La paura fa 90

Il comportamento del consigliere comunale Martino Michielan, ieri mattina in piazza, è iniziato sfiorando il ridicolo è s’è risolto al limite (se non oltre il limite) del reato penale.

S’è inalberato aggredendo verbalmente una nostra candidata ed una cittadina accusandoci di raccogliere firme a sostegno de La Sinistra per Mogliano in maniera illegale. Qui sta il ridicolo: sarebbe stato sufficiente chiedere (o chiedere ai vigili presenti di verificare) per sapere che pochi metri dietro c’era un banchetto regolarmente autorizzato all’occupazione del suolo pubblico in prossimità della piazza (all’imbocco di galleria Avogadro per l’esattezza) al quale sedeva il consigliere provinciale Luigi Amendola regolarmente delegato all’autentica delle firme.

Non contento ha pensato bene di abusare del suo ruolo di consigliere ergendosi a ridicolo tutore di un ordine che immaginava solo lui e strappando letteralmente di mano il modulo: sottraendo in tal modo materiale della lista regolarmente prodotto ed utilizzato. Non basta, in questo modulo erano registrati i dati di una nostra sostenitrice: i dati relativi all’appartenenza politica sono dati sensibili e dunque la loro illecita sottrazione è reato penale.

Al colmo del delirio di onnipotenza ha ritenuto suo diritto prima sequestrare il modulo e tenerlo, restituendocelo solo nel tardo pomeriggio quando gli abbiamo detto che in caso contrario ci saremmo rivolti ai Carabinieri. Inoltre il modulo è stato restituito gravemente danneggiato: i dati della signora erano stati brutalmente cancellati con tratti di penna dal consigliere stesso.

Io non sono un leguleio, ma mi risulta che sottrarre documentazione elettorale di una lista, detenerla illegalmente e contro la volontà dei legittimi rappresentanti, danneggiarla, intimidire una candidata ed una elettrice siano comportamenti che possono configurare reato.

Una condotta di tal genere può essere motivata solo in due modi: l’irresponsabilità del consigliere oppure la paura legata alla certezza della sconfitta ormai prossima che sfocia in atti inconsulti.  Nessuna delle due motivazioni può comunque giustificare un comportamento di questo genere.

Fortunatamente i due agenti della Polizia Urbana chiamati in causa dallo stesso consigliere hanno potuto accertare tutti i fatti e la totale regolarità della nostra condotta. Purtroppo non è stato messo a verbale il fatto che il modulo strappato dalle mani della candidata non fosse stato restituito e solo in seguito abbiamo scoperto che era stato danneggiato.

Crediamo sia opportuno che la Polizia Urbana segnali quanto accaduto alle autorità competenti e riteniamo che un consigliere comunale che si dimostri così irrispettoso dei cittadini, incompetente, incapace di controllare la propria aggressività ed ignorante della norma di legge oltre che di quelle non scritte della convivenza civile, dovrebbe dimettersi immediatamente o essere spinto alle dimissioni dal suo capogruppo che nella fattispece è il sindaco pro tempore dott. Giovanni Azzolini, essendosi dimostrato indegno di sedere tra i banchi del Consiglio Comunale.

Se il nervosismo per la paura della sconfitta inizia a sfociare in atti inconsulti di questo genere già un mese prima dell’inizio della campagna elettorale, ci chiediamo di quali condotte saranno capaci di macchiarsi certi figuri.

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3 responses to “La paura fa 90

  • Roberto Coletti

    Non bisogna aspettare neanche un minuto : si va dai carabinieri, si denuncia penalmente il consigliere, si citano come testimoni le persone coinvolte ed i due vigili, si fa un manifesto o un volantino per la città, in modo che la cosa non venga insabbiata.

    • valottof

      Personalmente tendo ad essere d’accordo e questa è stata la mia posizione appena ho saputo che aveva trattenuto il modulo indipendentemente dal fatto che lo restituisse o meno in seguito. Se si è deciso di non dare seguito alla denuncia è stato per evitare che l’irresponsabilità e l’arroganza di uno inneschi una spirale di tensione che diverebbe poi difficile se non impossibile da fermare.
      Rimango incerto sulla giustezza di questa scelta, ma ne condivido comunque con gli altri della lista la responsabilità. Credo che chi condivide con questo personaggio le sedie del governo della città farebbe bene a dimostrare altrettanta responsabilità. Conoscendo i soggetti non faccio molto affidamento sulla cosa, ma saranno i cittadini elettori a trarre le conseguenze su chi siano le forze mature che possono assumere la guida della città e quali invece quelle che si riempiono la bocca di slogan populisti senza nemmeno essere in grado di (o volere) scegliere e tenere a bada i propri scagnozzi. Forse si dimostrerà che fare pseudo gare sul “P-Factor” con selezioni via web non è la strada migliore per selezionare persone degne di rappresentare i cittadini negli organi di governo

  • riccardo dtf

    Spazzeremo via dalla scena politica queste persone che si attribuiscono poteri che non hanno! La coalizione di Centro-Sinistra è compatta e sarà, dopo questo episodio increscioso, ancor più vigile di fronte ad abusi/irregolarità che si dovessero verificare da qui al giorno delle elezioni. Noi de La Sinistra per Mogliano facciamo della legalità e del rispetto delle regole uno dei nostri valori fondanti.

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