Brucianolibri: aggiornamenti

Da tutta Italia e non solo si levano voci indignate davanti alla bella idea dell’assessore Speranzon – ricordiamolo: assessore alla cultura della Provincia di Venezia! – di radiare dalle biblioteche i libri degli autori colpevoli di aver firmato la petizione per la scarcerazione di Battisti definendo gli autori stessi persone non gradite ed escludendoli da iniziative pubbliche. Voci più o meno autorevoli, più o meno schierate, più o meno di parte: tutte concordi nel definire l’iniziativa un’enorme idiozia. Ma si tratta di un’idiozia pericolosa.

Per non essere di parte riportiamo il comunicato stampa della Einaudi (Gruppo Mondadori per chi non lo sapesse):

«Torino, 17 gennaio 2011
Ernesto Franco, direttore editoriale dell’Einaudi, dichiara che “la casa editrice Einaudi ritiene la proposta di boicottaggio degli scrittori dell’assessore alla cultura della provincia di Venezia un atto di profonda ignoranza democratica.
Boicottare i libri e le idee è un atto di imbarbarimento che non può trovare mai, in alcun fatto o dichiarazione o opinione, per quanto controversi essi siano, la benché minima giustificazione

Perfino la presidente della provincia – Francesca Zaccariotto – ha parlato di “iniziativa a titolo personale”  aggiungendo che “Qualora presentasse la proposta in giunta, sappia che la provincia di Venezia non la sosterrà. Le biblioteche sono un luogo libero“.

Ma è possibile parlare di iniziativa a titolo personale quando un assessore alla cultura parla di libri e biblioteche?! Trattandosi dell’amministratore che controlla fondi, politiche ed organizzazione, sbagliamo ad affermare che qualunque sua iniziativa, anche a titolo personale, avrà ricadute se non formali anche solo a livello di influenza, sulle scelte delle biblioteche?

Ricordiamo che l’assessore Speranzon è venuto a Mogliano a parlare di libri, anzi: per l’esattezza di un libro che per sua stessa ammissione non aveva nemmeno letto! Si è sentito in diritto di accusarci di comportamento intollerante cercando di impedirci di parlare, in quanto avevamo reagito ad una presentazione infarcita di personaggi di lampante (ed ufficiale) orientamento razzista. Ha partecipato alla presentazione su invito dell’autore Angelo Tumino e con il patrocinio dell’Assessore alla Cultura del Comune di Mogliano, Giorgio Copparoni.

Quando noi abbiamo detto che le posizioni uniformemente schierate degli ospiti delle presentazione risultavano incompatibili con un dibattito ragionevole e schietto sui (presunti) problemi dell’immigrazione, finendo per essere di fatto un incitamento al razzismo, siamo stati accusati – tra gli altri proprio dall’assessore Speranzon! – di intolleranza.

Crediamo ancor di più, a questo punto, di aver avuto ragione e riteniamo che, chi in quei giorni ha gridato allo scandalo per le nostre affermazioni, farebbe bene ora a prendere chiaramente le distanze dalla posizione dell’assessore Speranzon. Ci aspetteremmo dunque una levata di scudi dall’autore – Angelo Tumino che aveva personalmente invitato Speranzon – dalla casa editrice – A Nordest che ci ha accusato di intolleranza verso i libri – dall’assessore Copparoni che ha difeso (e finanziato!) la presenza di tali personaggi minimizzandone gli orientamenti fascistoidi.

Crediamo anche che, ad un assessore alla cultura che pretende di ripristinare l’Indice nel quale inserire i libri che non vanno letti a causa delle scelte dei loro autori, non debba restare che una possibilità: dimissioni. Non fosse altro che per poter effettivamente dire che “parla a titolo personale“.

Per dettagli sul dibattito e le iniziative potete seguire GIAP e Carmilla.

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40 responses to “Brucianolibri: aggiornamenti

  • Angelo Tumino

    Gentili amici comunisti,

    quella di Speranzon era solamente una provocazione.
    E’ del tutto evidente che nessuno ha il potere di rimuovere i libri già presenti sugli scaffali delle biblioteche comunali. Il vero intento dell’assessore era quello di smascherare un gruppo di intellettuali stranamente solidale con un assassino.
    La vostra censura nei miei confronti aveva invece l’obiettivo di impedire che “Invasione Negata” finisse sugli stessi scaffali. Lo dimostra l’obiezione mossa alla giunta comunale di Mogliano Veneto la quale, secondo voi, s’era macchiata di una colpa terribile: e cioè quella di concedermi il patrocinio. Siete riusiti a rovinare la presentazione, impedendomi di invitare Giancarlo Gentilini e provocando la mia ira. Ma non voglio annoiare i già noiosi comunisti rispolverando quella vecchia polemica. E’ acqua passata, e vedremo a chi darà ragione la storia. Concludo dicendo questo: Speranzon ha coraggiosamente messo in evidenza come certi intellettuali continuino a considerare il dramma degli Anni di Piombo con insopportabile leggerezza.
    Io ho solo scritto un romanzo, frutto di fantasia. Quelli hanno invece firmato un documento che certifica una precisa posizione politica.

    saluti

    Angelo Tumino

    • francyval

      Tumino, giusto per essere cortese insisto nel dire che non capisci un beneamato belino. La “provocazione” Speranzon ha dovuto rimangiarsela solo quando è stato contraddetto dal suo presidente, mentre al comune di Venezia ci sta riprovando. Speranzon è un fascista.
      Noi nei tuoi confronti non abbiamo attato nessuna censura: abbiamo cercato di impedire ad un gruppo di razzisti dichiarati di fare un comizio razzista e ci siamo riusciti. Il tuo libro non è stato ne bruciato ne bandito da biblioteche o scaffali, ne è mai stata nostra intenzione farlo.
      L’amministrazione moglianese s’è macchiata del fatto di aver versato alla tua casa editrice 720 euri dal capitolo dedicato ai contributi all’associazionismo, giustificati con il fatto che il libro sarebbe stato distribuito gratuitamente. La giustificazione non giustificava assolutamente nulla, i soldi sono stati tirati fuori quando venivano rifiutati all’associazionismo vero ed il libro è stato venduto alla presentazione. Qualcuno risponderà di ciò.

      “Quelli” come dici tu, hanno espresso un’idea. Tu hai scritto un’idea. Il tuo libro non è stato bruciato: la copia che abbiamo acquistato (pagandola!) è a casa mia e sto tentando di leggerlo. Non sono d’accordo con nulla di ciò che hai detto da quando ti ho sentito nominare; non sono d’accordo con nulla di ciò che hanno detto coloro che hanno presentato il tuo libro; non sono d’accordo con i modi, lo stile, la linea politica del tuo editore. Non sono d’accordo nemmeno con ciò che ho letto finora nel tuo libro e, se riuscirò ad arruvare in fondo, probabilmente te lo dirò. Ma il tuo libro è lì e nessuno ha chiesto che sia bruciato.

      Se tra l’altro non riesci a capire nemmeno questa piccola cosa, se continui a pensare che Speranzon sia degno di occupare la poltrona di assessore alla cultura, se hai pure il coraggio di dichiararlo: mi spiace. Fino ad ora ti consideravo con sufficienza, ma senza disprezzo: dovrò aggiungere anche questo

  • Angelo Tumino

    Sai che me ne faccio dell’apprezzamento di un comunista?
    Questa è l’ultima volta che intervengo in questo blog; te lo prometto.
    Ti prego però di smetterla di chiamarmi in causa. Dimenticami.
    O forse ti sei innamorato di me? Ami anche Speranzon? D’accordo,
    siamo entrambi molto belli, ma non esagerare…
    Hai comprato il libro…Sei arrabbiato perché volevi che te lo regalassi?
    Come ad un fidanzatino? Un pegno d’amore? Vuoi anche l’autografo?
    Guarda, ti do un consiglio: lascia la politica.
    Fatti una vacanza, ne hai bisogno…

  • Angelo Tumino

    Il mio sospetto deriva dall’esperienza del mondo. Ti racconto un aneddoto.
    Qualche anno fa mi trovavo a Londra, ospite di un’amica.
    Una sera, durante una festa, vedo una bellissima ragazza bionda, una tipica anglosassone.
    Mi sorride, pare disponibile. Quando però mi avvicino, e poi mi presento, tutt’a un tratto il suo atteggiamento cambia. L’impressione che non le piacciano gli italiani viene confermata qualche giorno più tardi. La mia ospite la conosceva bene: quella ragazza era una famosa giornalista. I suoi articoli, pubblicati anche dall’Economist, si distinguevano per le feroci critiche contro Berlusconi e la politica italiana in generale. Finalmente la rivedo. Incuriosito, le chiedo un parere sull’Italia. Dopo qualche considerazione generale, confessa di non amare lo stile maschilista dei miei compatrioti. Secondo il suo punto di vista, noi saremmo tutti influenzati negativamente dallo stile berlusconiano, e tale influenza si renderebbe evidente nel nostro “sciocco” atteggiamento da play boy. Rimango colpito, ma non dico nulla per farle cambiare idea. Anzi, quella sera, in perfetto stile italiano, ci provo praticamente con tutte le ragazze della discoteca, compiaciuto di farlo proprio sotto i suoi occhi. Passa qualche altro giorno, e mi capita di rivederla. Usciamo in quattro per una cena. io, lei, un uomo e la nostra amica comune. Come sempre accade a Londra, si mangia poco e si beve molto. L’amica comune finisce facilmente tra le mie braccia. Ancora seduti a tavola, comincio a baciarla e a toccarla ostentatamente. Vedo Il viso della giornalista farsi sempre più scuro, ma non me ne preoccupo. Ad un certo punto, lei si alza di colpo, e l’istante successivo mi trovo i capelli inzuppati di birra. Scoppia una rissa: io grido, lei grida, per poco non ci mettiamo le mani addosso. Finalmente lei esce dal locale, ed io, ancora scosso, chiedo spiegazioni alla nostra amica comune.
    “Ma come, non capisci?”
    Aggrotto la fronte. “Che cosa dovrei capire?”
    “Lei ti ama.”
    Da quel momento capii che il vecchio proverbio,”chi disprezza, compra”, è spesso valido…

    • francyval

      Potrei facilmente ribaltarti addosso questo confuso – quanto machista – ragionamento, facendoti notare che, malgrado tu ti ostini a non voler capire la differenza tra censurare un libro ed opporsi ad un comizio razzista ed a lamentare il trattamento che ti riservo nelle mie risposte, continui a venire qui a proporre il tuo punto di vista. Che si tratti di un inconscio tentativo di farti convincere a posizioni che, nel tuo intimo, consideri più sensate della virulenza xenofoba che trasuda dal tuo libro?!
      Ma alla fine preferisco lasciar perdere e rifarmi piuttosto ad un altro luogo comune che vuole nell’eccezione la conferma di ogni regola. Ecco: se ti soddisfa poter vantare la correttezza della tua convinzione qui l’hai trovata

  • alvise

    dio bono angelo non ti posso lasciar solo una settimana e ricominci a far figure da chiodi online…

  • Angelo Tumino

    Dal mio libro non trasuda nessuna virulenza xenofoba, trattandosi soltanto di un romanzo, frutto di fantasia. Ti ho spiegato questo concetto un’infinità di volte: confondere l’autore con il narratore è un errore grossolano. Considerare “machista” una pulsione sessuale normalissima(che alle donne piace)è un altro errore.
    Non capisco quindi a cosa si riferisca l’amico Alvise, la cui intelligenza sembra un semaforo a luci alterne.
    Io non ho niente contro gli amici comunisti, con i quali mi trovo d’accordo su molte posizioni (tranne, ovviamente, quelle del Kamasutra omosessuale).
    Mi sembra naturale che io risponda, poiché chiamato in causa. Mi è stato chiesto di prendere le distanze da Speranzon; ebbene, non posso farlo. In primo luogo perché lo considero un amico e una persona meravigliosa; in secondo luogo perché Battisti deve rispondere dei suoi delitti, non nascondersi dietro la protezione di amicizie influenti e la solidarierà di tanti invasati che, in nome dell’ideologia comunista, giustificano la sua violenza.
    Le mie sono posizioni logiche, supportate da argomenti validi. Se voi non siete d’accordo, abbiate almeno la cortesia di non offendere chi si prende la briga di rispondervi.

    • francyval

      Vedi Tumino: se posso permettermi di sprecare un consiglio, ti suggerirei di leggere ciò che gli altri scrivono prima di inalberarti e soprattutto prima di rispondere rivendicando una ferrea logica che poi può risultare difficile riscontrare nel tuo argomentare.

      Mi accusi di confondere autore e narratore, cosa che io non faccio. Ho detto che dal tuo libro trasuda virulenza xenofoba, non che da te trasuda. Mi auguro decisamente che tu non condivida le posizioni schizoparanoiche del tuo protagonista almeno quanto mi auguro che Nabokov non si sia fatto stregare dalle pulsioni erotiche pedofile che hanno portato alla rovina il professor Humbert Humbert!

      Quanto a considerare “pulsione sessuale normalissima” i comportamenti che descrivi (“ci provo praticamente con tutte le ragazze della discoteca, compiaciuto di farlo proprio sotto i suoi occhi” oppure “Ancora seduti a tavola, comincio a baciarla e a toccarla ostentatamente“), se usi il termine norma in senso statistico (ovvero il valore che presenta una frequenza più elevata in una curva gaussiana) probabilmente in ques’epoca di bunga-bunga sbandierati come simbolo fallico di potenza, non hai tutti i torti.
      Ma se invece per “normalissimo” intendi normalmente rispettoso della sensibilità e delle idee altrui, oltre che della dignità delle persone, siano esse donne oppure omosessuali, stranieri, comunisti o che altro, mi vedo costretto ancora una volta a contraddirti.
      il tuo insistere sulle tue doti di “tombeur de femmes” o il frequente sottolineare la tua distanza (o la mia/nostra presunta prossimità) da pulsioni omosessuali (“Come ad un fidanzatino? Un pegno d’amore?“) lascia solo il dubbio tra una totale assenza di rispetto per l’altro sesso e per scelte sessuali diverse dalle tue, oppure una violenta pulsione inconscia che combatti attraverso la rimozione, ma che come direbbe Freud, fa capolino nei tuoi discorsi quando le difese si abbassano a causa dell’aggressività che devi sfogare.

