APPELLO rivolto alle Istituzioni nazionali e internazionali

L’associazione umanitaria Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese, onlus attenta e addolorata per quanto sta succedendo nella Striscia di Gaza, rivolge alle Istituzioni nazionali e internazionali l’accorato appello ad assumere posizione affinché la situazione di profonda ingiustizia da cui nasce questo ennesimo massacro abbia fine.

NESSUNO

può fingere di ignorare che la sicurezza è figlia della giustizia e del diritto delle genti

NESSUNO

può invocare, quindi, il “diritto alla sicurezza” di Israele se non vengono rimosse le cause prime che minano questo diritto e che negano totalmente lo stesso diritto al popolo palestinese.

L’associazione Amici della MRP chiede, pertanto, a tutti gli organismi dell’ONU, ai Parlamentari europei, alle Istituzioni italiane che svolgono il loro compito in nome della Costituzione italiana e dei Principi fondamentali che l’hanno ispirata , di fare tutto quanto possibile affinché la giustizia abbia finalmente il posto che le compete avviando, così, un reale percorso di pace.

Solo questo potrà porre fine alla violenza israeliana la quale non può non richiamare la violenza di alcuni gruppi palestinesi che, a fronte degli attacchi armati che subiscono, hanno scelto forme di resistenza armata che possono aver fine solo se viene abrogata logica della forza e sostituita con la ricerca della giustizia.

La Striscia di Gaza si trova sotto assedio illegale israeliano da 6 anni, dopo una durissima occupazione militare; la Cisgiordania si trova sotto occupazione da 45 anni; l’illegale muro che ruba terra ai palestinesi avanza da oltre 10 anni; il diritto al ritorno dei palestinesi cacciati dalle loro case – diritto sancito dall’ONU – giace inascoltato da 64 anni; gli insediamenti illegali dei cosiddetti coloni avanzano senza che nessuna sanzione internazionale possa fermare Israele; le violenze dei coloni e dell’esercito israeliano sono all’ordine del giorno; i pescatori di Gaza vengono cannoneggiati e spesso feriti o uccisi mentre pescano nelle loro acque, mentre le navi che portano aiuti alla popolazione stremata vengono fermate e sequestrate in acque internazionali dalla marina israeliana.

In questo quadro di totale illegalità, arroganza e sopraffazione non ci si può stupire che gruppi senza più speranza nella legalità internazionale decidano, in linea con l’art. 51 della Carta dell’ONU, di rispondere alla violenza con la violenza.
Come fermare questa spirale? Ai droni e agli F16 che bombardano quotidianamente la Striscia, la resistenza armata di Gaza risponde con i lanci di razzi, meno potenti ma altrettanto portatori di terrore e talvolta di morte, come successo pochi giorni fa nel sud d’Israele. Non sarà la disparità di armi a fermare gli aggrediti, né tanto meno gli aggressori. Solo l’autorevolezza accompagnata dalla forza sanzionatrice dell’ONU e dei “governi del mondo” può dire a Israele BASTA e, quindi, fermare la spirale di violenza.

Se questa, come noi crediamo, è la premessa corretta da cui partire, la conseguenza per garantire la sicurezza di Israele non può che essere l’abbandono dell’illegalità dell’assedio e dell’occupazione.

Israele deve porre fine allo Stato di guerra con Gaza instaurato unilateralmente da quando ha dichiarato Gaza “entità ostile” e restituire alla popolazione di Gaza l’accesso al godimento dei diritti fondamentali contemplati dai trattati internazionali.

In questo contesto è di fondamentale importanza che la comunità internazionale appoggi l’azione del Presidente Abu Mazen volta ad ottenere il riconoscimento dello Stato di Palestina come Stato, benché non membro, da parte dell’Assemblea Generale dell’ONU.

Il riconoscimento della Palestina come Stato è condizione imprescindibile per fermare la spirale di violenza in nome della giustizia, lo è perché permetterebbe di portare Israele davanti alla Corte Internazionale di Giustizia, cosa possibile solo come Stato riconosciuto, e non come semplice “entità”.

Per questo chiediamo di sostenere la RICHIESTA che, in quanto tale, non può essere definita dichiarazione unilaterale e che Abu Mazen presenterà il 29 novembre all’Assemblea Generale dell’ONU. Lì si potrà vedere chi si schiera realmente per favorire una pace giusta e chi si schiera per mantenere sempre vivo un conflitto che fa vendere tante armi in cambio di tante vite nonché di quella sicurezza, invocata solo strumentalmente, che le armi non possono garantire.

L’associazione Amici della MRP è un’associazione umanitaria, supporta la Mezzaluna Palestinese e lavora, principalmente, per garantire la vita, la sicurezza e lo sviluppo sereno dell’infanzia palestinese.

Scegliamo, per nostra convinzione e in base al nostro statuto le forme di resistenza non violenta, ma sappiamo bene che solo la speranza nella giustizia può alimentare questo agire. Per questo non vi chiediamo di schierarvi per l’una o l’altra parte, vi chiediamo di schierarvi per la giustizia, coscienti che solo la giustizia può fondare la pace.

Anche da Israele si levano voci in tale direzione. Sono voci che il governo cerca di smorzare, ma riescono comunque a farsi sentire. Anche per questo, nonostante tutto, abbiamo ancora speranza. Ed è per questo che vi rivolgiamo il nostro appello.

Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese, onlus
amicidellapalestina@gmail.com


Per sottoscrivere l’appello

Gentili Amic*,
mentre morte e terrore proseguono sul martoriato popolo di Gaza e la risposta delle forze palestinesi che hanno scelto la resistenza armata viene strumentalmente utilizzata per giustificare un’ulteriore escalation di violenza, le Istituzioni internazionali e sovranazionali hanno ancora una volta dimenticato che solo il ripristino del Diritto universale può fermare il massacro e restituire una reale opportunità alla pace.
Per questo vi preghiamo di leggere l’appello allegato che entro le prossime ore verrà inviato alle nostre istituzioni nazionali, al Parlamento europeo, all’ONU ecc.
Se dopo averlo letto lo condividete, vi preghiamo di rispondere a questa email indicando i seguenti dati:

COGNOME:
NOME:
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CITTA’ DI RESIDENZA E PROVINCIA:
Recapito telefonico (facoltativo):
Professione e/o ente o associazione di riferimento (facoltativo)
Commento (facoltativo):

Vi ringraziamo in nome di quei bambini il cui sguardo disperato è nei nostri e probabilmente nei vostri cuori.

Patrizia Cecconi
AMICI DELLA MEZZALUNA ROSSA PALESTINESE, onlus

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