Romani, padani, veneti, moglianesi…

“Roma Ladrona”, tuona come sempre il popolo padano, mentre approva (salvo poi ritrattare repentinamente) la nomina di un nuovo ministro al “Nonsisabenecosa” che costerà qualche milione di euri l’anno in più, che andranno a far lievitare la spesa pubblica che, alla faccia del “meno stato e più mercato” ha raggiunto la bella percentuale del 52% abbondante del PIL.

Intanto il nostro deficit raggiunge quota 116%, il debito sale come la pasta da pizza dimenticata, la pressione fiscale ci fa raggiungere la quinta posizione in Europa appena sotto a paesi che hanno (al contrario di noi) uno stato sociale che non abbandona i cittadini dalla culla alla tomba, scuole che funzionano, servizi pubblici, case, ecc.

Alla faccia di Roma Ladrona, a Napoli pubblicano un bel dossier sugli sprechi ed i nepotismi della Lega: in Veneto sono citati ad esempio, tra gi altri, la nuova sede della Provincia di Treviso e le promozioni della moglie del sindaco Tosi. Certo che anche la fulminante carriera del Bossi jr (familiarmente “il trota”) da pluri bocciato a Consiliere Regionale a 16mila euri al mese non è mica male eh?! Avercelo un paparino così protettivo….

Il neoministro di cui sopra, del PDL ma da sempre in strettissimi rapporti con il carroccio, non sa bene che cosa deve amministrare, ma il lavoro necessario per riuscire a scoprirlo gli impedisce da subito di partecipare al processo in cui è imputato (insieme alla moglie) in merito a scalate bancarie non esattamente limpide. Chissà se quel “adesso vogliamo il controllo delle banche” tirato fuori da Bossi subito dopo le elezioni ha qualcosa a che vedere….

Insomma: parrebbe che i “dieci milioni di doppiette” più che a lottare per la Padania Libera (di diventare il sud della Svizzera che nel frattempo tratta i frontalieri italiani esattamente come i leghisti fanno con gli extracomunitari!) servano per ritagliarsi spazi di manovra e di spesa sempre più comodi ed agevoli.

Frattanto tra tagli statali che “minano alla radice il federalismo fiscale”  e palleggiamenti su “regioni virtuose”, “comportamenti virtuosi” e “ministri virtuali”, questi continuano a fare i conti sulla pelle nostra mentre difendono a spada tratta ciascuno le sue cricche. Ultima (ma solo in ordine di scoperta) quella dei pellettieri vicentini difesi dallo scudo di Alberto da Giussano: la Lega è arrivata a fare interrogazioni parlamentari con richiesta di ispezioni ministeriali nei confronti del Pubblico Ministero che ha scoperchiato il verminaio. Si parla di centinaia di milioni di euri transitati in vari paradisi fiscali e di mazzette da leccarsi i baffi: tutti soldi rubati a chi le tasse le paga, o le pagherebbe se riuscisse a lavorare!

Anche Mogliano, nel suo piccolo, attua una seria politica di risparmio e di qualificazione della spesa: megaschermo per i mondiali di calcio (anzi schermi: ce n’è uno pure a Zerman), concerti in piazza da 25 auro a biglietto che vanno praticamente deserti (chi paga poi?), spritz agli studenti e cene con comici alla popolazione, presentazioni letterarie negli spazi popolari di Villa Condulmer. Come dicevamo altrove “panem et circenses”.

Obiettivo? Ma chiaro: rivitalizzare la piazza! Intanto hanno rivitalizzato giusto le polemiche e speso un bel po’ di quattrini (facendo due conti della serva si arriva ad un bel centomila eh?! Almeno!). Tra l’altro facendosi belli soprattutto con iniziative altrui: dalle feste organizzate da varie associazioni fino alla raccolta di fondi per le famiglie allo stremo, organizzata da Distretto Sociale di Coop.

In compenso pare sia pace fatta riguardo l’area ex-Macevi: se notate la pubblicazione con cui il comune cerca di attribuirsi i meriti dell’estate moglianese organizzata dalle associazioni, riporta in bella mostra la sponsorizzazione di Molius!

Mentre ciò accade inizia a prendere corpo la monovra sull’ex Centro Giovani. Dopo averlo strangolato impedendo di fatto di gestirlo e tagliando tutti i fondi, pare che adesso il Comune intenda darlo in gestione. A chi? Ma chiaro: una bella e trasparente gara pubblica che sarà vinta (già si sa) da amici degli amici: il nome dell’assegnatario circola già da un pezzo (addirittura da quando si è iniziato a parlare della sua cessione a SPL!), ma non possiamo farlo: non vorremmo che ci accusassero di intercettazioni, anche se poi è lui che se ne vanta davanti all’aperitivo… E il Centro Giovani? Bha: diventerà probabilmente un club privè dove si beve a pagamento: magari trampolino di lancio per un prossimo assessorato.

Bene: come dicevano i vecchi cartoons: it’s all folks! E’ tutto gente, almeno per oggi e almeno per quanto è già venuto a galla…

Postilla. L’IDV ha scoperto che la convenzione per Molius fa schifo. Ciò non è stato sufficiente a spingerli ad un bell’esame di coscienza sul voto di astensione espresso, ma… Adesso pungolano il PD perchè si decida a scendere in lizza per iniziare a costruire insieme la maggioranza di domani. Bon: facciamo loro i nostri migliori auguri di pronta guarigione e speriamo che prima o poi riescano a farci ricredere sulla nostra domanda “a che ci serve la destra con una sinistra così?

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