Best regards Mr. Smith

Leggo da Zeus News che il CEO di Google Eric Schmidt (non ho sbagliato cognome nel titolo…) ha dichiarato che «Se avessi oggi dei bambini piccoli parlerei con loro davvero per prima cosa della privacy e in seguito del sesso». E ancora «Io credo che a ciascuno appartengano i propri dati. E ciascuno dovrebbe essere in condizione di cancellarli: è questa la policy di Google»

Posizione assolutamente condivisibile, malgrado di fatto Google (e non solo lui ovviamente!) disponga di un quantitativo spaventoso di informazioni sulle persone e lo utilizzi a scopo commerciale.

Del resto se la cosa è fatta con trasparenza è compito dell’utente capire come vengono utilizzati i suoi dati e decidere se tale utilizzo sia sufficientemente remunerato dai servizi che gli vengono forniti online. Può decidere che la riservatezza è più importante, nel qual caso evitare di usufruire dei servizi, o al contrario decidere di rendere disponibili queste informazioni in cambio di posta elettronica, mappe, ricerche, ecc.

L’importante è essere informati e consapevoli di cosa si fornisce a chi e di cosa si riceve.

Però…

Televideo RAI 7 giugno 2013 ore 4:26

“L’Agenzia per la sicurezza nazionale (Nsa) e l’Fbi possono controllare direttamente anche nei server di 9 società internet americane, estraendo video, audio e foto che consentono di ‘seguire’ movimenti e contatti delle persone. Nome in codice del programma è Prism ed è stato creato nel 2007. Lo afferma il Washington Post, sottolineando che il programma è una delle fonti primarie della Nsa. Fra le società a cui la Nsa e l’Fbi hanno accesso ci sono Microsoft, Yahoo!, Google, Facebook, Paltalk, Aol, Skype, Youtube e Apple”

… ed alle 4:56 la stessa fonte informa

“Il programma di sorveglianza Prism sulle maggiori aziende di internet riguarda esclusivamente cittadini non americani che vivono fuori dagli Usa. Lo ha assicurato un alto esponente dell’amministrazione Obama, osservando che la legge americana che autorizza questo tipo di raccolta dati non permette il controllo di cittadini Usa. Si tratta -sottolinea la fonte- della più importante mole di dati d’intelligence mai accumulati e che sono stati usati per proteggere la nazione da molteplici minacce.”

Immagino che ad FBI e NSA non freghi assolutamente nulla di quello che possiamo scrivere noi in questo piccolo blog, almeno fintanto che Gentilini è al potere: se cadesse lui e si instaurasse la perniciosa Repubblica dei Soviet di Treviso, con il simbolo della falce e martello svettante sul palazzo della ragione, la situazione potrebbe repentinamente mutare.

Comunque l’importante è sapere quali informazioni si forniscono a chi e, magari, poter cogliere l’occasione per porgere i saluti a chi dovesse leggerle: immagino che, trattandosi di NSA ed FBI si chiamino più o meno “Mr. Smith” e dunque

Best regards, Mr Smith!

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