Manco li avesse catturati lui!

Abbiamo letto oggi della cattura a Mogliano di un boss mafioso ricercato dalle polizie di mezza europa e di tutta Italia. Ovviamente siamo ben lieti della cattura e porgiamo le congratulazioni alle forze dell’ordine che l’hanno effettuata!

Scopriamo contestualmente che nella notte è stata sgominata la banda (una delle bande?) che gestiva la prostituzione sul Terraglio. Anche in questo caso la cosa non può che farci piacere: lo sfruttamento della prostituzione è uno dei reati più infami e certo non lo condanniamo solo quando ne vengono accusati gli ex sindaci leghisti!

Poi leggiamo le dichiarazioni del sindaco Azzolini sulle news del sito del comune: “E’ stato sventato un gravissimo tentativo di intimidazione mafiosa nel nostro territorio, grazie alla Questura di Treviso e alle forze dell’ordine locali. Il nostro territorio risulta impermeabile alle infiltrazioni mafiose, nessuno spazio per la criminalità. Di fatto questo latitante girava in Italia e in Europa da anni, sotto diversi nomi e spoglie. E’ stato residente a Mogliano per pochi giorni, sufficienti per la sua cattura. Questo a dimostrare che la nostra città non ha e non vuole nessun residente mafioso“.

A parte il fatto che la fretta di esternare ha giocato qualche brutto tiro: è chiaro ed asempio che non si trattava di intimidazione bensì di infiltrazione mafiosa nel nostro territorio. Così come la frase dove si riconosce alla Questura ed alle forze dell’ordine il merito della cattura risulta decisamente più sensata se tra “locali” e “il nostro territorio” simettono i duepunti piuttosto che un punto fermo: in caso contrario pare che il nostro territorio sia impermeabile alla mafia per qualche strana proprietà fisica…

Ma le conclusioni sono la parte più fantasmagorica: il fatto che il latitante sia stato catturato quando era da pochi giorni residente a Mogliano dimostrerebbe  “che la nostra città non ha e non vuole nessun residente mafioso“.

Ora: sul fatto che non lo voglia abbiamo pochi dubbi: quantomeno non lo vorrebbero tutti quei cittadini che aborriscono l’idea di intrattenere rapporti d’affari con la malavita, certamente la stragrande maggioranza!

Il fatto che non ne abbia invece è tutto da verificare! Innanzitutto se ne è stato arrestato uno significa che c’era; e se ce n’era uno potrebbero pure essercene altri, anzi: diciamo che è un po’ improbabile che un boss di grosso calibro (come pare fosse l’arrestato) se ne vada in giro senza avere una rete logistica e di protezione adeguata. Non credo che un latitante che gira “sotto diversi nomi e spoglie” arrivi qui, vada in agenzia e si prenda la prima casa in affitto che trova, magari pagando in contanti estraendo il grano dalla valigetta nera piena di dollari (come nei peggiori film) con un cappello calcato in testa, l’impermeabile e gli occhiali neri. Qualcuno l’avrà pure aiutato no?!

In secondo luogo il fatto che il ministro dell’interno Maroni abbia presentato in prima persona il protocollo per evitare le infiltrazioni mafiose negli appalti per la costruenda Pedemontana (qualche giorno fa: i giornali, non solo locali, hanno dato molta rilevanza alla notizia), implica che tale rischio c’è. Possibile che tutte le infiltrazioni partano direttamente dalla Sicilia o piuttosto da aziende radicate nel territorio seppur controllate dalla malavita?!

Infine invitiamo il sindaco Azzolini, prima di fare i fuochi artificiali per l’arresto, a considerare quanto è stato scoperchiato in Lombardia da pochi giorni: la malavita organizzata è presente ovunque, perchè ha ingenti capitali da investire e ripulire che non possono limitarsi ad aree geografiche ristrette (qualcuno ha letto Gomorra?). Credere e cercare di far credere di essere immuni da questa infezione, o addirittura “impermeabili” può giovare all’immagine del sindaco, ma non aiuta certo a mantenere alta la guardia dei cittadini contro questi fenomeni.

Le mafie esistono, ed i loro affiliati non sono tutti di origine siciliana (o calabrese, o russa, ecc.): si tratta di organizzazioni che necessitano di cervelli, capacità, spregiudicatezza ed ovviamente disonestà. Doti queste non facili da trovare probabilmente (almeno tutte insieme), ma non certo monopolio di poche regioni italiane.

Così come esiste lo sfruttamento della prostituzione, che non è monopolio di una banda di ungheresi ma, di nuovo, è trasversale a nazionalità e ceti sociali.

Ben vengano gli arresti, ma non illudiamoci che da soli possano sradicare questi fenomeni

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: