Paralipomeni della presidentomachia

A perdere il posto sono stati solamente i consiglieri di amministrazione, che venivano nominati dai Sindaci. Ricordo che, in passato, i Sindaci nominavano nelle società partecipate una squadra di amministratori – circa 13 – fra Presidenti e Consiglieri; oggi io ne nomino zero, non è così in tanti altri comuni d’Italia. Anche questo è un esempio concreto di riduzione dei cosiddetti costi della politica

Queste le parole con cui il sindaco dott. Giovanni Azzolini commenta, in un post sulle news del comune, il placet ottenuto dalla CGIL nell’operazione di passaggio dell’Asilo Lilliput dalla gestione comunale a quella privata. Per la verità il commento della CGIL non pare esprimere l’entusiasmo che il titolo del post lascerebbe trasparire, ma fin qui è questione di valutazioni.

Quello che invece lascia basiti è l’entusiasmo del sindaco: non ci era parso che fino a poco tempo fa fosse colto da cotanta smania risparmiatrice, non quantomeno in merito agli incarichi nel sottobosco delle partecipate, dove non ci pare abbia esitato granché a nominare bocciati, amici e/o portaborse: un po’ come del resto all’Istituto Gris dove il ruolo di commissario gli permette di concedersi alcune libertà di manovra.

E’ forse il caso di ricordare che i costi della politica, di cui si assume il merito della riduzione, per il momento non sono poi così tagliati:  SPL non ha più un CdA solo perché sostituito da un liquidatore, con una perdita per le casse comunali calcolata in diversi milioni. Molius sta chiudendo i battenti nelle stesse condizioni se non peggiori; mentre la privatizzazione di Mo.Se. ha comportato una perdita secca di circa la metà del valore del centro cottura: intorno ai 7/800 mila euro!

Facciamo dunque pure i conti con la realtà odierna, ma almeno evitiamo di cercarla di far passare per il risultato della spinta moralizzatrice proveniente da tale pulpito: un po’ di pudore, che diamine! E non stiamo nemmeno lì a chiederci se, ove non fosse intervenuta la magistratura contabile, tutte queste smanie di risparmio le avremmo viste all’opera lo stesso, che del senno di poi…

Quanto ai lavoratori speriamo bene, contiamo sulla valutazione della CGIL; almeno per quelli dell’asilo Lilliput!
I dipendenti di Mo.Se. non se la stanno passando molto bene: tra tagli agli orari e cassa integrazione – “lavorare meno, lavorare tutti!” l’ha definita ludicamente il sindaco nell’ultimo consiglio comunale! – non stanno facendo certo i salti di gioia

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