Ikea: migranti e conflitto nelle nebbie della precarietà

Riceviamo dal Coordinamento Migranti Bologna e diffondiamo!

di FLORIANO MILESI (da connessioniprecarie.org)

Mentre si prepara la manifestazione di questo pomeriggio a Piacenza, dopo la lotta dei facchini Ikea se ne va. O minaccia di farlo. Questa è la notizia del giorno. I vertici del consorzio cooperativo CGS, del quale fa parte la Cooperativa San Martino al centro della protesta, afferma che «il lavoro è un bene assoluto da difendere e tutelare al di là degli interessi di parte». Toni non lontani da quel «lavoro bene comune» con il quale in tanti hanno sostenuto di tutelare i lavoratori sottacendo però l’insanabile sfruttamento e divisione che il lavoro incarna. Sperduto e avvolto dalla nebbia del lontano west emiliano, nelle scorse settimane un deciso e composito gruppo di operai ha dato vita a un’apparentemente piccola battaglia per migliorare le proprie condizioni di lavoro. Il colosso Ikea, con una lunga esperienza di delocalizzazione e gare al ribasso sui salari, cerca di smarcarsi dalle accuse sostenute dai lavoratori della Cooperativa, assicurando di aver chiesto a tutti i propri fornitori l’osservanza delle condizioni contrattuali dei lavoratori. Strano, però, che invece di porre problemi alla cooperativa, dopo i reclami dei lavoratori la difenda a spada tratta e minacci di trasferire altrove il magazzino…

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