E un altro giorno è andato

Come cantava Francesco Guccini, ma quello che è finito in questo caso non è “la sua musica” bensì la convenzione tra il Comune di Mogliano Veneto e la cooperativa Caracol che ha dato vita, per diversi anni, ad alcuni servizi alla cittadinanza che hanno inciso sullo sviluppo sociale di Mogliano.

Ci riferiamo allo Sportello Arcobaleno che ha garantito un importante punto di riferimento per tutte le tematiche riguardanti la comunità immigrata (anche agli italiani: non si pensi ad un servizio dedicato agli stranieri!); ed all’esperienza di socializzazione e creatività sviluppatasi intorno al Centro Giovani.

Già da diversi mesi l’amministrazione aveva annunciato di voler affossare la convenzione ed i relativi servizi in quanto troppo costosa e, per una volta, Azzolini ha mantenuto le promesse fatte, resistendo impavido alle richieste dei cittadini, utenti e delle associazioni di volontariato tese ad individuare delle soluzioni (magari a più basso costo) che consentissero di tenere in vita i progetti.

Del resto, che il modello di socialità ed integrazione proposto da questi progetti non fosse compatibile con l’idea leghista della società propugnata nei fatti da questa amministrazione comunale, era evidente fin da subito. A che pro offrire agli immigrati  servizi volti ad una maggiore integrazione quando la visione che se ne ha è quella di un parco buoi da sfruttare finché è necessario e poi “fora da i ball“?!

Ed i giovani? Progetti di socializzazione e creatività? Ma non ce l’hanno la televisione a casa?! Che poi adesso, con il digitale terrestre voluto per salvaguardare il monopolio berlusconiano, c’hanno pure tanti canali tematici: la guardino e non disturbino il manovratore! Oppure, se proprio ci tengono, che partecipino alla ricca offerta culturale promossa da questa amministrazione: assaggi di formaggi e vini in ville, sagre della cioccolata, mercatino dei sapori locali… Magari non svilupperanno una grande creatività, ma tra assaggi e vita sedentaria potranno almeno sostituire l’adipe alla voglia di fare!

Del resto il Centro Giovani è tra i beni ceduti a SPL per far cassa e dunque destinato a rientrare nella liquidazione dell’ex “cassaforte del comune” mandata sul lastrico da questa amministrazione dopo averne magnificato le sorti per un bel po’. Non possono nemmeno venderlo in quanto vincolato all’area verde, ma – ironia della sorte! – essendo molto vicino al cimitero, probabilmente diventerà lo spazio dedicato alle cerimonie funebri non religiose.

Domani sarà un brutto giorno per Mogliano: ci sveglieremo con delle possibilità in meno, più egoisti e più chiusi in noi stessi; con meno probabilità di mantenere il buon livello di integrazione degli immigrati di cui fino qui abbiamo goduto; forse persino più impauriti perchè la non conoscenza ingenera diffidenza e sospetto ed alla lunga paura. Con i nostri ragazzi abbandonati a sé stessi, soprattutto i più giovani che, non avendo fatto l’esperienza degli altri approderanno ad un ambiente incentrato solo su individualismo e consumismo.

Ma non c’è problema: il sindaco ha già annunciato che ci penserà l’amministrazione a trovare le soluzioni e sostituire ciò che verrà a mancare. Lo immaginiamo: più telecamere per controllare la devianza giovanile, più ronde per tenere a bada coloro che non avranno alternative, più sceriffi per reprimere.

E ci diranno che è per il nostro bene: perchè i cittadini chiedono sicurezza

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