Archivi del mese: novembre 2011

Sfera di cristallo

Leggo dal Gazzettino di oggi 30/11 le parole testuali di Remo Sernagiotto in merito al via libera concesso dalla Regione alla vendita dell’Istituto “Costante Gris”:  “Il bando sarà pronto nel giro di una settimana poi revocherò il commissario e il responsabile della vendita diventerà il sindaco di Mogliano. Per l’assegnazione finale ci vorranno al massimo un paio di mesi. Comunque sarà il sindaco a gestire il pagamento dei debiti

Ecco dunque che s’inverano le più fosche previsioni: svendita affidata al dott. Giovanni Azzolini che vista l’esperienza pregressa (quote Molius, aree verdi, farmacia comunale, appalto parcheggi…) non si capisce bene di quali titoli goda per garantirne il buon esito!
In compenso con questo incarico Azzolini entra nel Guinness dei Primati: da mettere in vendita gli manca solo il municipio e la castità delle giovinette moglianesi e poi ha fatto l’en plein!

Resta da capire se ero distratto io, oppure ho ragione nel ritenere che ieri sera in Consiglio Comunale Azzolini non abbia fatto menzione della cosa: ha avuto un incontro con una folta rappresentanza dei lavoratori dell’Istituto Gris e tutto quello che ha saputo fare è stato esprimere solidarietà e confidare nell’incontro di oggi tra Prefetto di Treviso e creditori teso a sbloccare i conti per consentire di pagare gli stipendi fermi da settembre (“non sono stato invitato: ma mi farò invitare e ci andrò certamente!” sono le sue testuali parole).

Quando si dice la trasparenza!


Certi momenti

Questa sera ero in Consiglio Comunale; tra il pubblico incerto e preoccupato, prima, e furente poi.

Un Consiglio Comunale semi clandestino: mi hanno fatto notare che ancora questa sera non ce n’era notizia sul sito del Comune. Dunque un C.C. indetto con la volontà di non far sapere cosa si vuole fare, di operare alle spalle e sulla pelle di cittadini e lavoratori, ma in silenzio, nell’ombra di stanze chiuse, lontano dagli occhi, dalle orecchie e dalle teste.
Da un’amministrazione che evidentemente prova vergogna per le sue scelte (o dovrebbe provarne) appoggiata da una maggioranza di yes men che non ha nulla da dire – ammesso che qualcosa pensi – se non lanciarsi in spericolate esibizioni ridicole con attacchi personali assurdi contro i consiglieri dell’opposizione.

Veramente una cosa da far accapponare la pelle al pensiero delle bassezze e dell’insipienza a cui siamo arrivati; a cui è arrivato chi in teoria ci governa, ma in pratica vive alla giornata senza sapere che pesci pigliare!

Questa sera hanno virtualmente dato il benservito a 120 lavoratori: quelli di Mo.Se. a cui hanno annunciato la cessione dell’asilo comunale Lilliput e la messa a bando dell’appalto per le pulizie e la manutenzione degli stabili comunali. E l’hanno fatto dicendo – exegi monumentum aere perennius: la faccia del capogruppo della Lega, Zardetto – che l’obiettivo è la difesa del loro posto di lavoro!

Misure che avranno ricadute gravissime e non tutte immediate o evidenti: chi opera al Lilliput e nelle pulizie passerà (a meno che non sia in esubero!) alle dipendenze di chissà quale azienda o cooperativa di facciata che riuscirà a vincere gli appalti spingendo al massimo ribasso. E naturalmente in questo genere di servizi il ribasso non può che scaricarsi sulla pelle dei lavoratori.
Tutti gli altri perchè Mo.Se. (siamo in tanti a dirlo da troppo tempo!) avrebbe bisogno di ampliare il suo raggio d’azione ed aumentare operatività e fatturato per reggere la concorrenza: tagliandole importanti asset la si condanna alla chiusura certa.

