One man band, ovvero: intu ‘u culu!

Trascorsi i tempi dell’uomo della provvidenza, si affacciano quelli dell’uomo e basta. Non che non avessimo già le prime avvisaglie: “UDC Casini presidente”, “Sinistra e liberta con Vendola”, “Italia dei Valori – Di Pietro”  e così via. Come dire: morte le ideologie (a parte quella dominante si intende!) non restano che i veri leader… A trovarne, almeno

Ma ormai la moda si diffonde fino al punto di etichettare come Grillini coloro che seguono (o subiscono) Grillo o di trovarci con partiti monofaccia come quello di Montezemolo o l’ultimo ritrovato Oscar Giannino. Roba per pochi comunque: se non hai la ferrari non entri nel primo e senza gessato sei fuori dal secondo (ammesso che non ci sia anche un limite minimo di ISEE per entrambi), ma qui si arriva alla roba per uno: tutti gli altri sono manovalanza che è lì per portare acqua al mulino del padrone. Tra l’altro in diversi casi (certamente Giannino, molto probabilmente Montezemolo) risulta difficile immaginare anche degli eletti che non siano i rispettivi titolari. Magari giusto uno o due (vedi il caso dei diniani di qualche anno fa) posti sui quali si tuffano i desperados dei vari ex schieramenti: come il locale Bottacin che fonda il circolo montezemoliano ma per sicurezza firma i manifesto gianniniano… Sia mai che da una delle due parti riesca a sbocconcellare quel posticino tiepido che difficilmente qualche partito ormai potrebbe offrirgli.

Eppure questa è la tendenza vincente pare, probabilmente i desperados hanno ragione e quelli come noi che credono nella Politica (e la P maiuscola non è casuale!) hanno torto. La gente ormai è in preda ad una cosa che definiscono antipolitica e che, in altre parole, si può definire così: cerco lo specialista che risolva i miei problemi, ma gratis perché altrimenti ruba!
Strano concetto: se ho problemi di tubi chiamo l’idraulico, di tasse il commercialista, di legge l’avvocato e così via. E tutti questi li pago (anzi: spesso li strapago) nella speranza che risolvano i miei problemi, cosa che spesso per altro non fanno.

Perché allora i problemi di governo di cui l’elettore medio non intende occuparsi (pur essendo assolutamente certo di avere la soluzione in tasca in genere!), dovrebbero essere risolti da un mitico volontario che si presta a farsi un culo come una casa ed assumersi tutte le responsabilità senza arricchircisi sopra fintanto che può?!

Non ci sono alternative: democrazia = governo del popolo. Il che non significa che il popolo elegge un presunto uomo della provvidenza e poi gli lascia fare ciò che vuole salvo poi lamentarsene! Significa che il popolo sceglie, controlla, decide e preme per ottenere ciò che gli serve. Se non lo fa ha poco da lamentarsi poi!

Tutti gli uomini della provvidenza messi in fila qui dentro (e quelli che ho scordato) non ci salveranno nemmeno un po’: o prendiamo in mano il nostro destino o l’unica cosa che ci resta è pagare e lamentarci

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