Il prezzo del risanamento

Come era ben prevedibile, in assenza di un vero e proprio comitato promotore, la corsa verso il mezzo milione di firme era difficile. Quanti degli ottomila Comuni italiani hanno fatto i “compiti per casa”? A giudicare dalle buste in arrivo al primo piano del municipio moglianese, non sono pochi. Ai tre scatoloni custoditi nell’ufficio del sindaco, se ne aggiungono altri dieci, nella sede del Gris, dove da commissario, Azzolini, ha adibito un’intera stanza per il raggruppamento finale delle carte.

Questo paragrafo è la chiusa di un articolo della Tribuna di Treviso di ieri – Case chiuse, partita la conta delle firme – dedicato alla chiusura della campagna elettoral/referendaria del sindaco pro tempore, nonchè commissario straordinario dell’istituto “Costante Gris”, dott. Giovanni Azzolini.

Chi come noi ha operato spesso per promuovere referendum, sa bene quanto sia il lavoro da fare, quanto costi farlo e fare campagna per informare le persone, quanto sia difficile ottenere l’attenzione dei mezzi di comunicazione. Eppure l’abbiamo fatto varie volte, per cui possiamo ben capire la fatica e le difficoltà.

Ma c’è una differenza sostanziale: noi l’abbiamo fatto pagando la campagna di tasca nostra e mettendoci la nostra fatica. Il sindaco pro tempore, nonché commissario straordinario con obiettivi di risanamento dell’Istituto “Costante Gris”, lo sta facendo con il lavoro del personale ed utilizzando spazi del Comune di Mogliano Veneto e dell’IPAB “Costante Gris”, pagati da tutti noi.

Non bastasse il sindaco pro tempore, nonché commissario straordinario dell’IPAB “Costante Gris”, percepisce per entrambi gli incarichi ricoperti, uno stipendio. O meglio: l’incarico di commissario straordinario è “svolto a titolo gratuito fatto salvo il rimborso spese a carico dell’Ipab omnicomprensivo, forfettariamente determinato in euro mille al mese” (D.G.R. n. 93 del 29 gennaio 2013), che non è cifra da arricchire, ma nemmeno da buttare via. Siamo pressoché certi che tali compensi – siano essi lo stipendio da sindaco o il rimborso da commissario – non sono devoluti con la finalità di promuovere l’aziendalizzazione della prostituzione, quanto piuttosto di amministrare il Comune e l’IPAB e di perseguire il “risanamento della gestione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’Ipab” oltre che “riconvertire o avviare le attività socio-sanitarie e sociali da erogare in primis a favore della popolazione del territorio”  (D.G.R. citata).

IPAB sta per Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficienza, ovvero un’istituzione che ha il compito di “prestare assistenza ai poveri, tanto in stato di sanità quanto di malattia” o di procurarne “il miglioramento morale ed economico” (L. 17.07.1890 n. 6972 art. 1). Come si vede una definizione piuttosto ampia ed elastica.
Per quanto il sindaco pro tempore nonché […] non possa essere considerato ricco, non riteniamo possa essere definito un povero a cui prestare assistenza. E per quanto riguarda il miglioramento morale ed economico immaginiamo che fosse riferito a fasce più ampie di popolazione e non solo al suo!
Certo la delibera regionale fa esplicito riferimento al “riconvertire” ci pare strano però che si possa far rientrare in ciò anche l’impegno per aziendalizzare la prostituzione o contribuire alla campagna elettorale di chi, in assenza di prospettive, vede probabilmente nelle prossime elezioni europee l’ultima spiaggia; vuoi facendosi eleggere, vuoi nella speranza di poter sostituire qualche neo eletto sulla poltrona che sta occupando attualmente…

Per quanto riguarda invece il Comune c’è perfino chi pensa che sia meglio così: in fondo fintanto che rimane impegnato con la sua personale campagna elettorale.. – Ops: volevo dire referendaria! – non segue la situazione di Mogliano, il che soppesato ai guai precedentemente causati, potrebbe anche essere conveniente.

Dunque la domanda da porsi è questa: tenere impegnato su altri fronti il sindaco pro tempore nonché commissario straordinario, vale il sacrificio della spesa pubblica per il lavoro dei dipendenti, l’occupazione degli spazi, lo stipendio del sindaco ed il rimborso forfettario del commissario oppure no?

Quasi quasi a conti fatti forse sarebbe convenuto pagarli per 5 anni e lasciar governare altri…

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