      E veniamo all’ultimo punto. Che tu possa considerare Speranzon “un amico e una persona meravigliosa” è una cosa che non mi riguarda e che nulla ha a che vedere con le sue prese di posizione in quanto consigliere comunale a Venezia o (peggio) assessore alla cultura della provincia. Personalmente ho molti amici dei quali non condivido le posizioni politiche, non ne faccio mistero e non mi esimo dal criticarle quando ritengo sia da fare. Il che non rovina l’amicizia ne riduce la stima che ho per loro o loro per me.
      Quanto poi alla logica delle tue argomentazioni, diviene del tutto fumosa quando affermi che non contesti la pretesa di Speranzon di mettere al bando i libri “perché Battisti deve rispondere dei suoi delitti, non nascondersi dietro la protezione di amicizie influenti e la solidarierà di tanti invasati che, in nome dell’ideologia comunista, giustificano la sua violenza“.
      Se avessi riflettuto anche solo un secondo prima di uscirtene con questa sparata, credo che ti saresti facilmente reso conto che:
      1) Bandire i libri non farà si che Battisti sconti alcunchè
      2) Battisti non si nasconde dietro ad “amicizie influenti”, bensì dietro a legislazioni di almeno due paesi (Francia prima e Brasile attualmente) che ritengono dubbia la fondatezza della pretesa di fargli scontare quattro ergastoli in Italia. Si può essere o meno d’accordo con queste posizioni, ma perdonami se dubito della tua competenza in merito al diritto internazionale (almeno quanto della mia: sia chiaro!) al punto da ritenere che i consulenti legali di due presidenti possano risultare leggermente più titolati ad esprimere un giudizio
      3) Forse se ti fossi informato (tu e Speranzon) un po’ meglio sul caso Battisti, magari qualche dubbio verrebbe anche a te. E magari no ovviamente: ciascuno alla fine è libero di farsi venire o meno i dubbi. Consiglio comunque sia a te che a Speranzon di provare ad informarsi: almeno potrete fare certe affermazioni sulla base di dati oggettivi e non di pure prese di posizione dettate dalla vox populi imperante al momento
      4) Tra i “tanti invasati che, in nome dell’ideologia comunista, giustificano la sua violenza” potrai trovare un bel po’ di gente che comunista non è ne è probabilmente mai stata; pretendere di annoverarli tra gli invasati comunisti in quanto firmatari di una petizione è l’ennesima dimostrazione di scarsa informazione e posizioni preconcette.
      5) Nessuno di coloro che hanno firmato la petizione (non almeno quelli che conosco o di cui ho letto) lo ha fatto in quanto riteneva giustificata la violenza o men che meno l’omicidio. Anche in questo caso informati (basta usare Google: non è difficile) e troverai chiare e dettagliate prese di posizione da parte di costoro che spiegano molto meglio di quanto potrei riassumere io quali siano stati i motivi che li hanno spinti a sottoscriverla. Nessuno di questi motivi contempla la giustificazione dell’omicidio. Se poi arrivi ad insinuare che Mitterand possa aver concesso l’asilo politico a Battisti in Francia perchè giustificava l’omicidio rasenteresti il ridicolo: quindi ti prevengo.

      Infine giusto una postilla sul tuo “abbiate almeno la cortesia di non offendere chi si prende la briga di rispondervi”. Se c’è qualcuno che con le sue risposte ha velatamente o apertamente offeso, questo sei tu. Io mi sono limitato a dire che se non senti alcun moto che ti spinga a contestare un palese tentativo di censura di regime “Fino ad ora ti consideravo con sufficienza, ma senza disprezzo: dovrò aggiungere anche questo”.
      Il fatto di considerarti con sufficienza potrà risultare seccante forse (per te intendo) ma non può essere ritenuto un’offesa se non all’amor proprio ferito e, per quanto mi riguarda, è legato alle innumerevoli contraddizioni ed alle palesi ingenuità frequenti nel tuo argomentare (e nel tuo scrivere se posso permettermi di giudicare almeno la prima metà del tuo libro, che sto faticosamente leggendo). Per quanto riguarda il disprezzo non è certo un’offesa.
      Si tratta solo del contrario dell’apprezzamento come ben sai visto che tu stesso hai sarcasticamente quanto retoricamente chiesto “Sai che me ne faccio dell’apprezzamento di un comunista?”.
      E dunque…

  • alvise

    beh, dato che è (giustamente) un errore grossolano confondere l’autore con il narratore converrai sul fatto che è quantomeno una gretta prevaricazione nazista vietare nelle biblioteche un libro (ad esempio “Caro Babbo Natale”) sulla base del fatto che il suo autore (il mio amico Claudio Calia) ha sottoscritto l’appello per Cesare Battisti.
    il “caro” Speranzon spara cazzate e intorbidisce le acque (e, come diceva Tony Curtis in operazione sottoveste, “Nel torbido si pesca meglio”) secondo un metodo ormai collaudato dai fascicoli e dai legaiuoli: intanto dico la stronzata, poi piano piano la applico.
    Prima di dire qualsiasi monata bisogna quantomeno documentarsi… credi forse che la gente si prenda tutta questa briga nel definire Battisti un capro espiatorio così “sulla fiducia”? e che lo faccia per tutti? documentati e vedrai che i processi e le accuse a C.B. sono quantomeno una farsa.
    mi piace l’immagine della mia intelligenza come un semaforo intermittente: non piace dire assolutamente “Non passare!” o, al contrario “Passa!”: preferisco dire “continua, continua, ma a tuo rischio…”.
    non condividi il kamasutra omosessuale? che peccato… secondo me ti ci troveresti 😛

  • Angelo Tumino

    Devo dire che le tue repliche, sempre così chiare e dettagliate, mi fanno molto piacere.
    Il mio argomentare non può essere altrettanto particolareggiato, per un semplice motivo: non ho tempo! E qui vieve fuori un’altra differenza tra me e te (voi): io lavoro, scrivo, produco. Magari sbaglierò, magari sarò a trati ingenuo, però la mia giornata lavorativa inizia al mattino e finisce a notte inoltrata. Voi invece, non solo non producete nulla di notevole, ma non fate altro che criticare le fatiche altrui, dimostrando di avere un’enorme quantità di tempo libero. Avete persino trovato il coraggio di segnalare alcuni errori(sviste dovute alla fretta), nelle risposte di mia sorella, laureata in storia con 110 e lode e ammirata a livello accademico da illustri studiosi nazionali e internazionali. Io ho già scritto 12 romanzi di fantascienza, sotto pseudonimo, pubblicati in Inghilterra. Ne ho appena pubblicato un altro in Italia e il prossimo uscirà a maggio.(a proposito, posso chiedere il patrocinio all’assessore, oppure devo rivolgermi a te?). Scrivo la notte, dopo aver duramente lavorato, sottraendo ore al riposo. E poi, rasseganrti: le tue iniziative non godono dell’appoggio comunale poichè ritenute poco affascinanti. Il mio, con tutti i suoi difetti(l’ho scritto in due settimane!), è un libro nuovo, interessante, controcorrente.
    Risponderò ad una sola delle obiezioni che mi hai mosso: sì, per me il corteggiamento è un’attività normalissima, anche se rivolto a più ragazze contemporaneamente. Se tu avessi vissuto nel Nord Europa, sapresti che i costumi sessuali sono molto diversi dai nostri. Le donne, a parte quella giornalista ipocrita, sono molto libere e non disprezzano affatto simili attenzioni. Tali atteggiamenti, poi, non sono dovuti a disprezzo, bensì a una profonda passione nei confronti della bellezza. Le donne, del resto, si rendono attraenti esattamente con questo scopo. Non si lamentino se, fra tanti polli disposti a farsi raggirare, ci sono dei validi play boy che sanno vendersi altrettanto bene. Per concludere, ti garantisco che non ho nulla contro i comunisti, gli omosessuali, gli stranieri. Le battute sono solo battute. Le fanno tutti, da una parte e dall’altra. Non si può prendere ogni cosa così seriamente. Per questo ti consigliavo una vacanza: mi sembri troppo teso, troppo scrupoloso, troppo ostinato. La vita vale per se stessa, anche senza la politica.

    saluti e baci

    • francyval

      Non so che pensare: l’ultima volta che hai fatto dei commenti in cui magnificavi le tue doti sotto pseudonimo poi hai ritrattato dicendo che lasci il PC acceso dove passano anche altri e qualche amico ti aveva giocato un brutto scherzo…. Che devo dire: Dr. Jeckill e Mr. Hide?! (tanto per rimanere in ambito letterario).

      Quanto al discorso sul lavorare: ciò che affermi la dice lunga sul tuo scadente concetto di rispetto. Se credi di essere l’unico al mondo a lavorare d’ora in poi non perderò più tempo (prezioso il mio!) ad autorizzare i tuoi post e risponderti; evidentemente non ne vale la pena!
      Ah a proposito: io sotto psudonimo ho scritto l’Oidssea, l’Iliade e, più tardi, I promessi sposi!

      Quanto a questa affermazione “Le donne, a parte quella giornalista ipocrita, sono molto libere e non disprezzano affatto simili attenzioni” denota una cialtroneria ed un qualunquismo che ssinceramente mi meraviglia. In primis per il trito luogo comune sulle liberissime donne del nord che non aspettano altro che il play boy italiano per denudarsi rapidamente tra le sue forti braccia; in seconda battuta perchè, guarda caso, a parte quella tutte le altre erano disposte a fare follie per/con te.
      Insomma: chi ci sta è libera, le altre sono o ipocrite oppure frustrate. Ma bene!

  • Angelo Tumino

    GUARDA, ti rispondo giusto perché sono a casa, influenzato. Se vui proprio sapere i fatti miei, io a Venezia lavoro con un piccolo “team”: un traduttore e un giornalsta che tiene i contatti con il mondo editoriale inglese. Sono amici, anche se regolarmente stipendiati. Insomma, una piccola casa editrice italiana che pubblica in Inghileterra. L’Odissea e i Promessi Sposi, come tu sai bene, sono stati scritti in tempi diversi. I miei didici romanzi, inceve, di cui ti fornisco soltanto alcuni titoli: “The sea of Madness” (50.000 copie) e “The Black Man Dreaming” (70.000 copie), sono ancora presenti nelle librerie inglesi, alcuni dei quali già alla quinta o sesta ristampa. Pubblicare con pseudonimo, nella letteratura fantascientifica inglese e americana, è un’abitudine diffusa. Questo perché i diritti d’autore seguono regole diverse, e molti scrittori pubblicano lo stesso libro per più case editrici. Si può fare, purché formalmente risulti un altro nome. Sembra strano, ma è così. Io poi avevo un’altra ragione per farlo, personale.
    Per quanto riguarda le donne del nord, si vede proprio che non le conosci. Non si tratta di un luogo comune; tutt’altro! Gli italiani più svegli lo sanno bene. Anche a Venezia, quando incontri una turista anglosassone, e lei accetta di uscire con te, sei già sicuro al 99 per cento che la serata si concluderà a letto. Ti dirò di più: queste bionde vichinghe sono tanto facili quanto femministe. Vogliono essere loro a sedurre l’uomo e a condurre il gioco: ecco perché, a volte, l’esagerata iniziativa degli italiani le lascia perplesse. Occorre dare loro l’illusione di essere superiori, per poi finire là dove entrambi vogliono finire: a letto!
    Non capisco perché ora difendi la presunta dignità delle donne. Questa è una battaglia persa! Le donne sono spietate, calcolatrici e ciniche. Sfruttano la loro bellezza per ottenere favori e stabilità. Usano il matrimonio per emanciparsi. Non mi fraintendere: io amo le donne! Però appartengo a quella casta di uomini che, magari dopo qualche errore giovanile, non si fanno più abbindolare e perseguono orgogliosamente il piacere. Ti consiglio un film con Lando Buzzanca: “Il vichingo del sud”. Nella satira, la verità.
    Ti avevo inviato il link della associazione “Siamo Pari”, della quale io sono membro. Mi hai snobbato, perché non ti rendi conto che in Italia ci moltissimi uomini rovinati dal divorzio. Uomini costretti a vivere in miseria, peggio degli stranieri che tanto amate e difendete. Uomini senza più la casa, che invece viene data agli zingari, senz’altro più meritevoli. Svegliatevi, comunisti! Difendete i vostri concittadini, invece degli zingari! Sostenete i giovani scrittori, invece di difendere i terroristi! Cristo, la febbre mi si è alzata…

    • francyval

      WOW: ma allora con tutte queste copie vendute sarai ricchissimo!!!! Scusa eh: ma che te ne frega del divorzio, non mi dirai che con 120copie certe più libri che sono alla quinta o sesta ristampa (e dunque, sfiga fosse, almeno le loro 20 copie l’uno le han fatte e si parla di una dozzina!) anche solo ad un euro l’una di diritti, hai problemi a passare gli alimenti alla ex e comprarti una casa no?! Ma scusa: una volta non mi avevi detto che, insieme alla presentazione a Mogliano, rischiavo di rovinare il tuo sogno di vivere della tua scrittura lasciando la gondola?! … Ma forse mi sbaglio io: un personaggio del tuo calibro non può che restare al remo per pura passione per la tradizione!

      Comunque noto che, gondola e copie a parte, hai tratti del grande; tu, esattamente come il nostro beneamato premier: avete una visione delle donne decisamente moderna. Materiale da letto, carne da trombata, sfruttatrici di mariti e padri, puttane sacre (a parte la mamma e la sorella come da tradizione!): c’è qualcosa che dimentico? Ah già; le “bionde vichinghe” a cui far balenare una illusione di potere e iniziativa per poter poi trombare con tutta tranquillità! Da oggi in poi mi metterò a caccia di tutta la filmografia di Lando Buzzanca per mettermi al passo e rilassarmi finalmente da questa eccessiva tensione legata alla convinzione del primato della politica.
      Però non hai citato “Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda” e “Giovannona coscialunga: disonorata con onore”: mi meraviglio delle lacune nei tuoi fondamenti culturali!.

      Sai che ti dico: dare case agli zingari (e già come poni la questione conferma la mia convinzione che alla fin fine tu sia un razzista!) è decisamente più consono che darle a certi ex mariti. Approfitto per farti sentir parlare – forse per la prima volta in vita tua? – di Porrajmos: l’equivalente rom di Shoah, letteralmente si traduce con “divoramento”. E’ il termine che indica il massacro di centinaia di migliaia si Sinti e Rom nei campi di concentramento tedeschi con la complicità di un bel po’ di italiani, tra cui Almirante (ex redattore di “La difesa della razza”) al quale il tuo tanto apprezzato amico Speranzon si ispira (cito dalla sua scheda autobiografica sul sito del comune di Venezia “Affascinato dal carisma di un grande uomo che si chiamava Giorgio Almirante”).
      Immagino che visto il fastidio che vi danno, tutto sommato non sentiate la cosa come un gran peso storico, ma almeno è bene che conosciate i precedenti delle posizioni che sbandierate, giusto per assumervi la consapevole responsabilità delle idee che divulgate con tanta farfallesca leggerezza.

  • Angelo Tumino

    Rispondo anche ad Alvise: Cesare Battisti è un terrorista, e anche uno di quelli piùpericolosi. Non solo non si è pentito, ma continua a sfruttare la demenza dei politici che lo proteggono. E se avesse ucciso un tuo parente o un tuo amico? Parleresti ancora così? Firmeresti scandalosi appelli per difendere un uomo INDIFENDIBILE? Il vostro problema è che, sotto sotto, auspicate la rivoluzione, e la violenza vi pare un modo appropriato per sostenerla. Abbiamo parlato insieme delle manifestazioni di Roma: tu stesso hai espresso “rammarico” per non avervi partecipato da protagonista, ovvero da violento che spacca tutto e mette a rischio la vita proria e quella degli agenti di polizia. Sei un incoscienente, lasciatelo dire. Intelligente, ma incosciente e incapace di ragionare con il buon senso.
    Vi fate forza solo quando siete in gruppo: da soli, vi cagate addosso. Berlusconi è stato eletto dal popolo sovrano, eppure voi non accettate la sconfitta. Siete antidemocratici e balordi. Siete la parte veramente scandalosa dell’Italia: altro che Ruby!

    • francyval

      Lascio ad Alvise controbattere alle domande che gli poni, ma ti pongo solo una miserrima questione: se un tuo parente fosse stato tra i fucilati da Almirante saresti ancora così meravigliato dalla personalità di Speranzon?!

    • francyval

      Dimenticavo: grazie per la precisazione sulle tempistiche di uscita di Iliade, Odissea e Promessi sposi:; avevo effettivamente qualche dubbio in proposito! ;-D
      Ah: e di alla casa editrice inglese di migliorare il proprio marketing, cercando su Google i titoli che citi si trovano solo testi di canzoni!!!

  • alvise

    angelo… ma stai trollando!!!
    sono canzoni ahahahah!!!!

  • Angelo Tumino

    Speranzon non ha ucciso nessuno, fino a prova contraria.
    Io detesto i dittatori e gli assassini di qualsiasi colore.
    Non mi piacciono ne’i fascisti ne’i comunisti.
    Non ho mai capito perché i fascisti debbano vergognarsi di mostrare le proprie insegne, mentre i comunisti continuano a sostenere un’ideologia che ha causato milioni di morti in tutto il mondo.Questo non mi impedisce, ovviamente, di condividere molte vostre idee. Trovo sacrosanta la campagna contro la privatizzazione dell’acqua, ad esempio. E vi stimo in generale perché sostenete i più deboli. Mi collego spesso al vostro sito e mi interesso di quello che fate.
    E saremmo amici,se non vi foste ingiustamente accaniti contro di me. Potevo ignorarvi, invece ho sempre risposto alle provocazioni e tentato di convincervi che il mio libro non “trasuda” nessuna xenofobia; anzi! Io sono una persona mite, anche se a volte, per amor della battuta, posso sembrare arrogante. Faccio il mio lavoro con onestà, senza pestare i piedi a nessuno. Nella vita nessuno mi ha regalato mai nulla, e quel poco che ho, me lo sono sudato. Quello che volevo era solo un briciolo di rispetto da parte dei miei concittadini. Anche di quelli che non condividono le mie idee. Io ho una grande stima di Francesco Vallotto, perché ho capito che è una persona onesta. E stimo anche Alvise, con il quale ho avuto un costruttivo scambio epistolare. In occasione della presentazione del mio libro, voi avete avuto un comportamento che io definisco fascista: avete strappato le mie locandine dai muri; avete manomesso la serratura della sala; avete invitato i compagni al boicottaggio; avete fatto pressioni sull’assessore affinché impedisse l’intervento di un mio ospite; avete screditato gli altri ospiti, anche sulla stampa; avete creato un clima di tensione e di paura. Eppure continuate a dire che siete dalla parte della ragione. Non vi pentite di nulla, andate avanti a muso duro. Io, quando sbaglio, lo ammetto. Voi NO. Voi siete comunisti! Voi agite in nome di un ideale superiore! Voi non vi curate degli individui, ma della vostra dannata ideologia, che vi rende ciechi, ottusi e intolleranti. Eppure, nel contempo, portate avanti battaglie giuste, sensate e sacrosante. Dov’è la verità? La verità sta là dove nessuno vuole cercarla, in una regione ignota e pericolosa, piena di fantasmi e mostri pronti ad azzannarci. Chi vi si avventura, lo fa a suo rischio. Credo che, forzandosi di non trattare gli altri con “sufficienza” e “disprezzo” si faccia un primo, fondamentale passo verso la salvezza.

    • francyval

      Vedi: qui tornano Dr. Jeckill e Mr. Hide: adesso pare si riesca a tornare ad uno scambio almeno ragionevole anche se, perdonami se insisto, ti ostini a non cogliere le differenze.
      Nessuno si è accanito contro di te e l’accusami/ci di aver strappato manifesti o incollato la serratura è assolutamente fuori da ogni decenza. Ti pare che avrei incollato la serratura e poi partecipato alla presentazione, fosse pure per contesrae le posizioni che veniva assunte?!
      Quanto ai volantini, due sere prima stavo attacndo locandine per un’altra attività (che faccio come volontariato tanto per la cronaca: non manifesti politici!) e le tue locandine erano ovunque. Non ne ho staccate e non ho visto staccarne e le ho ritrovate giorni dopo, per cui non capisco proprio a cosa tu possa riferirti.
      Quanto al resto non possiamo essere amici. Mi spiace per i tuoi frequenti tentativi, ma io selezioni amici e conoscenti in base ad altri criteri. Non me la sono mai presa con te personalmente e quando ho attaccato l’ho fatto in nome dell’antifascismo: tu non avevi organizzato una presentazione di libro ma una provocazione politica in piena regola in una città che aveva già contestato la venuta di Gentilini non molto tempo prima. La dimostrazione sta nel fatto che Speranzon non era venuto a parlare del libro – che per sua stessa ammissione non aveva letto! – ma dell’immigrazione. Ed a giudicare dalle sue precedenti campagne, abbondantemente pubblicizzate sul suo blog, non ne avrebbe certo parlato con toni pacati e obiettivi!
      Tu hai una gran stima di me (dici) ma continui a pensare che io non sia in grado di distinguere autore da voce narrante o fascismo da comunismo: strana stima, mal riposta se tu avessi ragione!
      Io il libro lo sto leggendo e continua a tornarmi in mente la domanda che ho inutilmente posto sia a te che all’editore in occasione della presentazione: che differenza c’è tra “un libro tanto duro da poter apparire razzista” ed un libro razzista? Finora non ne ho trovata nessuna: il tuo – arrivato intorno a pagina 90 – è un libro razzista. Che poi tu ti ostini a dire che si tratta di un puro parto di fantasia che nulla ha a che vedere con le tue posizioni è una cosa che dici tu, e rispetto la tua affemazione, ma ti chiedo se posso aspettarmi, prima della fine che prima o poi raggiungerò, di cogliere il fatto che l’autore prende le distanze dalla posizione della voce narrante. Finora non è stato così.
      E continui “il mio libro non “trasuda” nessuna xenofobia; anzi! Io sono una persona mite”. Poi dici a me che confondo voce narrante ed autore! Il libro trasuda xenofobia ed anzi vero e proprio razzismo da ogni poro, che poi l’autore non condivida è un altro paio di maniche. Salgari non era mai stato in nulla di più selvaggio di un parco cittadino, ma i suoi libri parlano di giungle, pirati e isole tropicali; che c’entra?!
      Quanto alla qualità del libro in sé non vorrei che paresse che sto infierendo. Ma vedi: da anni lavoro con un gruppo di lettori che ha avuto il piacere e la fortuna di annoverare tra le sue scoperte scrittori di indubbio talento, gente che è arrivata a pubblicare (dopo la nostra segnalazione) con Einaudi o Marsilio, tanto per citare nomi noti. Ebbene: credo di saper distinguere un libro dotato di un suo valore da uno che la casa editrice sceglie di pubblicare essenzialmente in quanto in linea con le sue politiche e destinato a sollevare un polverone mediatico. Perdonami se dico che Nordest con il tuo libro ha visto la possibilità di percorrere questa strada: far parlare di razzismo in maniera provocatoria per tentare il colpaccio.
      Questo abbiamo cercato di impedirlo e, credo, ci siamo riusciti. Sinceramente non mi pento della cosa, ma non perchè accecato dall’ideologia come pare ritieni tu, ma perchè trovavo e continuo a trovare giusto che certe posizioni (e insisto: non parlo della tua personale posizione ma delle politiche della Nordest!) non dovrebbero avere cittadinanza nell’ambito della comunicazione così come la non la riconosco al cosiddetto “Metodo Boffo” di quell’altro “campione di democrazia”.

      Poi permettimi: dire che hai grande stima di me e poi accusarmi di essere cieco, ottuso ed intollerante significa o che hai una grande confusione in testa o che valuti molto poco il valore della tua stima. Io personalmente non riuscirei a stimare una persona con le caratteristiche che tu mi attribuisci. Personalmente non credo di farmi accecare dalle ideologie, sono sempre stato considerato uno aperto al dialogo con chichessia e combatto le mie battagli non perchè dettate dal partito (e lo sa bene chi mi conosce che tra l’altro io non ho tessere in tasca!) ma solo perchè le ritengo giuste.
      E’ vero: quando le combatto non posso fermarmi davanti al “caso umano”. Può spiacermi per il Tumino che contava di sfondare nel mondo della lettaratura, ma se non ne condivido messaggi e modi non starò certo lì a lasciare che, tramite lui (diciamo pure tuo malgrado!) si facciano passare pericolose idee razziste solo per non rompergli le uova nel paniere.
      “Quello che volevo era solo un briciolo di rispetto da parte dei miei concittadini” dici: e pensi di potertelo guadagnare prestando il fianco ai comizi razzisti di un Gentilini o di uno Speranzon che non hanno letto il tuo libro ma in compenso cavalcano l’onda dell’ “invasione negata”?! Oppure ritieni che aver fatto intascare alla casa editrice 720 euri tolti al volontariato moglianese con la scusa che “il libro sarebbe stato regalato ai partecipanti” faccia di te persona degna di stima da parte dei tuoi concittadini?
      Guarda: se vuoi guadagnare un po’ di stima comincia a dire alla casa editrice che restituisca il maltolto. Oppure di al tuo amico Speranzon che. al di la delle posizioni che potete avere entrambi sul caso Battisti nulla – e sottolineo NULLA! – giustifica il mettere all’indice i libri. Mica ti dico di attaccarlo a testa bassa: un vero amico sa dire all’amico quando sbaglia e non se ne vergogna: anzi ne è orgoglioso perchè richiamare alla ragionevolezza chi se ne allontana è un vero atto di amicizia!

  • Angelo Tumino

    p.s rispondo anche alle ultime provocazioni: nel tuo tentativo di fare l’ironico, hai detto la verità: io lavoro in gondola per mantenere viva la tradizione della mia famiglia. E’ una sorta di omaggio che io faccio alla memoria di mio nonno, grande gondoliere e regatante.
    Del resto adoro questo lavoro, e non devo certo rendere conto a te. Tu basi le tue strambe idee sull’articolo apparso sulla Nuova Venezia, scritto da una giornalista che ho sentito soltanto una volta per telefono. La mia situazione economico-patrimoniale non ti riguarda.
    Le donne non sono affatto “materiale da letto”. Io sono felicemente fidanzato. La mia, era soltanto un’analisi sociologica e un’osservazione sui diversi costumi sessuali. Perché, vedi, ho viaggiato, ho lavorato all’estero, ho un po’di esperienza.
    Mi viene il sospetto che il tuo sia un bizzarro tentativo di capire se io sia veramente ricco; forse, a Mogliano, state progettando una rivoluzione, volete individuare i capitalisti per poi spogliarli dei loro beni. E’ così? Beh, ti va buca anche questa volta. Il sottoscritto è residente in Inghilterra, i suoi pochi beni sono tutti lì.

    saluti

    • francyval

      Ach che sfiga: contavamo di rimpolpare le casse dl partito rivoluzionario con un bell’esproprio proletario ai danni del gondoliere/scrittore! Adesso ci troverà trovare una povera banca indifesa….

  • orazio

    io sono comunista, si sa. tornando all’argomento, non la censura e la messa all’indice, che mi ricorda certi roghi di libri… ma parlando di Delitti e Pene, mi ricordo di un certo Cesare Beccaria, che non era Comunista, perchè è morto prima che nascesse K.Marx, che parlava oltre che di Certezza della Pena, ma anche di pena come correzione e reiserimento dell’individuo nella società, per cui era contro la pena di morte e contro l’ergastolo. è evidente che certezza della pena e pena come correzione, volevano anche dire immediatezza della pena… ebbene io credo che nel caso in questione l’unico scopo della pena sarebbe la “vendetta”, che se già è inaccettabile per l’individuo, lo è ancor di più per la società (stato), per cui una pena dopo 30 anni, non può ne dirsi certa ed ancor meno correttiva, infatti non siamo più in presenza di un pericoloso terrorista, ma di un riconosciuto ed affermato scrittore…
    per cui incarcerarlo oggi sarebbe solo la vendetta contro un terrorista che non c’è più…
    cosa diversa sarebbe stato incarcerarlo 30 anni fa, ammesso che il processo fosse “equo”, ma su questo ognuno di noi può avere più o meno dubbi…

    ciao orazio

  • Angelo Tumino

    p.s 2: google non è la verità assoluta. Se certe cose non appiono, è perchè qualcuno NON vuole che appaiano. A buon intenditore poche parole. Alvise, lo so bene che “Sea of Madnesse” è anche una canzone degli Iron Maiden. E infatti presi spunto proprio da quella..cristo, devo proprio spiegare a tutti gli affari miei??? Pensate al vostro lavoro, invece di rompere l’anima agli altri. Laorate, producete. Elasciate le piazze ai turisti! Dopo le vostre civili manifestazioni, ho trovato a Venezia una coppia di amricani la quale ha giurato che non sarebbe più venuta in Italia. Bravi, bell’immagine nel mondo!

    • francyval

      Controlla le firme: ero sempre io a rispondere non Alvise!
      Chi cavolo è che ti perseguita al punto da riuscire ad impedire che la tua letteratura esca – almeno come catalogo – su Google?! Poi guarda: nessuno ti ha chiesto di spiegare a tutti gli affari tuoi: sei tu che hai voluto a tutti i costi darci i dati di vendita e di ristampa dei tuoi successi sotto pseudonimo: io mi sono limitato ad andare a cercare quale fosse la casa editrice che ti pubblicava in UK, avendo amici lì che si occupano di letteratura avrei chiesto lumi sulle caratteristiche di quest’ultima.
      Con le “nostre” manifestazioni abbiamo perso qualche americano? Bhe: se guardi il mio post di ieri https://comunistimogliano.wordpress.com/2011/01/30/belle-figure-che-facciamo-nel-mondo/ scoprirai che bella figura ci fa fare nel mondo il tuo amico Speranzon. Simili stupiti riscontri si trovano sulla stampa di molti altri paesi, alcuni dei quali si chiedono se per caso sia tornato al potere Mussolini o qualche suo accolito. Ah: a maergine non è che il bunga-bunga ci abbia fatto una pubblicità meravigliosa… Diglielo a Speranzon che fa parte dello stesso partito del premier!

  • Angelo Tumino

    Rispondo a Orazio: non capisco da dove provenga la tua convinzione che Battisti sia cambiato, dal momento che non si è mai pentito e non ha mai chiesto scusa ai parenti delle sue vittime.
    L’immediatezza della pena non si è verificata a causa della follia di Mitterand. Conosco molto bene il libro da te citato. Si tratta di un testo fondamentale. Il terrorismo però è un delitto troppo ripugnante. Il terrorista dimostra un disprezzo assoluto nei confronti della vita umana. Non si limita a colpire chi odia, ma anche altre persone innocenti. Un’altra cosa: sei davvero convinto che lo scrittore possa nascondere il terrorista? In questo caso, essendo anch’io scrittore, potrei benissimo delinquere senza per questo venir punito. Ti pare logico? Tu ragioni come Carla Bruni, sciocca femmina arrivista.

  • Angelo Tumino

    E rispondo anche a Francesco, per quanto riguarda gli zingari. Io ho personalmente visitato una palazzina data agli zingari. Una palazzina nuova, moderna, dignitosa. Ebbene, il sindaco della città ospitante era scioccato: dopo soltanto un mese, quella palazzina somigliava a una fogna di Calcutta. Questo non è razzismo, è un dato di fatto. Se vuoi ti posso anche indicare il luogo, così ti fai una bella gita turistica. La realtà è che gli zingari disprezzano chi vuole aiutarli. Ci sfruttano e poi ci derubano. Ripeto, non è razzismo: è un dato di fatto, sotto gli occhi di tutti. Gli abitanti delle case ubicate vicino ai loro accampamenti, anche quelli organizzati dai comuni, con i servizi igienici ecc…, subiscono regolarmente furti e minacce. Questa è cronaca, non razzimo. Quindi, la tua idea che sia meglio dare gli alloggi a loro piuttosto che a nostri connazionali in difficoltà, mi pare vergognosa e assurda.

    • francyval

      Ed io ti rispondo in un’unico commento (anche perchè ormai mi perdonerai se ti dico che non ho un po’ le palle piene).
      “La realtà è che gli zingari disprezzano chi vuole aiutarli. Ci sfruttano e poi ci derubano”
      “Carla Bruni, sciocca femmina arrivista”
      A casa mia queste due frasi sono assolutamente più che sufficienti a connotarti come razzista e maschilista, non serve proprio aggiungere altro.
      Tu puoi pure continuare a dire che il tuo libro è una cosa, ma come la pensi tu è diverso. Ma le cose che dici non mi paiono frutto di finzione e costruzione romanzesca, ma tutta farina del tuo sacco. Chi parla così è razzista. Chi parla così non ha rispetto delle donne. Il fatto che tu non comprenda ciò o non lo ammetta significa solo che sei talmente obnubilato dal tuo razzismo e dal tuo machismo da non accorgerti nemmeno più di quanto retrive siano le tue posizioni.
      Per quanto mi riguarda non è necessario altro per confermarmi nelle mie convinzioni già espresse e che non starò certo lì a ribadire

  • alvise

    rispondo velocemente su battisti, dato che facilmente è reperibile online un’ampia letteratura sulle motivazioni dell’opposizioe al processo.
    Ad oggi in nessun caso è stata dimostrata la partecipazione morale o materiale di Battisti alle azioni di fuoco in cui sono morte le vittime che gli si imputano.
    tutti i palchi accusatori sono stati costruiti sulla base di confessioni estorte sotto tortura e tramite il pentitismo (ovvero dichiarazioni rilasciate da persone incentivate da promesse di riduzione di pena a incastrare chi gli viene indicato), dichiarazioni di persone instabili di mente.
    grazie al pentitismo uno dei principali accusatori di Battisti, Mutti, autore provato di diversi omicidi e rapine, ha scontato solo 8 anni di carcere.
    l’impianto ha subito diverse modifiche in corso d’opera, anche per “aggiustare” alcune palesi incongruenze, ad esempio la partecipazione di Battisti a due rapine avvenute contemporaneamente a grande distanza.
    si omette sempre oltretutto che il colpo che ha ridotto a rotelle il figlio di Torreggiani è stato sparato dallo stesso padre durante lo scontro a fuoco in cui morì, dato che Torreggiani faceva parte di quella cerchia di persone che imbracciavano il fucile per farsi giustizia da soli.
    Comunque non sto qui a dire se Battisti sia colpevole o innocente; sto solo a dire che quello, come tanti altri processi o montature di quegli anni, figli della legislazione d’emergenza varata dallo stato italiano, sono dei pastrocchi che non stanno in piedi ma che nonostante questo hanno ridotto in carcere a lungo un sacco di persone innocenti.
    Se la Francia e il Brasile si oppongono alla loro estradizione è perchè ravvisano serie incongruenze nei processi che hanno avuto luogo.

    Caro mio, non auspico la rivoluzione in italia perchè culturalmente e umanamente la situzione è grave, e quando si butta per aria il mazzo di carte non si sa mai quale si pesca, alla fine (e di buone carte non ce n’è tante).
    guardo con interesse insieme paura i recenti avvenimenti dell’area euromediterranea.
    credo che siamo vicini al limite, come europa e come mondo, e come italia peggio, che siamo in una situazione grave ma non seria (ah ah ah).
    diciamo che auspico un’energica mescolata del mazzo e possibilmente di tirare via re, fanti e regine (la matta no, quella ci vuole!).
    Riguardo Roma, quel “san valentino anticipato di due mesi” ribadisco che il mio rammarico è stato quello di essere indietro e di non aver attuato la legittima difesa della democrazia, offesa dalla compravendita dei voti e dall’arroganza di questo grottesco regime populista (fermo restando che essere in mezzo agli scontri è sempre una rogna bella grossa). ma questa è ormai una cantilena… credo nelle mie lettere-fiume di averti dato sufficienti elementi per sottopormi, se lo ritieni opportuno, delle questioni un po’ meno ritrite di quella sulla “viulenza” a cui ho già risposto in altra sede.
    anche se il nano ributtante ha vinto le elezioni, non vuol dire che può fare il cazzo che vuole, e soprattutto scardinare le regole a suo uso e consumo.
    Mi son trovato in una situazione simile, qualche anno fa: il presidente della cooperativa in cui lavoro come amministratore di sistema stava sfasciando tutto e preparando un collasso di capitali a favore di un altra azienda, forte di un consiglio di amministrazione “paralizzato”. Se non l’avessimo scalzato “a furor di popolo” l’azienda ora sarebbe distrutta. In ogni caso ci son voluti, dopo la sua “sfiducia” altri 3 mesi per neutralizzarlo e altri sei per tirar fuori il CDA dalla “ruotina per criceti” in cui continuava a correre.
    La capacità imprenditoriale di quel “luminare dell’economia” ha causato all’azienda un passivo di più di un milione, oltre alla perdita di credibilità con partner e clienti che ci ridevano dietro, aveva sfasciato in pochissimo tempo la tecnostruttura e si sta ancora lavorando per ricostruirla.
    Dopo un anno dovremmo essere in “lieve pareggio” e con una credibilità ripristinata, e questo è testimoniato dai fatti.
    eppure quel presidente era stato eletto dal popolo sovrano…

