Archivi del mese: novembre 2013

Chi più in alto sta più fortemente decade!

(ANSA) – ROMA, 27 NOV – Il Senato ha dichiarato decaduto Silvio Berlusconi da senatore. Lo ha annunciato in Aula il presidente Grasso subito dopo che l’Assemblea aveva respinto tutti e nove gli ordini del giorno presentati.

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Notizie e non

Avete presente il classico esempio dell’uomo che morde il cane che fa notizia, al contrario del cane che morde l’uomo che invece non la fa? Ecco: ci troviamo – pare – in una situazione analoga quando cerchiamo notizie sulle prossime elezioni amministrative a Mogliano.

Ad esempio fa notizia il fatto che una compagine di liste civiche organizzi le prime primarie civiche del Veneto. Non fa notizia invece il fatto che questo significhi che si presenta senza un programma, con un candidato in pectore da eleggere a tutti i costi, pronta a lasciar partecipare alla tenzone chiunque decida di volere il suo posto al sole, fosse pure espressione delle posizioni più becere, purché non aderente ad un qualsiasi partito.

Non fa notizia nemmeno il fatto che circa 1.300 elettori moglianesi abbiano sottoscritto la presentazione delle candidature alle primarie dei quattro in lizza per la guida del Centro Sinistra, sebbene si tratti del 5% dei cittadini che hanno assunto una posizione chiara e, per così dire, ci hanno messo la faccia.

Fa notizia che due delle tre compagini che si sono presentate fino ad ora abbiano nel loro programma il divieto assoluto all’accordo con partiti: in epoca di anti politica e retorica sulle caste la cosa tira! Non fa invece notizia il fatto che la linea di chi vieta i partiti sia dettata e foraggiata da politici di lungo corso: eletti nelle liste di partito e poi zompati rapidamente da un movimento all’altro (ma sempre ben attenti alle dinamiche del potere ed alla retorica di moda!) quando hanno annusato l’aria.

Fa notizia il fatto che alle primarie civiche potrà presentarsi chiunque. Non fa notizia il fatto che per questi chiunque si sia mossa una campagna di stampa, attacchinaggio e distribuzione di materiali elettorali che presuppone un discreto investimento economico ed una macchina propagandistica ben rodata.

Fa notizia il fatto che i candidati del Centro Sinistra siano quattro anziché due (come si aspettavano i giornalisti). Non fa notizia il fatto che i quattro candidati condividano una piattaforma programmatica comune, si siano impegnati al sostegno del vincitore, si stiano confrontando apertamente con i cittadini in vista delle primarie del 19 gennaio quando le urne designeranno chi guiderà l’alleanza.

Men che meno fa notizia il programma che l’alleanza ha condiviso: conta molto di più la gratuita quanto passeggera indignazione che dimostrerebbe la vicinanza dei civici ai cittadini. Perché paga di più il piove, governo ladro che la bonifica del territorio: la sua assenza farà notizia eventualmente alla prossima pioggia catastrofica.

Si sa che noi comunisti siamo retrogradi e dunque abbiamo una strana idea della gerarchia delle notizie. Per questo preferiamo qui darvi il link per raggiungere il Programma del Centro Sinistra ed informarvi che già 1.300 elettori moglianesi con la loro firma a sostegno della presentazione di uno dei quattro candidati, l’hanno sottoscritto. Infine ricordarvi che tutti noi il 19 gennaio prossimo potremo contribuire alla scelta di chi lo realizzerà.


Il senso del ridicolo

“Una quindicina di giovani rischiano di essere denunciati per gli scontri di ieri in piazza dei Signori. Le tensioni davanti alla Prefettura erano maturate in seguito alla sgombero di Ztl la mattina dall’ex caserma Salsa. La Digos sta lavorando all’identificazione dei responsabili”

“Alcuni poliziotti, che sarebbero stati insultati pesantemente da dei manifestanti, potrebbero decidere di querelarli

Cavoli: torna la strategia della tensione?!


Non c’è peggior sordo…

I sindacati al sindaco pro tempore dott. Giovanni Azzolini: “Mentre si sta concludendo la tornata di incontri con tutti i Sindaci e Amministratori locali dei 95 Comuni della Marca ad oggi, dopo le ripetute richieste e l’interpellanza avanzata dai consiglieri comunali del PD di Mogliano, dall’Amministrazione non abbiamo ottenuto nessuna risposta“.

Ed il pro tempore ai sindacati: “Chiedo scusa, se questa modus operandi [la mancata risposta! NdR], sia stato percepito dai sindacati come la volontà di chiudere al dialogo“. Stupisce che si stupisca… Una mancata risposta a ripetute richieste come altro può essere percepita?!

E sempre lui in vista delle prossime elezioni: “nella speranza che questi fraintendimenti non si trasformino in speculazioni politiche da parte di partiti d’opposizione, pronti ad approfittare di ogni disattenzione, pur di farsi campagna elettorale“.

In altre parole non s’è trattato di uno sgarbo, ma di una semplice disattenzione, poverino!

Disattenzione immediatamente superata quando ha letto che “Se non sarà quanto prima fissato un incontro col Comune siamo pronti ad una mobilitazione dei pensionati“, che – sempre per restare in tema di coerenza! – non avrebbe fatto curriculum per la sua campagna elettorale


25 novembre: Scarpe Rosse contro la violenza

ScarpeRosse

SeNonOraQuando  Donne Mogliano Vi desidera partecipanti all’evento SCARPE ROSSE” che inizierà alla Coop di Via Ronzinella  Mogliano Veneto alle ore 17.00 e si concluderà con una fiaccolata silenziosa davanti al Municipio alle  ore 18.30.
Perchè questo? Perchè è un tributo  che va dedicato alle donne ammazzate che non possono più scegliere. Donne e uomini , ragazze e ragazzi insieme a significare il diritto alla libertà e il dissenso al possesso di antica cultura maschilista ancora attuale.
SCARPE VUOTE
che simboleggiano il vuoto lasciato da
ogni  singola donna scomparsa
sia nei propri cari sia nella società.

SNOQ Donne Mogliano


Ma perchè sta lì a parlare?! Bastano tre cose: …

In questi giorni di lancio della coalizione che vincerà la prossime amministrative a Mogliano, l’ho sentito ripetere un sacco di volte: perché parlare tanto di linee programmatiche quando basterebbe essere ben chiari su tre cose e prendere decisioni granitiche!

E’ forse la cosa che sento dire più spesso seguita da:

  • Istituto Gris, area Macevi e Centro Giovani!
  • Tangenziale ovest, area Vega e cimitero
  • Lavoro, imprese che chiudono e impoverimento
  • Casa, servizi e sociale
  • Sicurezza, asfaltatura delle strade e pulizia dei parchi
  • Spazi culturali, soacialità e aree pedonali
  • Scuola, scuolabus e manse
  • Ambiente, paesaggio e turismo

Insomma: bastano tre cose per tutti, ma ce ne fossero due che intendono le stesse tre cose!

Ciascuno di noi ha tre cose in testa che ritiene prioritarie: qualcuno anche di più. Altri, magari perchè in condizioni di estremo disagio, si accontenterebbero solo di una: lavoro è in cima alla lista, oppure casa. Qualunque sia il bisogno immediato che ciascun di noi vive è ovvio che lo consideri la Priorità: il resto può venire dopo, se è possibile.

Chi magari non soffre di bisogni immediati, materiali, opta per altre priorità: ambiente, spazi sociali, cultura e così via. Sono secoli che vige il detto primum vivere deinde philosophari e la mia sensibilità politica mi spinge a tenerlo caro! Contemporaneamente la mia natura umana freme all’idea di scordare il philosophari, sempre per rimanere nelle citazioni fatti non foste a viver come bruti, ma per seguire virtute e canoscenza!

Ma il succo del discorso non è nella mia o altrui sensibilità, quanto piuttosto nelle diverse sensibilità (o interessi, bisogni, ecc.) di ciascuno di noi. A tutti noi viene in mente un “No guarda: basta chiarezza su tre cose:” e ciascuno si stupisce del fatto che altri non ritengano quelle tre cose altrettanto prioritarie, concentrandosi piuttosto su….

Proviamo allora a pensare che ogni priorità lo è a scapito di qualche altra cosa, che diviene secondaria. Proviamo a pensare che se “bastano queste tre cose” diviene il paradigma, saranno le tre cose care a chi ha la forza di imporle quelle che prevarranno su tutte le altre!

