Amministrazione incontrollata

Venerdì è arrivata la notizia, per la verità non inattesa, del fallimento di Molius e con essa del piano di sviluppo del centro di Mogliano che, nel bene e nel male, aveva caratterizzato quantomeno l’ultimo decennio.

L’attuale amministrazione piange lacrime di coccodrillo parlando discelte politico amministrative di passate Amministrazioni incomprensibili, interrogativi tuttora senza risposta” aggiungendo che “ha profuso ogni sforzo politico amministrativo e tecnico per consentire alla società di raggiungere l’oggetto sociale“.

Conosciamo lo sforzo che ha profuso il sindaco dott. Giovanni Azzolini. Dopo aver isolato il comune in consiglio di amministrazione fino a portarlo ad una posizione di insignificanza, malgrado detenesse la quota di maggioranza relativa, ha di fatto rinunciato a pesare in qualsiasi modo nelle scelte di sviluppo, comprese quelle relative alle cubature che fin dall’inizio avrebbero dovuto essere finalizzate ad un uso sociale, sfilato l’amministrazione dai livelli decisionali prima e societari poi, approvato un progetto privo di qualsiasi logica sia di strategia del territorio che – e già diventava evidente allora! – commerciale, messo in vendita le proprie azioni in un crescendo di ribassi tesi da una parte a far cassa e dall’altra ad agevolare l’ingresso di chissà chi.

Nel frattempo, non pago di aver definitivamente affossato quella che poteva essere una strategia di sviluppo e riqualificazione urbana, ha anche trovato il modo di sopravvalutare per due anni consecutivi il ricavo della cessione delle quote (mai avvenuta) con la conseguenza di predisporre bilanci preventivi fantascientifici che non hanno mai potuto vedere non dico la conferma, ma nemmeno uno spiraglio di luce. L’esito è stato lo sforamento del patto di stabilità nel 2010 e lo strangolamento delle finanze comunali negli ultimi due anni con la conseguente impossibilità di investire, ma anche di far fronte alla spesa corrente e dunque il progressivo taglio dei servizi ai cittadini.

Ancora unna volta – come già in precedenza per SPL e recentemente per Mo.Se. – il sindaco dott. Giovanni Azzolini accusa le amministrazioni che lo hanno preceduto (sorvolando sul fatto di aver fatto parte delle ultime quattro) parlando di eredità perverse e di destino crudele e baro, dopo aver malamente utilizzato queste eredità per i propri scopi (ricordate quando SPL era la soluzione dei manager rampanti per la gestione degli immobili pubblici o Mo.Se. il fiore all’occhiello?).

Non bastasse la mancata assunzione delle proprie responsabilità, insiste ad usare il paraocchi (o cercare di imporlo ai cittadini) affermando di aver profuso ogni sforzo con persone di sua totale fiducia per correggere la situazione. Già sulla decisione della (s)vendita di Mo.Se. abbiamo sentito analogo speculoalpinismo: “ho messo persone di mia fiducia per fare il possibile ma tutto è stato inutile!

Il problema, che ormai è evidente penso a tutti i cittadini, è che proprio dove entrano le persone di fiducia del sindaco – sorta di re Mida al contrario – tutto ciò che toccano si trasfroma in un magma indistinto di totale assenza di strategie. fonte esclusivamente di economie indiscriminate o entrate solo presunte (si veda l’andazzo della refezione scolastica, il Gris commissariato, la svendita del pubblico ad SPL, le quote di Molius in bilancio e così via) che finiscono per trasferire soldi pubblici (e dunque nostri) dai servizi a cui erano finalizzati giù giù fino al soddisfacimento delle manie di grandezza del sindaco. Sindaco – tra l’altro – pronto oggi a magnificare le sue scelte per trasformarne domani il fallimento in colpe altrui.

Speriamo (contiamo!) che questo giochino non abbia più nessuna credibilità; la verità è che l’amministrazione che ha guidato Mogliano nell’ultimo triennio (dopo la fallimentare e commissariata esperienza Azzolini che l’ha preceduta) è riuscita ad azzerare il patrimonio pubblico del comune, portare al fallimento i servizi, appesantire la cementificazione del territorio – vuoi per far cassa, vuoi con faraonici quanto inutili progetti (Tangenziale Nord) – perdere qualsiasi credibilità sul piano locale e territoriale, azzerare le collaborazioni con le comunità confinanti in nome dell’omologazione verde-padana delle collaborazioni per poi però finire a scornarsi anche con gli omologhi, trasformare quello che era stato presentato come l’asse d’acciaio Regione – Provincia – Comune (tutte omogenee alla Lega Nord) in puro rapporto di infastidita sopportazione e clientele personali.

Questa straordinaria trasformazione del nostro territorio è stata possibile (e continua ad esserlo), grazie ad una maggioranza Frankenstein composta da parenti, clientes ed ex nemici che raggiungono insieme un voto di scarto e sono costretti – per sopravvivere – a modificare ad hoc i regolamenti e, malgrado ciò, a forzature regolamentari e blitz decisionali per far passare le proprie manovre sulla pelle (e spesso contro la volontà) dei cittadini.

Sempre più riteniamo sia giunta l’ora che si facciano da parte: il sindaco è definito dalla legge “pro tempore“, i danni che sta arrecando a Mogliano li pagheremo tutti per lunghi anni a venire; smetta almeno di aggravare una situazione già tragica.

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2 responses to “Amministrazione incontrollata

  • luca busato

    Fatto molto bene, senza demagogia, concreto, semplice ma completo. Complimenti al Dr.Valotto, anche se abbiamo due visioni diverse, mi complimento per la sua “illuminata” inelligenza.
    Luca Busato

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