutti i costi accessori!) potevano essere usati almeno in tre modi migliori:

1) Investendoli in lavoro, anche lavoro semplice: volontario. Dare la possibilità a persone di vivere meno peggio. Dare la possibilità a chi si presta gratuitamente per aiutare gli altri di farlo in maniera più efficace

2) Usare veramente i fondi per l’animazione e la cultura: se non ci fossero le associazioni volontarie o i privati che provano a guadagnarci qualcosa, il nostro comune oltre al palio dei quartieri avrebbe solo la gara dei presepe tra le scuole!

3) Investirli per ridurre l’indebitamento approfittando della congiuntura favorevole che garantisce per un po’ ancora bassi tassi: quando si alzeranno diverrà sempre più difficile se non impossibile ridurlo.

A meno che non sia già stato messo in conto che il debito non sarà saldabile: e saranno problemi dell’attuale trista opposizione (quando i cittadini stanchi cacceranno Azzolini) coprirli.

O forse qualche amico dell’amico ha già messo gli occhi sul patrimonio immobiliare pubblico che al momento garantisce questi debiti e l’attuale maggioranza getta le basi per future soddisfazioni di tali bramosi appetiti?!


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: