Ladri di merendine

Rubiamo un titolo di Camilleri (Il ladro di merendine) perchè descrive molto bene la coerenza del signor sindaco dott. Giovanni Azzolini. Ricordate il “non togliamo le merende ai bambini” di poco tempo fa?!

Se non lo ricordate, o avete dei dubbi, andatevi a vedere la news dell’epoca sul sito del comune oppure la lettera in cui si accusava l’ex assessore Gosetto di terrorismo.

Oggi si scoprono le carte relativamente alle merende, ma anche ai pasti dei bambini: dalle materne alle medie.

I pasti, secondo il neo (e poco informato pare) assessore Severoni, costano al comune 5,81 euri, cifra insostenibile.

Ma come: non avevano concordato una riduzione del prezzo a 4,85 euri? O forse, nominato il nuovo presidente in quota leghista MO.SE si è rimangiata la parola?!

Dunque il misero fondo da 50mila euri verrà usato solo per chi è ridotto alla disperazione nera – ISEE inferiore a 10.632,93 euri: per tutti gli altri il comune non ha fondi. Si noti tra l’altro che non viene fatta nessuna distinzione sul numero di figli: e dunque questa soglia di ISEE vale per chi ne abbia 1, 2 oppure 3. Sopra i 3 interviene il fondo regionale per le famiglie numerose (di cui l’assessore Tronchin ha tentato di accaparrarsi il merito!), ma fino a quel limite per la nostra manageriale amministrazione pari son.

Rimane da capire quante siano le famiglie di Mogliano che potranno presentare un ISEE sotto questi limiti e quanti figli abbiano complessivamente che frequentano scuole a tempo pieno o prolungato. E consguentemente quale sarà alla fine il contributo erogato a ciascun bambino. Speriamo infatti che il comune non intenda predefinire un importo e, nel caso la cifra risultasse sovrabbondante incamerarsi questi miseri fondi!

Eh già: perchè il problema sta nel fatto che questa cifra è a bilancio per il 2011 e dunque quest’anno dovrà valere solo per il periodo rimanente di funzionamento delle scuole (meno di tre mesi). Per l’anno prossimo invece la cifra prevista – almeno a livello di bilancio previsionale triennale – è uguale: sempre 50mila euri. E nel 2012 questi soldi, ammesso che vengano effettivamente stanziati, dovranno essere spalmati in un periodo ben più consistente: da gennaio a giugno e poi da settembre a dicembre e quindi il comune dovrà scegliere se abbassare il contributo oppure ridurre ulteriormente la soglia di ISEE per accedervi.

Già si paventa lo sciopero del panino: genitori infuriati che manderanno a scuola i figli con la gavettina, la pizzetta o il panino, per ridurre l’impatto sull’economia familiare di un buono divenuto insostenibile: per un bambino a tempo pieno significa quasi 90 euri al mese, ovvero circa 800 euri ad anno scolastico a figlio: indipendentemente che sia il primo, il secondo o il terzo e che frequenti materne elementari o medie!

Ed il peggio deve ancora venire visto che il salvatore della patria – Tremonti – ha previsto tagli agli enti locali per ulteriori 4,5 miliardi di euri, perchè fare una patrimoniale era roba da comunisti! Indovinate un po’ dove andrà a pescare la differenza la nostra lungimirante amministrazione…

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One response to “Ladri di merendine

  • Diamo a Cesare… « ComunistiMogliano

    […] “La situazione economica del nostro comune, figlia di una grave crisi economica nazionale o meglio mondiale, ci ha obbligato ad effettuare alcune scelte dolorose e sicuramente impopolari ” questa dichiarazione dell’assessore Severoni si trova nella news del comune relativa ai buoni pasto per la scuola di cui abbiamo già parlato. […]

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