Non fiori ma…

Leggo su Televideo RAI che lo IOR (la banca vaticana) oggi ha pubblicato il bilancio 2012: si tratta del primo passo verso la trasparenza dei conti da tempo auspicata, considerati i nebbiosi precedenti. Dovrebbe essere “parte di un’ampia iniziativa volta a illustrare missione, attività e dati finanziari dell’Istituto“.

Leggo anche “Il rendiconto è stato sottoposto a revisione contabile e redatto secondo gli standard contabili internazionali“, il che mi pare una scelta di apertura: una revisione super partes di ciò che accade nei meandri dello Stato della chiesa magari tornerebbe utile anche in altri settori oltre a quello economico, ma può pur sempre essere considerato un buon inizio.

Leggo infine che “L’utile netto 2012, quadruplicato rispetto al 2011, è di 86,6 mln di euro” e qui la domanda mi sorge spontanea: in questi tempi di crisi in cui non c’è trippa per gatti da nessuna parte, com’è possibile che una banca possa quadruplicare l’utile netto in un anno?! In altre parole: magari da qualche parte c’è scritto – ed io non sono certo in grado di andare a fare le pulci ad un bilancio bancario! – ma da dove arrivano tutti questi soldi?!

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