Rassegna stanca 27/02/2011

Anche in questi giorni assistiamo ad eventi prodigiosi: Berlusconi si è accorto che Gheddafi, quel simpaticone con la sua tenda e la sua scorta tutta al femminile (guardia del corpo la chiama: che invidia il nostro boss che deve farle entrare in villa di nascosto!) a cui baciare la mano prima di fare caroselli a cavallo, fa sparare a tappeto sui libici che non lo sopportano più, e dunque si schiera dalla parte del popolo.
Non che abbia messo in discussione il “trattato di amicizia Italia – Libia“: ma manda a dire, tramite l’ardito La Russa, che il trattato è inattivo di fatto, non esistendo per la controparte un’entità statale organizzata che possa garantirne l’applicazione.
Come dire: amici saremmo pure amici, ma non sappiamo più di chi esserlo! Vedremo chi sopravviverà e poi stringeremo nuovi accordi con lui. Business is business!
In compenso la Lega Nord, che voleva epurare i libici dalle banche, mo’ si accorge che senza il raìs a fare il lavoro sporco, tutti quelli che venivano internati nei lager del deserto adesso potrebbero pure arrivare in Italia e non sa più che pesci pigliare: se rimpiangere il passato, ululare al rischio Al Quaeda, oppure lasciarli arrivare per poi poter pescare nel torbido dell’emergenza alle prossime elezioni.

Passi per i libici liberi, ma i gay proprio no! “Finché ci sarò io non ci saranno matrimoni gay, ne adozioni ai single o alle coppie omosessuali!”. E tutti i cattolici integralisti lì a sbracciarsi d’applausi da far venire giù il soffitto del Pala Chissachè dove si riunivano. Che poi tale esempio di moralità provenga da uno le cui concubine si fanno il test dell’AIDS e poi tirano un sospiro di sollievo perchè “sai: uno che va a letto con 80 ragazze diverse….” è cosa che non tange la loro etica cristiana.

Magari non li tange, o quantomeno sono disposti a sorvolare, pensando che sempre Lui dichiara che la scuola statale pullula di cattivi maestri che pretendono di conculcare principi non in linea con quelli dei genitori. Un brivido percorre la folla: il comunismo si annida tra i banchi pronto ad azzannare i nostri pargoli per farne dei futuri mangia bambini!
Il Suo obiettivo è restituire finalmente agli italiani adulti il potere di rincoglionire i propri figli come più gli aggrada, abolendo la scuola pubblica per finanziare quella privata in linea con il loro pensiero. Ah: questa si chiama democrazia!
In compenso la ministra (sic!) Gelmini dalla paltea plaude: il suo programma diceva fosse riformare la scuola, pare piuttosto si tratti di conformare. Comunque un minimo di amor proprio se non di serietà, dovrebbe spingerla ad alzare almeno un sopracciglio. Non diciamo ad una reazione isterica o indignata: un misero sopracciglio: in fondo è lei la responsabile di questo covo di rivoluzionari addestratori di rivoluzionari, un minimo di “ma veramente noi…” ce lo saremmo aspettati perfino da lei ed invece…
Non sappiamo se le colpe dei padri ricadranno sui figli, ma sicuramente la loro imbecillità ha ottime probabilità di farlo.

Nel nostro piccolo e nella nostra opposizione, qui nel trevigiano corre voce che le sinistre andranno alla provinciali ben divise. Chiaro: visto la maggioranza bulgara che contiamo di ottenere il problema è spartirsela e dunque via: ciascuno a grattare il proprio orticello. Se la Lega avesse difficoltà a  fare il 70% o ad organizzarsi per le alleanze con il resto della destra, non si preoccupi: con questa classe dirigente provvederemoi noi a darle l’assist.

Giù giù fino alla burla dell’amministrazione comunale moglianese. Dopo fuoriuscite e dimissioni (ma forse “rimettere il mandato nelle mani del sindaco” non è esattamente come “dare le proprie dimissioni irrevocabili”?) Azzolini si affretta ad avere piena fiducia e massima stima in tutti quelli che l’hanno preso a pesci in faccia. Piccino: verrebbe quasi da consolarlo se si pensa quenti ne ha presi, deve avere una faccia come una pescheria.
Prima passa un paio di voti essenziali per il rotto della cuffia, con metà del suo partito che gli vota contro. Poi annuncia il rimpasto già a dicembre, taccia di disinformazione che dice che non è in grado di farlo e promuove sul campo un vicesindaco in pectore.
Poi si fa dare dell’inaffidabile e del leghista per opportunismo dal capogruppo della Lega Nord (pubblicamente: intervista ai giornali!), sempre dalla Lega si fa smentire  e finisce per dover dichiarare che aveva scherzato e quando parlava di reimpasto si riferiva alla pasta per la pizza o per il panettone e non alla giunta.
Infine viene mollato da metà del partito di maggioranza relativa e da uno dei suoi tre assessori e cos’ha da dire? Siamo certi che voteranno comunque per l’attuazione del programma e che la giunta può andare avanti.

Va a finire che una di queste volte a furia di andare avanti si gira e si accorge di colpo che dietro non c’è più nessuno!

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One response to “Rassegna stanca 27/02/2011

  • marina

    In qualità di rappresentante delle famiglie numerose della provincia di treviso, farò a breve un comunicato stampa sull’intervento di berlusconi ai Cristiano Riformisti. E’ meglio prendere subito le distanze da persone del genere.

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