Archivi del mese: maggio 2014

Ragioniamo (se ne siamo capaci)

Azzolini annuncia l’apparentamento con tutte le liste dell’ex amministrazione; anzi: lui dice che il primo turno “sono state le primarie del centro-destra” e adesso si va ad elezioni. Sbruffonate: la sua specialità. Ma per un momento proviamo a fare finta che ciò accada….

Al primo turno Azzolini ha raccolto il 22,10%, la Lega l’8,17% (Boarina ha già declinato l’invito), La lista di Gosetto il 3,85 (Cambiaventi difficilmente accetterebbe), Celebrin il 2,72. In totale siamo al 36,84%. Se il centro sinistra riporta a votare per Carola Arena tutti gli elettori del primo turno, con il 38,5% ha comunque vinto.

Ma questo conteggio è sulla carta:  fino a ieri infatti tutti questi contendenti si sono scannati e tutti hanno riconosciuto che Azzolini di essere la vera causa dello sfacelo attuale di Mogliano. Quanti dei loro elettori accetterebbero irragionevoli ordini di scuderia per andare a votare per lui al solo scopo di far ottenere, nel migliore dei casi, un seggio in Consiglio Comunale ed una lista che si dimostra disposta a negare tutti i suoi principi solo per avere una sedia su cui poggiare il posteriore? Metà? Esageriamo: due terzi?!

Dunque Azzolini ha comunque perso: del resto quasi l’80% dei moglianesi ha messo la sua scheda nell’urna con la chiara intenzione di rimandarlo a casa e chiudere la troppo lunga parentesi della sua amministrazione. E non mi riferisco solo a coloro che la pensano come me: laghisti, grillini, destri e liste civiche hanno comunque detto che è ora che Azzolini se ne vada. Pare che lui sia l’unico a non accorgersene.

Che figura ci faranno allora coloro che hanno accettato di cedere la loro dignità per il biblico piatto di lenticchie?! Quante teste cadranno – naturalmente in senso figurato! – dalle diverse segreterie? Quale credibilità potrebbero avere i titolari di questi accordi un domani? Con che faccia potranno presentarsi tra 5 anni alle prossime elezioni?!

Ragioniamo: se ne siamo capaci.


Strano concetto di pulizia

“Alcune regioni orientali dell’Ucraina sono state completamente ripulite dai ribelli filorussi”

Annuncio del ministro della Difesa di Kiev, che poi continua:

“ma la nostra offensiva militare proseguirà fino a quando non sarà ripristinata la pace e non sarà tornata la vita normale”

Strano concetto di pace anche


Contraddizione tautologica

Lo so: lo è anche il titolo considerando che la contraddizione è il contrario della tautologia: ma quando ci vuole ci vuole!

Berlusconi al Comitato di Presidenza di Forza Italia: “Noi non abbiamo perso. Il 50% degli elettori non ha compreso che doveva essere protagonista del voto“.


Prime riflessioni a… stanco!

Non so se queste riflessioni saranno sufficientemente lucide ed approfondite: l’impegno di quest’ultima fase della campagna elettorale e delle elezioni è stato durissimo e la stanchezza si fa sentire. Contemporaneamente ritengo non sia corretto non esprimere qualche valutazione di carattere politico, che vada al di la dei meri numeri che chiunque può leggere nel sito ufficiale.

La prima bella sorpresa è stata raggiungere il quorum del 4% con L’Altra Europa per Tsipras: a livello nazionale ma anche qui a Mogliano, dove abbiamo fatto il secondo miglior risultato della provincia con il 4,30%. Peccato solo non aver raggiunto i voti necessari per eleggere il rappresentante del nosrd est: le due donne più votate – Oktavia Brugger e Paola Morandin – avrebbero certo rappresentato egregiamente queste regioni e portato avanti politiche importanti ed intelligenti.

Poi (ma solo in ordine di tempo) vengono le elezioni comunali. Anche qui il risultato è stato ottimo: la coalizione di centro – sinistra con Carola Arena ottiene il 38,53% a cui La Sinistra per Mogliano contribuisce con un dignitosissimo 4,05%. Considerato che si trattava di una lista creata appena prima della campagna elettorale per riunire compagni di Rifondazione, SEL e cosiddetti “cani sciolti“; visto che abbiamo dovuto far conoscere nome e simbolo creati dal nulla; considerato che ci siamo mossi con mezzi limitati e totalmente auto finanziati… Be’: direi che fornire alla coalizione circa il 10% dei voti può essere considerato un bel contributo! Un particolare merito va dato ai giovani – della nostra lista e non solo – che hanno dimostrato che non è vero che la politica non interessa le giovani generazioni, ed hanno raccolto dei risultati personali veramente eccellenti.

