L’halibut puzza dalla testa

Il 24 ottobre scorso il Coordinamento Genitori Democratici (CGD) ha presentato al sindaco una proposta di atto amministrativo sottoscritta da circa mille cittadini moglianesi. Lo Statuto Comunale prevede tale misura richiedendo un minimo di 300 firme, l’indicazione della copertura finanziaria e la discussione in giunta entro 30 giorni oppure in Consiglio Comunale entro 60, a seconda della natura dell’atto.

Non intendo entrare nel merito degli obiettivi, che lascio al CGD ed al comitato di rappresentanti e genitori che ha appoggiato tale proposta, ma piuttosto fare alcune considerazioni di carattere puramente politico sulla questione.

Nell’assemblea pubblica svoltasi venerdì 11 novembre, l’assessore Severoni ha preannunciato due cose:

  1. che questa proposta sarà discussa solo in Giunta riguardando una delibera emanata dalla Giunta Comunale
  2. il suo parere contrario all’approvazione che non abbiamo dubbio sia stato valutato e concordato con il resto dell’Amministrazione Comunale

Il primo annuncio, in punta di diritto, è corretto: sta all’amministrazione valutare dove discutere la proposta ed è fuori di dubbio che essa riguardi una delibera di Giunta. Ma in considerazione del movimento che s’è mosso attorno alla questione, e del fatto che la proposta è sottoscritta da mille cittadini, non sarebbe opportuno consentire una discussione più ampia ed articolata di quella che certamente (non) verrà fatta in Giunta?!

Il secondo lascia più perplessi. Che la posizione sia concordata è apparso chiaro quando Boarina ha ringhiato contro la mancanza della copertura finanziaria, accusando il CGD di non averla prevista, contro le norme dettate dallo Statuto. Peccato che la modifica di un regolamento non preveda spese, e dunque non richieda copertura finanziaria! Capito ciò Boarina s’è arrampicato sugli specchi (ma, ci spiace per lui, nello speculoalpinismo non raggiungerà mai le vette del sindaco!) affermando che poi la Commissione Tecnica con tali poteri potrebbe prendere provvedimenti che andrebbero ad incidere sulla spesa. Ridicolo! In questo caso sarà la Commissione Tecnica a dover prevedere tale copertura e non certo – a priori – chi ha chiesto di darle tali poteri!

Ma certe raffinatezze giuridiche esulano evidentemente dal panorama cognitivo dei nostri amministratori… Ma veniamo alla puzza.

Cosa prevede la proposta? Due semplici cose che qualsiasi amministrazione saggia dovrebbe trovare indiscutibili e per giunta pure convenienti!

  1. Si eliminano gli attuali sconti predefiniti nei confronti dei figli dal secondo in poi che usufruiscono della mensa e che l’amministrazione può erogare per sostituirli con l’obbligo di concordare con i rappresentanti dei Circoli e degli Istituti (dunque genitori e Dirigenti) l’uso che verrà fatto degli stanziamenti a bilancio per queste voci, prima dell’inizio dell’anno scolastico.
  2. Si attribuiscono al Comitato Tecnico di Valutazione i poteri di indagine e di indirizzo sui costi della Refezione Scolastica e quello di convocarsi con la firma di almeno un terzo dei suoi componenti (e non su richiesta dell’Assessore competente come è ora)

Leggete bene questo sunto.

Attualmente il regolamento prevede una scontistica predefinita, ma non obbliga l’Amministrazione ad applicarla. Ove lo facesse però dovrebbe attenersi a questa. Togliendo questa imposizione si consente all’amministrazione di definire, in fase di bilancio previsionale, quale stanziamento fare, purchè prima dell’inizio dell’anno scolastico ne discuta l’uso con i rappresentanti delle scuole. (badate bene: l’uso non l’importo!) Non vi sembra una proposta ragionevole e che per giunta toglie un peso all’Amministrazione?!

Attualmente il Comitato Tecnico deve attendere la convocazione dall’assessore (l’ultima risale a maggio 2010) e può solo dare indicazioni in merito alla qualità del servizio.
La proposta prevede che possa richiedere al fornitore (attualmente Mo.Se.) il dettaglio dei costi della refezione e possa dare indirizzi (non ordini: indirizzi!) su dove effettuare risparmi o miglioramenti.

Qualsiasi assessore gioirebbe: se le cose dovessero funzionare può assumersi il merito di aver coinvolto l’utenza nel miglioramento del servizio con successo; se dovessero andare male può scaricare la responsabilità del fallimento sulle spalle del Comitato Tecnico (e dunque dei rappresentanti dei genitori). Cosa può volere di più?!

Ma la risposta di Severoni è stata voteremo contro, bocceremo la proposta e per giunta lo faremo di nascosto in Giunta! E la motivazione ridicola: facciamo il controllo analogo ed il Comitato Tecnico sarà riunito, per cui le modifiche sono inutili.

Ora, ammesso e niente affatto concesso che sia vero che si tratti di modifiche inutili: visto che sono state richieste da mille cittadini perchè negarle?! Male che vada lascerebbero il tempo che trovano ed avrebbero impegnato al più 10 minuti di una giunta.

Il fatto è che non sono affatto inutili: il controllo analogo dovrebbe farlo il Consiglio Comunale e non ci riesce da quando è stato istituito. Se i genitori potessero effettuare il controllo di come Mo.Se. spende i soldi e dare suggerimenti per risparmiare e migliorare il servizio non credete che lo farebbero?! Certo che si: sono i primi interessati alla riduzione dei costi ed al miglioramento dei servizi!

Ma allora dove sta il problema? Perchè bocciare la proposta e, per giunta, farlo nelle buie stanze della Giunta lontano dagli occhi dei cittadini?

L’unica risposta che ci viene in mente è che non si vuole che i genitori (e dunque i cittadini) caccino il naso negli affari di Mo.Se. Ma se le cose stanno così, cosa è che non devono vedere? Quali azioni, strategie (o mancanza di tali), costi ed idee sul futuro ha questa Amministrazione, tali per cui non possano essere totalmente pubbliche e trasparenti? Come si spendono i soldi dentro a Mo.Se. se non si vuole farlo sapere ai suoi legittimi proprietari?

Ricordiamo che Mo.Se. è perl’86,5% di proprietà del Comune di Mogliano e per l’1% dell’Istituto Gris donazione al Comune di Mogliano e dunque, alla fin fine, per l’87,5% proprietà di tutti i cittadini di Mogliano.

Se questa amministrazione ha qualcosa da nascondere ai cittadini di Mogliano forse è bene che tutti si inizi a farci un serio pensierino

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