(solo) Roma ladrona?

Ripubblichiamo dal sito del Comitato Veneto di Rifondazione Comunista.

Il consigliere regionale Pietrangelo Pettenò (Prc-Fds) ha oggi presentato un’interrogazione alla Giunta regionale in cui chiede che venga reso noto in quali strutture regionali è presente il sig. Gian Michele Gambato e quali siano le indennità da questi percepite e, infine, che sia sospeso (in via cautelativa) da ogni incarico in attesa dell’esito delle indagini a suo carico.

 L’interrogazione nasce dalla notizia riportata dalla stampa secondo cui il Pm presso il Tribunale di Roma Francesco Loi e il procuratore aggiunto Nello Rossi starebbero per chiedere il rinvio a giudizio per truffa di Gambato relativamente alla nota vicenda della vendita del palazzo “Ex Grandi Stazioni” in Fondamenta Santa Lucia a Venezia, da poco acquistato dalla Regione Veneto. Su tale vicenda sta indagando anche la Corte dei Conti di Venezia.

Gian Michele Gambato è presidente della Servizi Territoriali Ferroviari (società al 99,83% della Regione Veneto, per tramite di Veneto Sviluppo, braccio operativo dell’Assessorato ai Trasporti) e di Attiva S.p.A. (società a prevalente capitale pubblico, di cui è azionista Veneto Sviluppo, che opera nel settore dello sviluppo e della commercializzazione di aree edificabili a destinazione produttiva, direzionale e residenziale, nonché nel recupero e valorizzazione di edifici dismessi appartenenti all’archeologia industriale), nonché titolare con la moglie della Emmegi consulting, società che ha incassato da Grandi Stazioni una parcella da 1.628.400 euro per il buon esito della trattativa con la Regione.

All’atto della firma del preliminare di vendita in data 20.02.2007, sia Grandi Stazioni sia la Regione Veneto avevano esplicitamente dichiarato che non era intervenuta nessuna mediazione; la Emmegi Consulting, inoltre,  aveva ricevuto un bonifico di 528 milioni di lire il 14.12.2001 sempre da Grandi Stazioni per l’opera di mediazione nella stipula del precedente contratto di locazione dell’immobile in data 26.10.2001. Inoltre, va ricordato che in data 17 febbraio 2012 era stato depositato il PDL n. 242, che prevedeva la costituzione di una commissione consiliare d’inchiesta che accerti il regolare svolgersi della trattativa d’acquisto e la corretta stima del valore di tale compendio immobiliare da parte degli uffici tecnici regionali, nonché le eventuali responsabilità di coloro che ne hanno disposto l’acquisto. Inoltre il 28 febbraio dello stesso anno era stata presentata l’interrogazione n. 569 che chiedeva spiegazioni sul medesimo tema e a cui la Giunta non si è ancora presa la briga di rispondere.

Riteniamo sia un preciso dovere della Giunta regionale fare chiarezza sulla questione spiegando, come richiesto dal consigliere Pettenò, in quali strutture riferibili alla Regione e a che titolo sia presente il sig. Gambato e disponendo in via cautelativa la sospensione dello stesso da tali cariche, considerati i citati recenti sviluppi delle indagini da parte dell’Autorità giudiziaria.

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