Libero mercato e monopoli di fatto

Leggo su il Manifesto di oggi (10/11/2010): “Perla Genovesi – l’ex assistente di un senatore OMISSIS […] ha illustrato ai magistrati anche l’esistenza di un mercato delle candidature. Nelle carte che i magistrati di Palermo hanno trasferito a Milano si racconta del ruolo di OMISSIS, figlio di OMISSIS, che con la sua agenzia di pubblicità avrebbe raccolto pagamenti nell’ordine di 100 – 150 mila euro per assicurare l’elezione nelle liste del OMISSIS. Secondo il racconto della Genovesi, tutto da verificare, i soldi che figuravano come spese per la campagna pubblicitaria degli onorevoli, finivano in realtà al OMISSIS e rappresentavano la contropartita per un seggio sicuro“.

Non so se le dichiarazioni della signora Genovesi siano state accuratamente riportate e se siano riscontrabili oppure no, ma la cosa è assolutamente marginale per il discorso che intendo fare, quindi sono perfino disposto a definire inattendibile la notizia, anche per non rischiare di muovere accuse infondate e, come si può notare, lascio ad altri l’onere e l’onore di chiarire chi siano le parti ed i partiti in causa.

Il nocciolo della questione non è chi abBia venduto quali cariche a chi, e nemmeno se qualcuno l’abbia effettivamente fatto! Il problema è che questa notizia, vera o falsa che sia, è PLAUSIBILE. Ovvero che nessuno si stupirebbe se fosse confermata: vediamo perchè.

  • IL MOVENTE: in un sistema nel quale gli eletti hanno poca o nessuna voce in capitolo nelle decisioni effettive, perchè non arricchirsi ed arricchire il partito vendendo l’elezione?
  • LA PROFITTABILITA’: diciamocelo chiaro, anche senza considerare aspetti quali la visibilità e i vantaggi della gestione del potere, non sarebbe un investimento profittevole spendere 100/150 mila euro per accedere ad un “posto fisso” (per la verità un contratto precario ma…) che garantisce uno stipendio mensile molto al di sopra dei 20mila euro più rimborsi, agevolazioni, borse per familiari e amici ecc.? Insomma: si tratta di un investimento ammortizzabile in 5/8 mesi e poi guadagno puro e senza nemmeno molto sforzo. Se poi si arriva a quel minimo di legge garantisce pure la pensione!
  • LA FATTIBILITA’: votiamo con una legge elettorale – definita non a caso “porcellum” – che fa si che l’elettore indichi surrentiziamente il capo del governo che preferisce limitando la scelta possibile tra sole due alternative.

Anche non considerando noi komunisti, qualsiasi fautore del libero mercato vi direbbe che, in una situazione di monopolio di fatto, si garantisce al monopolista una rendita di posizione a priori, ovvero indipendente dall’effettivo servizio erogato o bene prodotto.

E’ la nostra situazione attuale: un bipolarismo di fatto che riduce a due le scelte “papabili“; l’abolizione delle preferenze che fa si che siano le nomeclature a decidere gli eletti; un premio di maggioranza che aumenta in maniera spropositata – ed alla fin fine indipendente dagli effettivi consensi ricevuti! – i posti assegnabili.

La classe dirigente che ci ha portato a questa situazione è la stessa che inneggia alle liberalizzazioni pretendendo di privatizzare i servizi essenziali (l’acqua, la scuola…) in nome di un libero mercato che si dovrebbe tradurre in vantaggi per gli utenti e la comunità. Qualcuno riesce ancora a considerarla credibile?!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: