Domenica 13 in piazza per dire BASTA!

per non scadere nella solita retorica

Anche noi saremo in piazza, insieme a tutta l’opposizione di Mogliano, ed alle donne ed uomini che sentono calpestata la loro dignità dall’ignobile condotta della persona che dovrebbe rappresentare l’Italia e di tutti quelli che questa persona sostengono.

La mobilitazione è partita dalle donne, che per prime si sono sentite defraudate del loro diritto ad essere qualcosa di più che corpi da giudicare dal lato estetico e da sfruttare a tutti i livelli.

BASTA con un’immagine della donna sfruttata dal mero utilizzatore finale.

Ma, per non scadere nella solita retorica, sarebbe bene che anche noi uomini considerassimo calpestata la nostra dignità da chi pensa di poter usare l’immagine femminile per imporre il prodotto: sia esso l’immagine fallocratica dell’uomo di successo o la merce da acquistare (che poi sono poco differenti).

BASTA perchè chi stupra lo fa in nome e per conto del genere maschile, contro quello femminile.

BASTA con chi compra il proprio piacere e fa della ricchezza strumento di ricatto e di schiavitù, pensando di potersi ergere a simbolo dell’uomo di successo.

Berlusconi e la sua cricca stanno calpestando la nostra dignità: quella delle donne usate come strumento e quella degli uomini misurati sulla base di ciò – o di chi – possono acquistare, della loro disponibilità a farsi irretire da questo strumento.

E’ ora di mandare a casa chi ritiene che le persone siano una merce.

L’appuntamento è dalle 10.00 in piazza Caduti, domenica 13 febbraio.

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One response to “Domenica 13 in piazza per dire BASTA!

  • marina

    E triste Francesco…. molto triste. Per chi ha fatto i collettivi femministi, per chi ha fatto la rivoluzione sessuale ( se le nostre figlie possono usare la pillola è merito anche nostro ) per chi faceva assemblee anche solo per ! pubblicità dove la donna era mercificata è triste dover fare la manifestazione del 13….30 anni buttati. E non solo per le donne. Anni di lotte e manifestazioni e collettivi e ciclostili buttati per un po’ di benessere, una televisione commerciale e l’appiattimento culturale. <io spero che ci siano tante ragazze ( io le mie figlie adolescenti le ho precettate), perchè se la battaglia la fanno quelle della mia età, le nostre figlie avranno come obiettivo di sposare l'uomo ricco o di partecipare la programma televisivo. E anche credo che l'era del buonismo sia finito. Non ci ascoltano. Se un manifesto offende la donna io mi sento i diritto di deturparlo, di toglierlo, di farlo sparire dalla vista, e non solo di protestare, magari agli organi competenti. LORO URLANO dalle loro televisioni, dai loro giornali, con i loro deputati misogini ( e quanti ce ne sono anche a Mogliano! Vedi donne in giunta?). E poi siamo in crisi….e quindi DONNE A CASA! Che gli immigrati e le donne rubano i posti di lavoro quando c'è la crisi, buone solo a CONSOLARE ( ha detto così Berlusconi no? lui stressato ha diritto a divertirsi a casa sua alla sera) e per consolare non c'è bisogno di lauree o diplomi. Cosa succederà quando la buona istruzione sarà solo a pagamento? Chi credete che studierà? la donna? Abbiamo appena visto che sia il troppo benessere che la miseria ricadono sempre sulle stesse spalle. Scusatemi lo sfogo. A domenica

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