Archivi del mese: dicembre 2010

Il libro, la spesa, le procedure ed il senso

Ormai è ufficiale: il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha annunciato che l’amministrazione distribuirà gratuitamente a tutti gli alunni delle scuole primarie del Veneto una copia della bibbia. Questo pare sia indipendente dal fatto che si avvalgano o meno dell’ora di religione cattolica apostolica romana.

Riteniamo che un provvedimento di tal fatta sia demenziale, antidemocratico, contrario ai principi costituzionali ed a qualsiasi principio etico e morale. Pretendere di imporre un’idea religiosa, con la quale tra l’altro il partito del presidente non riesce a spartire nemmeno i fondamenti di carità e rispetto, attraverso l’imposizione di un testo sacro – per giunta in una versione discutibile e discussa da molti altri credi anche cristiani! – ha come unico risultato l’irrigidimento delle posizioni contrarie e lo sperpero di danaro pubblico.

Chiediamo che tutti coloro che in Consiglio Regionale si riconoscono nei principi della democrazia e della laicità dello stato – al di là delle sigle di appartenenza – si adoperino per fermare la minacciata distribuzione.

Chiediamo inoltre di sapere a quanto ammonti la spesa prevista per questa non richiesta distribuzione e da quale capitolo di spesa sara sottratta la cifra necessaria. Nel caso in cui tali fondi siano stanziati dalle spese previste per l’istruzione chiediamo che sia fatta luce su quali tra le innumerevoli necessità della scuola pubblica (e privata!) sarebbero eventualmente sacrificate alle smanie integraliste della Lega Nord e dei suoi accoliti.

Chiediamo di sapere dove e da chi sarebbero eventualmente acquistati questi libri, se sia stata indetta una regolare gara, che garanzia sia stata richiesta sulla qualità materiale e di contenuti dei testi prescelti. Se sia stato valutato l’impatto di questi testi sui bambini a cui si pretende di imporli; se il modo di porgerne i contenuti sia adatto all’età della fascia di pubblico che si intende colpire e da chi sia stata eventualmente effettuata questa valutazione.

Crediamo che, indipendentemente dalla propria fede religiosa, tutti i genitori dovrebbero rifiutare questa donazione fatta con i soldi degli altri rispedendo il testo al mittente.

Anzi: riteniamo che proprio i cattolici che si ritengono effettivamente tali, dovrebbero per primi indignarsi di fronte a questo arrogante tentativo di imporre la loro fede a chi non l’abbia scelta in modo spontaneo.

Non solo ma crediamo che proprio i cattolici, che in questo periodo lamentano il previsto taglio ai sussidi alle scuole paritarie, dovrebbero per primi incazzarsi all’idea che mentre si toglie loro il finanziamento per la formazione orientata religiosamente, si pretenda di sperperare danaro per tentare di imporne l’idea in maniera  demagogica e patetica quanto ignorante.

Crediamo che rifiutare questa manovra sia segno di civiltà, tolleranza, rispetto di tutti i credi e tutte le fedi, vero segnale di amore per il prossimo e ricerca di dialogo

Annunci

Sciolta la neve sulle strade…

Il nostro sindaco s’indigna, anzi: si infuria e si amareggia il piccino: giusto alla vigilia di Natale! Perche?! Forse per lo sforamento del patto di stabilità? Per il prevedibile taglio di 3 milioni di euri nel bilancio 2011? Perchè non riesce a tenere unita la maggioranza manco con il vinavil?! NO: perchè sulla stampa è apparsa la notizia che la pista di pattinaggio non entrerebbe in funzione!

Ma come – pare dire – ma se ho salvato dalla bancarotta di SPL solo quella, sacrificando scuole Piranesi, Centro Giovani, caserma nuova della Polizia Locale ecc.!

Ma come?!! Se ho intenzione di farla acquistare a Mo.Se. in modo tale che l’anno prossimo posso mandare in bancarotta pure quella e lasciare i bambini delle scuole senza mensa?!

Ma come??!! Ma se ci sono 10° di minima notturna e quindi spenderemo qualcosa come 25mila euri di corrente per avere un po’ di ghiaccio, magari togliendoli ai servizi sociali pur di permettermi di star lì, appoggiato alla balaustra, a tirar tardi al circolo lumando le pupe?!

Ma come???!!! Ma se non c’abbiamo i soldi nemmeno per i fazzoletti per piangere e, malgrado questo, giro, meno e brigo per poter sperperare un altro po’ di fondi in immani cazzate!

Ma vi pare?! A costo di portarvi tutti sul lastrico, a Mogliano tre cose non mancheranno mai finché ci sono io: Gentilini invitato ad ogni piè sospinto, i concerti gratuiti offerti dal sindaco (con i vostri soldi) e la pista di pattinaggio!

Guardate: piuttosto svendiamo le quote Molius a 10mila euri (che tanto di quel parcheggio non so che farmene!), ma la pista di pattinaggio che fa felici i bambini non la facciamo mancare di sicuro: a costo di usare il ghiaccio messo da parte per offrire gli spritz ai maturandi alla prossima edizione de “La notte prima degli esami“!


A natale siamo tutti più buoni – 2° atto

Siamo a natale quasi e, ad essere sincero, non me ne potrebbe fregare di meno visto che per quanto mi riguarda si tratta solo di 4 giorni dopo il solstizio d’inverno, unica ricorrenza vera del periodo. Ma io sono ateo, mentre l’Italia pullula di buoni cristiani che, in puro spirito natalizio, diffondono amore e serenita in pace con il mondo.

Ad esempio Berlusconi: ieri mi sono accorto solo dopo una mezzoretta che, per errore, non avevo selezionato il canale RAI che da le repliche delle scenette comiche degli anni ’60, ma RAI News 24 dove andava in scena la diretta della conferenza stampa di fine anno del cavaliere. Me ne sono accorto sull’attacco alla magistratura: “una commissione bicamerale che indaghi se, tra i magistrati, vi sia una associazione a delinquere finalizzata al rovesciamento dell’ordine costituzionale“.
Convinto di sentire Totò nel suo classico “Vota Antonio” oppure “Ma lei non sa chi sono io!” ho fatto un balzo sulla sedia: Totò era un comico, mentre questa era la dichiarazione di un golpista!

Un altro esempio. La maggioranza pagana – ogni anno tutti a inneggiare al dio Pò – che governa il Veneto ha deciso di fare gentile omaggio (ovviamente con i soldi nostri!) ad ogni allievo delle scuole venete di una copia della bibbia. A parte l’idiozia di diffondere un testo in gran parte ebraico per propagandare le presunte  radici cristiane dell’Europa (scordandosi tra l’altro le fondamentali radici islamiche da cui derivano i numeri, molta poesia, una grossa fetta della filosofia greca che l’occidente aveva perduto, ecc.); rimane il fatto che questi pretendono che ogni studente venga indottrinato alle mistiche fabule del pensiero religioso mediorientale, ma edulcorato di ciò che non gli garba!
Se proprio vogliamo parlare delle radici giudaico-cristiane perchè non regalare anche la Torah?!
Dimenticano “lor signori” che in Italia oltre a forti minoranze non cristiane, in quanto appartenenti ad altre religioni che non si riconoscono nella bibbia, vi sono anche molti cristiani che, pur confidando nella bibbia, non si riconoscono nella versione ufficiale ammessa dal Vaticano; inoltre vi è pure una consistente presenza di atei ed agnostici. Personalmente che Cacciari la ritenga illuminante e la legga e rilegga, non mi smuove un pelo: diffido dunque dallo sperperare il mio denaro per fare propaganda gratuita ad una o due sette religiose che non  godono affatto della mia stima. Poi qualcuno se la prende con i Testimoni di Geova: ma loro usano i loro soldi per diffondere le loro idee, non i miei!

Ma naturalmente siamo tutti più buoni: in primis Marchionne che, complici alcune associazioni di stampo mafioso che tendono ad autodefinirsi sindacati, ha esteso la “eccezione Pomigliano” a Mirafiori, preparando il terreno con l’uscita da Confindustria (che tra un po’ sarà rappresentativa solo dei banchetti che vendono becchime per i piccioni in piazza S.Marco!) e l’annuncio di un contratto separato per il comparto auto. Per sicurezza questa volta ha messo le mani avanti: dopo la batosta presa a Pomigliano, malgrado il ricatto, ha deciso che al referendum tra i lavoratori gli basta il 51% per considerare valida l’intesa…. Probabilmente si accontenterà anche del 50,00001% dei votanti e farà in modo di bloccare ai cancelli gli iscritti FIOM!

Ma naturalmente siamo tutti più buoni: in primis Sacconi che inneggia alla “svolta di Marchionne“. Ma di che svolta va cianciando?! Forse che pensi che guidi lui la sua auto?

Tutti più buoni: la Gelmini si è detta disposta ad interloquire con gli studenti dopo Natale. E’ un classico la sigaretta e la chiacchierata dopo “averlo fatto“, ma in genere non seguono la violenza carnale anale!

Ah: buon natale eh?!


Post Scriptum

Sulle news del sito del Comune di Mogliano – tutt’altro che parche di informazioni quando si tratta di inneggiare all’ultima sceriffata del sindaco! –  non si parla nemmeno di sguincio dei rischi che sta correndo il nostro comune grazie al senso manageriale degli amministratori!

In compenso, per colmo d’ironia, la news che primaggia porta il titolo “Vendite di fine stagione“.

Ma non iniziate già a festeggiare: si parla di “criteri di apertura e chiusura degli esercizi di vendita al dettaglio“, lo so che tutti (me compreso!) si era subito pensato alla giunta…


Lo spirito manageriale e il salto dell’asta

Già: dell’asta, non con l’asta.

Con l’asta (delle quote Molius di proprietà del comune) la giunta sperava di fare il salto e superare l’assicella che delimita lo sforamento del patto di stabilità; ma il fatto che potenziali investitori abbiano fatto saltare l’asta (non presentandosi) ha lasciato basiti gli amministratori e lascia in mutande il nostro comune.

Si parla di decurtazioni per circa 3 milioni di euri nel bilancio 2011: mica bruscolini!

Resta poi da capire come sarà possibile coprire i debiti di SPL che, con estrema lungimiranza, una parte della maggioranza, contro l’altra parte (Lega + sindaco vs. Giovani per Mogliano) ha messo in liquidazione. Visto che è stato salvaguardato l’utilizzo della pista di pattinaggio, fatta acquistare a SPL lo scorso anno dal nostro manageriale (quanto ludico) sindaco, forse aumenteranno il prezzo del nolo dei pattini, oppure la trasformeranno in attrattiva permanente nella speranza di raggranellare qualche spicciolo.

Eccoci dunque all’epilogo: dopo un anno e mezzo passato a governare in malo modo l’esistente e a preparare (questo si efficacemente!) la catastrofe, la maggioranza che amministra Mogliano si trova (e ci fa trovare) senza fondi, senza patrimonio pubblico fatta esclusione per un 47,5% di un ampio parcheggio in zona centrale (leggi area ex – MACEVI), senza uno straccio di programma o di prospettiva e per giunta praticamente senza… amministrazione, visto che quello che alle elezioni è risultato essere il primo partito sta disertando le riunioni di giunta bloccando di fatto qualsiasi decisione.

Non c’è che dire: un record! Credo che nessuno fosse riuscito ad essere così rapido e così efficace nel fare tabula rasa… Dopo Attila almeno.

Vi sono tre possibilità pare: chiedere i soldi a Roma (ladrona!), lasciare il compito di risanare a questa maggioranza, oppure darlo ad un commissario in attesa di nuove elezioni.

Sulle possibilità di Azzolini di ottenere strappi alla regola a qualsiasi livello nutriamo delle forti perplessità. Dunque riteniamo che ci aspetti un futuro prossimo di lacrime e sangue e, visti i precedenti, quasi quasi sarebe meglio fosse sotto la reggenza di un commissario: almeno non butterà i soldi in iniziative inutili come mega concerti o giochi di piazza e probabilmente non si ergerà a sceriffo.

Insomma: le dimissioni sono l’unica iniziativa che questa maggioranza può ancora assumere senza cadere nel ridicolo o nel tragico. E non ci vengano a raccontare la favola dei buoni ed i cattivi: ricordiamo che la Lega Nord regge gli assessorati di maggior potere – tra cui il Bilancio con il vice sindaco Boarina – e che i Giovani per Mogliano, malgrado i recenti ripensamenti, si sono presentati alle elezioni sospingendo Azzolini come simbolo, testa d’ariete e presunto portatore di novità.
Dunque responsabilità ampie e condivise da parte di tutti: ricordiamocene quando si presenteranno (se ne avranno la faccia) alle prossime elezioni!

Comunque vada a finire una cosa è certa: non invidiamo chi vorrà assumersi la responsabilità futura di tenere le redini del nostro comune, ma forse è bene che ci si metta alla ricerca di questo qualcuno in tempi rapidi, ed insieme di un progetto per aprire uno spiraglio di luce per il nostro futuro


A natale siamo tutti più buoni

Dunque la nostra amministrazione comunale, sempre attenta all’informazione quando può pilotarla a suo piacimento, ha pensato bene di redigere un sunto delle misure adottate in ambito sociale e di pubblicarlo in bella mostra tra le news del comune, senza per altro andare troppo pert il sottile.

Titolo: Gli effetti della crisi economica globale a livello locale; misure adottate dall’Amministrazione Comunale per dare sostegno ai bisognosi.
Già dal lancio è tutto un programma: quel “per dare sostegno ai bisognosi” evidenzia da solo una visione del welfare incentrata non sull’uguaglianza dei diritti di tutti i cittadini, ma sulla carità pubblica verso chi proprio non ce la fa.
E poi la “crisi economica globale” ed i suoi effetti a livello locale: io non centro, la colpa è globale; detto da chi è al governo di Mogliano (con alterne vicende) da diversi anni ed appartiene ad un partito che da ben di più è al governo in Italia!
Ma sorvoliamo pure sulla filosofia ed entriamo nel merito.

L’insieme è poco più di una lista: si tratta in gran parte di servizi che esistono da sempre elencati in pompa magna senza dare indicazioni sui budget attribuiti. La domanda sorge spontanea: fate quello che veniva fatto anche prima, ma ci destinate gli stessi fondi, di più oppure di meno?! Se non si precisa questo si tratta di un bla bla utile solo a riempire le news: farci un elenco dei servizi preesistenti e non eliminati poco ci da.

Ci sono poi alcune perle: “Sul fronte lavoro l’obiettivo è quello di incentivare – da un lato – la formazione professionale e – dall’altro – progetti lavorativi, in collaborazione con Enti e soggetti del territorio – come i Centri per l’Impiego – per offrire prospettive nuove a coloro che maggiormente sopportano il peso della crisi. Un esempio di tale scelta è l’impiego di 10 stradini mediante il “progetto Lavoro” attuato in collaborazione con Veritas.
Se lo traduciamo dal politichese apprendiamo che sperano che i Centri per l’Impiego riescano a piazzare le persone disoccupate o quantomeno ad offrire corsi di riqualificazione finanziati dalla Regione magari con fondi europei. Per quanto riguarda le politiche attive un esempio è l’impiego di 10 stradini con Veritas. Ma non è un esempio: è l’unico esempio!!!!
Per il resto non solo non si fa nulla, ma se possibile si peggiora la situazione, con azioni come la riduzione dell’organico del comune ed il mancato rinnovo dei contratti precari (che altrove vengono fatte passare per responsabili politiche di austerità in tempo di crisi!), oppure lo stop alla convenzione con la cooperativa Caracol che gestisce importanti azioni proprio sul piano sociale. Insomma: lasciane tanti per strada e poi fatti bello con 10 contratti temporanei.

O ancora “Importante anche la modifica recentemente apportata dal Consiglio Comunale al Regolamento per l’accesso al nido, che prevede l’obbligatoria presentazione dell’ISEE per la formazione della graduatoria dando priorità, a parità di punteggio, alle famiglie con situazione economica più disagiata“. Insomma: si fa passare come politica attiva a sostegno delle famiglie il fatto di dare priorità ai redditi più bassi per le graduatorie del nido!
Secondo noi una politica attiva sarebbe non avere bisogno delle graduatorie e garantire l’accesso al nido a tutti i bambini. Che poi, se non si riesce a farlo, sia dia priorità ai redditi più bassi, sembra la scoperta dell’acqua calda. Non solo, ma quel “a parità di punteggio” suggerisce il fatto che vi siano comunque dei criteri più importanti e, solo nel caso di parità di punteggio sugli altri, si considerino le possibilità di spesa della famiglia

Ma (citiamo testualmente) il Sindaco Giovanni Azzolini commenta: ”In un periodo di crisi nazionale, di tagli indiscriminati anche agli enti virtuosi quali Mogliano, la nostra città riesce a fare sociale, solidarietà e a migliorare il benessere dei più deboli. Il nostro welfare regge bene, dà risposte concrete. Un servizio che se arricchito da un equo ritorno da Roma delle nostre tasse potrebbe sicuramente decuplicare la quantità dei servizi erogati”.
Ed eccola che ritorna la tiritera leghista delle tasse pagate a Roma e di Mogliano virtuosa! Forse Azzolini non ha avuto modo di sentire delle valutazioni che dicono che, con il tanto atteso federalismo fiscale, i fondi anzichè aumentare diminuiranno probabilmente anche in maniera consistente. Si continua a dire che paghiamo più di quanto riceviamo, senza considerare che paghiamo soprattutto per servizi che non sono erogati dal comune: oppure Azzolini pensa di gestire in proprio sanità, strade, difesa, sicurezza, ecc. direttamente dal comune?!
Che poi Mogliano sia un ente così virtuoso dovrebbe dirlo quando mette in liquidazione le partecipazioni del comune causa debiti pregressi, oppure quando – unico esempio nel circondario – lascia neve e ghiaccio per le strade perchè non ha di che pagare la manutenzione.

Terminata la fase della sicurezza – argomento principe per parlare alle pance dei cittadini fino a poco tempo fa, ma che dovrà essere depennato dopo che Gobbo ha dichiarato che per il Veneto non è più un’emergenza! – adesso il motto è “paghiamo più tasse di quanto riceviamo” come se fosse possibile il contrario.


Rassegna stanca 18 dicembre 2010

L’Italia sotto la neve, le previsioni erano precise, attendibili e fornite per tempo. Da almeno una settimana TUTTI sapevano che venerdì 17 ci saremmo trovati sotto la neve, in tutta Italia c’erano solo tre soggetti non informati in proposito: la Società Autostrade, Trenitalia ed il Comune di Mogliano Veneto.
Visto che “privato è bello” Trenitalia ha pensato di privare dei treni migliaia di passeggeri e far ritardare tutti gli altri; la motivazione? “C’è voluto tempo per montare le catene!
Sempre a proposito di “privato è bello” la Società Autostrade non ha voluto privare migliaia di automobilisti e camionisti del fascino di una notte prossima a Natale, sotto la bianca coltre. Dalla mezzanotte tutti fermi nella costola dell’autostrada del sole ed alle 14.30 si segnalavano ancora 40 Km di coda.
Il Comune di Mogliano non ha voluto essere da meno: spazzare le strade sarebbe andato contro la logica della “pista di pattinaggio” che ormai Azzolini porta avanti imperterrito da tempo; in compenso per imitare le autostrade nel sottopasso della stazione si sono create lunghe code a causa del fatto che per scendere e salire i gradini era necessario legarsi in cordata per evitare di precipitare nel baratro causa ghiaccio!