Del resto che questo fosse l’obiettivo finale di questa amministrazione era evidente da tempo: noi stessi l’abbiamo denunciato più volte, anche quando le misure non erano ancora così scopertamente fallimentari.

Ma eccoci arrivati al redde rationem: con i lavoratori che contestano rumorosamente, così incazzati e giustificati che nemmeno i carabinieri hanno il coraggio di far la faccia feroce: li convincono ad uscire dall’atrio del comune, ma con garbo, con rispetto, in fondo con una sorta di solidarietà per chi in questo momento viene mazzato proprio da coloro che dovrebbero difenderlo; arrivano a dire loro che da fuori, sotto le finestre, la loro protesta sarà più udibile e plateale.

Abbiamo sentito tante assurdità questa sera; appelli alla minima ragionevolezza derisi o passati del tutto inascoltati; sciocchezze sparate come verità e verità tirate fuori dalla rabbia di chi non vede futuro.

Una cosa certamente sensata e definitiva abbiamo sentito gridare da quei lavoratori: DIMISSIONI! Andatevene a casa che di danni ne avete fatti fin troppi.


Un’altra astuta manovra dei “nostri” grandi manager

Visto che non sono riusciti a svendere se non metà delle aree verdi moglianesi, ne la farmacia comunale la cui asta è andata deserta, esaurito il cementificabile, dalla giunta si son chiesti:

 “Che altro possiamo danneggiare?! Ormai sui servizi alla scuola s’è fatto tabula rasa, aiuole, parchi e patrimonio immobiliare sembrano i campi dopo il passaggio degli Unni [a parte i panseé di Boarina in centro NdR], SPL e Consorzio Molius sono ad un passo dal fallimento, l’Istituto Gris tra un po’ ce lo vendiamo…. Mo.Se.: ecco cosa mancava!!!

Ecco dunque che in quattro e quattr’otto imbastiscono un bel Consiglio Comunale dove, in strategica posizione notturna in coda a tutto il resto, si parlerà di privatizzazione dell’Asilo Lilliput e tagli alla manutenzione in modo tale da terminare l’opera di strangolamento della Mogliano Servizi voluta anni fa per garantire ai bambini delle scuole pasti decenti dal punto di vista delle materie prime e della qualità.
Naturalmente cercheranno di cavalcare la protesta dei genitori: “Mo.Se. è tropo cara e dobbiamo disfarcene” sarà il messaggio lanciato dalla maggioranza! Dimenticando di dire che Mo.Se. è di proprietà (all’84,5%) del Comune di Mogliano che è dunque in grado – meglio: dovrebbe essere in grado! – di risanarla e renderla competitiva se solo avesse dedicato alla ricerca di partner nel territorio (comuni limitrofi ed enti pubblici) ed alla scelta del CdA, metà delle energie usate per costringerla ad acquistare la pista di pattinaggio in via di dismissione da SPL in liquidazione (60 mila euro circa il costo).

Be’, questa sera oltre che con i genitori incazzati perchè non riescono a garantire il pasto ai figli a scuola, i nostri astuti manager dovranno fare i conti anche con i lavoratori di Mo.Se. colpiti in maniera durissima dalle ricadute delle loro brillanti strategie.

Noi ci saremo: con i lavoratori e con i genitori; l’opposizione si è interamente mobilitata per offrire sponde a queste proteste ed il Consiglio Comunale si preannuncia bollente,

E’ chiaro che maggiore sarà la presenza dei cittadini a questo importante appuntamento che può rappresentare una svolta per la nostra città, maggiore sarà la probabilità di evitare che questa svolta ci porti dritti dritti a schiantarci su un muro.

Il Consiglio Comunale inizia alle 19.00, il presidio dei lavoratori di Mo.Se. alle 18.30


Beati gli ultimi

Presidio davanti alla prefettura, questa mattina, da parte dei lavoratori dell’Istituto Costante Gris che, a causa della crisi in cui versa l’IPAB, non ricevono lo stipendio da settembre e, almeno per il momento, non hanno grandi prospettive di vedere soldi. L’udienza per discutere la causa intentata da creditori dell’istituto e che ha portato al blocco dei conti correnti è fissata per il 5 dicembre e fino a quel momento le possibilità per una soluzione della vicenda sono ridottissime e quelle poche pure piuttosto aleatorie.

Presidio in piazza dei SignoriDa molti mesi ormai la situazione del Gris è drammatica: l’ingente debito è stato lasciato lievitare durante i 5 anni di commissariamento senza che nessun intervento risolutivo sia stato messo in atto; bloccando anzi qualsiasi tentativo di mettere mano alla situazione. Tutte le misure prese non sono state altro che progressivi svuotamenti di funzioni messi in atto per lasciar incancrenire le condizioni al fine (secondo noi con il preciso scopo!) di arrivare alla (s)vendita.

Lo dimostra il fatto che al Gris è stato lasciato un po’ alla volta il solo patrimonio immobiliare: buono per accontentare gli appetiti della speculazione a cui finirà per andare con la giustificazione della necessità di sanare i debiti.

Ormai l’unico ostacolo alla cessione sono i lavoratori: cosa c’è di meglio che strozzarli lasciandoli senza stipendio? Chi non se n’è già andato adesso non ne vede l’ora, così gli stessi poteri che li hanno ridotti sul lastrico adesso potranno presentarsi come salvatori umanitari operando per la mobilità verso altri enti. Una volta eliminato il problema del personale l’Istituto Gris sarà solo una consistente proprietà immobiliare da far finire in mano agli amici degli amici.

Stupisce che Mogliano non reagisca: i cittadini che si vedono derubati di un patrimonio (urbanistico oltre che produttivo) importantissimo, l’Amministrazione Comunale che dovrebbe tutelarlo.

Ma non so se anche voi ci avete fatto caso: fino ad un paio di mesi fa il sindaco dott. Giovanni Azzolini non perdeva occasione per ergersi a difesa dell’Istituto Gris abbaiando contro la vendita auspicata invece, a livello regionale, dall’assessore Sernagiotto. Da due mesi a questa parte ha prima messo la sordina evitando accuratamente di pronunciarsi, e poi iniziato a lasciar cadere qualche parola sul risanamento che si otterrebbe (prima: poi otterrà!) con le dismissioni.

Strana conversione sulla via di Damasco (tanto per restare in tema evangelico) non vi sembra?! Da cosa potrebbe essere stato illuminato così repentinamente da fargli cambiare radicalmente una posizione portata avanti fin dalla campagna elettorale?!

Che si tratti di un’analisi economico – finanziaria approfondita dello stato dei conti che l’ha convinto dell’impossibilità di un salvataggio? E come mai ci sono voluti ben 3 anni di nuova amministrazione per arrivare a questi dati?

Oppure… Non è che ad Azzolini sia stato offerto il ruolo di Commissario con l’incarico della vendita?! In fondo il mandato della commissaria Basso è già in prorogatio e, con una mossa di questo genere, Sernagiotto – in difficoltà con la Lega e forse pure con una parte del suo partito, anche dopo gli ultimi sviluppi sul piano nazionale – potrebbe ricucire, rafforzandosi e raggiungendo gli obiettivi che porta avanti da quel po’, senza più ostacoli da parte delle amministrazioni locali e del suo partner di maggioranza.

Ad Azzolini in questo modo sarebbe garantita una comoda poltrona: di sicuro avvenire, considerando che la dismissione durerà certo qualche anno, ed un ottimo trampolino politico di cui – considerati i pietosi risultati ottenuti come sindaco – ha certamente bisogno; a meno che non intenda tornare a fare il cittadino comune.

Ovvio che se stessero così le cose si spiegherebbe immediatamente il fatto che improvvisamente la vendita non sia più quella tragedia annunciata per due anni…

Ma no dai: siamo noi che siamo malfidenti!

Ma visto che fidarsi è bene ma… Il Centrosinistra di Mogliano (ci siamo anche noi) sta organizzando una manifestazione per il Gris e in appoggio dei lavoratori, per giovedì 15 dicembre. Sarà una fiaccolata che partirà dall’Istituto alle 18.00 per terminare sotto il Municipio. Vedremo cosa avranno da dire l’Amministrazione ed il nostro sindaco: potrebbero unirsi alla protesta e far sentire anche la loro voce… se avessero qualcosa da dire!


SNOQ Attiva-Mente Cittadini

LE DONNE MOGLIANESI componenti del comitato SE NON ORA QUANDO, coscienti che non ci sono spazi culturali per i cittadini e ancora meno per un centro donna, vogliono lanciare una proposta alla città,  ai tanti Moglianesi che amano la propria comunità e vorrebbero vederla vissuta, partecipata e gioiosa, ai cittadini che sognano un’amministrazione che progetta e non svende i propri beni, impoverendo la collettività.

L’Ex Spim di Via Roma ed altre aree verdi entro il 14 novembre 2011, attraverso una gara d’asta, potrebbero essere vendute o svendute al miglior offerente.   Nell’ ex area Spim abbiamo individuato degli spazi che potrebbero essere vissuti da tante associazioni del territorio, spazi per attività ricreative e culturali .

SNOQ propone di lanciare un’OPA:

ogni cittadino potrebbe acquistare una piccola parte del territorio e diventare soggetto attivo di un progetto più ampio, consapevole di poter incidere e di poter contribuire a costruire una città vivibile.

Sembra un sogno, una follia? E perchè no? Possiamo sempre provarci! Partecipiamo in modo attivo  alla salvaguardia e allo sviluppo del territorio, con 50,00 euro a persona in 10.000 possiamo farcela! Diecimila cittadini  responsabili e attivi.

Se vi sentite di far parte anche voi di questi 10.000 cittadini responsabili, attivi (e sognatori), prendete contatto con lo SNOQ all’indirizzo e-mail Senonoraquando.mogliano@virgilio.it

 SNOQ Mogliano Veneto


L’halibut puzza dalla testa

Il 24 ottobre scorso il Coordinamento Genitori Democratici (CGD) ha presentato al sindaco una proposta di atto amministrativo sottoscritta da circa mille cittadini moglianesi. Lo Statuto Comunale prevede tale misura richiedendo un minimo di 300 firme, l’indicazione della copertura finanziaria e la discussione in giunta entro 30 giorni oppure in Consiglio Comunale entro 60, a seconda della natura dell’atto.

Non intendo entrare nel merito degli obiettivi, che lascio al CGD ed al comitato di rappresentanti e genitori che ha appoggiato tale proposta, ma piuttosto fare alcune considerazioni di carattere puramente politico sulla questione.

Nell’assemblea pubblica svoltasi venerdì 11 novembre, l’assessore Severoni ha preannunciato due cose:

  1. che questa proposta sarà discussa solo in Giunta riguardando una delibera emanata dalla Giunta Comunale
  2. il suo parere contrario all’approvazione che non abbiamo dubbio sia stato valutato e concordato con il resto dell’Amministrazione Comunale

Il primo annuncio, in punta di diritto, è corretto: sta all’amministrazione valutare dove discutere la proposta ed è fuori di dubbio che essa riguardi una delibera di Giunta. Ma in considerazione del movimento che s’è mosso attorno alla questione, e del fatto che la proposta è sottoscritta da mille cittadini, non sarebbe opportuno consentire una discussione più ampia ed articolata di quella che certamente (non) verrà fatta in Giunta?!

Il secondo lascia più perplessi. Che la posizione sia concordata è apparso chiaro quando Boarina ha ringhiato contro la mancanza della copertura finanziaria, accusando il CGD di non averla prevista, contro le norme dettate dallo Statuto. Peccato che la modifica di un regolamento non preveda spese, e dunque non richieda copertura finanziaria! Capito ciò Boarina s’è arrampicato sugli specchi (ma, ci spiace per lui, nello speculoalpinismo non raggiungerà mai le vette del sindaco!) affermando che poi la Commissione Tecnica con tali poteri potrebbe prendere provvedimenti che andrebbero ad incidere sulla spesa. Ridicolo! In questo caso sarà la Commissione Tecnica a dover prevedere tale copertura e non certo – a priori – chi ha chiesto di darle tali poteri!

Ma certe raffinatezze giuridiche esulano evidentemente dal panorama cognitivo dei nostri amministratori… Ma veniamo alla puzza.

Cosa prevede la proposta? Due semplici cose che qualsiasi amministrazione saggia dovrebbe trovare indiscutibili e per giunta pure convenienti!

  1. Si eliminano gli attuali sconti predefiniti nei confronti dei figli dal secondo in poi che usufruiscono della mensa e che l’amministrazione può erogare per sostituirli con l’obbligo di concordare con i rappresentanti dei Circoli e degli Istituti (dunque genitori e Dirigenti) l’uso che verrà fatto degli stanziamenti a bilancio per queste voci, prima dell’inizio dell’anno scolastico.
  2. Si attribuiscono al Comitato Tecnico di Valutazione i poteri di indagine e di indirizzo sui costi della Refezione Scolastica e quello di convocarsi con la firma di almeno un terzo dei suoi componenti (e non su richiesta dell’Assessore competente come è ora)

Leggete bene questo sunto.

Attualmente il regolamento prevede una scontistica predefinita, ma non obbliga l’Amministrazione ad applicarla. Ove lo facesse però dovrebbe attenersi a questa. Togliendo questa imposizione si consente all’amministrazione di definire, in fase di bilancio previsionale, quale stanziamento fare, purchè prima dell’inizio dell’anno scolastico ne discuta l’uso con i rappresentanti delle scuole. (badate bene: l’uso non l’importo!) Non vi sembra una proposta ragionevole e che per giunta toglie un peso all’Amministrazione?!

Attualmente il Comitato Tecnico deve attendere la convocazione dall’assessore (l’ultima risale a maggio 2010) e può solo dare indicazioni in merito alla qualità del servizio.
La proposta prevede che possa richiedere al fornitore (attualmente Mo.Se.) il dettaglio dei costi della refezione e possa dare indirizzi (non ordini: indirizzi!) su dove effettuare risparmi o miglioramenti.

Qualsiasi assessore gioirebbe: se le cose dovessero funzionare può assumersi il merito di aver coinvolto l’utenza nel miglioramento del servizio con successo; se dovessero andare male può scaricare la responsabilità del fallimento sulle spalle del Comitato Tecnico (e dunque dei rappresentanti dei genitori). Cosa può volere di più?!

Ma la risposta di Severoni è stata voteremo contro, bocceremo la proposta e per giunta lo faremo di nascosto in Giunta! E la motivazione ridicola: facciamo il controllo analogo ed il Comitato Tecnico sarà riunito, per cui le modifiche sono inutili.

Ora, ammesso e niente affatto concesso che sia vero che si tratti di modifiche inutili: visto che sono state richieste da mille cittadini perchè negarle?! Male che vada lascerebbero il tempo che trovano ed avrebbero impegnato al più 10 minuti di una giunta.

Il fatto è che non sono affatto inutili: il controllo analogo dovrebbe farlo il Consiglio Comunale e non ci riesce da quando è stato istituito. Se i genitori potessero effettuare il controllo di come Mo.Se. spende i soldi e dare suggerimenti per risparmiare e migliorare il servizio non credete che lo farebbero?! Certo che si: sono i primi interessati alla riduzione dei costi ed al miglioramento dei servizi!

Ma allora dove sta il problema? Perchè bocciare la proposta e, per giunta, farlo nelle buie stanze della Giunta lontano dagli occhi dei cittadini?

L’unica risposta che ci viene in mente è che non si vuole che i genitori (e dunque i cittadini) caccino il naso negli affari di Mo.Se. Ma se le cose stanno così, cosa è che non devono vedere? Quali azioni, strategie (o mancanza di tali), costi ed idee sul futuro ha questa Amministrazione, tali per cui non possano essere totalmente pubbliche e trasparenti? Come si spendono i soldi dentro a Mo.Se. se non si vuole farlo sapere ai suoi legittimi proprietari?

Ricordiamo che Mo.Se. è perl’86,5% di proprietà del Comune di Mogliano e per l’1% dell’Istituto Gris donazione al Comune di Mogliano e dunque, alla fin fine, per l’87,5% proprietà di tutti i cittadini di Mogliano.

Se questa amministrazione ha qualcosa da nascondere ai cittadini di Mogliano forse è bene che tutti si inizi a farci un serio pensierino


Notizia totalmente infondata

E’ questo il titolo dell’ultima news del sito del comune con la quale il pur assente Azzolini (attualmente a Pescara) con tanto di foto marziale, nega ci siano stati avvicendamenti al vertice di Mo.Se.

Non pago di smentire la vox populi che da Ugo Rossi nuovo presidente di Mo.Se. al posto del recentemente nominato Elio Michielan, coglie l’occasione per un memento mori a proposito delle indicazioni strategiche di fresco date a Mo.Se., che si possono tradurre in: o dimezzate il costo del pasto entro un mese o vi cediamo alla miglior offerente che abbia il CdA controllato dalla Lega Nord!

Solo che facendolo compie pure uno scivolone linguistico che, come la psicanalisi ci insegna fin dai tempi di Freud e la saggezza popolare dai tempi dei tempi, qualche verità indicibile dietro ce l’ha sempre.

Dice infatti il dott. Giovanni Azzolini “Per quanto riguarda gli obiettivi, la società Mo. Se. appartiene al Consiglio Comunale che si è espresso chiaramente a supporto e a favore dell’efficienza aziendale”.

Non vi pare un po’ tirata come affermazione? Mo.Se. appartiene (per l’86,5%) al Comune di Mogliano Veneto i cui cittadini delegano – pro tempore! – i propri rappresentanti eletti in Consiglio Comunale ad amministrare la città e conseguentemente anche le sue proprietà. Dunque diciamo pure che il Consiglio Comunale di Mogliano rappresenta la maggioranza della proprietà di Mo.Se. Ed anche questo entro certi limiti, che dovrebbero essere quelli del pudore e della decenza: i cittadini possono dare la delega ad amministrare ma, purtroppo, non possono toglierla, ne in tutto ne in parte.

Non crediamo ad esempio che in questo periodo i cittadini moglianesi siano propri entusiasti di ciò che l’attuale maggioranza in Consiglio Comunale, tramite la giunta che esprime ed appoggia, stia facendo in e con Mo.Se. e pensiamo che sarebbero ben lieti di togliere loro almeno questa delega: peccato che non possano! Ci stanno provando con una proposta di modifica del Regolamento Comunale sulla Refezione Scolastica che però la giunta, per bocca dell’assessore Severoni, ha pubblicamente annunciato di essere intenzionata a bocciare.

Certo che la nomina di un presidente come il sig. Ugo Rossi rappresenta per il sindaco dott. Giovanni Azzolini quasi una ipoteca su Mo.Se. dove potrà fare (o far fare che è lo stesso) il bello ed il cattivo tempo. Considerato come il sig. Rossi si è mosso all’Istituto Gris non abbiamo alcun dubbio sul fatto che farà in Mo.Se. gli interessi del dott. Azzolini. Qualcuno in più lo abbiamo sul fatto che farà quelli dei cittadini di Mogliano.

Ma ecco che si chiude il cerchio della proprietà: a quale scopo essere proprietari quando si possono ottenere gli stessi benefici della proprietà pur usando le risorse della città?


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