Archivi del mese: ottobre 2013

Metagrillismi di ritorno (mediatico)

Approssimandosi il tempo della campagna elettorale fioriscono a Mogliano le liste civiche. Nulla da ridire per carità: si tratta di un fenomeno che negli ultimi anni ha avuto uno sviluppo estremamente consistente con esiti più o meno positivi (per le liste oltre che per i cittadini) e risvolti di vario genere. La stessa coalizione di centro sinistra che presto vedrà la luce anche formalmente – e che vede anche il nostro contributo attivo – ha una notevole componente di questo tipo; e lo stesso Circolo dei Comunisti, pur con forti riferimenti, non è la sezione locale di un partito nazionale.

Quello che – sinceramente! – fa sorridere è l’atteggiamento di alcuni e la faccia che viene mostrata al pubblico, che cavalcano l’onda del grillismo (o cercano di farlo) addossando ai “partiti” i mali del mondo o, più modestamente, della nostra cittadina.

Partiamo da Alessandro Gosetto che con “Mogliano guarda oltre” si lancia con «Un elefantino nella cristalleria dei partiti ingessati dalle loro logiche carrieristiche e totalmente assenti dai problemi dei cittadini» e tre punti programmatici: «nessun accordo coi partiti, abolizione dei doppi incarichi in enti e cda, taglio del 50% degli stipendi per assessori e consiglieri» (le citazioni sono tratte da la Tribuna di Treviso del 27 ottobre).

Mi perdonerà Alessandro (che è un amico) se mi lascio sfuggire una sghignazzata sotto i baffi. Nel panorama moglianese i partiti effettivamente presenti sono la bellezza di 3: in ordine di dimensioni/rappresentanza la Lega Nord, il PD ed il PDL (se si può ancora chiamare così). La Lega è stata a lungo minoranza in una giunta dominata (almeno formalmente) dalla lista civica del sindaco pro tempore dott. Giovanni Azzolini che lo stesso Gosetto aveva contribuito a fondare ed a portare al governo e per la quale era assessore (poi dimessosi in polemica – mi pare – più con il suo sindaco che con la Lega).

PD e PDL a lungo sono stati gruppi di minoranza nell’opposizione: anche qui infatti le rappresentanze più forti – Mogliano volta pagina e Mogliano Democratica – erano (e sono) due liste civiche. Poi il PDL è entrato in giunta, ma più che giochi di partito si è trattato dei tramacci del sempreverde (anzi: ora pare non più) sindaco pro tempore che ha a lungo navigato da un’alleanza al suo opposto senza provare il benché minimo senso del ridicolo, ma esplicitando molto bene (l’unica cosa forse che ha fatto molto bene!) fin dove possa giungere l’incoerenza di una lista civica.

Che poi l’assenza dei partiti dai problemi dei cittadini vada combattuta con i tre punti già citati alimenta la mia ghignata. Mi pare che rimborsi di assessori e consiglieri siano già piuttosto all’osso (tagliamoli pure, ma non sarà certo quello il risanamento, ed in compenso gli assessori saranno meno presenti a meno che non possano vivere di rendita per cinque anni!). Quanto ai doppi incarichi, l’unico che mi sovviene al momento è quello del sindaco pro tempore dott. Giovanni Azzolini nonchè commissario straordinario per il (mancato) risanamente dell’istituto “Costante Gris”. Ricordo che costui è stato più volte eletto ma sempre con la sua lista civica!

Un altro fronte è quello che «ha lanciato la proposta dirompente di primarie civiche. Si terranno domenica 1 dicembre e per la prima volta nel Veneto» e che fa capo a quel campione di civismo che è il consigliere regionale (eletto nelle liste del PD) Diego Bottacin, in seguito alleato di Galan in Verso Nord per poi transitare in area montiana ed ora (pare) ritornare verso nord ma sempre tenendo i piedi ondivagamente ancorati al centro.
Anche qui troviamo le civiche: una Mogliano volta pagina che con Roberto Zago è già uscita sconfitta dal confronto (tra civiche) delle scorse amministrative e non è che abbia proprio brillato per la sua capacità di fare opposizione – dura o costruttiva che fosse – negli ultimi cinque anni.
Poi una fantomatica CambiaVenti che avrebbe come filo conduttore il fatto di essere composta solo da under 30 e che però citata non appare. Le riconosciamo la fantasia di un nome originale, ma se la linea è solo quella della soppressione degli ultra trentenni non credo andrà molto lontano: il tempo è tiranno e passa per tutti.

Tra l’altro quest’ultima collezione di benintenzionati si propone un’alleanza con Gosetto, che però rifiuta a priori di allearsi ai partiti. Sarà interessante seguire eventuali sviluppi nei quali si terrà a sottolineare il fatto che i montiani non sono partito visto che Monti è uscito a Scelta Civica e Verso Nord nemmeno visto che ha raccattato scorie di partiti preesistenti a destra e a manca, pur senza portarle finora da nessuna parte.

Se vi chiedete perché manchi all’appello ancora il centro sinistra posso darvi un’idea. A differenza di altri noi l’ “Armata Brancaleone” lo apprezziamo come film, molto meno quando si richiede un impegno concreto ed intelligente per il governo del territorio ed il futuro della nostra città.

Stiamo lavorando molto intensamente per proporre ai cittadini un programma che abbia una visione complessiva di lungo respiro, pur affrontando i nodi immediati che sono tanti e seri.
Si tratta di un lavoro impegnativo, che portiamo avanti con la massima serietà: senza porci il problema di appartenenze di partito o di lista civica; ma piuttosto guardando a ciò che serve per dare una scossa positiva  a Mogliano che sia nel contempo sufficientemente visionaria da poter immaginare un futuro migliore e realistica per affrontare un presente non certo roseo con i mezzi e gli strumenti disponibili.

Lasciamo ad altri cristallerie e proposte dirompenti per la primazia nel Veneto e ci chiediamo piuttosto come si possa migliorare la vita del nostro paese.

Se vi par poco…

Annunci

Déjà vu

Traggo da il Mattino di Padova del 25 ottobre scorso: “Terremoto giudiziario per un’azienda del Comune di Verona […] la Guardia di Finanza ha notificato nove ordinanze di custodia cautelare, cinque ai domiciliari, quattro in carcere per dirigenti di Agec. […] Le ipotesi di reato, a carico degli arrestati, vanno dalle fattispecie di peculato, corruzione, e abuso d’ufficio a quelle di turbata libertà in procedure di appalto […] i provvedimenti che riguardano soprattutto gli appalti per la ristorazione e le mense scolastiche, vinti dalle ditte Serenissima Rti spa e Velox servizi srl“.

Ora per carità, lungi da noi voler fare di tutta l’erba un fascio! Ma certo questa cosa dell’amministrazione leghista, della ristorazione scolastica, dell’appalto con un  vincitore predefinito, dell’omonimia dell’azienda vincitrice, dei vantaggi evidentemente garantiti

Si, be’… Insomma: a noi qualcosa lo fa venire in mente. Ad esempio che in altre situazioni – solo vagamente simili! – la motivazione del prezzo di estremo favore è stata legata a crediti inesigibili che avrebbero dovuto essere coperti da un ente il cui commissario straordinario era lo stesso responsabile dell’ente appaltatore che riconosceva il deprezzamento del bene ceduto. Insomma

… Come una sorta di déjà vu diciamo


Pulpiti

Berlusconi dopo aver affermato che l’applicazione della legge Severino sull’incompatibilità tra la sua condanna ed il mandato parlamentare è una violazione del diritto, si chiede come potrebbe la neo(ri)nata Forza Italia, nel caso il PD votasse la sua decadenza, “collaborare con un partito che sta al di fuori della legge“.

Come se io mi chiedessi come sia possibile “collaborare con quei comunisti


Ma quando mai….

