Che faccio: cito? Non cito? Cito!

Lo so che finisco per riproporre con una certa frequenza scritti da GIAP, il blog dei Wu Ming: ma non ve ne abbiate a male! Riconosco loro due cose fondamentalmente (in realtà molte di più, ma queste due sono le principali): una notevolissima capacità di analisi che consente loro di dire cose (quasi) mai scontate ed una altrettanto notevolissima capacità narrativa che gli permette di dirle in modo interessante.

Mettete insieme queste due doti ed avrete non solo uno dei fenomeni più interessanti della letteratura italiana (e non solo: non per nulla sono tradotti in moltissimi paesi!), ma anche una fonte di ispirazione e comprensione del reale che non si può certamente sottovalutare. Non da sinistra almeno!

Ed allora li cito nuovamente: da “Perché voglio bene agli Yo Yo Mundi / Prima parte: #Genova2001, «Sciopero», #otoya, questi anni“, rimandando al link per leggere l’intero articolo.

La tendenza in Europa nel futuro prossimo è il terrorismo di ultradestra. Xenofobo, pro-”Tradizione” (ovviamente fittizia, inventata) e anti-movimenti sociali. I fascismi d’ogni sorta servono, perché deviano attenzione ed energie proponendo falsi conflitti (es. “Europei” contro “Stranieri” anziché sfruttati verso sfruttatori). In uno scenario di crisi continentale e conflitto sociale, all’inizio dell’ultimo grande assalto bipartisan ai diritti sociali e a quel che resta del welfare state europeo, chiunque fornisca diversivi e permetta ai padroni di tirare il fiato troverà pronti riflettori, truccatori, commentatori, “esperti” e tutta quanta la compagnia di giro. Le destre estreme non si faranno pregare, e si presteranno a operazioni sozze, autorganizzate e/o eterodirette. La lotta contro i fascismi e i “leghismi” è dunque più attuale che mai. Studiare quella brodaglia ideologica fa schifo ma è più che mai necessario. E quando l’ennesimo commentatore vi dirà che l’antifascismo è cosa “del passato”, pensate ai vermi brulicanti in questo momento nel ventre d’Europa, e sarà facile capire che quel “passato” è importante, perché la resistenza va fatta sempre, perché partigiani lo si è tutti i giorni, perché non importa quali “cocktail” ideologici siano di volta in volta à la page nei milieux fascisti: gira che ti rigira, volta che ti rivolta, i fascismi sono fascismi, e l’antifascismo li combatte tutti. E dove questa battaglia avrà una colonna sonora, certamente ne faranno parte diverse canzoni degli Yo Yo Mundi.

E però ci aggiungo un suggerimento, in risposta alla frase (più su nello stesso post) “Man mano che la cifra tonda si avvicinava, abbiamo capito che altre parole non le avremmo trovate. Ci sarebbe toccato riciclare quelle già spese. Avremmo fatto della cattiva retorica. E così abbiamo deciso di lasciar parlare altri.”.

Qui c’è qualcuno di quegli altri che ha parlato (scritto) sul decennale dei fatti di Genova, e lo ha fatto in modo che riteniamo meriti di essere ascoltato (letto): e quindi lo facciamo presente!

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