Cosa abbiamo saputo del PAT di Mogliano

La locandina degli incontri sul sito del comune (nuova finestra)Ieri sera assemblea plenaria in pompa magna: centro congressi di grande albergo con ben due megaschermi, amplificazione (eccessiva a volte), registrazione degli interventi e truppa schierata: assessori, tecnici comunali ed incaricati. In prima fila tra il pubblico tutto il gotha della Lega locale a far la claque. Volantini, volantoni e modulistica. Presentazioni di slides (una bella: lo ammetto!) e farraginose connessioni al sito del comune per far vedere la facciona del sindaco che – strategicamente: ci scommetterei! – appare nella prima news in alto associato al “Corriere della Sera” per un suo intervento finalmente risolutore della crisi italiana! (in realtà una lettera al Corriere del Veneto?)

Ovviamente anche noi eravamo presenti: incuriositi ed interessati a capire quale fosse la “fase della partecipazione” ed il “confronto sugli obiettivi e le scelte strategiche per il futuro urbanistico della città” preannunciato dall’Amministrazione e più volte negato da noi durante le assemblee organizzate con il Coordinamento del Centrosinistra. Che ci fossimo sbagliati a causa della ben nota malfidenza comunista?! Che il coinvolgimento della cittadinanza tanto auspicato stesse per divenire realtà?! Giuro che ero ansioso di saperlo!

E veniamo al dunque: gli obiettivi e le scelte strategiche su cui aprire il confronto, ovvero: cosa abbiamo saputo sul PAT di Mogliano?

Innanzitutto abbiamo saputo che il PAT non è il PRG. “Maddai!!!” direte voi stupiti. Ebbene si: non si tratta di un mero cambio di sigle. Infatti il sindaco dott. Giovanni Azzolini, per una buona parte del suo intervento ha continuato a fare confusione, riferendosi al PAT ma chiamandolo PRG. Mentre il vice sindaco Boarina (non) ha risposto alle domande del pubblico continuando a ripetere “Il PAT è cosa completamente diversa dal vecchio PRG!” praticamente senza aggiungere altro.

Circa metà della serata è andata con le introduzioni di sindaco, vice sindaco e dirigente comunale. Queste sono state essenzialmente dedicate a sottolineare che il PAT non è il PRG ed a ringraziare (o auto incensarsi a seconda del relatore) il personale del Comune per lo sforzo fatto nella redazione del Documento Preliminare fatta quasi tutta internamente.

Poi è stata la volta di due consulenti che hanno parlato di Vision e di VAS: perdonatemi se i nomi mi sfuggono.
Bellissima (da tecnico devo ammetterlo!) la presentazione del primo: che ci ha fatto capire cosa sia l’impronta ecologica (prendendola un po’ alla lontana per la verità…), in quale tessuto demografico, economico, ambientale e produttivo sia inserito Mogliano e quanto belle siano le mappe ricche di simboli. Per quanto riguarda gli obiettivi effettivi abbiamo scoperto (non con grande clamore per la verità!) che se non c’è il calo demografico è perchè ci sono gli immigrati e che il consumo energetico dal punto di vista ambientale pesa più di quello del territorio. Buono a sapersi!

Quanto a Vision o ce l’hanno ancora un po’ offuscata oppure non avevano il tempo per trasmettercela nel dettaglio.

Sulla VAS (Valutazione Ambientale Strategica) invece si è andati molto più nel dettaglio: è un percorso e non un documento, ha richiesto studi approfonditi, “il Documento Preliminare dell’amministrazione è quasi perfettamente allineato con le valutazioni che fino ad ora sono emerse“.
Su quali siano queste valutazioni le slides sono state fatte correre velocemente (“non sto a tediarvi sulle risultanze” la motivazione).
Men che meno su quel quasi salvo il fatto che il PAT non può affrontare tutte le questioni. Peccato: ci sarebbe piaciuto saperne di più soprattutto sulle questioni che non può affrontare: andremo a leggerci la documentazione sperando che magari ci tedi con qualche informazione in più!

A proposito di leggerci la documentazione! Finalmente questa è online: andando sul sito del Comune si trova la voce PAT e da lì, cliccando sulla grafica (si poteva pure fare un percorso un po’ più in linea con le norme sull’accessibilità in un sito pubblico, no?!) si arriva ad un sito esterno che con un fiorire di “pseudo mappe di tube” (metropolitana: questa metafora è stata usata dal relatore per definire il percorso di realizzazione del PAT) si può accedere a quanto prodotto fino ad ora.
Attenzione però: se cercate di andare alla home page di questo sito esterno potreste avere delle sorprese! io per fortuna sono dotato di antivirus professionale che mi ha immediatamente segnalato di aver bloccato un trojan che tentava di aprirmi un black hole… Non sapete cos’è?! Preoccupatevi: si tratta di un software che “aprendo” pertugi nascosti nelle difese del vostro PC permette poi di caricarci virus o altri software malevoli che consentiranno a malintenzionati di fare con le vostre risorse ciò che gli pare! (ovviamente sto cercando di informare l’azienda del problema)

Non rimaneva dunque che capire di più sulla partecipazione dei cittadini; e visto che l’ultimo relatore aveva espressamente citato un percorso fatto di “Informazione, Formazione e Consultazione” abbiamo pensato di chiedere immediatamente chiarimenti: visto che questa prima era l’Informazione a quando e come la Formazione e la Consultazione?!

La risposta è stata immediata, chiara, limpida ed indiscutibile: questa prima era considerata già sia Informazione che Formazione, per quanto riguarda la Consultazione ed il Confronto ci sono i moduli da compilare per trasmettere le osservazioni oppure potete andare sullo stesso sito della documentazione dove, intanto che il trojan vi infetta il computer potrete compilare un modulo online.

Abbiamo fatto notare che il Confronto, in particolare, pareva un pochino limitato… Risposta: il PAT non è il PRG e faremo un sacco di incontri con i quartieri, senza poi dimenticare gli steicolder che per la loro mission hanno una vision specifica.
Ottimo! Così visto che il PAT non è il PRG, se uno è interessato ad esempio agli aspetti ambientali potrà partecipare alla riunione con il quartiere di Marocco per sapere qualcosa sulle cave, a Mazzocco-Torni per l’agricoltura, a Zerman-Bonisiolo per la viabilità e gli insediamenti industriali e così via! Mi raccomando però: se lo fate non dimenticate che il PAT non è il PRG!

Se poi siete interessati a capire qualcosa di più davvero (e magari a dire la vostra) vi ricordo che per il 13 giugno con il Coordinamento del Centrosinistra stiamo completando l’organizzazioe del III° incontro pubblico dedicato al futuro PAT di Mogliano che questa volta riguarderà l’economia e le attività produttive alla luce dello sviluppo sostenibile. Potrebbe essere un’occasione per farvi una vision che vi permetta di oggettivare la vostra mission e diventare così uno steicolder: non perdetela!

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