… La campagna elettorale gratuita a spese del comune e dunque di tutti i cittadini ha richiesto di raggiungere un quorum?!

Sono basito: andato in radio, TV e giornali il nostro sindaco pro tempore dott. Giovanni Azzolini dovrebbe rammaricarsi per non aver raggiunto il quorum: e perchè mai?!

Tra l’altro l’ultimo che voleva un referendum era lui: per raccogliere le firme può far lavorare i dipendenti del comune, ma per arrivare in cassazione, promuoverlo, e farlo votare avrebbe dovuto proprio lavorare!

Va bene tutto, ma finché si scherza si scherza, poi…


Il prezzo del risanamento

Come era ben prevedibile, in assenza di un vero e proprio comitato promotore, la corsa verso il mezzo milione di firme era difficile. Quanti degli ottomila Comuni italiani hanno fatto i “compiti per casa”? A giudicare dalle buste in arrivo al primo piano del municipio moglianese, non sono pochi. Ai tre scatoloni custoditi nell’ufficio del sindaco, se ne aggiungono altri dieci, nella sede del Gris, dove da commissario, Azzolini, ha adibito un’intera stanza per il raggruppamento finale delle carte.

Questo paragrafo è la chiusa di un articolo della Tribuna di Treviso di ieri – Case chiuse, partita la conta delle firme – dedicato alla chiusura della campagna elettoral/referendaria del sindaco pro tempore, nonchè commissario straordinario dell’istituto “Costante Gris”, dott. Giovanni Azzolini.

Chi come noi ha operato spesso per promuovere referendum, sa bene quanto sia il lavoro da fare, quanto costi farlo e fare campagna per informare le persone, quanto sia difficile ottenere l’attenzione dei mezzi di comunicazione. Eppure l’abbiamo fatto varie volte, per cui possiamo ben capire la fatica e le difficoltà.

Ma c’è una differenza sostanziale: noi l’abbiamo fatto pagando la campagna di tasca nostra e mettendoci la nostra fatica. Il sindaco pro tempore, nonché commissario straordinario con obiettivi di risanamento dell’Istituto “Costante Gris”, lo sta facendo con il lavoro del personale ed utilizzando spazi del Comune di Mogliano Veneto e dell’IPAB “Costante Gris”, pagati da tutti noi.

Non bastasse il sindaco pro tempore, nonché commissario straordinario dell’IPAB “Costante Gris”, percepisce per entrambi gli incarichi ricoperti, uno stipendio. O meglio: l’incarico di commissario straordinario è “svolto a titolo gratuito fatto salvo il rimborso spese a carico dell’Ipab omnicomprensivo, forfettariamente determinato in euro mille al mese” (D.G.R. n. 93 del 29 gennaio 2013), che non è cifra da arricchire, ma nemmeno da buttare via. Siamo pressoché certi che tali compensi – siano essi lo stipendio da sindaco o il rimborso da commissario – non sono devoluti con la finalità di promuovere l’aziendalizzazione della prostituzione, quanto piuttosto di amministrare il Comune e l’IPAB e di perseguire il “risanamento della gestione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’Ipab” oltre che “riconvertire o avviare le attività socio-sanitarie e sociali da erogare in primis a favore della popolazione del territorio”  (D.G.R. citata).

IPAB sta per Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficienza, ovvero un’istituzione che ha il compito di “prestare assistenza ai poveri, tanto in stato di sanità quanto di malattia” o di procurarne “il miglioramento morale ed economico” (L. 17.07.1890 n. 6972 art. 1). Come si vede una definizione piuttosto ampia ed elastica.
Per quanto il sindaco pro tempore nonché […] non possa essere considerato ricco, non riteniamo possa essere definito un povero a cui prestare assistenza. E per quanto riguarda il miglioramento morale ed economico immaginiamo che fosse riferito a fasce più ampie di popolazione e non solo al suo!
Certo la delibera regionale fa esplicito riferimento al “riconvertire” ci pare strano però che si possa far rientrare in ciò anche l’impegno per aziendalizzare la prostituzione o contribuire alla campagna elettorale di chi, in assenza di prospettive, vede probabilmente nelle prossime elezioni europee l’ultima spiaggia; vuoi facendosi eleggere, vuoi nella speranza di poter sostituire qualche neo eletto sulla poltrona che sta occupando attualmente…

