Cari giovani (elettori)

Inizia così (anche se l’ “elettori” è solo sottinteso) la lettera del sindaco protempore dott. Giovanni Azzolini ai giovani moglianesi, nella quale annuncia che dopo i fondi per le asfaltature elettorali e quelli per le scuole private, adesso arriva un beneficio anche per quello che tradizionalmente era un suo bacino elettorale di riferimento; che certamente non è stato consolidato dalle politiche dell’attuale amministrazione. Un vero bando!

L’idea è quella di un concorso che coinvolga gruppi di giovani che organizzeranno eventi tra l’8 dicembre ed il 6 gennaio, presentando il progetto al comune entro il 18 dicembre per sapere entro il 22 dicembre se rientrano tra i tre fortunati vincitori di un finanziamento del loro progetto. Altrimenti nisba, ciccia, passato l’evento gabbato il giovine. In compenso il progetto finanziato dovrà essere realizzato entro il 31 gennaio (ma non era il 6?!)

Tema climaterico quant’altri mai: “Il Natale“. Il sottotitolo non c’è ma è sottinteso: Siamo tutti più buoni: vogliamoci bene e considerate che il saldo del finanziamento arriverà dopo le elezioni amministrative. Ed il titolo del concorso contiene già un refuso: “Animiamo Mogliano” al posto di “Rianimiamo” che sarebbe stato più coerente con lo stato catatonico delle politiche giovani.

Cabarettistico l’incipit della lettera: “La crisi economica ed il malumore diffuso, sta spegnendo molte energie positive della nostra città. Riaccendiamole!”. Che al di là di sintassi e punteggiatura sorvola con molta nonchalance sul contributo offerto dalla sua amministrazione tra le cause che stanno spegnendo tali energia.

Ma la vetta dell’ironia si raggiunge nella dichiarazione del protempore che accompagna la news sul sito del comune: “Regaliamo a Natale un po’ di energia giovanile alla nostra città!! Animiamo il Natale credendo nei nostri giovani. Basta con le iniziative confezionate dagli adulti per i giovani, vogliamo invertire la tendenza. Noi mettiamo il contenitore ed i giovani le idee e i contenuti“.

E preferiremmo sorvolare su quel “diamo un po’ di gioia anche ai giovani! Avanti con la fantasia e la creatività” del contributo dell’assessore Tronchin, che pare proprio monco di un “che tanto non c’hanno un cazzo da fare visto che sono disoccupati”

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