Archivi del mese: maggio 2010

Chi si contenta gode

“Siamo riusciti a stanare la maggioranza, sull’orlo di una crisi di giunta obbligandoli a votare; li abbiamo inchiodati alle loro responsabilità scongiurando una causa milionaria in tribunale. D’ora in poi però il centro sinistra farà un’opposizione durissima

Il Consigliere Bortoluzzi (PD) alla Tribuna di Treviso di domenica 30 maggio 2010, a proposito dell’approvazione della convenzione con Molius per l’avvio dei lavori dell’area ex – Macevi votata venerdì sera in Consiglio Comunale. Ricordiamo che in questa votazione PD, IdV e Mogliano Volta Pagina si sono astenuti malgrado le chiarissime indicazioni contro il progetto e la cessione delle quote venute dai cittadini che avevano partecipato all’assemblea pubblica di mercoledì scorso

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Pirati!

Come altro possono essere definiti uomini armati di tutto punto che attaccano navi di civili con a bordo pacifisti, parlamentari ed aiuti umanitari?!

Non si venga a tirare fuori nuovamente la vecchia storiella dell’antisemitismo come accusa strumentale a chi non è disposto ad accettare la politica terroristica del governo sionista. Qui non c’è nulla contro gli ebrei, e men che meno contro i semiti (gli stessi palestinesi sono semiti!).

Qui c’è l’ennesima dismostrazione, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la politica israeliana è fondata sull’uso indiscriminato della forza bruta contro chiunque non sia succube delle sue scelte.

Questo atto deve essere l’ultimo consentito impunemente al governo di Israele.

Basta impunità internazionale, basta complicità. Palestina libera!

Mentre scrivo sento le vergognose dichiarazioni di Frattini, quello che dovrebbe essere il nostro ministro degli esteri: “altra cosa è accertare le vere finalità di questa spedizione”! Il governo italiano ancora una volta supera sé stesso nell’impudenza e nella vergognosa complicità


Indovina grillo

Il vicesindaco Boarina ha dichiarato che le quote di Molius in mano al comune sono state inserite a bilancio per valorizzarle e che la loro cessione dipenderà da molte condizioni, anche di mercato, e che sarà sottoposta comunque ad una futura decisione del consiglio

Il sindaco Azzolini ha detto che affrettando la votazione la sinistra ha rotto le uova nel paniere della maggioranza che faceva melina per cercare di far sopravvalutare le quote di Molius di proprietà del comune di mogliano prima di venderle tirando per il bavero Molius.

Chi sta mentendo?


Postilla

A detta di molti il progetto per l’area ex – Macevi è una riduzione poco modificata di quanto predisposto molti anni fa all’epoca dell’amministrazione guidata da Diego Bottacin.

Da allora quello che si è modificato è il valore nominale delle quote di Molius in mano al Comune di Mogliano, la sua capacità di incidere sulle scelte di Molius (prima con un patto di sindacato deteneva il controllo, adesso è fuori dal Consiglio di Amministrazione) e la percentuale di capelli bianchi sulle nostre teste.

Ci chiediamo allora che senso ha avuto far cadere ben tre diverse amministrazioni su questo problema se poi la soluzione digerita è stata quella iniziale e per giunta a condizioni peggiori. NOn è un caso (forse) che il Consigliere Regionale Diego Bottacin abbia stazionato nell’ingresso per tutta la durata del Consiglio Comunale di ieri sera.

Alla fin fine ieri hanno perso tutti: chi è rappresentato in Consiglio vuoi per aver tradito le promesse fatte al suo elettorato (quasi tutti) vuoi per non aver ottenuto quanto auspicato (la sinistra); i cittadini moglianesi che avranno la loro dose ulteriore di cementificazione inutile e di quartieri dormitorio; l’opposizione democratica che ha perso in pochi minuti quell’abbozzo se non di unità almeno di coordinamento che con fatica era stato costruito.

L’unico che può cantar vittoria è proprio lui: il consigliere Bottacin che ha finalmente ottenuto ciò che aveva iniziato a costruire tanti anni fa. A quale prezzo però?


Ai confini della realtà

Chi ha avuto la pazienza, questa sera, di seguire fino in fondo il Consiglio Comunale straordinario richiesto dalle opposizioni per portare al voto la convenzione con Molius, che decide del destino dell’area ex – Macevi e dunque del centro di Mogliano, ha potuto vivere un’esperienza analoga a quelle che ci proponevano quei filmini di tanti anni fa la cui serie portava lo stesso titolo di questo scritto: ai confini della realtà.

Se poi questo qualcuno fosse anche stato presente alla bella e partecipata assemblea di cui vi abbiamo riferito l’altro giorno QUI, deve aver creduto di essere sotto l’effetto di un qualche gas allucinogeno.

Probabilmente domattina ci saranno molte persone che dovranno dare spiegazioni a molte altre: non sappiamo con che faccia lo faranno, ne con quali ragionamenti, ma una cosa possiamo dire per certo: parafrasando lo slogan usato dai parenti delle vittime delle Twin Towers allo scoppio della guerra nel Golfo: NOT IN MY NAME! Non in nome mio: non sperate di poterci coinvolgere nelle vostre scelte. Noi siamo stati chiari sin da subito, chiedendo una posizione univoca e concordata e mettendo nero su bianco (anzi: bianco su nero vista la grafica del nostro blog) quali fossero le nostre posizioni ed anche quali quelle emerse tra la cittadinanza in assemblea. NOT IN MY NAME!

Questa sera abbiamo sentito per due ore condannare in tutti i modi e con tutte le motivazioni l’attuale progetto di cementificazione ad uso privato del centro di Mogliano. L’ha condannata la Lega, l’ha condannata la lista Giovani per Mogliano ed in primis il sindaco Azzolini che questa lista esprime. L’hanno condannata TUTTE le opposizioni da destra come da sinistra e l’IdV. Quasi quasi eravamo contenti: a sentire i pareri su progetti e convenzione avremmo potuto pensare che tutto il Consiglio Comunale la pensasse come noi: tutti contrari! Che bello!!!

Poi però, arrivati alle dichiarazioni di voto, tutti questi contrari hanno espresso, chi con una motivazione chi con un’altra, intenzioni coerenti quanto la direzione di una pallina da ping pong in un frullatore.

La Lega ha votato a favore, perchè con tutto lo schifo che prova per progetto e convenzione l’aveva pur preparata e dunque doveva votarla.

La Lista Giovani ha votato a favore, perchè ha lottato per anni contro questo progetto ed approvare la convenzione adesso è un atto di responsabilità che darà loro modo di modificarlo.

La Casa della Libertà ha votato a favore perchè il progetto fa ribrezzo ma si trascina da troppo tempo ed è ora di finirla.

La posizione della maggior parte delle opposizioni, fondata certamente sul principio di “Urbanistica Partecipata” e da quanto emerso dall’assemblea di mercoledì scorso, è stata ferrea: il progetto fa schifo, la convenzione con Molius è da buttare, abbiamo voluto il voto subito per cui coerentemente ci asteniamo! Si: non si tratta di un errore dattilografico: IdV, PD e Mogliano volta pagina (Zago & C.) si sono astenuti!

Abbiamo ascoltato con crescente ribrezzo il voto per chiamata nominale e le uniche due voci che hanno risposto “contrario” sono state quelle dei consiglieri Fazzello e Fenso, tutti gli altri, maggioranza ed opposizione, hanno votato a favore o astenuti “per senso di responsabilità”!

Pensavamo, fino a poco tempo fa, ci fosse modo di riunire a Mogliano le posizioni dei partiti di opposizione per offrire un’alternativa a questa maggioranza che purtroppo ci governa. Gli eventi di questa sera ci hanno costretto a ricrederci, il neocentrismo di chi per malcelato “senso di responsabilità” assume posizioni da incoerente fiancheggiatore, è decisamente indigesto.

Stavo per dimenticare la ciliegina: la pressochè unanime soddisfazione per la revisione di bilancio che trova finalmente i fondi per riportare ai record storici i finanziamenti per le scuole materne private parrocchiali. Visto che per protestare contro il taglio si era volantinato davanti alle disastrate scuole elementari pubbliche sottoposte a continui tagli, che altro ci potevamo aspettare?!


Trovata la quadra, salvate le poltrone….

A quanto dice la stampa la maggioranza ha deciso: la convenzione con Molius si firma così com’è e le quote del comune si vendono al prezzo di mercato.

Ai cittadini di mogliano il ruolo di vittime sacrificali: nessuno spazio pubblico (basterà un banale cambio di destinazione d’uso) nessuno sviluppo urbanistico del centro città, nessun controllo pubblico sullo sviluppo del centro. Palazzine che resteranno a lungo in gran parte invendute, parcheggi che serviranno ad incrementare il traffico, qualche alberello rachitico per contentino e la sistemazione (ma pensa un po te!) della piazza del mercato e del cimitero!

Siamo alle comiche finali: dopo un anno di diatribe la giunta – e dunque anche Azzolini e i “Giovani per Mogliano” che hanno fatto la voce grossa su chi è il primo partito e chi comanda! – vota la stessa convenzione che è pronta praticamente dall’epoca del commissario.

Ma allora dove sta il problema? Per tenere deretani incollati alle seggiole non ce ne sono: si vota quel che passa il convento alla faccia di coerenza e credibilità di chi ha impostato tutta la sua campagna elettorale intorno a quest’area.

Il problema sarà dei moglianesi: 6 anni di cantiere continuo in centro per assistere alla nuova “area Torni” ( non la conoscete? Venite a farvi un giro ai Torni per capire a cosa mi riferisco…). Poi vedremo quando le palazzine entreranno in un mercato già più che saturo (Mogliano è piena di case invendute) ed il centro si trasformerà in un quartiere fantasma di banche che chiudono alle 15 e cittadini (i pochi) che scappano a Mestre per trovare qualcosa da fare.

Poi i soldi delle quote del comune li investiranno in altre telecamere di “sicurezza”: ancora controlli polizieschi per tranquillizzare i cittadini terrorizzati da strade buie ed abbandonate.

Vai Azzolini: coerente e deciso fino in fondo. Ma la lista dei “Giovani per Mogliano” non si è ancora accorta di fare da massa di manovra per le mire leghiste del suo sindaco? Se c’è qualcuno lì dentro batta un colpo


Un esempio di trasparenza e partecipazione

L’assemblea di ieri sera sul futuro dell’area ex-Macevi ha avuto molti risultati positivi: prima di tutto l’ampia partecipazione che ha dimostrato il diffuso interesse tra la cittadinanza su scelte che segneranno il futuro di Mogliano per i prossimi decenni. In secondo luogo di evidenziare (se ce ne fosse stato bisogno) l’arroganza dei nostri amministratori che non si sono sentiti in dovere di venire a chiarire le proprie posizioni su un argomento che riguarda il futuro della nostra città e dunque di tutti noi oltre che dei nostri figli e, probabilmente, anche nipoti.

L’Amministrazione (che era stata invitata), dopo essersi scervellata un po’ sul classico dilemma “Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo proprio?” ha optato per la seconda soluzione: vuoi per marcare la sua distanza dall’opinione pubblica, oppure perchè terrorizzata dal non saper proprio che dire visto che una linea di condotta condivisa non riesce a trovarla!

In compenso si sono potute sentire le voci di tutta l’opposizione, quelle di molti cittadini preoccupati delle conseguenze ed anche quelle dei partner privati di Molius che hanno avuto modo di spiegare il loro punto di vista, le difficoltà ed i problemi.

Non è stata una semplice lista di lagnanze, che pure non sono mancate, ma si sono raggiunte anche alcune conclusioni interessanti.

La prima di tutte è che, con la sua totale inattività ed incapacità sia di confronto che di ascolto e di decisione, l’attuale Amministrazione Comunale è riuscita in una impresa impossibile: mettere d’accordo tutti, dai cittadini, alle opposizioni fino alle imprese. Su cosa? Sulla totale inadeguatezza di chi ci governa!

La seconda conclusione è forse anche più importante, visto che le maggioranze passano mentre le edificazioni restano. Scopriamo che quanto detto dalla Lega (su un fronte) e da Azzolini e la Lista Giovani dall’altro è frutto di mistificazioni di comodo, di cose dette e non dette ad arte per far apparire la situazione allineata con le loro aspettative, vediamo se possiamo riassumere…

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