Eeehh: Milàn l’é un gran Milàn!

Ma anche Napoli è una grande Napoli! Per non parlare di Cagliari, Novara, Gallarate, Arcore (no dico: Arcore!!!), Trieste (comune e provincia) e vai soppiantando.

L’unica “isola verde” (ma non nel senso buono di ricca di vegetazione!) resta il nostro tristo Veneto che, pur attanagliato dalla morsa della crisi, pur testimone della caccia alle poltrone e delle sgomitate nella Lega, pur cominciando a capire che tra invasioni barbariche ed immigrazione c’è una certa differenza, pur sapendo che l’unico modo per salvarsi è farlo insieme e non montando sulle spalle dell’altro… Pur con tutto questo lascia ancora ampi margini a questa destra becera.

Non che abbiano da godere chissà quanto nemmeno qui da noi: il calo di consensi s’è fatto sentire, anche se a macchia di leopardo. Qui a Mogliano ad esempio è stato un crollo! Ma come faceva notare ieri sera un’anima sconsolata della destra a chi stava festeggiando in piazza “ridete ridete: intanto qui ha vinto Muraro!”. Certo: lo diceva più per tirarsi sul il morale lui che per altro, ma si tratta pur sempre di una triste verità.

Ma è fuori di dubbio che un vento di rinnovamento soffia ormai per l’Italia ed anche il profondo nord comincia a risentirne: è più importante che mai, dunque, rimboccarsi le maniche e spiegare le nostre vele per tenerlo in poppa.

Iniziamo dai 4 referendum: raggiungere il quorum il 12 e 13 giugno e sommergerli sotto una valanga di SI magari non darà la mazzata finale, ma certo offrirà un bel contributo! Continuiamo a lavorare, a spiegare a far sapere a chiarire. Una signora mentre volantinavo domenica mi ha chiesto “bisogna votare un NO perchè non privatizzino l’acqua vero?!” Facciamo attenzione a queste cose: l’informazione è volutamente scarsa ed il messaggio altrettanto volutamente ambiguo: VOTARE 4 SI rimane in testa e non da adito a dubbi: ripetiamolo fino allo sfinimento.

E poi abbiamo un comune da ripulire e riconquistare. Azzolini e chi ne tiene i fili sono alla canna del gas: tra tagli e sparate non sanno più che pesci pigliare. Stanno riducendo Mogliano allo stremo: venduto il vendibile e distribuito il resto agli amici adesso si preparano ad una stagione di lacrime e sangue (per noi!) che definiscono “inizia finalmente la discesa”. Si: agli inferi però!

E’ giunta l’ora che si tolgano di mezzo: abbiamo bisogno di una sana deleghistizzazione della zona. Se vedete in giro rotonde provinciali, autorizzazioni alla costruzione, poltrone di Consigli di Amministrazione e cose simili non toccatele e tenete lontano i bambini: si tratta delle esche avvelenate distribuite per fare piazza pulita!

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