Non disturbare il manovratore

Da ieri sera siamo un po’ meno liberi. Meno liberi di conoscere e dunque meno liberi di scegliere; il tutto in nome della “governabilità” gravemente inficiata fino ad ora (pare) dal fatto che il Consiglio Comunale poteva chiedere conto a sindaco ed assessori dell’operato della giunta, avendo diritto di ottenere una risposta pubblica ed un pubblico dibattito.

L’attuale maggioranza ha messo da parte i presunti mugugni e mal di pancia ed ha votato ancora una volta compatta (compreso il sindaco ed il presidente Celebrin) la modifica dello Statuto Comunale che coglie due piccioni con una fava: blinda il controllo politico delle funzioni amministrative del Comune dando la possibilità al sindaco di attribuire prerogative dirigenziali ad un Direttore Generale legato a doppia mandata al partito unico che ormai ci governa (la Lega Nord) e costringe i consiglieri ad inviare le proprie interrogazioni sull’operato delle giunta in forma scritta ed attendere una risposta scritta che si garantisce arriverà entro 30 giorni.

La gran parte del dibattito pubblico (fondamentalmente le chiacchiere da bar) si è concentrata sul costo del Direttore Generale – se prenda 120 o 150 mila euro l’anno – tralasciando il vero nodo: la mordaccia imposta a chiunque possa criticare o ostacolare le scelte di questa maggioranza: sia esso consigliere oppure dirigente.

E’ la filosofia del “non disturbare il manovratore” seguita dalla Lega e dai suoi tardi epigoni (come il sindaco dott. Giovanni Azzolini) fin da sempre: il capo ha la verità in tasca, è legittimato dal popolo, non deve spiegazioni a nessuno e qualsiasi cosa faccia è nel giusto.

D’ora in avanti avremo una democrazia epistolare dove, di 30 giorni in 30 giorni, per chiedere conto di un atto di giunta, tra richieste, risposte e contro deduzioni, potranno trascorrere anche 3 mesi nel silenzio più assoluto. Certo: il consigliere potrà sempre rendere pubbliche le sue richieste (speriamo non impongano d’ora in avanti anche il Segreto Amministrativo!), ma vi immaginate l’attenzione dei media e del pubblico verso una interpellanza presentata in forma scritta? E chi si ricorderà più della cosa quando 30 giorni dopo lo stesso consigliere potrà rendere pubblica la risposta scritta ottenuta?! E se questa risposta non fosse soddisfacente chi attenderà i successivi scambi mensili per cercare di vederci più chiaro?!

Sull’altro versante sarà agevole per il sindaco dott. Giovanni Azzolini, esautorare un dirigente comunale, non sufficientemente accomodante, delle sue funzioni: metterlo sotto la tutela politica ed amministrativa di un neo funzionario che deriva la sua autorità dal fatto di essere assolutamente organico al partito di potere. Una figura che ci ricorda quella del Commissario Politico che, in altri contesti storici ed ideologici, vegliava sull’ortodossia delle scelte e delle posizioni.

Poco ci cale dunque che lo zampolìt pesi sulle casse comunali (e dunque sulle tasche di noi tutti) 120 o 150 mila euri: anche fossero la metà si tratterebbe comunque di pagare per consentire ad una maggioranza raffazonata ed abborracciata di imporre la propria logica costi quel che costi: non disturbate il Conducător!

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