Il bronzo è surclassato

Ho appena ricevuto quella pubblicità personale di Azzolini pagata da noi cittadini che fanno passare sotto le mentite spoglie di una rivista titolata MO.VE. Sinceramente ero convinto che la figuraccia del primo numero li avesse mossi a più miti consigli e ad abbandonare il progetto (nome in codice: “li prendiamo per i fondelli“), ma evidentemente qui non si può parlare di facce di bronzo: stanno superando la ricerca più avanzata nel campo dei nuovi materiali!

Dopo le prime due pagine ho dovuto interrompere la lettura: piegato dai conati di vomito (che si tratti di una forma subdola di arma batteriologica?!). La prima è un editoriale a firma Gianfranco Vergani (il portavoce di Azzolini che firma tutto il resto escluse le dichiarazioni dirette di poche persone e le pubblicità) dall’equanime e molto istituzionale titolo di “Il golpe è fallito“.

Se vi fosse arrivato il plico, prima di cestinarlo al volo come ogni persona ragionevole separando la carta dal cellophane, provate a leggerlo. Ah: mi raccomando! Non buttatelo nel bidone della carta perchè con i veleni che trasuda rischiamo di rovinare partite intere di materiale riciclabile!.

Il testo – come di consueto moderato, equilibrato e bipartisan – abbonda di frasi come “I tre in complotto con l’assessore Gosetto e parte della sinistra“, “proprio da loro è nato il tentativo di tradimento del sindaco“, “si sono riservati di votare secondo umore” e vai così. Con un po’ di pazienza ho contato 9 volte la parola “Sindaco” (sempre con la maiuscola) e 6Azzolini” mai congiunte in 72 mezze righe di testo.
Testo dove si parla di golpe e golpisti (fortunatamente si precisa “non militare ma politico“!), traditori e simili, paragonandoli ripetutamente a Fini ed alla sua manovra nei confronti di Berlusconi: evidentemente è stato scritto prima di avere l’assoluta necessità di imbarcare Celebrin nella maggioranza: chissà lui che ne pensa?!

L’ultima parte è dedicata alle motivazioni del “suicidio politico” (SIC!) che è derivato – sempre secondo il neutrale editorialista – dal “sostegno all’ambizione personale di Alessandro Gosetto” che cercava di strappare con le unghie e con i denti al povero Boarina la meritata sedia di vicesindaco con il subdolo intento di farne trampolino di lancio per diventare in seguito sindaco con l’appoggio del PD! Quindi si chiude con “ritrovata la stabilità, auguriamo ad Azzolini di finire il mandato, realizzare le promesse fatte e, fra qualche anno farsi giudicare direttamente dai cittadini“. Sfiga eh: qui si dimostra che è stato scritto prima degli ultimi sviluppi con il quarto fuoriuscito e il tentativo di incarcerazione di Celebrin!

La pagina successiva titola “La casa sulla roccia“, è firmata direttamente da Azzolini (anzi: dal Dott. Giovanni Azzolini) e semi riempita da una foto in cui il suddetto insieme a colui che ne tiene i fili in mano – Muraro – si slogano ben 3 pollici in due in segno di gaudio e di “tutto va bene”. La roccia vuole essere metafora dei risultati economici e finanziari delle sagge e lungimiranti scelte della nostra previdente amministrazione (anzi: del Sindaco in persona!) che ci stanno portando verso una stabile felicità.

Per cosa? “Se il mandato amministrativo fosse paragonabile al Giro d’Italia, allora abbiamo appena superato il Gran Premio della Montagna: la salita più dura è alle nostre spalle. Comincia ora una discesa“.

A parte la consecutio temporum che vorrebbe un “avremmo superato” e non un “abbiamo superato” (ciò sia detto per inciso Dott. Giovanni Azzolini), non si capisce il motivo di tanta felicità fino a che non si arriva al “in due anni di fatica abbiamo sistemato i bilanci comunali che ora hanno un avanzo di 10 milioni di euro“.

E qui i miei poveri bulbi oculari sono balzati fuori dalla loro sede naturale: come sarebbe “sistemato i bilanci”?! Come sarebbe “avanzo di 10 milioni“?! Ma soprattutto chi se li mangia questi soldi se nel frattempo ci tolgono perfino le merendine ai bambini dell’asilo (un po’ di pagine più avanti si dice di no, ma vista la credibilità dell’organo di stampa non stiamo lì nemmeno a considerare!).

Tiriamo poi un sospiro di sollievo perchè il Dott. Giovanni Azzolini (in persona personalmente) ci assicura che “Potremo finalmente spendere tutte queste risorse con l’approvazione del bilancio attesa a giugno 2011” ed anzi aggiunge che se non fosse stato per colpa dei traditori di cui sopra l’avrebbe fatto molto prima!

Quel “attesa” fa ghignare: stanno bestemmiando per cercare di farcela e se non ci riuscissero salta tutto l’ambaradàn e si va ad un nuovo commissariamento e lui ne parla come di una previsione di massima! Come se dicesse che si aspetta bel tempo per domenica.

Ma allora non è vero che tagliano gli scuolabus! E le scuole si metteranno a posto, i buoni mensa costeranno 1 euro e chissà quali altre belle notizie visto che “continuiamo ad aiutare i più deboli“! I giovani no: anzi sono riusciti a “tagliare le spese camuffate da spese sociali” che sprecavano cifre spropositate per insegnare ai giovani a “suonare tamburi africani o diventare dj“.

Ok: qui io ho smesso. Se qualcuno ha lo stomaco di andare oltre mi faccia sapere!

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