Provocazioni e retromarce (ancora #rogodilibri)

Da non perdere assolutamente la bellissima inchiesta di approfondimento fatta da ACMOS a proposito della campagna per l’espulsione dalle biblioteche (e/o dalle scuole) dei libri degli scrittori rei di aver sottoscritto la petizione pro Battisti.

In particolare è assolutamente da sentire l’intervista (verso la fine) con l’assessore provinciale alla (s)cultura Speranzon, colui che per primo aveva raccolto la proposta e ne aveva fatto una bandiera, e la risposta che arriva da Wu Ming 1 dalla manifestazione di Preganziol!

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6 responses to “Provocazioni e retromarce (ancora #rogodilibri)

  • Angelo Tumino

    Mi piacerebbe che segnalaste sul vostro sito un fatto grave: e cioè che a Mogliano, quest’anno, per mancanza di fondi, non si svolgerà il prestigioso “Premio G.Berto”.
    Mi sembra assai più rilevante di quanto detto da Speranzon, il quale – lo ripeto – intendeva solamente denunciare una diffusa complicità con i terrororisti degli “Anni di Piombo”.
    Nessuno può infatti stabilire a priori quali libri possano entrare nelle biblioteche.
    Inoltre, questa è un’ottima arma per denunciare ancora una volta la pessima amministrazione Azzolini. O no?

    • francyval

      Non confondiamo segale e loglio al solo scopo di crear zizzania!
      La presa di posizione di Speranzon era tuttaltro che una provocazione: ne sia prova il fatto che abbia tentato di estenderla a livello regionale riuscendoci con la Donazzan, fatta salva la rapida retromarcia che hanno dovuto innestare entrambi travolti da sacrosante polemiche.
      Stiamo anche all’occhio nell’uso a sproposito dei termini perchè parlare di “diffusa complicità con i terrororisti” attribuendola a chi ha firmato una petizione è affermazione quantomeno rischiosa: tra l’altro ti interfacci con uno (io) che quella petizione l’ha firmata e non me ne sono pentito!

      Ciò detto concordo pienamente sulla gravità dell’annullamento del Premio Berto e quando ho letto la notizia stavo per scrivere un post sull’argomento. Il motivo per cui non l’ho fatto è perchè non riesco a trovare ne un valido argomento sul quale attaccare il povero Copparoni ne una proposta alternativa da indicare.
      Copparoni ha una delega alla cultura (l’assessorato principale è quello alle attività produttive) per la quale non riceve il becco di un quattrino e che, certamente, non occupa una posizione di privilegio tra i suoi interessi. Del resto il ragionamento di Azzolini (o chi per lui) è stato più o meno “Copparoni organizza i concerti, di cultura qui dentro nessuno ne capisce un’H, il nostro programma prevede si e no il palio dei quartieri, soldi ed importanza non ne riceste, per cui cacciamogliela che male non fa!”.
      Quanto a proposte: dopo che ci hanno portato più o meno alla bancarotta e non riescono a stilare uno straccio di bilancio nemmeno per le esigenze più pressanti (scuola, welfare, personale…) cosa poteva fare un povero assessore delegato che ben sa che non vedrà una lira?! Io personalmente ho seri dubbi nelle possibilità di trovare uno sponsor: in una società dove il “Grande Fratello” (e non alludo ad Orwell) rappresenta il vertice dell’interesse dei lettori di giornali e siti internet… L’unico modo per avere uno sponsor sarebbe invitare come madrina Ruby Rubacuori!
      Ma se tu hai qualche proposta ben venga.

  • Angelo Tumino

    Beh, non è male l’idea di Ruby, anche se conosco un paio di ragazze molto
    più belle. Lasciando perdere il caso Speranzon, sul quale non ci metteremo mai d’accordo,
    dico anch’io che Copparoni non ha nessuna colpa. Lo conosco poco, ma mi sembra una persona squisita e attenta alla cultura. Tuttavia, il Premio Berto non ci sarà! Si tratta di una grave perdita, per Mogliano. Spero che già dal prossimo anno si possa rimediare.
    La mia idea è che si possa ugualmente organizzare, magari in modo più sobrio. Non mi pare che occorrano fondi enormi per ricevere dei libri, leggerli e poi premiarli. Sono certo che gli autori darebbero la loro disponibilità anche senza ricchi premi da conquistare.
    Perché i comunisti moglianesi, con l’aiuto del grande Tumino, non si offrono di fare questo lavoro? Non eri tu l’esperto e attento lettore? Per la Ruby moglianese, ci penso io…

    • francyval

      Meglio che eviti di parlare di donne: riesci solo a tirare fuori il tuo lato sciovinista peggiorando la tua immagine pubblica!

      Per quanto riguarda il premio concordo che sarebbe possibile farlo con fondi limitatissimi se non ci fossero di mezzo altri fattori non aggirabili: non credo che se ci fosse una proposta di “premio povero” sarebbe accettata in generale (non mi riferisco nel caso a Copparoni).
      Per quanto riguarda “farlo insieme” ti prego di risparmiarci le assurdità:
      1) Comunisti e Tumino insieme sarebbe allucinante ed impossibile
      2) Comunisti che organizzano un premio letterario sarebbe inaccettabile per l’esterno ed anche per i comunisti
      3) Io sono un esperto ed attento lettore, non solo: sono anche un valutatore di inediti con una discreta sensibilità per la qualità e con una notevole esperienza; potrei (volendo) far parte di una giuria di inediti, ma non ne ho la minima intenzione. Ho rifiutato la posizione anche in altre occasioni. E comunque un conto sono io come persona ed un altro sono i Comunisti di Mogliano!

      Dunque se vuoi fare proposte fai bene, ma rivolgiti a Copparoni: qui al massimo te le lascio esprimere!

  • Angelo Tumino

    Ti manca il senso dello humour: io stavo scherzando, ovviamente!
    Tuttavia credo che, unendo le forze, si potrebbe fare. Io sono un singolo, non faccio capo a nessun partito, e quindi sarebbe per me difficile fare qualcosa di concreto.
    Un Premio Berto in versione ridotta sarebbe l’ideale, e secondo me si potrebbe organizzare con una certa facilità. Non vedo perché tu abbia tutte queste remore. Se quanto esposto nel punto 3 corrisponde al vero, saresti un potenziale membro di una giuria alternativa, senza scomodare i soliti illustri giurati esterni.
    Ne discuterò senz’altro con Copparoni. A volte le idee più semplici non vengono in mente ai nostri illuminati politici, impegnati in temi assai più complessi. Inoltre gli scrittori, partecipando ai concorsi, non dovrebbero guardare solamente al possibile guadagno, bensì all’occasione di mostrarsi in pubblico, farsi conoscere, godersi una semplice festa e una bella mangiata alla fine di tutto. Ecco il possibile premio: un buono pasto per la prossima Festa dell’Unità…

    • francyval

      Posso garantirti che il mio sense of humor è piuttosto apprezzato, ed anche che il “punto 3” è fondato su diversi anni di esperienza come promotore di talenti sconosciuti, pur se a titolo gratuito e volontario, e con un certo numero di successi nel mio (nostro per la verità, trattandosi di un gruppo) paniere: da questo punto di vista non avrei difficoltà se non in ordine di tempo dedicabile alla cosa.
      Le difficoltà (per altro superabilissime con un minimo di ragionevolezza) le vedo nel fatto di unire le forze dei Comunisti di Mogliano, dell’Assessorato alla Cultura e di Tumino.
      Ritengo che da un’iniziativa di questo genere le forze politiche di maggioranza ed opposizione dovrebbero tenersi ben distanti, limitandosi al più a garantire l’appoggio ideale alla riuscita della cosa. Altro discorso (e da qui il Il “superabilissime”) sarebbe coinvolgere alcune associazioni di volontariato: ve ne sono a Mogliano che hanno la diffusione culturale tra i loro fini e dunque potrebbero autorevolmente e meritoriamente sottoscrivere l’iniziativa. A mia volta potrei dare la mia disponibilità ed anche (fuor di politica) ricercare la collaborazione di alcuni scrittori e/o “lettori autorevoli” per contribuire al progetto.
      Ritengo anche che un concorso rivolto a nuovi talenti – seppur non originale nel merito – potrebbe avere dei risvolti positivi sia nell’immagine che nei risultati. Resta invece tutto da verificare il fatto che la “struttura” da sempre legata al premio “G. Berto” possa adattarsi a quello che potrebbe apparire come un suo ridimensionamento. Ma qui solo l’assessore può pensare di sondare il terreno.
      Qualsiasi altro approfondimento legato al tema non riguarda questo sito e l’obiettivo politico che riveste: per cui ti pregherei, se intendi proseguire il discorso (che per parte mia non rifiuto) di proseguire su altri canali: il mio indirizzo mail lo conosci. Comunque ritengo che, senza un previo sondaggio dell’amministrazione, qualsiasi altra ipotesi sarebbe inutile

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