Archivi del mese: marzo 2014

L’Altra Europa a Mogliano!

logoufficiale_laltraeuropa180Domenica mattina – il 6 aprile – sarà con noi Paola Morandin, operaia nella RSU dell’Elettrolux, anima di molte lotte e capolista nella circoscrizione nordest. Purtroppo la concomitanza di altri eventi ci impedisce di fare un gazebo in piazza: per cui saremo in giro per il centro di Mogliano, probabilmente itineranti. Se dovessimo ottenere una postazione stabile decente ve lo faremo sapere!

Lunedì 7 aprile alle 20.45, presso la saletta del Quartiere Ovest (dietro la stazione sul lato di via Roma) ci sarà un incontro con Eddy Salzano. Docente e padre dell’urbanista compatibile, ha fatto della lotta al consumo di suolo una missione. Anche lui è candidato nel collegio Nordest.

Due appuntamenti da non perdere in generale, ma ancor più per capire meglio i motivi che ci spingono a promuovere un‘Altra Europa!


Un uomo fuori dal Comune

PagliaccioFactorDal 26 maggio 2014


La vita come la patente

Riceviamo e ripubblichiamo da Coordinamento Migranti, rimandandovi al loro sito per l’articolo completo.

La “Carta dei Valori, della Cittadinanza e dell’Integrazione” descrive l’Italia come una comunità di persone e di valori: una sorta di paradiso in terra! Tra i molti valori che rendono gioiosa la vita in paradiso, ci sono: libertà, giustizia, uguaglianza, solidarietà, dignità, la parità tra uomo e donna, i diritti umani e persino quelli sociali, come se il welfare non fosse ormai un miraggio per tutti, precari, operai e migranti. In effetti, quando entrano per la prima volta in questo paese, i migranti forse non sanno che esistono i centri di identificazione ed espulsione (CIE) dove si può essere rinchiusi per mesi senza aver commesso alcun reato, ma soltanto per aver perso il diritto a restare. Non sanno che per rinnovare il permesso dovranno dimostrare continuamente di avere un contratto di lavoro, di avere un reddito sufficiente, una casa con una certa metratura e di aver versato i contributi. Non sanno neanche di dover pagare centinaia di euro a ogni rinnovo per ogni membro della loro famiglia e di dover aspettare mesi (anche se la legge stabilisce un tempo massimo di sessanta giorni) per avere in mano un foglio di carta che talvolta è persino consegnato in scadenza. Non sanno inoltre che non potranno riscattare i contributi versati in anni di lavoro, nel caso perdessero il permesso o decidessero di tornare nel loro paese (a meno di accordi bilaterali stipulati dal governo italiano, ancora però con pochi paesi). Non sanno che dovranno aspettare più di dieci anni per avere la cittadinanza, semmai riusciranno a ottenerla. Non sanno che i loro figli nati e cresciuti qui non sono cittadini, ma dovranno sottostare come loro al ricatto del permesso di soggiorno una volta compiuti 18 anni e terminati gli studi. Non sanno neanche che può succedere che i loro figli siano respinti dalle scuole, si dice per “mancanza di posti”, nonostante il diritto alla scuola dell’obbligo sia stabilito dalla Costituzione. La Carta dichiara inoltre la parità di genere, ma le migranti che entrano per ricongiungimento familiare non sanno che per lo Stato italiano “esistono” soltanto nel permesso di soggiorno del marito. Però la poligamia è vietata. Non sapendo tutto questo, senza dubbio, i migranti aderiranno più che volentieri ai valori di una Carta che li vuole integrare in un paese che affonda le sue radici nella “tradizione ebraico-cristiana”, ma che comunque garantisce la libertà religiosa.

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Petizione per una sede distaccata del Tribunale Civile a Mogliano

Ieri sera il sindaco protempore dott. Giovanni Azzolini s’è sentito diffamato dal fatto che nell’ordine del giorno presentato dall’opposizione in merito al mancato trasferimento del Distretto Socio Sanitario presso i locali dell’Istituto “Costante Gris”, lo si accusava di superficialità ed inadempienze nel suo agire. Trasferimento che – lo ricordiamo – da 5 anni a questa parte viene garantito come imminente ogni 3/4 mesi circa.

Il 6 marzo, in Consiglio Comunale, aveva dichiarato che l’agibilità dei locali era a posto, mancava solo una firma, e che la convenzione tra l’Istituto e l’ASL era vigente. Poi ieri sera consiglieri e pubblico si sentono dire che gli uffici comunali non hanno concesso l’agibilità in quanto la documentazione presentata è risultata carente e/o inadeguata, e che dunque la procedura è sospesa; mentre da una lettera del direttore della ASL scoprono che sono in attesa di convenzione ormai da anni, senza aver ottenuto risposta al progetto inviato.

Questo non significa che il Commissario Straordinario si sia dimostrato superficiale o inconcludente e nemmeno che lo sia stato il sindaco protempore. Infatti, secondo quanto dichiarato dal Commissario Straordinario dell’Istituto dott. Giovanni Azzolini, la carenza di documentazione sarebbe da imputare alla modifica delle norme intervenuta dal 1988 ad oggi (non s’erano accorti che parte della documentazione faceva riferimento a quelle…). Mentre il sindaco protempore dott. Giovanni Azzolini ha denunciato come la mancanza della convenzione dipenda dalla non volontà del Consiglio Comunale.

Tenuto conto che le versioni di entrambi sono coerenti e convergenti non è lecito pensare che non siano vere: non penserete mica che si siano messi d’accordo tra loro?!

Ed infatti ieri sera il sindaco protempore dott. Giovanni Azzolini ha pensato bene di minacciare di querela il  Consiglio Comunale. In prima battuta pareva dovesse essere una querela collettiva, poi ha rettificato precisando di limitarla ai soli consiglieri che avessero votato a favore dell’ordine del giorno.

Dunque nel caso, tenete presente che mettere in dubbio queste sacrosante verità equivale a remare contro al bene di Mogliano e per sovrapprezzo ad essere passibili di querela per diffamazione da parte sia del Commissario Straordinario che del Sindaco protempore.

Noi per ogni evenienza inizieremo una raccolta firme di cui al titolo di questo intervento


Alla faccia della crisi 2

ISTAT (dati delle dichiarazione dei redditi relativi al 2012):

metà dei contribuenti italiani dichiara meno di 15.654 euro l’anno.

I dati certificano anche la concentrazione della ricchezza: il 5% dei contribuenti con i redditi più alti detiene il 22,7% del reddito complessivo.

Gli imprenditori continuano a dichiarare meno dei dipendenti: 17.470 euro contro 20.280. Lo rileva il Mef specificando anche che sono i lavoratori autonomi ad avere il reddito medio più elevato, pari a 36.070 euro.


Alla faccia della crisi

Ricavo da Televideo RAI:

In tre anni è stata divorata un’area di suolo pari alla somma dei comuni di Milano, Firenze, Bologna, Napoli,Palermo.
Lo rileva il Rapporto dell’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale, Ispra.
Dal 2009 al 2012 si sono aggiunti 720 km quadrati di territorio consumato e non solo per l’edilizia, ma anche per le infrastrutture.
La copertura del “territorio artificiale” è così suddivisa: strade e ferrovie 28%; strade sterrate e trasporto secondario 19%; edifici 30%; parcheggi e cantieri 14%.


C’è chi dice no

biani


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