Per quanto riguarda invece il Comune c’è perfino chi pensa che sia meglio così: in fondo fintanto che rimane impegnato con la sua personale campagna elettorale.. – Ops: volevo dire referendaria! – non segue la situazione di Mogliano, il che soppesato ai guai precedentemente causati, potrebbe anche essere conveniente.

Dunque la domanda da porsi è questa: tenere impegnato su altri fronti il sindaco pro tempore nonché commissario straordinario, vale il sacrificio della spesa pubblica per il lavoro dei dipendenti, l’occupazione degli spazi, lo stipendio del sindaco ed il rimborso forfettario del commissario oppure no?

Quasi quasi a conti fatti forse sarebbe convenuto pagarli per 5 anni e lasciar governare altri…


Nomi e cognomi

Televideo RAI, giovedì 17 ottobre 2013, ore 6.49: “Modena, evasione fisco: recuperati 80 mln – Una società modenese di rilevanti dimensioni, riconducibile a un noto Gruppo internazionale, collocava all’estero i propri ricavi da dichiarare in Italia attraverso l’alterazione dei prezzi applicati sulla vendita di beni tra imprese appartenenti allo stesso gruppo

Poi del ladruncolo beccato a portarsi via qualche decina di euro di prodotti da un supermercato si pubblica nome, cognome, indirizzo, nazionalità (se diversa dall’italiana almeno) e foto segnaletica.

Considerato che 80 milioni rappresentano circa il 32% dello stanziamento previsto nella nuova Legge di Stabilità per il fondo per i non auto sufficienti (250 milioni); oppure il 35% dello stanziamento per le università  (230 milioni, ma in compenso per la scuole private ne sono previsti 220!); o ancora il 385% del finanziamento per la rete a banda larga (non è un errore di calcolo: lo stanziamento previsto è di 20,75 milioni!)…

Considerato tutto ciò vorremmo almeno sapere chi possiamo ringraziare a livello nazionale ed internazionale!


Tra il dire e il fare…

Leggo su Oggi TrevisoIl via vai continuo di ragazze dava nel’occhio in via Marignana a Mogliano Veneto. Le indagini della Polizia veneziana in frazione Marocco hanno avuto come conseguenza la denuncia del proprietario dell’abitazione, R.M., mestrino deferito per favoreggiamento della prostituzione. L’appartamento era stato allestito come un vero e proprio bordello con cinque letti.

Immagino che ora il nostro sindaco pro tempore dott. Giovanni Azzolini vorrà passare dalle parole ai fatti: che so, magari organizzando una manifestazione in sostegno di coloro che, stanchi dell’immobilismo della politica italiana, si danno da fare per tradurre in prassi ciò che lui da tempo propugna

Tra l’altro lui lo fa utilizzando a fini di personale campagna elettorale risorse umane e comunicative del comune, mentre almeno il sig. R.M. ci ha messo del suo!

PS: Nel frattempo scopro che invece il pro tempore non si smentisce! A fronte della fiction su Lina Merlin che andrà in onda su RAI1 si inalbera con un “Chiedo che venga rispettata la par condicio e data altrettanta visibilità anche alla nostra battaglia, ho chiesto di andare su Rai 1, a Porta a Porta, per sostenere le ragioni di chi ritiene quella legge non un baluardo di civiltà, ma una norma anacronistica“.

Parla di parità di trattamento proprio lui che tiene da mesi la prima posizione bloccata sulla homepage del sito del comune con la sua campagna elettorale! Cosa non si farebbe per una comparsata in TV?!!!


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: