Archivi del mese: settembre 2011

Le comiche finali

Chi ha avuto lo stomaco di rimanere fino alla conclusione del Consiglio Comunale ieri sera, ha avuto l’occasione di venire a conoscenza di un terribile segreto che aleggia tra le stanze buie e polverose del nostro comune: la relazione conclusiva della Commissione Speciale di indagine sull’area ex-Macevi!

Questa commissione è stata voluta a spada tratta dallo stesso sindaco dott. Giovanni Azzolini, con la speranza di scoprire chissà quali altarini delle amministrazioni precedenti (di molte delle quali tra l’altro faceva parte pure lui!) da usare come clava contro l’attuale opposizione.

Il penultimo punto all’OdG di ieri prevedeva la “Integrazione delle Commissioni Consiliari”, ovvero l’aggiornamento dei loro membri in seguito alla ricomposizione del Consiglio Comunale avvenuta negli ultimi mesi con entrate ed uscite da gruppi e dalla maggioranza. Alla richiesta di integrare i membri di questa commissione, il sindaco ha risposto candidamente che “la commissione ha terminato i suoi lavori l’8 marzo scorso con la consegna al sindaco della relazione conclusiva da parte del suo presidente“.

La cosa sarebbe anche normale, non fosse che:

  1. Nessuno dei commissari (membri della commissione) era a conoscenza di tale chiusura ne, per altro, ha visto e men che meno votato questa relazione
  2. La commissione che avrebbe terminato il suo compito l’8 marzo scorso è tra quelle ancora in programma per il 2012

Già così ci sarebbe da ridere (o meglio: da ridere se non si trattasse della gestione del nostro comune!), ma non basta! Alla richiesta da parte del Consiglio (dell’opposizione ovviamente!) di prendere visione di questa relazione, il sindaco ha opposto un netto rifiuto accampando ragioni di riservatezza: pare che la stessa contenga informazioni sensibili che in questo periodo, che ha definito delicato, potrebbero pesare sulla messa sul mercato del Consorzio Molius!

E questo supera qualsiasi immaginazione: dopo aver copiato tutte le peggiori nefandezze dell’attuale governo (e dei precedenti), adesso Azzolini si mette anche ad apporre il segreto di comune a documenti ufficiali (tipo il muro di gomma su Ustica presente?) per non turbare il mercato! Non solo: lo fa pure dichiarandolo e dunque turbando il mercato: se voi foste un compratore potenzialmente interessato, dopo queste dichiarazioni non pretendereste la totale trasparenza prima di inviare un’offerta?! O, in alternativa, non fareste a meno di inviarla?!

In conclusione, dopo essersi ritirati in conclave per un bel po’ non sapendo più che pesci pigliare, una imbarrazzatissima maggioranza, per bocca del sindaco, ha dovuto dichiarare che la commissione in questione non è più chiusa (i suoi compiti dunque non sono ancora terminati), che il ventaglio dei commissari verrà aggiornato, che sulle conclusioni della commissione verrà fatto un Consiglio Comunale dedicato, ma solo dopo il ricevimento delle offerte (che sia la volta buona visto che le precedenti aste sono andate deserte?!) invitando per il momento i commissari alla massima riservatezza.

… E dopo la comica si accendono le luci in sala

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C’hanno la faccia come il c….

L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Mogliano Veneto, Lucia Tronchin, ha colto un’importante opportunità per migliorare i servizi sociali sul territorio: con deliberazione della Giunta Comunale n. 238 del 20/09/2011, infatti, è stata approvata la proposta della Società “MLG S.r.l.” per la messa in disponibilità dell’Ente, in comodato d’uso gratuito, di un nuovo automezzo attrezzato per il trasporto di persone in stato di difficoltà motoria con la possibilità, alla scadenza del contratto, di ricevere in donazione il veicolo

Questa perla di demenza appare oggi 27 settembre, alle 15.56, in testa alle news del sito del Comune di Mogliano.

E’ quasi più ridicola di quella del tunnel della Gelmini: arriva uno e le fa “‘Scolta: ti diamo gratis un mezzo attrezzato per disabili con su scritto ‘offerto da…’ per un tot, poi puoi tenertelo!” e Lei ha la brillante intuizione di accettare! Cavoli, che ne dite: la proponiamo per il Nobel per l’economia?!

Ma ci rendiamo conto che per la Comunicazione Istituzionale, considerata essenziale per la buona immagine del Comune, il manageriale sindaco dott. Giovanni Azzolini, a fine 2010 in piena bufera finanziaria, ha fatto una variazione di bilancio stanziando VENTI MILA EURI?! Significa che, considerando che si tratta di 540 caratteri, questa boiata pazzesca ci costa circa 37 euro a carattere, punteggiatura e virgolette comprese!

Lo aspettiamo giovedì 29, quando al Consiglio Comunale è in programma l’audizione dei vertici di Mo.Se. (tra le altre) ed una variazione di bilancio sia per quest’anno che per i prossimi due; a dire alla montagna di genitori incazzatissimi che saranno presenti, che non ci sono soldi per la mensa ed il trasporto scolastico

Auguri signor sindaco: ne ha certo bisogno. Provi con una comunicazione di marketing strategico adeguata…


La “maggioranza pasticcio” e lo sciopero della mensa

Comunicato stampa del Coordinamento del Centrosinistra di Mogliano -26 settembre 2011

Come per tutti i seri precedenti degli ultimi due anni, anche sul problema della ristorazione scolastica la GiuntaAzzolinie la maggioranza arlecchinesca che la sostiene ha dimostrato la sua totale incapacità di muoversi con una qualsiasi strategia che non sia quella del fare cassa a spese di Mogliano e dei suoi cittadini, senza però dimenticare di occupare le poltrone disponibili.

Dopo aver operato tagli draconiani dei finanziamenti ai servizi scolastici – ristorazione, trasporti, manutenzione, spese operative – la giunta ha pensato bene di affrontare i problemi che ha creato ai cittadini, non intervenendo su costi ed organizzazione, ma assegnando la poltrona di presidente all’amico fidato con il mandato di agire come longa manus politica, rispondendo alle contestazioni dei genitori nel modo peggiore: irrigidendo ordini di servizio ed applicazioni dei regolamenti per far ricadere sui bambini e sui lavoratori di Mo.Se. e della scuola le conseguenze dirette ed indirette delle contestazioni, in un crescendo di puntigli ciechi tesi esclusivamente allo scontro.

In parallelo si vive di proclami: dopo aver dovuto digerire il diktat estivo sulla riduzione di un euro del costo dei pasti, scopriamo ora che sarebbe rimasto inalterato, pur pagando serie conseguenze in termini di calo della qualità e di aumento delle tensioni con il personale.

Le soluzioni ci sono: le indicano i cittadini e le segnala l’opposizione:

  • Lavorare con Mo.Se. e con i rappresentanti dei genitori e dei lavoratori per individuare le sacche di spreco su cui intervenire per ridurre i costi
  • Una seria politica di lotta alla evasione fiscale e contributiva che crei un fondo utilizzabile per alleggerire la situazione delle famiglie più colpite
  • Criteri di distribuzione dei costi improntati su una vera equità e progressività, che differenzino il peso del costo dei servizi in funzione del numero dei figli e della condizione economica
  • Riorganizzazione dei servizi per comprimerne i costi e migliorarne l’efficienza

Misure di così ampio respiro amministrativo esulano però dagli orizzonti ristretti di questa amministrazione, che non riesce a vedere al di la di un palmo dal naso del suo sindaco.

Il centrosinistra moglianese chiede con forza:

  1. La rimozione immediata del neo presidente di Mo.Se. e la sua sostituzione con un tecnico in grado di intervenire sulla qualità ed i costi dei servizi, con misure concertate e senza ubbidire ad ordini di scuderia
  2. L’apertura di tavoli di confronto qualificati con tecnici ed i rappresentanti dei genitori e dei lavoratori per un rilancio dei servizi alla scolarità accompagnato alla riduzione dei costi
  3. L’adeguamento degli stanziamenti di bilancio in queste voci, alle necessità minime della popolazione e delle famiglie già pesantemente colpite dalla crisi economica e costrette a subire anche le conseguenze dell’incapacità amministrativa dell’attuale maggioranza

Soluzioni tecniche, operative ed organizzative ci sono, e sono in grado di riportare Mo.Se. ad essere quel patrimonio di qualità e professionalità che i cittadini moglianesi hanno voluto ed hanno avuto per anni. Le attuali voci di vendita ribadiscono – se fosse necessario – la totale incapacità di questa amministrazione di garantire servizi e qualità in una visione del futuro della nostra città. Portare al fallimento e svendere – come già fatto con Molius e SPL – è l’unico risultato che sono capaci di ottenere.

Se così è si facciano da parte, ma prima tolgano le loro grinfie dal patrimonio pubblico: siano i parchi o le società comunali; tolgano i loro protetti dalle poltrone e lascino che siano sostituiti da persone capaci in grado di garantire un servizio adeguato ai cittadini moglianesi.

Coordinamento del Centrosinistra di Mogliano

Federazione della Sinistra, Italia dei Valori, Mogliano Democratica, Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà


Feticismo della merce digitale e sfruttamento nascosto

Periodicamente vi citiamo GIAP – il blog del collettivo letterario Wu Ming – con brani tratti da loro interventi. Oggi vorrei rilanciare un interessantissimo ragionamento che Wu Ming 1 fa attorno ai concetti di produzione, lavoro e sfruttamento nell’ambito delle nuove tecnologie e di Internet in particolare, utilizzando informazioni circolanti e chiavi di lettura marxiste.

Lo faccio perchè mi pare che riesca a rendere in maniera estremamente chiara (anche se magari non è sempre una lettura semplice, ma certi discorsi non possono essere semplificati!) concetti che molti di noi magari pure condividono già, ma sui quali si tende troppo spesso a sorvolare, quasi a dimenticarsene perdendoci nel mito, in quello che chiama in modo appropriato il “feticismo della merce digitale”.

Non riporto per intero il lungo articolo: mi limito ad una breve quanto significativa citazione invitandovi caldamente a proseguire la lettura direttamente su GIAP.

La questione non è se la rete produca liberazione o assoggettamento: produce sempre, e sin dall’inizio, entrambe le cose. E’ la sua dialettica, un aspetto è sempre insieme all’altro. Perché la rete è la forma che prende oggi il capitalismo, e il capitalismo è in ogni momento contraddizione in processo. Il capitalismo si affermò liberando soggettività (dai vincoli feudali, da antiche servitù) e al tempo stesso imponendo nuovi assoggettamenti (al tempo disciplinato della fabbrica, alla produzione di plusvalore). Nel capitalismo tutto funziona così: il consumo emancipa e schiavizza, genera liberazione che è anche nuovo assoggettamento, e il ciclo riparte a un livello più alto.”


Millantato merito

Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo.
Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro“.

Riuscire a allineare una tale sfilza di assurdità in così poche parole è l’unico primato (da Guinness, veramente!) che la nostra ministra Mariastella Gelmini può veramente vantare. E la dice lunga sulle povere prospettive della ricerca scientifica e dell’istruzione italiane abbandonate nelle mani di sì fulgidi esempi di competenza.

Qui si confonde il risultato (per altro ancora provvisorio e da studiare) di un’osservazione – che pare mettere in dubbio la convinzione che quella della luce sia la velocità limite insuperabile nel nostro universo – con l’esito di una gara: come se i ricercatori fossero riusciti a superare la barriera grazie ad un qualche particolare sforzo applicato nello spingere i fasci di particelle!

Non bastasse (e guardate che già questo è uno svarione mica da poco anche se è passato in secondo piano) sarebbero riusciti a farlo grazie ad un fantomatico tunnel che attraverserebbe Svizzera ed Italia (e che ci fa a noi il tunnel sotto la Manica?!) costato alle casse italiane la bellezza di 45 milioni di euro!

Ora sorvoliamo pure (se n’è già riso abbastanza in giro per il mondo!) sul tunnel, ma i 45 milioni di euro dove sono andati a finire?! Ci sono mai stati? Sono mai stati spesi? Se questo è l’indicatore del controllo della spesa che può vantare la nostra ministra si capisce molto bene perchè la scuola e la ricerca italiana siano ormai alla canna del gas.

Entra uno (certamente amico di qualche cricca) e le fa: “Ascolta Mariastella: scaviamo un bel tunnel per spedire passeggeri e merci tra Italia e resto d’Europa  più veloce della luce; ci dai i soldi?” E lei subito: “Ma certamente! Dunque se tra la Svizzera e l’Italia ce ne vogliono 45 milioni per arrivare in Germania…. Te ne bastano 150?

E vai: siamo pronti per inaugurare il prossimo cantiere della TAV Extra Light che non è quella senza zuccheri ma quella più veloce della luce!


Il Moschettiere Michielan

E’ quello che è accorso a difesa dell’Amministrazione, messa alle strette dalle contestazioni che da tutte le scuole giungono in merito ai costi ed alla scarsa qualità dei servizi per l’istruzione: refezione e trasporti.

Ma chi è il Moschettiere? E’ il nuovo presidente di Mo.Se.: talmente in quota Lega Nord da essere consigliere della sezione di Mogliano guadagnandosi così la poltrona per “meriti sul campo“, come si dice!

Da quando è iniziata la protesta dei genitori  – che, sempre più spesso e sempre più numerosi, mandano i figli a scuola con panini portati da casa (molti in realtà lo fanno perchè non riescon a pagare i buoni, altri vanno a prendere i figli e li portano a mangiare a casa!) – non si è alzata alcuna voce da parte dell’Amministrazione oppure di Mo.Se. per cercare un dialogo, spiegare, capire, cercare delle idee. Silenzio tombale: in pubblico, sugli organi di stampa, persino sulle normalmente prolisse e inutilmente loquaci news del sito del Comune. Nulla di nulla.

In compenso Mo.Se. sta usando la tattica della rappresaglia: ancor più schifosa perchè applicata sugli anelli più deboli: i bambini ed i lavoratori.

Prima i lavoratori in riposo forzato; poi un ordine di servizio perchè non fosse fornita l’acqua (del rubinetto!) ai bambini senza buoni; quindi la fornitura di pasti impacchettati (monoporzione) senza porzionatura e senza personale di servizio; infine la mancata pulizia degli spazi mensa.

L’intento è chiarissimo: cercare di dividere il fronte. Mettere i lavoratori contro i genitori (mi fanno perdere il lavoro) ed i genitori contro i lavoratori (trattano male mio figlio). Mettere i genitori gli uni contro gli altri.

E se ciò non bastasse stroncare la protesta per non farla pesare sui bambini: e dunque mettere i bambini contro i loro genitori.

Di comportamenti schifosi della Lega ne avevamo visti tanti: da Borghezio a Gentilini, via via attraverso autobus lombardi e scuole veronesi. Ma che si arrivasse a questo punto lo ritenevamo veramente impossibile. Crediamo sia opportuno che l’Amministrazione faccia un passo indietro, prenda e difenda le sue posizioni, dialoghi con i genitori e vada alla ricerca di una soluzione. Ma in primis imponga le dimissioni immediate di questo personaggio!


E se lo dice lui…

Dichiara Umberto Bossi, che oltre a imperatore a vita della Lega Nord con diritto di successione per linea di sangue è anche ministro dell’attuale governo; accompagnato alla sua festa-farsa da ben altri due ministri, tra i quali quello dell’Interno: “Siamo ormai al fascismo“.

E’ la prima volta che mi trovo d’accordo con lui


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