Rassegna stanca 18 dicembre 2010

L’Italia sotto la neve, le previsioni erano precise, attendibili e fornite per tempo. Da almeno una settimana TUTTI sapevano che venerdì 17 ci saremmo trovati sotto la neve, in tutta Italia c’erano solo tre soggetti non informati in proposito: la Società Autostrade, Trenitalia ed il Comune di Mogliano Veneto.
Visto che “privato è bello” Trenitalia ha pensato di privare dei treni migliaia di passeggeri e far ritardare tutti gli altri; la motivazione? “C’è voluto tempo per montare le catene!
Sempre a proposito di “privato è bello” la Società Autostrade non ha voluto privare migliaia di automobilisti e camionisti del fascino di una notte prossima a Natale, sotto la bianca coltre. Dalla mezzanotte tutti fermi nella costola dell’autostrada del sole ed alle 14.30 si segnalavano ancora 40 Km di coda.
Il Comune di Mogliano non ha voluto essere da meno: spazzare le strade sarebbe andato contro la logica della “pista di pattinaggio” che ormai Azzolini porta avanti imperterrito da tempo; in compenso per imitare le autostrade nel sottopasso della stazione si sono create lunghe code a causa del fatto che per scendere e salire i gradini era necessario legarsi in cordata per evitare di precipitare nel baratro causa ghiaccio!

Ormai siamo sicuri. Ad annunciarlo è nientepopodimenoche Gian Paolo Gobbo che dalla Lega, dopo che Zaia ha azzerato i fondi regionali per la sicurezza, tuona: “in ogni caso evidentemente la sicurezza non è più un’emergenza in Veneto“. Sinceramente noi lo dicevamo da anni: fa piacere riscontrare rinsavimenti anche in campo opposto! Resta da capire come faranno ora a convincere i cittadini martellati da anni di campagne securitarie che additavano gli immigrati come fonte di tutti i mali. Si annuncia intanto il nuovo libro di Tumino “Retromarcia dell’invasione“. Il tema è la drastica frenata dell’immigrazioe seguita alle politiche venete della Lega e l’attuale ondata di rimpatri volontari. Sarà presentato da Gobbo. Si stanno strenuamente cercando politici disposti ad affermare “l’avevo previsto io” senza tema di essere smentiti nei fatti: la ricerca è stata allargata alle province del Turkmenistan, ai bassifondi leghisti di Kualalampur ed ai simpatizzanti dei quartieri bianchi di Città del Capo.

Mogliano: si tenta di ricompattare il centro sinistra! Eh si: gira voce di un tentativo di ricompattamento che potrebbe vedere come prossimo candidato sindaco, proposto da Mogliano democratica, l’attuale assessore Alessandro Gosetto. Ops: forse abbiamo sbagliato a leggere: ricontrollo… Eh no: dice proprio così, anche se poi negano che sia più di una voce da spritz! Come si dice: in vino veritas e, visto che non si tratta della multiutility veneziana, qualche fondamento dovrà pur esserci. Non che noi si abbia nulla contro Gosetto: persona certamente degna e – probabilmente – tra le più distanti dallo spirito padano dell’attuale giunta. certo che, con il beneficio del dubbio, se le voci fossero vere il passo sarebbe certamente pesante: con tanta sinistra da ricompattare andare a caccia degli attuali amministratori…
Se così fosse facciamo i nostri auguri a Novello e Civelli per il tentativo: dovesse andare male per la prossima volta possono sempre proporre Gentilini ammesso che non riesca ad essere rieletto a Treviso!

Leggiamo solo oggi, in ritardo un bell’intervento di Sandrone Dazieri su il Manifesto di ieri. Mi ci riconosco molto e, soprattutto, riconosco lo spirito del post di ieri che – casualmente! – portava un titolo molto simile: I buoni e i cattivi. Sandrone è uno che di movimenti non parla a vanvera: attualmente giallista e direttore in Mondadori, esce da una lunga storia di centri sociali mai rinnegata. L’articolo è molto bello, molto saggio e molto lucido: consigliamo di leggerlo. Purtroppo al momento è ancora accessibile solo agli abbonati, ma dovrebbe essere sbloccato tra domani e lunedì. Ovviamente se avete fretta potete sottoscrivere un abbondamento: con la fame di informazione libera che c’è in Italia sostenere il Manifesto è un atto di disubbidienza e di libertà paragonabile ad una grande manifestazione!

Il rosso della sanità veneta – avete presente quella che pretendeva di tagliare i contributi al sud ergendosi a modello di buona economia?! – è definito: 1,5 miliardi. Intanto la Lega continua a piazzare i suoi in tutte le presidenze disponibili, dopo le fondazioni bancarie, le ULS e tutto il pappabile, da ultimo l’Ater. Ma spiegatemi: con una politica così che ce ne potremmo mai fare della mafia noi veneti?!

E per oggi è tutto… speriamo!

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One response to “Rassegna stanca 18 dicembre 2010

  • marina

    Grazie, come sempre bello e lucido….anche se come sai in alcune parti non concordo. facciamo comunque glu
    i auguri a questa Mogliano indebitata e martoriata…e che la pancia non prevalga! ( della serie a chi parla alla pancia peste lo colga….)

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