Forse mi sto sbagliando (lettera di scuse a mio figlio)

Sai: credo di dovermi scusare preventivamente con te che hai solo sette anni. Scusarmi per il modo in cui sto cercando di educarti, per le cose che cerco di insegnarti, per quello che tento di farti vedere e capire. Arriverà il momento che me lo rinfaccerai? In quel caso spero che questa lettera sia ancora reperibile negli archivi sconfinati di internet.

Mi devo scusare, perchè in un mondo di squali io sto cercando di insegnarti che non va fatto agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te. Se mai lo imparerai, se farai tuo questo modo di essere, forse un giorno la pagherai anche tu: quando ti troverai vittima impotente di ciò che tu non faresti mai ad un altro. Quando qualcuno riderà di te definendoti imbelle perchè non hai scagliato la prima pietra; allocco perchè non hai rubato ciò che potevi rubare; ingenuo perchè hai creduto che lo stato esistesse in difesa della convivenza civile; immaturo perchè hai ritenuto odioso lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

Mi devo scusare perchè in un mondo che esalta la diversità e la superiorità io provo ad insegnarti che gli uomini e le donne sono nati uguali. Se mai lo imparerai, se cercherai di farne la tua forza, forse un giorno te ne pentirai: quando non potrai approfittare dell’altrui debolezza. Quando vedrai i conoscenti in giro mentre la loro moglie – e tu! – starà barcamenandosi da sola tra lavoro, figli e faccende domestiche; quando non potrai arricchirti perchè non ammetti di trattare da schiavo chi è privato dei suoi diritti da una legge inumana; quando ti troverai da solo a difendere la dignità di un immigrato di fronte all’arroganza di un nativo; quando sarai guardato storto perchè tra quelli che frequenti non si fanno distinzioni di razza; quando sarai deriso perchè non hai remore ad annoverare omosessuali tra i tuoi migliori amici, oppure quando avrai omosessuali tra i tuoi amori.

Mi devo scusare perchè in un mondo che si crogiola nella certezza io ti insegno a coltivare il dubbio. Se mai lo imparerai, se cercherai di farne la tua fede, forse un giorno invidierai coloro che sono sempre così sicuri. Quando non avrai dio da pregare per evitare di doverti fare forza e salvarti da solo; quando cercherai di capire le ragioni del tuo nemico e ti sembrerà di non farcela; quando ti toccherà decidere tu cosa sia giusto e cosa sia sbagliato invece di lasciarti andare sull’onda delle convinzioni comuni; quando ti toccherà discutere animatamente con chi ritieni vicino perchè il fatto di appartenere allo stesso partito non significa automaticamente avere ragione.

Mi devo scusare perchè in un mondo che identifica danaro e potere ed idolatra entrambi, io cerco di insegnarti ad apprezzare le piccole cose che non garantiscono supremazia e non hanno prezzo. Se cercherai di goderne, se rifiuterai di rinunciarci per danaro, forse arriverà un giorno in cui ti chiederai perchè tu no. Ti chiederai perchè respirare lo scappamento di quelle auto enormi mentre pedali in bicicletta; o se ascoltare quell’uccellino che canta valga la pena di non allargare la tua casa di nascosto in attesa di un condono. Ti chiederai se quelle ore passate con tuo figlio non fossero meglio spese a fare straordinari per pagargli il nuovo modello di televisione 3D davanti al quale imbambolarlo; ti chiederai se i libri che stai leggendo valgano una settimana bianca o se 2 ore in giro per i campi possano sostituire una giornata di animazione nel villaggio vacanza dalle parti dei tropici.

Infine mi devo scusare perchè in un mondo che fa dell’ignoranza, della superficialità e del menefreghismo le sue bandiere, io sto cercando di insegnarti ad imparare, a non smettere mai di farlo, a non credere mai di saperne abbastanza, a non fidarti mai di ciò con cui possono imbonirti. Forse un giorno, davanti all’ennesimo problema che ti troverai a cercare di risolvere, ti chiederai perchè non accontentarsi della comoda e ragionevole soluzione che ne da la TV; oppure ti chiederai perchè a differenza di chi si mette tranquillo, tu ti trovi sempre a cercare di mettere in discussione il parere di coloro che vengono presentati come esperti. Ti chiedari perchè non accettare il metodo solito invece che cercarne a tutti i costi uno nuovo.

Vedi, se mi stai per rinfacciare queste ed altre cose, sappi che io non ho voluto importi queste scelte, ma ho solo cercato di darti gli strumenti perchè tu potessi farle, e di aggiungerci una motivazione a scegliere, a non subire supino ciò che altri vogliono importi. Dove poi sarai arrivato dipenderà da te: la scelta sarà stata tua. Se la starai pagando non posso che dispiacermene… Se l’avrai fatta non posso che sentirmene orgoglioso

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One response to “Forse mi sto sbagliando (lettera di scuse a mio figlio)

  • LUCIANO

    Francesco, ti confesso che mi sono commosso leggendo queste righe.
    Le condivido in peno e tante volte, anni fa, quando scrivevo le lettere di babbo natale ai figli piccoli ho cercato di esprimere questi concetti. Tu l’hai fatto in maniera (divina) eccezionale.
    Bravo! Certamente tantissimi la condivideranno.
    Ciao Luciano

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