IMUnodeficienza acquisita

E dunque per quest’anno di crisi; in cui disoccupazione, precariato e cassa integrazione la fan da padroni (con esodati ed impoverimenti vari); nel quale la disponibilità di spesa delle famiglie – in particolare le meno abbienti ma non solo! – cala drasticamente; quando tutti quei komunisti dei vari organismi economici internazionali raccomandano di spostare l’imposizione fiscale dal lavoro al patrimonio; mentre si impongono sacrifici sempre più drastici a chi le tasse le paga ed ancor di più a chi le pagherebbe se solo avesse una qualche forma di reddito; con le aziende che chiudono, delocalizzano, si strangolano; mentre l’economia va a rotoli, i servizi calano, il paese si impoverisce; intanto che cala la spesa alimentare e perfino quella sanitaria…

E dunque quest’anno Berlusconi non pagherà l’IMU sulla prima casa (sulle altre speriamo di si: almeno quelle!). E con lui non la pagheranno tutti coloro che potrebbero tranquillamente permettersela rinunciano magari alla quarta auto (o nemmeno a quello). Certo non la pagheranno nemmeno gli altri: quelli che la prima casa faticano a finire di pagarsela; ma forse quelli già non la pagavano vuoi perchè al di sotto della soglia minima, vuoi perchè in bilico tra il mantenerne la proprietà almeno formale o doverla cedere ad una banca.

Poi, dall’anno prossimo, diverrà una service tax: che significa?! Pare significhi una tassa non più legata alla proprietà, ma alla fruizione di servizi. E dunque al fatto di abitare in una casa? Forse che diverrà una tassa legata al fatto di avere un tetto (per quanto magari precario e costoso) sulla testa? La cosa non è chiara, ma visti i chiari di luna non ci sarebbe nulla da meravigliarsi!.

Naturalmente la sospensione sarà a carico dello stato: al più ai comuni si imporrà una riduzione dei trasferimenti, oppure un ritardo degli stessi, o una qualche altra forma per giungere ad un’ulteriore stretta della spesa. Stretta che, come sempre, andrà a scapito dei servizi per chi ne ha bisogno: immaginiamo che la scuola privata (ad esempio) non patirà una riduzione dei finanziamenti che a pioggia le provengono dalle molte ed inclite fonti. Ne che per bilanciare l’IMU tolta ai contribuenti sarà imposta ai beni della chiesa, visto che non s’è fatto finora, figuriamoci se si inizia mo che sparisce!

Ma così il nostro beneamato governo di salvezza nazionale resiste, anzi ha un’arma in più: visto che l’annullamento della seconda rata è stato concordato ma non disposto (serve la copertura finanziaria su cui si deciderà a metà ottobre) il PDL non potrà rompere sulla decadenza di Berlusconi da senatore per non sfigurare: si dovrebbe accollare la responsabilità del ripristino della seconda rata. E, passato ottobre gabbato lo santo: di crisi ed elezioni anticipate non se ne potrà riparlare prima della fine dell’inverno. Ah: che strateghi!!!

Quindi ora che l’Italia è salva; ora che la riduzione delle tasse permetterà a qualche lor signore di dedicarsi allo shopping con il cuore in pace, certo – o quasi certo – di essersi risparmiato un po’ di centinaia di euri che può dunque permettersi di investire sull’ultimo modello di tablet o di smartphone (magari per il figlio piccolo che ci tiene tanto a non essere da meno dei fratelli e poter rimanere in contatto con gli amici su facebook!). Ora che la svolta epocale rimetterà in moto il mercato immobiliare e con lui l’occupazione che questo comporta. Ora che il programma del PDL, il suo patto con gli italiani (che lo votano)  è stato finalmente onorato.

Ora: chi glielo va a dire ai precari che resteranno precari? Ed ai cassaintegrati che le risorse sono scarse? Ed ai pensionati che possono continuare a tirare la cinghia? Ed ai dipendenti della pubblica amministrazione (quelli che hanno la fortuna di un contratto a tempo indeterminato, che sono comunque solo una parte) che anche per l’anno prossimo il contratto di lavoro non sarà rinnovato (sono già 4 anni che è bloccato o cinque?)…

Ma che ci vuoi fare: è la vita!

E poi vuoi mettere la soddisfazione di prendere tre piccioni con una sola fava?!

  1. Abbiamo ridotto le tasse per ridare fiato all’economia
  2. Abbiamo dimostrato che il cavaliere, condannato o meno, detiene ancora una bella fetta di potere: diciamo il classico coltello dalla parte del manico
  3. Abbiamo sputtanato tutti coloro che dicevano che non era possibile eliminare l’IMU: costoro da oggi in poi godranno certo di una credibilità di gran lunga ridotta

Ed il paese può attendere

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