MhO VEdi!

Puro spirito da giornalismo investigativo, non c’è che dire… In confronto “Una storia italiana” nella quale Silvio magnificava sé stesso sotto elezioni, può passare per un libro di indagine!

Ci riferiamo al secondo numero (ma ne hanno già minacciati altri!) della rivista MO.VE. (originale aglofonia che sta per MOgliano VEneto) nella quale l’Amministrazione Comunale, tramite il portavoce personale del sindaco Azzolini (Vergani che firma tutti gli articoli a parte quelli frutto dell’inventiva di alcuni singoli personaggi), si auto-incensa per tutte le meravigliose cose che ha prodotto in un anno e mezzo di governo, dimenticandosi ovviamente di tutte le schifezze ed arrivando a picchi di autocelebrazione che rasentano (ma a volte raggiungono) la soglia del ridicolo.

Il tutto stampato in carta costosa, con costose foto e colori ed uno spreco di legname ed energia – per le 12.000 copie dichiarate – che avrebbe almeno meritato un correttore ortografico, strumento evidentemente ignoto agli estensori insieme alla rilettura, visto il proliferare di frescacce ortografiche, a volte anche ripetute, tipo spaZZio la cui scelta è stata forse dettata da assonanze politiche: SpaZZiolini?! Oppure i 477 milioni e mezzo di euri (pag. 18) che sarebbe costata la nuova sede della Polizia Municipale (però risparmiandone 100  mila di IVA!). Speriamo che questa cifra sia dovuta ad una svista del redattore e non dell’estensore del contratto di compravendita!

Ci limitassimo all’ortografia o ai lapsus lapis avremmo vita facile, ma anche critiche di scarso peso. Il problema non sta nel contenitore oppure nell’estensore, ma sta proprio nella ciccia! Gli strafalcioni ortografici sono scusabili, quelli autocelebrativi molto meno e qui si rasenta la masturbazione dialettica.

Si arriva al punto di auto attribuirsi il merito dell’approvazione della mozione Pettenò – Atalmi che in Regione ha bloccato (temporaneamente purtroppo) l’autorizzazione di nuovi inceneritori dichiarando in maniera impudica che “una svolta decisiva verso questa favorevole soluzione è stata data dal sindaco Azzolini“. Sorvolando sull’attività dei Comitati Popolari e dimenticando (o tralasciando) il fatto che non si tratta di uno stop definitivo, ma solo di aver rimandato l’approvazione al Piano Regionale che dovrà pianificare le modalità di smaltimento e la distribuzione (e natura) degli impianti. Insomma: una vittoria dei comitati, supportata dalla sinistra, di una battaglia importante ma purtroppo non definitiva, diviene un successo personale del ludico sindaco!

Ma non basta: è merito di questa amministrazione anche l’avanzo di bilancio ereditato dal 2008-09, dopo che per un anno ha pianto il morto perchè non c’erano soldi e svenduto lo svendibile! Le Società Pubbliche “da enormi carrozzoni, spesso utili a sistemare politici perdenti a Mogliano aiutano il comune a compiere risparmi” (Azzolini: pag. 5) perchè scaricano l’IVA!

Cose dell’altro mondo: fanno indebitare l’SPL in cui Azzolini ha piazzato (e sta continuando a piazzare) tutti i suoi fidi (anche trombati alle elezioni) per spostare i debiti da qui a lì e poi vendere il tutto chissà a chi (e chissà a quale prezzo) ed inneggiano al risanamento con i soldi avanzati dalle amministrazioni precedenti o non spesi da questa nell’anno della crisi! Contemporaneamente inneggiano alla “gestione manageriale” del comune (sempre Azzolini e sempre nella stessa pagina) vantandosi di un risparmio di 336 mila euri sul personale, ma intanto si fan belli di qualche mese da stradini per i disoccupati in condizioni più gravi.

Perfino la pista di pattinaggio: monstruo azzoliniano per antonomasia, costato diverse migliaia di euro solo per l’abbattimento e la ricostruzione dei lampioni della piazza, pagato 60 mila euri (da SPL, sempre lei che risparmia l’IVA), diviene “un investimento“. Perchè è garantita 15 anni ed in soli 10 potrà essere ripagata affittandola al comune di Preganziol. Cose da mago del Circo Barnum… Ma forse il mago non è la figura circense più adatta a paragoni in questo caso.

E vai magnificando: “la città finalmente liberata dalle lucciole” è un altro merito azzoliniano, almeno in attesa della revisione della legge Merlin (Azzolini: testuale!), in attesa ovviamente di verificare se qualche ex sindaco della zona disponga di appartamenti anche qui da noi. In questo caso il risultato è ottenuto spostando la notte il turno pomeridiano della Polizia Municipale. Che poi non ci sia nessuno nelle strade a far moderare la velocità e qualche anziano muoia sulle strisce pedonali non sarà mica un problema vero: vuoi mettere con le lucciole?!

Vabbe’, per questa volta ci fermiamo qui: tra poco è ora di cena e tutto questo sdolcinante auto-sbrodolo mi sta muovendo una leggera nausea. Ci limitiamo ad una chicca finale: la rivista non è costata nulla, grazie al contributo degli sponsor. Ma è stata scritta per intero dal portavoce di Azzolini (sotto contratto con il comune di Mogliano?[No: con la SPL, ma questo lo abbiamo scoperto dopo! N.d.R.]) ed illustrata con foto “gentilmente concesse“, oltre che impaginata e stampata fuori comune.

Non l’avete ricevuta? Non preoccupatevi: l’unica cosa che vi siete persi è l’involontario sarcasmo auto-celebrativo!

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