Ormai siamo sicuri. Ad annunciarlo è nientepopodimenoche Gian Paolo Gobbo che dalla Lega, dopo che Zaia ha azzerato i fondi regionali per la sicurezza, tuona: “in ogni caso evidentemente la sicurezza non è più un’emergenza in Veneto“. Sinceramente noi lo dicevamo da anni: fa piacere riscontrare rinsavimenti anche in campo opposto! Resta da capire come faranno ora a convincere i cittadini martellati da anni di campagne securitarie che additavano gli immigrati come fonte di tutti i mali. Si annuncia intanto il nuovo libro di Tumino “Retromarcia dell’invasione“. Il tema è la drastica frenata dell’immigrazioe seguita alle politiche venete della Lega e l’attuale ondata di rimpatri volontari. Sarà presentato da Gobbo. Si stanno strenuamente cercando politici disposti ad affermare “l’avevo previsto io” senza tema di essere smentiti nei fatti: la ricerca è stata allargata alle province del Turkmenistan, ai bassifondi leghisti di Kualalampur ed ai simpatizzanti dei quartieri bianchi di Città del Capo.

Mogliano: si tenta di ricompattare il centro sinistra! Eh si: gira voce di un tentativo di ricompattamento che potrebbe vedere come prossimo candidato sindaco, proposto da Mogliano democratica, l’attuale assessore Alessandro Gosetto. Ops: forse abbiamo sbagliato a leggere: ricontrollo… Eh no: dice proprio così, anche se poi negano che sia più di una voce da spritz! Come si dice: in vino veritas e, visto che non si tratta della multiutility veneziana, qualche fondamento dovrà pur esserci. Non che noi si abbia nulla contro Gosetto: persona certamente degna e – probabilmente – tra le più distanti dallo spirito padano dell’attuale giunta. certo che, con il beneficio del dubbio, se le voci fossero vere il passo sarebbe certamente pesante: con tanta sinistra da ricompattare andare a caccia degli attuali amministratori…
Se così fosse facciamo i nostri auguri a Novello e Civelli per il tentativo: dovesse andare male per la prossima volta possono sempre proporre Gentilini ammesso che non riesca ad essere rieletto a Treviso!

Leggiamo solo oggi, in ritardo un bell’intervento di Sandrone Dazieri su il Manifesto di ieri. Mi ci riconosco molto e, soprattutto, riconosco lo spirito del post di ieri che – casualmente! – portava un titolo molto simile: I buoni e i cattivi. Sandrone è uno che di movimenti non parla a vanvera: attualmente giallista e direttore in Mondadori, esce da una lunga storia di centri sociali mai rinnegata. L’articolo è molto bello, molto saggio e molto lucido: consigliamo di leggerlo. Purtroppo al momento è ancora accessibile solo agli abbonati, ma dovrebbe essere sbloccato tra domani e lunedì. Ovviamente se avete fretta potete sottoscrivere un abbondamento: con la fame di informazione libera che c’è in Italia sostenere il Manifesto è un atto di disubbidienza e di libertà paragonabile ad una grande manifestazione!

Il rosso della sanità veneta – avete presente quella che pretendeva di tagliare i contributi al sud ergendosi a modello di buona economia?! – è definito: 1,5 miliardi. Intanto la Lega continua a piazzare i suoi in tutte le presidenze disponibili, dopo le fondazioni bancarie, le ULS e tutto il pappabile, da ultimo l’Ater. Ma spiegatemi: con una politica così che ce ne potremmo mai fare della mafia noi veneti?!

E per oggi è tutto… speriamo!


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: