Zappe, piedi, vasi e minzioni

Mercoledì 24 agosto è uscita, sul sito del comune di Mogliano, una nota dell’assessore Copparoni in merito alla questione dell’ “orto abusivo” al Parco degli Aquiloni. Una risposta alla petizione firmata da oltre 100 cittadini in difesa di questa iniziativa. Qualcuno di voi, più attento alle diatribe di Mogliano, si sarà forse chiesto come mai non avessimo segnalato la cosa prendendo posizione in proposito (o magari no…).

Non l’abbiamo fatto – che ve lo siate chiesti o meno – ritenendo che la posizione dell’assessore fosse tutto sommato corretta ed equilibrata nel suo fornire comunque una prospettiva di dialogo, e dunque, pur non condividendo l’ultimatum che sottointendeva, non ce la siamo sentita di criticarla ed abbiamo sorvolato.
Ci siamo detti che, considerato anche il valore simbolico assunto ormai da questa opera di condivisione e provocazione, era nel pieno diritto di chi ci aveva lavorato decidere se accontentarsi del risultato raggiunto – finalmente un interlocutore ragionevole in un’amministrazione autistica! – oppure farne in qualche modo (tutto da immaginare!) una bandiera e portare avanti una sorta di piccola disubbidienza civile.

Oggi però ci siamo accorti che tale nota è stata modificata nel titolo e nel contenuto con un pre scriptum del sindaco dott. Giovanni Azzolini; il tutto – tra l’altro! – senza modificare la data di pubblicazione e dunque senza nemmeno evidenziare, per il lettore ma anche per rispetto all’assessore, la manipolazione, effettuata dopo la sua pubblicazione e presumibilmente all’insaputa dell’assessore stesso (almeno ce lo auguriamo alla luce del rispetto fin qui da noi nutrito per l’assessore Copparoni).

Citiamo direttamente: “L’orto è un abuso e come ogni abuso va sanzionato. Se hanno voglia, cosa lodevole, di coltivare la terra ad orto, rispettino la legge e facciano regolare richiesta, sarà loro assegnato un appezzamento di terreno, poi la zappa gliela do io!

Ci verrebbe da definire il tono di minaccia che trapela da tale aggiunta, come derivante da un comportamento isterico, non fosse che riteniamo che l’organo in questione sia estremamente più nobile e più accostabile alla introspezione ed auto valutazione rispetto a quello erettile che pare aver guidato il sindaco, forse troppo avvezzo ormai alle frequentazioni gentilianiane ed ai celodurismi padani.

Non possiamo poi non rimarcare per l’ennesima volta (e non siamo i soli!) l’uso assolutamente improprio e perverso che il sindaco dott. Giovanni Azzolini si ostina a fare del sito istituzionale del Comune di Mogliano Veneto. Non proviamo simpatia per i motti leghisti, ma almeno gli zeloti in camicia verde usano lordare con la loro discutibile prosa solo i cavalcavia delle strade provinciali: prenda esempio il dott. Giovanni Azzolini!

POST SCRIPTUM: spero non sia necessario entrare nel merito del senso del titolo, e che sia chiaro a tutt* quale bersaglio possa aver mancato l’organo del sindaco a cui s’è fatto riferimento più sopra!

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One response to “Zappe, piedi, vasi e minzioni

  • marina salvato

    Confrontando TUTTI i siti del trevigiano, NESSUNO fa un uso così personale e improprio del sito web. Ma come dice il buon Martino NOI abbiamo spinto Azzo all’esasperazione! E se uno ha i nervi cosi’ facili da non reggere un minimo di ironia e opposizione che cambi mestiere ( se ne ha uno….)

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