Cosa abbiamo saputo del bilancio 2012 di Mogliano

Proseguiamo con la serie della Politica Partecipata (perdonate se mi sfugge un filo di sarcasmo!) in salsa leghista: dopo quello che abbiamo saputo sul PAT, oggi si passa al bilancio previsionale, approvato ieri sera da un consiglio comunale tuttaltro che affollato.

Impossibile riportare numeri, se non il pochissimo che abbiamo potuto arraffare al volo da una presentazione di slide pressoché illeggibile e commentata con crescente fastidio (non si sa se più suo o del pubblico) dal vice sindaco Boarina che elencava numeri come un rosario e non tralasciava nemmeno le note a piè pagina; ma s’è ben guardato da renderla pubblica sul sito del comune: al cittadino non far sapere… Ovvero: occhio non vede, cuore non duole.

Possiamo dire che le entrate previste sono leggermente aumentate rispetto all’anno scorso: calano i trasferimenti ma ampiamente compensati dalla nuova IMU e dalle aliquote dell’addizionale Irpef.

Quanto all’IMU si è deciso – giusto per favorire un mercato immobiliare alla canna del gas, con quasi 1.500 abitazioni non utilizzate, e con un numero crescente di famiglie in seria difficoltà! – di non applicare nessuna aliquota di favore per chi affitti l’abitazione a prezzi calmierati.
L’emendamento proposto in tal senso dal consigliere Bortoluzzi ha ricevuto parere contrario da tutti gli organi di controllo perchè “mancante della copertura finanziaria“. Interessante considerare che, visto il numero di case affittate, sarebbe stato sufficiente aumentare l’aliquota dello 0,01 per mille su quelle inutilizzate per coprire la differenza… Ma, come hanno scritto sul PAT, i nostri amministratori fidano sulle giovani coppie e gli studenti universitari attratti da un ambiente vivibile, dalle grandi vie di comunicazione e dai bassi costi delle abitazioni!

In compenso nella graduatoria tra chi sale e chi scende nei budget, abbiamo avuto a malapena il tempo di appuntarci tre soli dati, che riportiamo perchè ci paiono significativi:

  • Polizia Locale: + 12,31%
  • Territorio e ambiente: – 9,5%
  • Istruzione: – 20,67%

Altra cosa certa (ma il numero non c’è stato il tempo di segnarlo) la riduzione delle spese di personale. Naturalmente questo non significa meno posti di lavoro in una fase di grave recessione… Ringraziamenti al solito Direttore Generale per l’importante contributo.

Di linee programmatiche e strategia di sicuro non hanno parlato: le loro sono precise scelte politiche (sic!), ma quali scelte siano non è dato sapere a noi comuni cittadini. La linea politica è rimasta assolutamente invariata: “non è colpa nostra: abbiamo ereditato…“, “il patto di stabilità ci impone…“, “i moglianesi pagano un sacco di tasse e tornano solo le briciole!“. La consueta ed ormai stanca tiritera di alti lai a cui ci ha abituato questa amministrazione, che non ha una visione (o se ce l’ha la tiene ben nascosta!) e galleggia nel quotidiano pretendendo di addossare ad altri responsabilità che non sa prendersi.

Pare nessuno si ricordi il fatto che il sindaco Azzolini è, a Mogliano, certamente il politico di più lungo corso, potendo vantare circa 15 anni di presenze in varie amministrazioni oltre al secondo mandato come sindaco. Ma ovviamente lo stato delle finanze del comune non ha nulla a che vedere con lui – che non c’era e se c’era dormiva? – ma è sempre colpa di generici e (non tanto) misteriosi altri.

Sul patto di stabilità e le ricadute negative che ha per la capacità di spesa delle amministrazioni locali, c’è (o meglio ci sarebbe: in un contesto serio che ieri sera è mancato!) poco da scherzare. Che questo non imponga, praticamente a parità di entrate, un taglio di un quinto degli stanziamenti per l’istruzione – lasciando invariati quelli per le scuole materne private! – è un altro paio di maniche.

Su quanto pagano i moglianesi e quanto poco ricevano, sindaco e vicesindaco verdebardati fanno a gara nel dimenticarsi ciò che spillano da altri canali:

  • distruggendo il territorio con faraoniche tangenziali pagate dalla provincia
  • premeditando ulteriori sfregi con terragli ovest finanziati dalla regione
  • sventolando fantomatiche cittadelle della salute erogate dall’ASL (regione) in sedi che dovrebbe pagare il comune ma per le quali non c’è un euro a bilancio!
  • fondando tutto la strategia (?!) del prossimo decennio sul fatto che Mogliano sarebbe punto nodale di 3 grandi vie di comunicazione nessuna delle quali (mai che lo tengano presente!) costa un euro al comune di Mogliano

Insomma: secondo loro le tasse pagate dai cittadini dovrebbero rimanere in gran parte qui; ma non qui nel territorio tradotte in servizi: bensì qui nelle loro disponibilità per permettere di fare cosa?! Quali politiche di sviluppo o di solidarietà?

Ad esempio – ma di questo non se n’è parlato! – avrete tutti notato che i fiorellini delle aiuole del centro, quelli famosi piantati da Boarina in autunno e che avrebbero dovuto durare pressochè in eterno (a sentire lui), sono stati estirpati e sostituiti da nuove e fresche pianticelle multicolori, con buona pace dei tagli a tutto il resto e della scarsità d’acqua che si può prevedere per i prossimi mesi: attendiamo di vedere quanto dureranno questa volta.

Abbiamo intravisto (purtroppo a tal velocità e con scritte così piccole da risultare illeggibili) ipotesi di stanziamenti consistenti per la cultura. Non ci fidiamo a darlo per certo perchè i dati risultavano veramente illeggibili e, non avendo nulla in mano, non vorremmo incorrere in qualche svarione. Ma l’impressione è che la cifra fosse elevata.
Che sia la volta buona che chi fa cultura a Mogliano possa disporre di spazi e contributi decenti oppure…?
Tremiamo all’idea di quante cene a base di radicchio possano essere imbandite da associazioni compiacenti in giro per l’Europa. Oppure di quante sagre con radici dialettali si possano realizzare, con palii dei quartieri, ricchi premi e cotillons (verdi ovviamente!) con la cifra intravista.
Tremiamo soprattutto nel dubbio che ci sia chi fatica a distinguere tra “cultura” e “coltura”, o che in questo capitolo possa magari rientrare l’Accademia del Rugby con i relativi costi di ospitalità…

Insomma: la situazione è grave, ma non è seria.

POST SCRIPTUM: alla fine abbiamo sentito un forte odore di uova marce, nessuno è riuscito a determinare con certezza se la causa fosse l’incendio domato alla Nuova ESA di Marcon oppure dipendesse da cause interne

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