  • Angelo Tumino

    Va bene, finiamola qui. La febbre mi sta passando, e domani, se sarò in grado di tornare al lavoro, non avrò certo altro tempo da sprecare con voi, per rispondere a calunnie e ridicoli tentativi di danneggiare la mia immagine e quella dei miei amici. Vi annuncio in anteprima l’uscita del mio prossimo romanzo che dovrebbe intitolarsi “La Rivolta Dei Gondolieri”.
    Ovviamente lo presenterò anche a Mogliano, chiedendo il patrocinio del comune. Se “Invasione Negata” vi ha fatto arrabbiare, ora dovrete davvero prendervi le pasticche per il cuore.
    Sto trattando per avere ospiti il più possibile sgraditi ai comunisti moglianesi. La città è di tutti, non soltanto vostra. Se il rammarico di Alvise è quello di non aver spaccato la vetrina di qualche banca o aver picchiato un poliziotto, il mio consiste nel fatto di aver ceduto alle minacce e, per quieto vivere, permesso che uno striminzito gruppo di comunisti la facesse franca. Non sarà più così. Mi prenderò una grande rivincita. I miei ospiti vi faranno rabbrividire, e saranno invitati esattamente con questo scopo.
    Preparatevi a una primavera incandescente…

  • Angelo Tumino

    p.s Vallotto, continui a trattarmi come uno che “vuole sfondare”. Ti garantisco che sono un gradino più su, e che non ho nulla da invidiare agli autori da te citati. Se permetti, di letteratura ci capisco qualcosina, essendo la mia materia. O vuoi fare anche il critico letterario, oltre che il comunista e il censore? Ho incassato i complimenti di persone più autorevoli di te, caro Vallotto. Comunque, vedrai che il prossimo libro ti piacerà. Ne sono convinto…

    • francyval

      Alle centinaia di autori esordienti che ho letto negli ultimi anni ho sempre detto che non sono un critico, ma solo un lettore informato. Non stoarò certo a contraddirmi per te. Ma posso garantirti che quanto ad esperienza è difficile che tu possa averne quanta ne ho avuta (e continuo ad averne) io in merito a nuovi talenti

  • GIANNI

    Su segnalazione di tua sorella, ho seguito un po’ questa nuova scaramuccia. Intervengo anch’io, anche se non so se “il capo” mi pubblicherà, dopo le mie scaramucce di qualche tempo fa. Avete messo tanta carne al fuoco, cercherò di essere moderato, sperando che il capo mi conceda di scrivere ancora su questo sito ormai diventato famoso in tutta Mogliano. Tu sai, ne abbiamo parlato, che secondo me i politici ti hanno sfruttato. In questo il capo comunista ha ragione. Sai anche che ti considero un bravo scrittore, anche se il tuo libro, per tua stessa ammissione, è stato scritto troppo in fretta, e si vede. Io sono sempre dalla parte dei giovani che si danno fare, li sostengo, li incoraggio. Ho due figli maschi, e so cosa vuol dire. Mi pare che i comunisti abbiano molti preconcetti sul tuo conto. Noi ci siamo conosciuti, ed io penso di conoscerti ormai abbastanza bene. Sei un tipetto originale, ma anche simpatico e senz’altro lontano dall’immagine che ti hanno appioppato i giornalisti e anche i comunisti. Il libro invasione Negata non è forse il capolavoro del secolo, però si basa su un’idea originale e sviluppata con efficacia. Spero che quest’ultimo che hai annunciato sia altrettanto interessante. Spero comunque che non succedano altri fattacci a Mogliano, ne abbiamo abbastanza!!! Chiedo aL Capo di non provacare Tumino, e viceversa. le vostre polemiche sono piuttosto infantili, non trovate? SEMBRATE DUE RAGAZZINI CHE VOGLIONO PREVALERE L’UNO SULL’ALTRO!!!e Sì CHE IL CAPO HA UNA CERTA ETà, E NEMMNEO TU, CARO aNGELO, NON SEI PIù UN RAGAZZINO!!!
    Non mi resta che farti gli auguri di pronta guarigione…

    GRAZIE, Gianni

    • francyval

      Come vedi ho pubblicato e, tra l’altro, non sono “il capo” ne intendo esserlo.
      Quanto alla degenerazione della polemica è assolutamente fuor di dubbio: credo di aver cercato di evitarla (la degenerazione) almeno fintanto che mi è stato possibile.
      Sulla simpatia o meno di Tumino non ho argomenti se non la pessima impressione che ne ho tratto in occasione della presentazione del suo libro che – come hai giustamente detto tu – è stato scritto troppo in fretta ed editato con ancora maggior urgenza: forse per cavalcare l’onda crescente del razzismo che si diffonde? non lo so, ma l’impressione che se ne ricava è questa e, in assenza di altri parametri, l’impressione deve pur essere tenuta in considerazione. Sarei pronto a farla smentire da Tumino, ma le prese di posizione successive (anche in questi scambi) tendono piuttosto a confermarla.
      Ho volutamente evitato di censurare qualsiasi intervento (sono pre moderati, ma ho sempre pubblicato tutto) ma non si può pensare che lasci uscire accuse di fiancheggiamento all’omicio rivolte (tra l’altro) ad amici, senza intervenire in proposito.
      Aggiungo che – sinceramente! – speravo che Tumino potesse in qualche modo “riscattarsi” assumendo una posizione contraria alla censura. Anche in questo si è invece dimostrato parte integrante di una posizione che mi fa rabbrividire per i suoi antecedenti e per i possibili risvolti e contro la quale sto (con molti altri) conducendo una campagna nella quale metto tutte le mie (scarse) possibilità di intervento.
      Vedi tu se sarebbe stato possibile tacere in queste condizioni

  • Marina CCM

    …chissà perchè nessuna donna ha partecipato a questo intenso dibattito…

  • Angelo Tumino

    Questo è l’unico punto sul quale mi trovate d’accordo: “Invasione Negata” è stato scritto in fretta e senza le dovute revisioni. Purtroppo in quel periodo io ero occupatissimo e non ho avuto il tempo di correggerlo. Mi aspettavo che lo facesse la casa editrice: mi sono sbagliato. Il difetto però coincide con un grande pregio: e cioè la capacità di scrivere rapidamente. Ho già pronti un romanzo e una raccolta di racconti, concepiti e buttati giù in meno di tre mesi. Il romanzo, di circa 300 pagin, piacerà molto a Francesco. Se avessi tanto quanto ne hanno i comunisti, potrei scrivere qualcosa di veramente notevole. Purtroppo non è così, devo seguire più attitità contemporaneamente (oltre alla ragazza, lo sport, i viaggi ecc…). Che vitaccia!

    • francyval

      Piccino quanto mi dispiace!
      PS: ok aperti al dibattito ed agli interventi di chichessia, ma vorrei che smettessi di considerare questo blog una vetrina per le tue strabilianti doti di scrittore, amante, lavoratore, ecc.
      Se si dibatte si dibatte, in caso contrario agli altri potrebbe non interessare quanto sei indaffarato ed io mi risparmierei tempo dedicato alle autorizzazioni….

  • GIANNI

    TUMINO E VALLOTTO: I DUE NUOVI DON CAMILLO E PEPPONE DI MOGLIANO

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