Che fastidio!

Citiamo testualmente da La Tribuna di Treviso del 04/07/2010:

Niente bandiere di partito e gazebo in piazza in contemporanea con le manifestazioni sportive e istituzionali. Il divieto è stato deliberato dalla giunta venerdì scorso, su proposta dell’assessore alla sicurezza Alberto Gherardi: «Ci sono manifestazioni sportive, istituzionali e sociali che hanno uno spirito di condivisione ed è fastidioso che ci siano dei gazebo politici a connotare questi appuntamenti – spiega Gherardi – il nostro provvedimento non punta a limitare la libertà di espressione, ma a liberare la piazza da strumentalizzazioni politiche». Non si potranno dunque esporre le bandiere e i simboli politici in piazza Caduti durante le cerimonie istituzionali, gli eventi sociali e sportivi. «Questo divieto non si applica solo alle opposizioni – precisa il sindaco Azzolini – Troppo spesso la politica invade momenti che sono di tutti. Le opposizioni, essendo pure divise occupano, spesso, gran parte della piazza, con gazebi e bandiere, per ospitare quasi sempre solo quattro gatti».  La presenza di bandiere del Pd, dei Comunisti e dell’Italia dei Valori in contemporanea con affollate manifestazioni cittadine, sia sportive che istituzionali da tempo era indigesta all’attuale maggioranza. Il provvedimento approvato venerdì consentirà alle liste di posizionarsi solo ai margini della piazza.

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Se non ci fosse di mezzo, appunto, la libertà di espressione, potremmo dire che siamo alle comiche finali. Dopo aver vietato i volantinaggi all’interno del mercato settimanale (forse per la sicurezza dei cittadini già appesantiti dalle sporte di acquisti?!) ora lo sceriffo di Mogliano decide che le manifestazioni di tutti non devono essere infastidite da simboli di partito!

Non contento il ludico sindaco rincara la dose: i gazebI (ma al plurale fa gazebO comunque!) ospitano solo quattro gatti (non come quello della Lega che offre vino e porchetta per radunare popolo!). Dunque a che pro sopportare il fastidio di opinioni divergenti con quelle della maggioranza?!

A parte il fatto che se il sindaco ha deciso di dare i numeri potrebbe almeno informarsi: nei gazebO si sono raccolte centinaia di firme per diverse petizioni e per i referendum per l’acqua pubblica, quindi tanto poco frequentati non devono essere! Se poi i quattro o gli otto gatti dovessero tracciare il limite tra ciò che può stare in piazza e ciò che non ci può stare, allora anche i concerti di XProg o il maxi schermo per le partite dei mondiali andrebbero spostati ai limiti della piazza!

Rimane il fatto che tali gazebO non sono in piazza per accogliere la gente all’ombra a bere un’ombra, come nel caso ad esempio degli spritz offerti ai maturandi, quanto piuttosto per offrire uno spazio di discussione e di informazione che i cittadini possano riconoscere (almeno nel nostro caso) come de-leghistizzato e de-azzolinizzato.

Ma passiamo pure l’incompatibilità con le manifestazioni sportive – anche se non si capisce bene perchè i chioschi dei beveraggi ed i banchetti della beneficienza ci possono stare ed i gazebO dei partiti no! – diciamo che riusciamo a comprendere le preoccupazioni dell’assessore sceriffo per l’ordine (e la disciplina) pubblico, ma le manifestazioni istituzionali quali sarebbero?

Che per caso il sindaco (e relativo assessore) si stiano riferendo al 25 aprile quando la presenza di alcuni partiti a fianco dell’ANPI ha esplicitato la figuraccia di chi pretendeva di decidere quali fossero gli inni adatti e cari al popolo?!

Non solo, ma come dobbiamo interpretare “Non si potranno dunque esporre le bandiere e i simboli politici in piazza Caduti durante le cerimonie istituzionali” alla luce (ad esempio) del fatto che noi quel 25 aprile esponemmo una bandiera con il viso di Ernesto “Che” Guevara?! Si tratta oppure no di un simbolo di partito? Quanto grande deve essere questo simbolo (o bandiera) per essere vietato? La cravatta ed il fazzoletto verde esibiti insieme allo stemmino da giacca da leghisti (e da Azzolini) sono o no un simbolo di partito?

Ci viene poi un dubbio atroce: considerato che Azzolini è stato eletto in una lista che si chiama “Giovani per Mogliano – Azzolini Sindaco” non è che la sua faccia sia un simbolo di partito?! Sai mai che dovesse perderla nuovamente per tornare in piazza…

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One response to “Che fastidio!

  • Riccardo Del Todesco

    Ci sono momenti in cui la ribellione è il vero segno di civiltà e amore verso la democrazia. Che ci provino ad impedirmi di sventolare la mia bandiera politica il 25 aprile in piazza. Che solo si azzardino. Che solo provino a far passare ordinanze che limitano diritti inviolabili come la libertà di espressione. Io sarò lì. Con la mia dignità, le mie idee e la mia bandiera. Non sopporto più questi neofascisti!

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