Cominciamo a dirci che non bastano tre cose: che vogliamo tutto e lo vogliamo subito. Questo deve fare un programma politico: avere una visione di insieme che presenti una prospettiva per il presente ed ancor più per il futuro. Deve considerare i fattori in prospettiva, vederne le interazioni, immaginare come possano soddisfare necessità diverse, a volte apparentemente contrapposte.

Poi deve fare una scelta. Non si potrà far avere tutto a tutti e tutto subito; anzi spesso si potrà far avere solo poco a pochi e magari pure nel medio periodo. Certo è necessario decidere quali bisogni e quali richieste privilegiare. Questo è il compito di una Politica degna della maiuscola iniziale: chi spera accontentare tutti farà solo una scelta di campo per il più forte mascherata sotto un’aura di populismo (l’unica cosa che attualmente non ci manca sono gli esempi di questa tendenza!). Ma se allinei lì solo tre cose potrai anche soddisfare qualcuno nell’immediato, ma in breve tempo te ne pentirai tu e – a meno che non si stia parlando di nepotismi e favoritismi ai margini o al di fuori della legalità – è molto probabile che se ne pentirà presto anche chi in prima battuta s’era visto realizzato nelle sue aspirazioni

Personalmente è un pezzo che diffido di chi mi dice: Guarda: tre cose ma che siano chiare!


Aita, aita: il Grande vecchio!!!

E’ stralunato il Gazzettino di Treviso in un articolo pubblicato oggi sotto al minaccioso titolo “Occupazioni di ZTL: c’è una strategia” dove si spiega che dietro gli assalti [sic!] c’è la regia dei [famigerati] No Global!

Non un movimento spontaneo, di ragazzi, ma la componente di un vero proprio movimento a respiro regionale, dalle gerarchie ben consolidate e con il quartier generale a Padova, nel centro sociale Pedro. […] Le occupazioni che stanno costellando la storia trevigiana recente sono pianificate a tavolino. Ztl è l’ingranaggio di un progetto che vuole portare un centro sociale in ogni grande città veneta e del Nordest. E che affonda le sue radici nel passato, in quella che un tempo era Autonomia Operaia, nell’interpretazione rigida del marxisimo, nel clima bollente degli anni Settanta. E che ha ancora a Padova la sua testa pensante. E non una testa qualsiasi, ma quella fine di Toni Negri, punto di riferimento per chi si riconosce in una sinistra al di fuori di ogni tipo di schema“.

Pedro, […] Al suo interno ci sono i capi di un movimento sfaccettato e complesso, capace di intercettare la naturale protesta di tanti giovani indirizzandola verso un obiettivo ben preciso: diffondere i centri sociali e le idee rivoluzionarie che li animano. Praticamente ogni mese convocano a Padova i rappresentanti dei collettivi […] Nulla viene lasciato al caso“.

Ci fermiamo qui con le citazioni per non spaventarvi troppo… Anzi no: la chiusa dell’articolo merita:

Ztl, che non si accontenterà di una generica sede delle associazioni come vorrebbe la giunta comunale. Ztl parla invece di uno spazio sociale, immagine che assomiglia molto a un centro sociale. Occupato.

Si noti per cortesia quel “Occupato.” isolato lì alla fine per sottolinearne la drammaticità.

Ed ora che torna il Grande Vecchio, i progetti rivoluzionari che non lasciano nulla al caso, eterodiretti da capi che si nascondono nella clandestinità di remoti quanto lugubri “Centri Sociali. Occupati.”, i ragazzi e le ragazze di ZTL inizieranno certamente a sentire puzza. Pare che gli avvoltoi girino sulle loro teste, forse in previsione dell’autunno caldo che sta iniziando.

Loro intanto proseguono ripulendo l’ex caserma Salsa finora lasciata al più totale degrado: intendono aprire al più presto una palestra sociale, una sala per concerti, l’osteria sociale per la cittadinanza.

Ma non fidatevi! Sotto a tutto questo sociale c’è il pauroso progetto del Grande Vecchio: infettare ogni città del nordest con un “Centro Sociale. Occupato.”

Tremate!


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