Un altro primato perso per Mogliano

Ricordate quando Mogliano era considerato una sorta di laboratorio politico nazionale? E’ a Mogliano che si sono fatte le prime prove del compromesso storico (con Ugo Bugin all’epoca segretario del PCI moglianese), ma anche una delle primissime giunte di sinistra: forse la prima in Veneto. E negli anni questa tendenza anticipatrice è proseguita a lungo.

Ora abbiamo perso anche questo primato: il governo Berlusconi è riuscito a garantirsi una sopravvivenza stentata e soggetta alla fame di potere dei vari Responsabilil prima che ce la facesse la giunta Azzolini!

Bisogna dire che la giovin promessa della politica moglianese ce l’aveva messa tutta per mantenere il primato: prima scivolando in silenzio ma rapidamente dalla lista civica agli Zaia’s Boys con il solo indizio del fazzoletto verde perennemente in taschino; poi adagiandosi sotto le protettive ali della chioccia leghista: inneggiando a Gentilini (qui forse aveva sbagliato cavallo…) e scattando sull’attenti ai diktat del presidentissimo Muraro.
Infine calando le brache – altrui: nella fattispecie quelle della Lista Giovani alla quale doveva la sua sfolgorante carriera amministrativa – e sacrificando senza troppe lacrime (i coccodrilli si sa che piangono solo dopo un lauto pasto!) chi l’aveva sorretto con dedizione per molti anni alle sue ambizioni condite poi in salsa padana.
Fino ad arrivare all’appello ai Responsabili, qui rappresentati dai rimasugli del PDL locale e dall’ondivago rappresentante di FLI, per puntellare il governo moglianese sull’orlo di una crisi di nervi e di poltrone.

Ma gli è andata male: al fotofinish il governo Berlusconi gli ha dato un’incollatura nominando 9 nuovi sottosegretari ed un paio di consulenti speciali prima che lui riuscisse – tra l’altro, ironicamente, rispolverando l’importanza delle quote rosa di cui mai s’era accorto in precedenza! – a saziare gli appetiti locali redistribuendo incarichi e poltrone per assicurarsi un futuro incerto, ma pur sempre numericamente accettabile.

Potenza dell’economia: a differenza di Roma Ladrona, il governo locale deve fare i conti con poltrone sempre più risicate, in nome dell’austerità, e dunque non è semplice accontentare tutti i pretendenti: riesci a bruciare un Gosetto per liberare un posto e subito si mette in moto la valanga dei pretendenti che ti costringono ai giri di Valzer dei consigli di amministrazione, assessorati, presidenze e vai lottizzando.

Che ne dite di cercare di restituire a Mogliano il suo primato di laboratorio politico? Almeno questo potremmo farlo visto che per il resto gli orizzonti sono cupi e nebulosi!

Sarebbe semplice: basta che sia il primo comune della Marca dove la Lega Nord arretra e ne vedremo delle belle; dal risveglio della Lista Giovani al rialzo delle pretese dei Responsabili; dalla fuga degli Azzolini orfani al rilancio della responsabilità sociale.

Insomma: il gioco vale la candela! Alle prossime elezioni provinciali votate pure per chi preferite, non vi diamo nemmeno un’indicazione specifica trovando utile qualsiasi scelta vogliate fare, ma votate e fate votare per chiunque non appoggi la Lega Nord. O, se proprio ci tenete al vostro fazzoletto verde, votate per un leghista che non sia di Mogliano: fatelo almeno per restituire al nostro comune la dignità nelle pagine dei quotidiani locali!

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