C’è da capire, per contro, come sia possibile che, malgrado lo sfacelo fatto a Mogliano negli ultimi disastrosi 5 anni, il dott. Giovanni Azzolini abbia potuto raggranellare i 22% circa che gli ha garantito la seconda posizione (sebbene decisamente lontana anche dai pronostici che millantava impunemente) e dunque il ballottaggio. I casi sono due: o panini e ombre sono considerati un prezzo adeguato per un voto, oppure molta – troppa ! – gente s’è limitata a sentire gli schiamazzi sulla Legge Merlin e i tesoretti nascosti senza nulla sapere di quanto effettivamente veniva fatto (pardon: disfatto!) in città.

Ed ora? Ora ci aspettano altre due settimane di duro lavoro. La cosa peggiore sarebbe pensare di avere già la vittoria in tasca e prendere il secondo turno alla leggera. Al contrario è necessario un lavoro di dialogo e ragionamento fatto “di fino” ma in maniera capillare. La destra potrà giocarsi la riunificazione forzata, in nome delle poltrone prossime venture e degli affari che altrimenti lascerebbero in sospeso, di una ex coalizione a brandelli, ma pur sempre idologicamente vicina. Azzolini ha definito il motivo del contendere come “eccessi di personalismo“, che però – ovviamente! – erano solo quelli degli altri: il suo P-Factor invece era un esempio di buona politica!

Per parte nostra si dovrà parlare e lavorare ancora con i cittadini: coloro che, schifati dalle buffonate azzoliniane, hanno pensato di poter dare una svolta a Mogliano affidandosi a liste civiche che non sono riuscita ad andare oltre le poche centinaia di voti. Voti di cittadini che ora saranno preziosi e potranno essere veramente investiti nella prospettiva di cambiamento andando al ballottaggio e scegliendo decisamente Carola Arena.

C’è poi un bacino di voti che, sebbene decisamente sovrastimato in fase pre-elettorale, rappresenta pur sempre circa l’11% dell’elettorato: ci riferiamo ovviamente agli elettori del Movimento 5 Stelle che, riteniamo, in buona parte abbiano votato nella speranza che l’onda lunga della propaganda grillina potesse spingere anche la lista locale a risultati eclatanti. Risultati che non ci sono stati: per parte nostra l’avevamo abbondantemente previsto, soprattutto a causa dello scarso o nullo legame con il territorio di coloro che pensavano di poterli ottenere.

Ora sebbene la nostra opinione del M5S sia decisamente negativa (e non l’abbiamo certo mai nascosto!) riteniamo anche che tra i suoi elettori vi siano molte persone onestamente interessate a cambiare le cose in senso progressista: con apertura ai diritti, alla convivenza civile, alle pari opportunità, ad una politica attenta ai bisogni dei cittadini anziché al tornaconto degli amministratori. Ed a questi cittadini ci rivolgiamo: se volete che un cambiamento sia possibile evitate di rinchiudervi nelle posizioni massimaliste che generalmente il movimento cerca di imporre e scegliete il vero cambiamento possibile!

Infine – ma solo perchè si tratta dell’appello più semplice da fare! – ai nostri elettori. Non diamo per scontata una vottoria che ancora non lo è. Ci sono 15 giorni nei quali è importante parlare con tutti coloro che conoscete e che non ci hanno votato al primo turno per convincerli a farlo ora.

L’appuntamento con tutti è per domenica 8 giugno: ciascuno al suo seggio a scegliere. Scegliere tra la continuità di un’amministrazione che ha messo in ginocchio il nostro comune giocando con il nostro futuro e promettendo risultati che non ha saputo (e spesso nemmeno voluto) mantenerecontrapposta ad una nuova Mogliano di tutti, in grado di progettare e mettere in campo idee, energie e volontà per cambiare veramente le nostre prospettive. Scegliere Carola Arena.

 


Elezioni Europee

Il generoso lavoro di tante compagne e compagni, la chiarezza delle nostre proposte politiche, hanno premiato l’Altra Europa con Tsipras. 

Si infrange così il tabù del quorum e la sinistra di alternativa torna ad avere una propria autonoma rappresentanza in Parlamento Europeo.
Una prima lettura dei dati in Veneto parlano di un voto con percentuali ben oltre al 4% in tutti i capoluoghi di provincia (a Venezia ci attestiamo al 5,8%, a Padova al 5,6%, a Vicenza e Belluno oltre il 4,7%), mentre nei Comuni minori si sconta una campagna elettorale mai così difficile, esclusi dai grandi mezzi dell’informazione e con risorse tali da non permetterci di arrivare in tutte le case con il nostro messaggio.
La sconfitta netta e pesantissima della destra che governa la Regione, mitigata dal dato di tenuta della Lega, fa da specchio al risultato certamente sorprendente del PD. Avremo tempo per riflettere con maggiori elementi, ma è innegabile che ancora una volta il gioco delle parti ha favorito Renzi che ha saputo demonizzare la foga populista di Grillo, trasformando insicurezza e timori in proprio consenso.
Per parte nostra crediamo sia necessario aver con chiarezza presente che i danni prodotti dalla crisi economica necessitano di risposte concrete che né la destra berlusconiana, né Renzi, né il populismo grillino sembrano interessati a dare
E’ indispensabile fin dalle prossime ore, operare per trasformare questo buon risultato dell’Altra Europa con Tsipras, in una proposta politica da articolare nel nostro territorio.
L’esperienza dell’Altra Europa con Tsipras deve favorire in Italia e nella nostra Regione un processo di unità della sinistra che permetta di costituire fin da subito un nuovo soggetto politico e sociale, democratico e pluralista, inclusivo e partecipato
Un ringraziamento particolare va alla capolista operaia Paola Morandin che ha ottenuto un successo straordinario con 20.000 preferenze. Paola ha saputo riportare le tematiche del lavoro, della vita in fabbrica, della condizione dei lavoratori, dei migranti, dei giovani precari, al centro della proposta dell’Altra Europa. E’ questo un patrimonio che intendiamo valorizzare e siamo certi che Paola potrà svolgere un ruolo importante.
Rifondazione Comunista Sinistra Europea Veneto

Intanto una prima buona notizia ed un buon segnale

L’Altra Europa con Tsipras ce l’ha fatta a raggiungere il quorum del 4% e dunque la sinistra italiana porta al parlamento europeo il suo contributo.

Seconda buona notizia il voto di Mogliano: l’ottima percentuale del PD (42,77%) ed il 4,29% per Tsipras ci parlano di una vittoria sicura con ampio margine, e la domanda diventa: possiamo farcela al primo turno?

Alle 14.00 inizia lo spoglio per le comunali: e per il momento restiamo in attesa


Come si vota

Magari a qualcuno sembrerà banale, ma visto che circolano molte voci non guasta ricordare e precisare aggiungendoci le nostre indicazioni di voto.

Per le elezioni comunali

Il modo migliore – perché più democratico, più responsabile e più sicuro – è quello di tracciare una croce sul simbolo di una lista ed indicare una o due preferenze tra i suoi candidati scrivendo il cognome o, in caso di omonimie cognome e nome. Se si indicano due preferenze dovranno essere un uomo ed una donna (due uomini o due donne comporterebbero l’annullamento della seconda preferenza!).

 

Come si vota alle Comunali

L’indicazione del Circolo è quella di votare La Sinistra per Mogliano ed esprimere la preferenza per Francesco Valotto. Il voto in questo caso viene attribuito alla lista, ai candidati per cui si è espressa la preferenza e a Carola Arena: il candidato sindaco che la lista appoggia.

E’ possibile: votare solo un candidato sindaco (croce su riquadro con il suo nome); votare una lista ed un sindaco che non è appoggiato da questa (croce sul riquadro del sindaco e sul simbolo di una lista) eventualmente con preferenze. Ma noi non lo suggeriamo!

Non è possibile: votare più di una lista, indicare preferenze da liste diverse, usare il numero del candidato per esprimere la preferenza, esprimere due preferenze di candidati dello stesso sesso.

Per le elezioni europee

Si traccia una croce sul simbolo della lista e si esprimono fino a tre preferenze di due generi diversi (due donne ed un uomo, due uomini ed una donna, una donna ed un uomo, solo un uomo, solo una donna).

Come si vota alle Europee

L’indicazione di voto che diamo come Circolo è naturalmente per L’Altra Europa con Tsipras esprimendo la preferenza per Paola Morandin. Tra gli altri candidati – ricordando l’alternanza di genere! – citiamo Stefano Lugli e non possiiamo non ricordare Oktavia Brugger ed Edoardo Salzano che abbiamo avuto il piacere di avere ospiti a Mogliano


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