Grande è la confusione sotto il cielo

resta però tutto da verificare il fatto che la situazione possa essere considerata eccellente!

Scendiamo in campo, con un certo ritardo dovuto a impegni personali ed all’attesa di informazioni annunciate ma non ancora arrivate, sulla questione della disdetta unilaterale da parte del omune del contratto con la Cooperativa Caracol. Venerdì eravamo anche noi presenti all’affollata assemblea che ha discusso ed argomentato la questione. Abbiamo assistito (piuttosto ilari non fosse che ne va del destino di persone!) all’autodifesa del sindaco Azzolini e attenti ma critici (e purtroppo non sufficientemente informati) a quella dell’assessore Gosetto.

Azzolini, mago dello speculoalpinismo, ha messo in luce il suo consueto cliché: noi non eliminiamo nulla, parliamo con tutti, vredrete quanto meglio faremo. Poi rifacendosi allo storico dividi et impera ha ripetutamente sottoscritto la partecipazione ad un tavolo di concertazione dove – a suo dire – porterebbe in dote un cospicuo stanziamento derivante dai presunti risparmi attuati con il mancato rinnovo del contratto in questione.

Quello che non ha detto è la ciccia: quali stanziamenti, devoluti a chi e come, per fare cosa, chi dovrebbe sedere a questo tavolo, chi dovrebbe gestire questi stanziamenti. Insomma: fumo senza arrosto o derivante dall’ennesimo riscaldare un arrosto decisamente bruciacchiato oltre che abbondantemente già rosicchiato!

Gosetto nella divisione dei compiti ha assunto il ruolo di colui che da i numeri: non in senso metaforico, ma concretamente, piegando la matematica alla mancanza di strategie di questa amministrazione o, in finale, chiedendo  solidarietà e comprensione a fronte di una amministrazione che, sforando il patto di stabilità, porterebbe il Comune di Magliano in bancarotta.
Perchè diciamo piegando i numeri? Semplice: ha dato totali senza entrare nel merito delle voci di spesa. Ha insomma sparato la cifra grossa vicina ai 2 milioni in dieci anni ma senza andare a specificare come fossero stati spesi, a chi fossero stati assegnati, a che titolo e così via. Purtroppo in assenza di informazioni precise non abbiamo potuto fare le pulci a questi dati: ci siamo limitati a chiedere che venisse chiarito cosa si intendeva per “canoni di locazione compresi” visto che la presenza o meno degli operatori della cooperativa non inciderebbe comunque su queste voci. Pare che i canoni rappresentino una piccola percentuale, intorno all’1% annuo (però: sparagnini questi cooperanti se riescono a lavorare in tali condizioni ambientali!); ma quello che non siamo riusciti a sapere – e che speriamo di poter presto ottenere – è quanti di questi soldi siano effettivamente stati spesi per remunerare il lavoro della cooperativa Caracol e quanti invece siano stati meri trasferimenti, passati attraverso gli operatori della cooperativa, ma riversati direttamente sul territorio.

In altre parole: il costo sostenuto (facciamo solo degli esempi) per attrezzare la pista di skating, per organizzare concerti o feste aperte alla cittadinanza, per finanziare attività sociali o di altro genere, per sostenere le famiglie in difficoltà e così via. Vorremmo vedere i totali suddivisi secondo queste voci di spesa e non un “il contratto con la cooperativa ci è costato in totale…” perchè una cosa è il costo del servizio della cooperativa ed altro sono gli interventi riversati sui gruppi seguiti. Anche perchè alla fin fine pare di capire che il presunto tesoretto che Azzolini propone di assegnare alle associazioni che lui si sceglierebbe per demandare la gestione di questi servizi al volontariato, potrebbe essere solo una parte di queste voci: non si sa quale parte, ma che almeno si conoscano le voci!

Nessuno si è accontentato delle stentate giustificazioni e delle magre consolazioni offerte dall’amministrazione: se le associazioni hanno rimandato il verdetto alla costituzione del tavolo di concertazione, alcuni giovani di Mogliano hanno deciso di prendere il toro per le corna optando per una soluzione più drastica e più attiva: occupare (simbolicamente?) il Centro giovani, mettere mano a lavori di manutenzione sacrificati da anni (chi ha visto il centro all’interno si è sempre stupito delle condizioni in cui è stato lasciato!) ed organizzare delle attività pubbliche. Qui a fianco potere vedere il loro volantino (cliccatelo per ingrandire).

Abbiamo condiviso le prese di posizione ed il dibattito suscitato da alcune associazioni di volontariato di Mogliano: crediamo che informare e chiedere la partecipazione siano cose importanti e mai sufficienti. Anzi: riteniamo che sarebbe importante pubblicare le cifre che l’assessore Gosetto ha riassunto; dettagliandone per bene le singole voci ed i risultati a cui hanno portato per dar modo a ciascuno di farsi un’idea precisa. Per parte nostra abbiamo già chiesto di poterle avere e, ove vi riuscissimo, non mancheremo di certo di analizzarle in modo dettagliato e pubblicizzarle per quanto ci è possibile.

Ciò premesso ci appare ancora più importante esprimere la nostra vicinanza ideale e – nei limiti delle nostre forze e possibilità – anche fattiva allo sforzo messo in campo dai ragazzi e dalle ragazze che, stanchi dello sterile blaterare di una amministrazione capace solo di tagli ed interventi spot spesso di pura immagine (si pensi a concerti o alla pista di pattinaggio finanziati con i fondi per le attività culturali o sociali!), hanno deciso di scendere in campo ed agire.

Girano voci di tentativi di mediazione attivati dalla giunta non senza la presenza delle (ormai pare immancabili!) Forze dell’Ordine.
Sia chiaro che qualsiasi accordo deve coinvolgere in primis i diretti interessati: ovvero questi ragazzi che Azzolini ha subito cercato di lasciare ai margini per confrontarsi con Caritas, SOMS ed altre associazioni che probabilmente ritiene più malleabili o ragionevoli. Lo Spazio Giovani è dei ragazzi e delle ragazze che lo utilizzano: la presenza o la vicinanza delle associazioni di volontariato è importante, ma non può sostituirsi al loro agire ed alle loro scelte.
Così come sono importanti le prese di posizione che, in queste ore, stanno coinvolgendo partiti e forze politiche (noi stessi abbiamo sottoscritto con altri un comunicato), ma ancora una volta non sono e non possono essere centrali. E’ compito della politica dare ascolto e spazio alle necessità ed alle richieste dei cittadini – e forse in particolare dei giovani – ma il ruolo che deve assumere è quello di ascolto e diffusione: deve farsene carico ma non può assumerne la guida.

In altre parole: aiutiamo questi ragazzi a far sentire la propria voce ed impediamo qualsiasi manovra di palazzo per farli tacere o impedire loro di agire. Supportiamoli in ogni modo possibile ma non pretendiamo in nessun caso di sostituirci a loro

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5 responses to “Grande è la confusione sotto il cielo

  • marina

    L’assemblea del 10 da mostrato diverse cose.
    1. La società civile è compatta, informata e non si intorta facilmente. Resta però da considerare ( dalla parte dell’ineffabile sindaco): quanto pesa questa gente? Perchè se fosse un sindaco che ha a cuore la città si renderebbe conto che anche se pochi, è gente che con il volontariato manda avanti la città, ma siccome con la testa è già “oltre” Mogliano, questa è gente che non vota per lui e quindi conta poco, se non tenerla buona perchè non faccia troppo casino ( magari mentre viene Muraro in visita )
    2. I portavoce della società civile devono imparare ad usare power point e a parlare in pubblico, altrimenti la gente si addormenta e si risveglia solo con l’eloquio del leghista in nuce.
    3. Essere tranquilli non paga. La sensazione di essere stata infinocchiata per l’ennesima volta mi è rimasta dopo l’assemblea fino a quando non ho sentito la bella notizia dell’occupazione del centro giovani…Azzo è a suo agio nella società mass mediale, forse è ora che rispondiamo pan per focaccia ( occupiamo la pista del ghiaccio?????)
    Nel frattempo meditiamo

    • francyval

      Vista la messa in liquidazione di SPL la pista del ghiaccio probabilmente rimarrà in magazzino quest’anno! 😉

      • marina

        ah Franceeeeeeee e vammè campà che tengo famiglia! Non hai visto che sono già posizionati i cubi nel parcheggio? Si apre giovedi. Poi quando vieni a trovarmi al chiosco ti offro un vin brulè. Ho le rate del mutuo anche io!

      • francyval

        Dunque Azzolini, dallo sfascio in cui ha portato SPL, le “cose importanti” è riuscito a salvarle pare….

  • marina

    No è stata fatta una deroga perchè porta soldi. Si incassano i soldi dei biglietti e poi l’affitto di Preganziol. Poi la vendono

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